giovedì 19 marzo 2026

Lucca: dormire in un antico palazzo

 

Durante la nostra visita a Lucca abbiamo deciso di soggiornare in un B&B in un antico palazzo del centro storico:

                                             PALAZZO ROCCHI

                                             Piazza San Michele 30

                                             338 2070261

                                             www.palazzorocchi.it

Palazzo Rocchi

Palazzo Rocchi, già Palazzo Ghivizzani, è un palazzo medievale del XIII secolo, il più antico della piazza in cui in epoca romana si trovava il Foro e dove sorge oggi una delle chiese più antiche e importanti della città, la Chiesa di San Michele.

Piazza e Chiesa di San Michele

Palazzo Rocchi

La posizione centrale si questa struttura ci ha permesso di visitare comodamente la città.

Il B&B occupa una parte del palazzo (accessibile anche con ascensore), e si compone di camere, suite e appartamenti.

Saliti al terzo piano del palazzo siamo stati accolti nella saletta d'ingresso della residenza con il bureau, piccola biblioteca di libri antichi e un piccolo angolo enoteca-bar.

angolo enoteca-bar

Da qui siamo entrati nel Salone affrescato della residenza. 

ingresso verso il Salone

Era questa la Sala da Ballo del palazzo. Il Salone ha un soffitto affrescato, pregiati parati ottocenteschi, ed è arredato con mobili antichi di famiglia e morbidi divani in stile impero.

Salone

Salone

Salone

Salone

soffitto affrescato del Salone

La Suite Camino da noi scelta aveva il suo ingresso nel Salone.

entrata della Suite Camino

La suite si componeva di una saletta soggiorno con camino in marmo di Carrara (dal quale prende il nome), soffitto a cassettoni decorati, pavimento in legno, affreschi murali con raffigurazioni di paesaggi bucolici sulle pareti, comode poltrone e divano.

saletta soggiorno della Suite Camino

saletta soggiorno della Suite Camino

saletta soggiorno della Suite Camino

camino e affresco murale della saletta soggiorno della suite

decorazioni ad affresco della saletta soggiorno della suite

soffitto a cassettoni decorati e dipinti della saletta soggiorno della suite

Una porta a specchi separava la saletta soggiorno della suite dalla camera da letto.

porta a specchio tra salottino e camera della suite

La camera con letto queen size, armadio a muro con porte antiche in legno e due scrivanie-consolle, aveva due finestre che affacciavano sui tetti. 

camera della Suite Camino

camera della Suite Camino

letto della camera della Suite Camino

soffitto della camera della Suite Camino

armadio e scrivanie-consolle

Il bagno spazioso nei toni dell'azzurro, aveva una finestra e una doccia in marmo di Carrara.

bagno della Suite Camino

bagno della Suite Camino

kit cortesia

Nella nostra saletta soggiorno vi era anche un tavolo dove ci è stata servita la colazione, dolce e salata. 

colazione in suite

colazione dolce e salata

La colazione degli altri ospiti del B&B era servita invece nel Salone.

tavoli per la colazione nel Salone

tavoli per la colazione nel Salone

tavoli per la colazione nel Salone

CONCLUSIONI                                                                                                                       La posizione centrale, la gentilezza del personale, l'eleganza degli arredi e la tranquillità della nostra suite, hanno reso il nostro soggiorno a Palazzo Rocchi piacevole e rilassante. Quello che invece migliorerei è la colazione, essenziale e mancante di prodotti locali. Nel complesso comunque è risultata una buona e accogliente struttura che consiglierei senza esitazioni.


sabato 14 marzo 2026

Lucca: l'Oratorio degli Angeli Custodi, gioiello del barocco lucchese

Passeggiando nella zona orientale del centro storico di Lucca, ci siamo imbattuti in un gioiello nascosto e inaspettato: l'Oratorio degli Angeli Custodi.

Di fronte all'abside della Chiesa dei Santi Simone e Giuda, si trova la facciata intonacata con un ingresso sormontato dalla copia di un affresco raffigurante un Angelo Custode che indica ad un fanciullo la via della salvezza (l'originale si trova nell'ex sacrestia).

abside della Chiesa dei Santi Simone e Giuda

L'oratorio con copertura a capanna fu eretto nel 1638 su progetto di Vincenzo Paoli dalla Congregazione degli Angeli Custodi. 

La congregazione fu fondata nel 1627 da Bonaventura Gasparini, religioso secolare, il cui busto (forse opera di Giovanni Lazzaroni) si trova inserito nella parete del piccolo atrio d'ingresso, insieme a due iscrizioni che ricordano il fondatore e anche colui che concesse una casa di sua proprietà per l'istallazione della congregazione, ovvero Carlo Guinigi.

