Nel centro storico di Genova, tra Palazzo Ducale e la Cattedrale di San Lorenzo, si trova un interessante museo di arte sacra: il Museo Diocesano.
.jpg) |
Chiostro dei Canonici di San Lorenzo
|
Il museo è allestito nel Chiostro dei Canonici di San Lorenzo, edificato nel 1170 come residenza dei sacerdoti che facevano parte del Capitolo e che avevano la funzione di officiare le funzioni liturgiche più solenni della Cattedrale.
.jpg) |
| Chiostro dei Canonici di San Lorenzo |
Il chiostro fu costruito sulla sommità della collina di Serravalle, inglobando un palazzo in pietra del X secolo. Il chiostro, eretto su due piani con doppio ordine di arcate e colonnine affiancate con capitelli a foglie d'acqua, è stato realizzato in pietra grigia di Promontorio e marmo.
.jpg) |
| colonnine affiancate del chiostro |
.jpg) |
colonnine binate del chiostro
|
Nel 1643 la residenza fu sopraelevata di due piani, e le arcate romaniche lungo due lati furono sostituite da pilastri.
.jpg) |
| lato con colonne e lato con pilastri del Chiostro dei Canonici di San Lorenzo |
Nel XIX secolo il chiostro andò incontro ad un degrado che portò all'abbandono della residenza. Fu venduto al Comune di Genova nel 1923. Dopo essere stato utilizzato tra le due guerre mondiali come abitazioni, furono demoliti i due piani di sopraelevazione perché pericolanti, e avviato nel 1986 un restauro, durante il quale vennero alla luce due ambienti di una casa di epoca romana (I secolo a.C.).
Il museo fu aperto nel 2000.
L'esposizione museale di reperti archeologici, gruppi scultorei, tessuti antichi, argenti, luminosi fondi oro e pale d'altare, si articola in ordine cronologico negli ambienti dei tre piani del chiostro: il piano dei fondi, il pian terreno e il primo piano.
Il percorso museale ha inizio nel piano dei fondi, accessibile da una scala che dal chiostro porta nei sotterranei, strutture di sostruzione per pareggiare il terreno, mai utilizzate dai Canonici.
.jpg) |
| piano dei fondi |
.jpg) |
| piano dei fondi |
.jpg) |
| piano dei fondi |
In questi ambienti suggestivi doveva essere allestita la collezione archeologica del museo, ma noi abbiamo trovato solo un sarcofago del II secolo d.C. con la raffigurazione del Mito di Alceste , proveniente dalla Chiesa di Santa Maria delle Vigne, dove in età medievale era stato riutilizzato come nuova sepoltura.
.jpg) |
| sarcofago con il Mito di Alceste (II sec. d.C.) |
Sono qui posti alcuni frammenti e parti architettoniche della Cattedrale, tra i quali un frammento d'iscrizione, una coppia di capitelli di lesene (XVII secolo) facenti parte delle decorazioni di una delle due porte laterali della Cattedrale, e una ghiera bicroma.
.jpg) |
| frammento d'iscrizione |
.jpg) |
| parti architettoniche dalla Cattedrale |
.jpg) |
| coppia di capitelli (XVII sec.) |
.jpg) |
| parti architettoniche dalla Cattedrale |
Sempre nel piano dei fondi è stato ricomposto un capolavoro dell'arte gotica: il Monumento funerario Fieschi.
.jpg) |
| Monumento funerario Fieschi |
Il monumento trecentesco è uno degli esempi più antichi del gotico italiano e fu il primo monumento funerario privato ad essere eretto nella Cattedrale di San Lorenzo.
Il monumento funerario venne realizzato per accogliere le spoglie del cardinale Luca Fieschi, nipote di papa Adriano V e pronipote di papa Innocenzo IV, nato a Genova nel 1270 e morto ad Avignone nel 1336. Il cardinale venne inizialmente sepolto nella Chiesa della Santa Vergine Maria di Avignone e poi la salma fu trasferita a Genova, anche se il monumento non era ancora finito.
