Per poter dire di aver visitato completamente la Cattedrale di San Lorenzo di Genova bisogna fare un piccolo sforzo e salire 170 gradini per raggiungere la cima di una delle due Torri che affiancano la facciata del maggiore luogo di culto della Superba.
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| Torri della facciata della Cattedrale di San Lorenzo |
L'ingresso alla torre destra avviene all'interno della cattedrale, all'inizio della navata destra, vicino all'ingresso.
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| scala a chiocciola per salire sino alla Tribuna del Doge |
Il primo tratto di scale è costituito da una scala a chiocciola che con una sessantina di gradini conduce alla prima tappa del percorso in salita: la Tribuna del Doge.
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| Tribuna del Doge |
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palco del Doge
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La tribuna era posta sopra l'endonartece, a livello dei finti matronei romanici, proprio sotto il rosone cinquecentesco della facciata.
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rosone della facciata (visto dalla Tribuna del Doge)
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Il Doge, la massima autorità della Repubblica Genovese, percorrendo un passaggio segreto che collegava la Cattedrale con Palazzo Ducale, poteva raggiungere questo spazio senza mischiarsi alla folla e assistere alla Messa da un suo palco.
Se ci si affaccia dalla tribuna si può godere di una visuale completa della cattedrale dall'alto: una vera meraviglia!
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| navata centrale |
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| navata laterale sinistra |
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| navata laterale destra |
Salendo ancora altri scalini dalla Tribuna del Doge si arriva alla seconda tappa del percorso, la Sala dei comandi delle campane.
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Sala dei Seminaristi
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| Sala dei Seminaristi |
In questo spazio della torre Nord-Est venivano suonate le campane, come si può ancora vedere dalle corde che penzolano dalle volte a crociera.
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| corde per suonare le campane |
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corde per suonare le campane
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Questa sala venne chiamata anche Sala dei Seminaristi perché durante la seconda guerra mondiale diede rifugio ai Seminaristi, che per dare conforto alla popolazione, suonavano le campane.
Si salgono ancora pochi gradini in ferro e, superato il colmo del tetto si giunge alla Loggia di Giovanni da Gandria, sulla sommità della torre Nord-Ovest (sinistra), realizzata nel 1445 dall'architetto ticinese, da cui la loggia prende nome, per abbellire la torre rimasta "mozza".
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| passaggio sul colmo del tetto |
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| Loggia di Giovanni da Gandria |
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Loggia di Giovanni da Gandria
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La loggia rinascimentale prese anche il nome di Loggia dei Cardinali, perché questo spazio era riservato un tempo esclusivamente al vescovo e ai cardinali, che vi accedevano tramite un camminamento collegato con l'Episcopio.
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Loggia di Giovanni da Gandria
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Si è a 50m d'altezza, e da questa quota si possono ammirare i tetti in ardesia di Genova, e riconoscere cosa ci circonda, come la torre-carcere Grimaldina del Palazzo Ducale.
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| tetti di Genova |
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| Piazza San Lorenzo |
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Torre Grimaldina (sinistra) e cupola della Cattedrale (a destra)
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| cupola della Cattedrale di San Lorenzo |
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| Torre Nord-Est della Cattedrale |
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Lanterna di Genova
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| Porto Antico e il grattacielo "Matitone" (a sinistra) |
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| Porto commerciale e Lanterna di Genova |
Orari: aprile/ottobre lunedì/sabato 9.30/17.30 domenica 11.30/18.00 novembre/marzo lunedì/sabato 10.30/16.30 domenica e festivi 11.30/16.30
Costo: 5 €
combinato torri + Museo del Tesoro 9 €
combinato torri + Museo Diocesano 10 €
combinato torri + Museo Diocesano + Museo del Tesoro 15 €
CONCLUSIONI La salita sulle torri della Cattedrale di San Lorenzo è interessante sia dal punto di vista storico, sia per la vista dall'alto della tribuna sull'interno della cattedrale, che per il panorama della città che si gode dalla loggia.
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