sabato 20 giugno 2026

Il soggiorno di un weekend ad Ascoli Piceno

 

Due giorni non sono molti per visitare una città interessante dal punto di vista artistico, storico, culturale e gastronomico, come è Ascoli Piceno, ma possono dare un'idea delle mille sfaccettature della città. 

Dovendo soggiornare per un weekend abbiamo scelto un albergo del centro storico comodo per visitare i più importanti siti cittadini:

                                               HOTEL & RESIDENZA 100 Torri

                                               https://www.centotorri.com/                   

                                               Via Costanzo Mazzoni 4

ingresso Hotel & Residenza 100 Torri

GIUDIZIO                                                                                                                         Questo hotel **** si trova vicino a Piazza Sant'Agostino e a Piazza del Popolo, con ingresso lungo una tranquilla stradina.  

via dell'ingresso della Residenza 100 Torri

L'hotel, il cui nome rende omaggio al soprannome di Ascoli Piceno, ovvero "la città delle 100 torri", è stato ricavato dalle scuderie di un palazzo nobiliare del XVII/XVIII secolo e dai locali di un'officina.

La hall è un ambiente d'ingresso con volte in mattoncini. L'arredo degli ambienti comuni è curato, nelle tonalità chiare del travertino in cui sono stati realizzati gli infissi, con tocchi di colori dei tessuti e quadri moderni che donano vivacità.

hall della Residenza 100 Torri

salottino della Residenza 100 Torri

scala della Residenza 100 Torri

scala della Residenza 100 Torri

salottino

salottino

Abbiamo scelto per il nostro breve soggiorno una Camera Matrimoniale Luxury, elegante, spaziosa e dai colori tenui dei tessuti e dell'arredamento: letto con ciel de lit, poltroncine imbottite, soffitto con travi di legno a vista, pavimento in parquet, due finestre che danno luce all'ambiente. La camera era posta al primo piano, proprio sul corridoio d'ingresso all'hotel.

Camera Matrimoniale Luxory

Camera Matrimoniale Luxory

Camera Matrimoniale Luxory

Il bagno, negli stessi colori della camera, era dotato di bidet e doccia.

il bagno della nostra camera

La prima colazione viene servita nel giardino d'inverno coperto da una piramide in vetro. La scelta, sia dolce che salata, è invitante anche se non amplissima.

giardino d'inverno /sala colazione

giardino d'inverno /sala colazione

giardino d'inverno /sala colazione

giardino d'inverno /sala colazione

buffet colazione salata

buffet colazione dolce

la nostra colazione

Annesso all'hotel vi è il ristorante Locanda Imperfetta (https://locandaimperfetta.it/).

sala ristorante della Locanda Imperfetta

sala ristorante della Locanda Imperfetta

sala ristorante della Locanda Imperfetta

tavoli all'aperto della Locanda Imperfetta

Avremmo voluto cenare in questo locale, ma purtroppo la sera del nostro soggiorno era completamente riservato ad una festa privata. Peccato, sia la sala ristorante che la sistemazione dei tavoli all'aperto sotto un pergolato fiorito erano attraenti.

Essendo arrivati ad Ascoli in auto abbiamo trovato molto comodo prenotare il loro parcheggio a pagamento, molto vicino alla struttura (in Piazza Sant'Agostino).

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Per un aperitivo/pranzo la nostra scelta è caduta sul

                                                         SESTILI Bistrot con cucina
                                                         https://www.barsestili.it/
                                                         Corso Giuseppe Mazzini 175

Sestili Bistrot con Cucina

GIUDIZIO                                                                                                                           Sestili Bistrot con Cucina è un locale storico di Ascoli Piceno posizionato in zona centralissima, al limitare di Piazza del Popolo.

Sestili Bistrot con Cucina

Il locale è ospitato in un palazzo già esistente nel 1646. Originariamente era una rivendita di generi alimentari e agli inizi degli anni '30 dello scorso secolo il Signor Vincenzo Sestili (da cui il locale ha preso nome) è divenuto una mescita di liquori e punto vendita di dolciumi. Dal 1966 è divenuto un bar.