Busto di Bonaventura Gasparini (attr.Giovanni Lazzaroni)

dediche a Bonaventura Gasparini e a Carlo Guinigi

La congregazione, che si occupava di insegnare ai fanciulli meno abbienti a leggere e a fare di conto, fu soppressa nel periodo napoleonico (1808) e riaperta poi al culto nel 1814. L'oratorio venne quindi utilizzato dal Ricovero degli Artigianelli per l'educazione morale e civile di ragazzi cresciuti in situazioni disagiate. In seguito è divenuto l'Auditorium dell'Istituto Musicale Diocesano Raffaello Baralli.

L'oratorio è un edificio a pianta quadrangolare a navata unica, coperto con volta a botte e illuminato da finestroni.

Oratorio degli Angeli Custodi

Originariamente, per circa 20 anni, l'interno rimase spoglio e disadorno. Successivamente, tra la seconda metà del Seicento e gli inizi del Settecento, fu decorato con stucchi e affreschi includendo otto tele aventi per tema il culto degli Angeli.

Sulla parete sinistra dell'oratorio vi sono le tele: San Girolamo ha la visione dell'Apocalisse (Anonimo del XVII secolo), l'Angelo Custode raccomanda un bambino alla sacra Famiglia (Filippo Dinelli), San Michele Arcangelo abbatte i demoni (Pier Filippo Mannucci), Cristo servito dagli Angeli (Antonio Franchi).

San Girolamo ha la visione dell'Apocalisse (Anonimo - XVII sec.)

Angelo Custode raccomanda un bambino alla Sacra Famiglia (Filippo Dinelli - 1704)

San Michele Arcangelo abbatte i demoni (Pier Filippo Mannucci)

Cristo servito dagli Angeli (Antonio Franchi - 1664)

Le tele poste sulla parete destra sono: il Trionfo della Chiesa (Antonio Franchi), la Scala di Giacobbe (Girolamo Scaglia), Gli Angeli Custodi affidano i fanciulli alla protezione del Volto Santo (Matteo Boselli), Agar e l'Angelo (Girolamo Scaglia).

Trionfo della Chiesa (Antonio Franchi - 1664)

Scala di Giacobbe (Girolamo Scaglia - 1679)

Gli Angeli Custodi affidano i fanciulli alla protezione del Volto Santo (Matteo Boselli - prima del 1657)

Agar e l'Angelo (Girolamo Scaglia - 1660)

La zona presbiteriale con coretto intagliato e dipinto fu affrescata da Giovanni Domenico Lombardi alla fine del Settecento. Dello stesso artista sono forse gli affreschi della volta, affrescata in precedenza da Matteo Boselli nel 1639, e della tribuna realizzati dal Fondagna.

presbiterio

volta del presbiterio

Sull'arco trionfale della parete di fondo due Angeli svelano la vista di una statua lignea dipinta a simulare il marmo posta in una nicchia. Sul cornicione sono raffigurati come due statue due Angeli oranti, affiancati da Putti con festoni floreali (in parte realizzati in stucco).

arco del presbiterio

Sulla parete di fondo vi è stata affrescata una Madonna col Bambino tra nubi.

Madonna col Bambino (Giovanni Domenico Lombardi)

Sulle pareti dietro l'altare sono raffigurate entro medaglioni le Virtù.

medaglioni con Virtù

medaglioni con Virtù

Sull'altare è posto un Crocifisso ligneo con raggi dorati. Sul paliotto dell'altare è raffigurato un Angelo Custode.

altare e Crocifisso

Crocifisso (XIX sec.)

Crocifisso (XIX sec.)

Davanti all'altare si trova la sepoltura del fondatore della Congregazione degli Angeli Custodi, Bonaventura Gasparini.

In controfacciata è posta una cantoria con organo ottocentesco. Sono raffigurati sulla parete gli stemmi di famiglie che supportarono la Congregazione nel Settecento e nell'Ottocento, legati da racemi vegetali, volute, mascheroni, frutta e fiori.

controfacciata

stemmi famiglie caritatevoli e organo

Sotto la cantoria è posta un'Ultima Cena di autore ignoto e sono raffigurati entro medaglioni Angeli con gli strumenti della Passione.

Ultima Cena (autore ignoto) / Angeli con simboli della Passione

Ultima Cena (autore ignoto)

L'oratorio è stato restaurato nel 2017 e riaperto al pubblico nel 2020. La sua splendida acustica lo rende fruibile per eventi musicali.

Orario: sabato, domenica e festivi   10.00/19.00
Costo: GRATIS

CONCLUSIONI                                                                                                           L'Oratorio degli Angeli Custodi è un gioiello nascosto e il suo ciclo pittorico barocco, con giochi illusionistici tra architettura reale e architettura dipinta, è unico a Lucca. Spero che capitandoci per caso davanti, o magari dopo aver letto il mio post, possiate ammirarlo perché merita davvero una visita.