.jpg) |
| epigrafe funeraria con iscrizione in latino di Luca Fieschi |
Il monumento fu posto nel presbiterio della Cattedrale di san Lorenzo, dietro l'altare maggiore. Fu poi spostato nel muro della facciata interna del transetto destro, e rimontato a metà Seicento sopra la Porta del Soccorso (molti pezzi che lo componevano vennero anche ricollocati in Cattedrale, nei cortili e nelle volte delle navate laterali). Successivamente i pezzi che componevano il monumento furono portati nel Museo di Sant'Agostino.
.jpg) |
| lunetta della Porta del Soccorso con Monumento funerario Fieschi |
.jpg) |
| particolare della Porta del Soccorso |
Il monumento, alto circa 10 m, è costituito da 124 frammenti, e sono diverse le ipotesi di ricostruzione. Probabilmente si trattava di un sepolcro con cappella. .jpg) |
ipotesi ricostruttiva del Monumento funerario Fieschi
|
.jpg) |
ipotesi ricostruttiva del Monumento funerario Fieschi
|
.jpg) |
| ipotesi ricostruttiva del Monumento funerario Fieschi |
Si conoscono i nomi dei primi artisti pisani che si occuparono della realizzazione del monumento: Lupo di Francesco e Bonaiuto di Michele. Poi vennero sostituiti da artisti lombardi.Partendo dal basso si trovano le raffigurazione delle quattro Virtù Cardinali poste su leoni con le fauci spalancate. Queste statue furono poste per un periodo sulla facciata della Chiesa di Santa Maria Maddalena.
.jpg) |
| Virtù Cardinali |
Sopra è posto il sarcofago con la raffigurazione della Verifica delle piaghe di Cristo risorto (fronte) e di Angeli reggicortina (lati). Poi segue la statua del defunto disteso accompagnato un tempo da Pleurants (figure che rappresentano il lutto).
.jpg) |
| sarcofago, giacente e Angeli reggicortina |
Al di sopra vi sono le statue di Sant'Antonio Abate, della Madonna col Bambino e di San Lorenzo. Il monumento termina con cuspidi e pinnacoli.
.jpg) |
Sant'Antonio, Madonna col Bambino e San Lorenzo / cuspidi
|
.jpg) |
piccole cuspidi
|
Il monumento funerario si può ammirare sia dal piano dei fondi che salendo al pian terreno.
.jpg) |
| Monumento funerario Fieschi (visto dal pian terreno) |
______
Al piano terra la visita continua con una statua di Giovanni Domenico Casella raffigurante l'Immacolata Concezione, un Angelo reggicartiglio, facente parte del Monumento funerario Fieschi, un San Giovanni Battista con clipeo con l'Agnus Dei, forse facente parte degli arredi della Cappella di San Giovanni Battista della Cattedrale, e una Croce stauroteca con frammenti della Vera Croce (simile ad una citata nell'inventario del cardinale Luca Fieschi).
.jpg) |
| Immacolata Concezione (Giovanni Domenico Casella detto" Lo Scorticone" - XVII sec.) |
.jpg) |
| Croce stauroteca (XI sec.) |
.jpg) |
| Angelo reggicartiglio (Lupo di Francesco e Bonaiuto di Michele - XIV sec.) |
.jpg) |
| San Giovanni Battista con clipeo dell'Agnus Dei (scultore mosano) |
Le altre sei sale del piano terra espongono dipinti su tavola o su tela, sculture, suppellettili in argento e tessuti prodotti a Genova dal XII al XVIII secolo.
