Affacciato sul Golfo dei Poeti vi è il Castello di San Giorgio, antica fortificazione che si erge sul promontorio che chiude la baia di Lerici. .jpg) |
| Castello di San Giorgio |
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| Castello di San Giorgio |
Nel Medioevo Lerici era un porto franco senza fortificazioni. Inizialmente venne costruita dai Malaspina o dai Genovesi una torre di difesa dai Saraceni (1010/1020), che poi i Pisani inglobarono in un'altra torre (1241/1256), che a sua volta venne inglobata dalla torre attuale realizzata dai Genovesi...una sorta di "matrioska"!
La costruzione del castello partì nel 1152, quando i Genovesi lo comprarono dai Signori di Arcola, e tra il XII e il XVI secolo subì diversi cambi di proprietà e diverse modifiche, sino ad assumere l'attuale forma poligonale.
Dopo la Battaglia dell'Isola del Giglio del 1241, combattuta tra le truppe guelfe della Repubblica di Genova e le truppe ghibelline del Regno di Sicilia e della Repubblica di Pisa, e conclusasi con la sconfitta dei Genovesi, Lerici passò ai Pisani, che fortificarono il castello insieme al cosiddetto "borgo di Pisa".
Il nucleo più antico del castello formato dal corpo rettangolare del piano intermedio, con tre celle e la Cappella di Santa Anastasia, furono realizzati in questo periodo.
Il dominio pisano durò 15 anni, e poi, per un nuovo scontro tra Genova e Pisa, Lerici nel 1256 tornò ad essere dei Genovesi.
Nel 1426 il castello divenne possedimento della Corona aragonese, mentre nel 1491 divenne dominio della Firenze Medicea. Ma i Genovesi espugnarono il castello grazie ad un traditore e si ripresero Lerici.
Nella seconda metà del XV secolo il castello passò sotto l'Officio di San Giorgio.
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| Castello di San Giorgio e Golfo dei Poeti |
Nel XIV secolo il castello venne utilizzato anche come prigione per i nemici della Repubblica di Genova.
Nel 1525 venne tenuto prigioniero anche il re Francesco I nel suo trasferimento da Genova a Napoli, dopo che era stato catturato nella Battaglia di Pavia.
Nel 1528 Andrea Doria, che aveva trovato rifugio nel castello per difendersi dalla flotta francese che lo voleva imprigionare, decise tra queste mura di passare dall'alleanza con la Francia a quella con la Spagna.
Nel 1555 il castello venne rinforzato per resistere alle armi da fuoco: vennero realizzate una "incamiciatura" e una "scarpa" inclinata, che arrivò a misurare in certi punti 6 m di spessore.
Per visitare il castello abbiamo usufruito dell'ascensore (GRATUITO) che collega il lungomare con l'accesso alla fortificazione. E' posto nella Galleria San Giorgio posta in Calata Mazzini (orari: 8.00/1.00). In alternativa si può salire a Piazza San Giorgio tramite la scalinata che parte vicino all'ingresso della galleria per l'ascensore.
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| Castello di San Giorgio (visto da Piazza San Giorgio) |
In epoca medievale l'ingresso al castello avveniva in Piazza San Giorgio. Oggi di quell'ingresso non vi è traccia essendo stato il castello "incamiciato". Si nota appena un'apertura murata, una postierla, un piccolo ingresso secondario raggiungibile un tempo tramite marchingegni in legno.
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| postierla murata del castello |
Oggi l'ingresso al castello avviene sul lato Ovest tramite un cancello in ferro seguito da una rampa che poggia su possenti arcate.
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| ingresso al Castello di San Giorgio |
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| arcate del castello che sorreggono la rampa d'accesso |
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| rampa d'accesso al castello |
Percorrendo la rampa, prima di arrivare all'ingresso del castello s'incontra la cosiddetta "battagliola", un'area armata con unità di artiglieria a protezione del lato Ovest del castello.