Esternamente ha mantenuto le vetrine originali che gli danno un'area un po' retrò.
La piccola sala interna, con bancone e con qualche posto a sedere, è invece moderna.

saletta di Sestili Bistrot con Cucina

bancone di  Sestili Bistrot con Cucina

ingresso di  Sestili Bistrot con Cucina

Nella bella stagione il locale appronta tavoli all'aperto, accanto all'entrata o vicino all'abside della Chiesa di San Francesco.

Noi abbiamo scelto di prendere un aperitivo accompagnato da un piatto delle loro rinomate olive ascolane. Ottime!

il nostro aperitivo

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Dopo un aperitivo serale in Piazza del Popolo ai tavolini all'aperto dello storico CAFFE' MELETTI (ampiamente descritto nel post dedicato alla piazza in cui è collocato) 

Caffè Meletti

aperitivo al Caffè Meletti


abbiano cenato al 

                                                  RISTORANTE PICCOLO TEATRO

                                                  www.ristorantepiccoloteatroap.it

                                                        Via Carlo Goldoni 2

Ristorante Piccolo Teatro

GIUDIZIO                                                                                                                                 Il Ristorante Piccolo Teatro è un piccolo locale del centro storico posto all'interno di un edificio medievale.

Ristorante Piccolo Teatro

La sala ristorante, ricavata in un ambiente con volta a mattoncini, è intima e accogliente. Il colore rosso delle pareti, delle sedie e anche del lampadario in vetro rendono, insieme al pavimento e agli elementi d'arredo in legno, l'atmosfera molto calda.

particolari della sala ristorante

particolari della sala ristorante

particolari della sala ristorante

La mise en place è semplice ma raffinata. Il servizio è attento e gentile.

mise en place

Il menù propone piatti della cucina ascolana (in cui non possono mancare le olive ascolane e il fritto misto), e carni alla griglia. 

bruschette

fritto misto ascolano

quaglia al tartufo

tagliata

sorpresa al cioccolato

la nostra scelta del vino


CONCLUSIONI                                                                                                               L'Hotel & Residenza 100 Torri è risultato un ottimo indirizzo per il nostro soggiorno ad Ascoli, perché gode di una posizione centrale, per la tranquillità della struttura, per la gentilezza del personale e per la buona colazione offerta. Il Ristorante Piccolo Teatro si è dimostrato un buon indirizzo per mangiare piatti di una cucina stagionale e di tradizione. Gli aperitivi in locali storici hanno donato un ricordo gastronomico al nostro viaggio.

martedì 16 giugno 2026

Ascoli Piceno: Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte, la "piccola Petra delle Marche"



In posizione appartata e tranquilla, appena fuori dal centro storico di Ascoli Piceno, davanti all'ex Chiesa di Sant'Ilario, si trova un luogo di culto molto caro ai fedeli ascolani: il Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte.

Sant'Emidio fu il primo vescovo di Ascoli Piceno ed è il Santo patrono della città.

Sant'Emidio nacque a Treviri in Germania nel 273 da una nobile famiglia pagana. Si convertì al Cristianesimo grazie alle predicazioni di San Nazario e San Celso. Osteggiato dalla sua famiglia, partì per l'Italia con tre amici e venne consacrato a Milano. 

Durante le persecuzioni di Domiziano fuggì a Roma dove gli vennero attribuite guarigioni miracolose, e per questo venne ordinato vescovo di Ascoli, città in cui guarì e convertì molti cittadini pagani. Il prefetto Polimio, credendolo l'incarnazione del dio Esculapio, gli chiese di offrire sacrifici agli dei e gli promise la figlia Polisia, ma Emidio rifiutò sia di offrire sacrifici, sia di sposare la figlia del prefetto che nel frattempo si convertì e si battezzò. 
Sant'Emidio battezza Polisia (Lazzaro Giosafatti - 1730 - cripta della Cattedrale di Sant'Emidio)
Emidio fu quindi arrestato, condannato a morte e decapitato il 5 agosto 303 nei pressi del Ponte Solestà, nel luogo in cui oggi sorge il Tempietto di Sant'Emidio Rosso che conserva sotto l'altare la pietra sulla quale fu decapitato il Santo.

La leggenda vuole che il Santo vescovo, con la testa tra le mani, si recasse per essere sepolto nel luogo in cui, sin dal 250, si trovavano le catacombe di Ascoli Piceno.