La seconda sala è dedicata all'Arte del XV secolo.
 |
| Dossale delle dodici Feste (pittore di ambito costantinopoliano - XIII/XIV sec.) / cassone (manifattura Italia centrale - XV sec.) |
.jpg) |
| in alto: Madonna col Bambino (Giovanni Pietro da Pisa - XV sec.) / in basso: Santa Chiara e San Leonardo (Giovanni Pietro da Pisa - XV sec.) |
.jpg) |
| Polittico di Santa Caterina con donatore e Crocifissione (Francesco De Ferrari da Pavia - XV sec.) |
.jpg) |
| Polittico della Chiesa di Sant'Alberto a Sestri Ponente (Maestro di Legnaro - XVI sec.) |
.jpg) |
| Polittico di San Bartolomeo (Barnaba da Modena - 1377/1382) |
.jpg) |
| Polittico della Trinità (Maestro di Santa Maria delle Vigne - 1400 ca.) |
.jpg) |
| San Lorenzo (Giovanni Donato da Maroggia - 1475/1480) |
.jpg) |
| Madonna col Bambino e Sant'Anna (Cosimo Re - 1460 ca.) |
_______
La terza sala è dedicata alla Pittura a Genova dal XV al XVI secolo.
.jpg) |
| Tondo a rilievo con Madonna col Bambino (scultore di ambito ligure - XVI sec.) |
.jpg) |
| Madonna della Vittoria con Pierre D'Aubusson tra i Santi Giovanni Battista e Pantaleone (Giovanni Barbagelata - 1503 ca.) |
.jpg) |
| Compianto sul Cristo morto e i Santi Giovanni Battista e Nicola da Tolentino (Agostino Bombelli - 1525 ca.) |
.jpg) |
| peduccio a rilievo con Santa Chiara (scultore di ambito ligure - XV sec.) |
.jpg) |
| San Paolo e San Pietro (Giovanni Barbagelata - 1502/1503) |
.jpg) |
| Madonna col Bambino e San Lazzaro vescovo e Lazzaro lebbroso (Pietro Francesco Sacchi - 1518/1520) |
________
La quarta sala è denominata Verso un nuovo linguaggio.
.jpg) |
| Crocifissione di Gesù Cristo (pittore anonimo - XVI sec.) |
.jpg) |
| Sacra Famiglia con San Giuseppe al lavoro (bottega di Gerard David - XVI sec.) |
.jpg) |
| Deposizione di Gesù Cristo (Pietro Francesco Sacchi - 1527) |
.jpg) |
| paliotto: Compianto sul Cristo morto detto anche Paliotto Doria (anonimo fiammingo - 1515) |
________
Nella sala quinta vi sono Opere del XVI secolo.
.jpg) |
| Paliotto ricavato da baldacchino processionale (dis. Ottavio Semino - Francesco De Ursio esecutore - XVI sec.) |
.jpg) |
| Madonna col Bambino, San Rocco e San Sebastiano (manifattura ligure - 1547) |
.jpg) |
| Madonna in trono col Bambino tra i Santi Giuseppe, Francesco e Domenico (Pietro Buonaccorsi detto Perin del Vaga - 1534/1536) |
.jpg) |
| Circoncisione / Nascita di Giovanni Battista / Annuncio a Zaccaria (Teramo Piaggio - 1535) |
.jpg) |
| Martirio di Sant'Andrea (Antonio Semino e Teramo Piaggio - 1532) |
.jpg) |
| Predica di Giovanni Battista / Battesimo di Cristo / Giovanni Battista fanciullo nel deserto (Teramo Piaggio - 1534) |
________
La sesta sala è dedicata ad Un protagonista del Cinquecento: Luca Cambiaso.
.jpg) |
| Madonna col Bambino con San Giovannino tra i Santi Giuseppe, Francesco e Antonio (ambito di Luca Cambiaso - XVI sec.) |
.jpg) |
| Ultima Cena (Luca Cambiaso - 1575 ca.) |
.jpg) |
| Crocifissione di Gesù Cristo (Luca Cambiaso - 1560 ca.) |
.jpg) |
| turibolo, navicella portaincenso, calici (maestri argentieri genovesi - XVII/XVIII sec.) |
.jpg) |
| calice dorato (argentiere genovese - XVI sec.) |
.jpg) |
Madonna dell'uva (Luca Cambiaso - 1570 ca.)
|
________
La settima sala è dedicata a Genova e il momento post Tridentino.