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| "battagliola" |
Da questa piattaforma il panorama sul Golfo di Poeti è meraviglioso.
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Golfo dei Poeti
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| Golfo dei Poeti |
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| Golfo dei Poeti |
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| Palmaria (a sinistra) e Porto Venere (a destra) |
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| baia di Maralunga |
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| molo e marina di Lerici |
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| spiaggetta sottostante |
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| Lerici |
Al termine della rampa si trova, rivolto verso il mare, l'ingresso originale, un tempo dotato di ponte levatoio (come si può vedere esistono ancora le scanalature per lo scorrimento dei congegni del ponte).
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| ingresso al castello |
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ingresso al castello
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| arco d'ingresso del castello e scanalatura per il meccanismo del ponte levatoio |
Sull'arco d'ingresso vi è un'iscrizione latina che ricorda gli interventi di rinforzo del castello realizzati nel 1555:
"Durante la guerra di Corsicae volgendo il terzo anno ch'eransi unite assieme le armate francese, turca ed africana, Leonardo Spinola, Giacomo Cibo, Melchiorre Doria, Antonio Fornari, Gio Battista Usodimare, Niccolò Lomellini, Gio Battista Lercari, Luca Grimaldi, ottoviri incaricati di munire i castelli di tutta la giurisdizione di San Giorgio, ampliarono e munirono la fortezza di Lerici l'anno 1555, essendo deputato a questa Giovanni Fieschi Maruffo".
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iscrizione sopra l'ingresso del castello
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Nell'ambiente d'ingresso, sopra ad un arco a sesto acuto, vi è un bassorilievo che raffigura San Giorgio che uccide il drago, e un'iscrizione in latino che ricorda che con il denaro messo a disposizione dal Banco di San Giorgio, si poté rafforzare il castello nel 1555.
L'arco permette di accedere nel Cortile interno, un fossato secco del castello, oggi trasformato, con l'aggiunta di moderni soppalchi, in spazio espositivo.
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| Cortile interno / spazio espositivo |
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| Cortile interno / spazio espositivo |
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| Cortile interno / spazio espositivo |
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| muratura del Cortile interno |
Salendo una rampa di scale in pietra si sale al secondo livello del castello e si entra in un grande ambiente, un Salone voltato, su cui si aprono tre celle.

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| secondo livello del castello con nucleo più antico |
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| Salone voltato |
Gli studiosi hanno ipotizzato che queste cellette potessero essere o cucine (per la presenza di due pozzi e di una sorta di camino), o celle di reclusione (visto che sono anche molto buie).
Le tre cellette e la Cappella di Sant'Anastasia costituiscono il nucleo più antico del castello.
La Cappella di Sant'Anastasia, risalente al XIII secolo, è considerata un gioiello d'arte medievale.
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| Cappella di Sant'Anastasia |
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| Cappella di Sant'Anastasia |
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| altare della Cappella di Sant'Anastasia |
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| controfacciata della Cappella di Sant'Anastasia |
La cappella è dedicata a Sant'Anastasia, martire cristiana arsa viva sull'isola di Palmaria (nel Golfo di La Spezia davanti a Porto Venere) o a Palmaiola (nel canale di Piombino), durante l'epoca di Diocleziano (IV secolo).
Il portale della cappella, preceduto da un atrio voltato, è strombato, con colonnine e capitelli a motivi vegetali (à crochets).
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| portale della Cappella di Sant'Anastasia |
La lapide, che costituisce l'architrave del portale, ricorda che i Genovesi riconquistarono il castello e ne rinforzarono il sistema difensivo, e quindi completarono la cappella. L'iscrizione è in versi poetici.
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| ingresso della Cappella di Sant'Anastasia |
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lapide della Cappella di Sant'Anastasia
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L'iscrizione si trova alla base della lunetta a sesto acuto del portale, in cui si apre una monofora a forma di Croce, intorno alla quale sono stati incisi due clipei concentrici.