.jpg) |
| Adorazione dei Magi (Giovanni Battista Perolli - 1567 ca.) |
.jpg) |
| Mosè fa scaturire l'acqua dalla roccia (Taddeo Carlone - 1600) |
_______
Nell'ammezzato si trova l'ottava sala dove vengono conservati i cosiddetti Blu di Genova, i 14 teli in cui è raffigurata la Passione di Cristo.
I teli in fibra di lino tinti con indaco, furono dipinti a monocromo con biacca (tempera bianca a base di piombo). Sono considerati i più antichi antenati del tessuto blue jeans (parola proveniente da Bleu de Genes).
I teli, provenienti dall'Abbazia di San Nicolò del Boschetto in Val Polcevera, dove formavano una piccola cappella per la devozione dei fedeli durante la Settimana Santa, furono realizzati tra il 1538 e la fine del XVII secolo. Si ispirano ad incisioni di Albrecht Durer (ciclo della Piccola Passione) e una scena allo Spasimo di Sicilia di Raffaello. Gli autori principali del ciclo identificati sono Teramo Piaggio e Pietro Francesco Sacchi.
Acquistati dallo Stato italiano nel 2001, sono in deposito nel museo. In questa sala, per motivi di conservazione, non si possono scattare foto.
_______
Un'antica scala conduce al primo piano.
.jpg) |
| scala antica che conduce al primo piano |
.jpg) |
| ambulacro del primo piano |
.jpg) |
| colonnine e arcate dell'ambulacro del primo piano del chiostro |
Le pareti delle gallerie del chiostro sono state affrescate nel XVII/XVIII secolo con i denominati Fasti del Capitolo: finte architetture, colonne tortili, tendaggi barocchi, stemmi nobiliari di famiglie genovesi e scene della storia del Capitolo.
.jpg) |
| Fasti del Capitolo (XVII/XVIII sec.) |
.jpg) |
| Fasti del Capitolo (XVII/XVIII sec.) |
.jpg) |
| Fasti del Capitolo (XVII/XVIII sec.) |
.jpg) |
| Fasti del Capitolo (XVII/XVIII sec.) |
.jpg) |
| Fasti del Capitolo (XVII/XVIII sec.) |
.jpg) |
| Fasti del Capitolo (XVII/XVIII sec.) |
.jpg) |
Fasti dei Canonici
|
.jpg) |
| iscrizione commemorativa e stemma papale di Innocenzo IV della famiglia Fieschi / simbolo del martirio di San Lorenzo |
.jpg) |
iscrizione commemorativa e stemma papale di Innocenzo VIII della famiglia Cybo / simbolo del martirio di San Lorenzo
|
.jpg) |
finti tendaggi
|
Tra gli affreschi delle paret vi sono le raffigurazioni della Consacrazione della Cattedrale di San Lorenzo, avvenuta nel 1118 ma rappresentata in forme barocche, una Schola cantorum, un Albero dei Canonici con i ritratti di cardinali, vescovi e di due papi, Innocenzo IV e Innocenzo VIII, che avevano fatto parte del Capitolo.
.jpg) |
| Consacrazione della Cattedrale di San Lorenzo |
.jpg) |
| Schola cantorum |
.jpg) |
| Albero dei Canonici |
.jpg) |
| Fasti dei Canonici |
In una teca posta lungo un ambulacro sono esposti un galero (cappello cardinalizio), due bastoni pastorali (XVIII e XIX secolo) e un bastone pastorale del cardinale Spina (artigiano genovese del XIX secolo)..jpg) |
| galero / bastone pastorale (XVIII sec.) / bastone pastorale (XIX sec.) / bastone pastorale del cardinale Spina (XIX sec.) / |
Lungo l'ambulacro del chiostro si aprono le antiche stanze private dei Canonici. Le prime due stanze conservano affreschi del XIII secolo.
La nona sala è chiamata Stanza delle Specchiature in quanto conserva i resti di due decorazioni pittoriche sovrapposte.
.jpg) |
| decorazione pittorica (XII/XIII sec.) della Stanza delle Specchiature |
La decorazione più recente (XV secolo) è a "pelle di vaio" (scoiattolo). La decorazione più antica (XII/XIII secolo) simula un drappeggio nella parte inferiore della parete e specchiature a finto marmo nella parte superiore. Una duplice cornice a denti di sega e un fregio a palmette ornano la parte alta delle pareti.
.jpg) |
| paramenti liturgici / parete: decorazione pittorica (XV sec.) della Stanza delle Specchiature |
Di Antonio Maria Vassallo è Il Ritrovamento di Mosè, il dipinto esposto nella sala.
.jpg) |
| Il Ritrovamento di Mosè (Anton Maria Vassallo - XVII sec.) |
_______
La decima sala è caratterizzata dalla decorazione pittorica che copre una parete e mezzo della stanza: il Ciclo dei Mesi.
.jpg) |
| Ciclo dei mesi |
.jpg) |
| Ciclo dei mesi |
Un apparato decorativo a losanghe blu e rosse alternate si estende dal pavimento al solaio, mentre nella parte alta della parete si trova un fregio che rappresenta i mesi dell'anno (rimangono gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio).
.jpg) |
| Ciclo dei mesi: gennaio |
.jpg) |
| Ciclo dei mesi: febbraio / marzo / aprile |
.jpg) |
| Ciclo dei mesi: maggio |
Nella sala è esposta la Madonna col Bambino in trono, un'opera in maiolica della manifattura Sansebastiano & Moreno.
.jpg) |
| Madonna col Bambino in trono (Manifattura Sansebastiano & Moreno - 1884/1886) |
_______
Nell'undicesima sala sono esposte macchine d'altare.
.jpg) |
| tronetto per l'esposizione eucaristica con Sant'Agata e Sant'Apollonia (Antonio Maria Maragliano - 1731) |
.jpg) |
| statua reliquiario di San Rocco (Antonio Maria Maragliano - 1726) |
.jpg) |
| statua reliquiario di San Sebastiano (Antonio Maria Maragliano - 1726) |
.jpg) |
| Nascita di Gesù (Mathias Stom - XVII sec.) |
_______Nella dodicesima sala sono esposti apparati processionali.
.jpg) |
| Le esequie di Santo Stefano (Giovanni Raffaele Badaracco) |
.jpg) |
| Preghiera nell'Orto / Cristo alla colonna / Ecce Homo / Pietà (scultore genovese - XVIII sec.) |
.jpg) |
| particolare: Ecce Homo / Pietà (scultore genovese - XVIII sec.) |
.jpg) |
particolare: Preghiera nell'Orto / Cristo alla colonna (scultore genovese - XVIII sec.)
|
.jpg) |
| Ecce Homo (ambito di Giovanni Andrea Torre - XVII sec.) |
______
L'ultima sala da noi visitata era dedicata alla Decorazione barocca (XVII secolo).
.jpg) |
| Transito di Santa Scolastica (Gregorio De Ferrari - 1700 ca.) |
.jpg) |
| Tobia seppellisce i morti (Gregorio De Ferrari - 1680 ca.) |
.jpg) |
| Conversione di San Paolo (Valerio Castello - 1649 ca.) |
.jpg) |
| Annunciazione (Domenico Piola - XVII sec.) |
www.museodiocesanogenova.it
Orari: lunedì 10.00/13.00 14.00/18.00
martedì CHIUSO
mercoledì/domenica 14.00/18.00
Costo: 10 € con Museo del Tesoro
10 € con Torri della Cattedrale
15 € con Museo del Tesoro e Torri della Cattedrale
CONCLUSIONI La visita al chiostro dei Canonici e al museo allestito nei suoi ambienti è stata molto interessante. Alcuni capolavori in esso conservati, come il Monumento funerario Fieschi o i Blu di Genova, sono davvero imperdibili. Il Museo Diocesano, insieme al Museo del Tesoro, e la salita sulle torri della cattedrale, completano la già interessantissima visita della Cattedrale di San Lorenzo.