La cappella a due campate rettangolari scandite da costoloni a spigolo vivo, presenta una decorazione bicroma pisano-genovese, con alternanza di bande in pietra nera di Promontorio e marmo bianco di Carrara.
All'incrocio delle tre volte a crociera vi sono tre raffigurazioni: San Giorgio che sconfigge il drago, l'Agnello vessillifero con l'emblema crociato di Genova, e un Agnello crocifero.
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| volte della cappella |
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| chiave di volta: San Giorgio che sconfigge il drago |
Appesa alla parete della cappella vi è una copia della tavola della Madonna di Maralunga.
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| copia della Madonna di Maralunga |
La tavola con doppia effige della Madonna col Bambino venne ritrovata da tre pescatori nel 1480 sugli scogli di Maralunga, dove era arrivata probabilmente in seguito dell'affondamento di un brigantino. La tavola originale si trova in una cappella della Chiesa di San Francesco a Lerici.
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| cappella della Chiesa di San Francesco con la Madonna di Maralunga |
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Madonna di Maralunga
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Tramite un'altra scala si raggiunge poi la sala posta al terzo livello del castello, oggi una sala conferenze, ma che ha avuto nel dopoguerra la funzione di sala dormitorio dell'ostello della gioventù che si era voluto istallare nel castello.
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| scala tra il secondo e terzo livello |
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| sala del terzo livello |
Di quel periodo si ricorda la figura di Madì, ovvero Maddalena Di Carlo, staffetta partigiana durante la guerra, che condusse l'ostello per vent'anni sino al 1968. Di lei, incoronata Regina dei Nomadi di tutto il Mondo, scrissero Ernest Hemingway, Maro Soldati e T.S. Eliot.
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| Ritratto di Madì (Sonia Niello) |
Un'altra scala moderna conduce dalla sala alla Terrazza, lastricata con pietra arenaria.
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| Terrazza del castello |
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| camminamenti |
Sul lato Est della terrazza, adiacente al lato Sud della torre, vi era l'abitazione del comandante della guarnigione.
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| abitazione del comandante della guarnigione |
Dalla terrazza si viene catturati dal panorama che da essa si può ammirare.
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| panorama dalla terrazza |
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| Lerici |
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| la marina di Lerici |
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| le isole del Golfo dei Poeti |
Dalla terrazza si può ammirare anche da vicino la decorazione della torre pentagonale che, come già detto, racchiude la torre costruita dai Pisani che a sua volta ingloba la torre dei Malaspina.
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| Torre del Castello di San Giorgio |
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| Torre del Castello di San Giorgio |
Petrarca descriveva la torre pisana non più visibile come
"la snella torre del castello".
La torre attuale, alta 29m, è posta sul lato Sud-Est del castello. Ha una decorazione con fasce bicrome e quattro ordini di archetti pensili a sesto acuto bianchi e neri, che sporgono progressivamente rispetto a quelli sottostanti.
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| decorazione a fasce e archetti pensili della torre |
La torre non è visitabile internamente, ma si può salire la scala esterna che l'affianca per raggiungere un altro punto panoramico.
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| scala esterna della torre |
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| panorama dalla terrazza della torre |
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| panorama dalla terrazza della torre |
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| panorama dalla terrazza della torre |
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| panorama dalla terrazza della torre |
Orari: ottobre/maggio martedì/venerdì 10.00/12.30 15.00/17.30
sabato e domenica 10.00/13.00 15.00/18.00
lunedì CHIUSO
giugno/settembre lunedì/venerdì 10.00/12.30 17.00/20.30
sabato e domenica 10.00/13.00 17.00/22.00
Costo: 6 €
CONCLUSIONI Per conoscere la storia di Lerici, e la sua valenza strategica durante i secoli, è importante visitare il Castello di San Giorgio, e ammirare i meravigliosi scorci che dalle sue terrazze, dai camminamenti e dalle rampe si possono ammirare come vere e proprie cartoline...