In questo luogo, dopo il seppellimento del Santo e di alcuni suoi discepoli, sorse un oratorio con altare.

Sant'Emidio è il protettore dei terremoti: si racconta infatti che quando a Treviri i suoi familiari lo volevano costringere a sacrificare agli dei, il tempio in cui erano crollò per un terremoto, e lo stesso accadde per i templi pagani ad Ascoli quando il prefetto voleva che il Santo sacrificasse agli dei. Inoltre, quando Sant'Emidio giunse ad Ascoli toccò le mura e solo i templi pagani crollarono in quel momento.

Quando nel 1703 il terremoto aquilano colpì anche Ascoli, nella città protetta da Sant'Emidio non si registrarono morti o danni gravi agli edifici cittadini. Come ex voto gli ascolani vollero erigere con le loro offerte un tempio nel luogo di sepoltura del loro patrono.

Fu così che tra il 1717 e il 1720/1721 fu costruito il Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte.

Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte

Il progetto del luogo di culto fu affidato all'architetto Giuseppe Giosafatti, che si dichiarava allievo di Gian Lorenzo Bernini. Per questo tempietto s'ispirò a Pietro da Cortona e alla Chiesa di Santa Maria della Pace a Roma.

facciata del Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte

L'architetto progettò una facciata in travertino addossata alla parete tufacea delle tre grotte naturali che costituivano il luogo delle sepolture.

sezione del Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte

L'aspetto di questo luogo di culto ricorda i templi rupestri scavati nella roccia e con facciata monumentale di Petra, la città nabatea giordana e per questo il Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte è soprannominato la "piccola Petra delle Marche".

La facciata è costituita da due piani sovrapposti. Il piano inferiore di ordine dorico presenta al centro un portichetto di forma ellittica a sei colonne, coronato da un cupolino con stemma del vescovo Giovanni Gambi, il committente del tempietto.

stemma del vescovo Giovanni Gambi sul cupolino della facciata del tempietto

Una finestra e una nicchia vuota, intervallate da lesene, affiancano il portichetto da ambo i lati.

Il piano superiore, scandito da lesene, è raccordato al piano inferiore da volute. Alle estremità vi sono le statue di due Angeli con in mano la palma del martirio. Alla sommità della facciata è posto lo stemma di papa Clemente XI.

Varcato l'ingresso ci si trova in un luogo suggestivo. Lo spazio interno è diviso da pilastri in tre navate. Le pareti sono rivestite in pietra, le volte a crociera sono state realizzate in laterizio. 

interno del Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte

interno del Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte

Sopra l'altare moderno (1955) è posta la statua in travertino raffigurante Sant'Emidio scolpita da Giuseppe Giosafatti.

statua di Sant'Emidio (Giuseppe Giosafatti - XVIII sec.)

Dietro l'altare si trovano le fosse scavate nel tufo che accolsero i corpi di Sant'Emidio e dei suoi discepoli. Le spoglie rimasero in queste grotte per sette secoli, Nell'XI secolo i resti furono posti in un sarcofago romano de IV secolo e traslate nella cripta della Cattedrale di Sant'Emidio dove riposano ancor oggi sotto l'altare.

fosse dele sepolture

fosse delle sepolture

Cripta della Cattedrale di Sant'Emidio: sarcofago romano (IV sec.d.C.) con i resti di Sant'Emidio e dei suoi discepoli

Una lapide con iscrizione in latino, affissa alla parete, commemora la costruzione della chiesa dedicata al Santo protettore della città, la data 1720 che ricorda l'anno di fine dei lavori di costruzione, e menziona il vescovo Giovanni Gambi, come committente del tempietto, e la traslazione delle reliquie del Santo avvenuta alcuni secoli prima.

lapide commemorativa

Un'altra lapide con iscrizione in latino, posta sopra ad un'acquasantiera in pietra, riporta il documento di papa Clemente XI con cui si concede indulgenza a tutti i fedeli che visiteranno la chiesa in alcuni giorni dell'anno. Sulla lapide è riportata la data 20 aprile 1719 equivalente al XIX anno di pontificato di Clemente XI, e menziona il vescovo ascolano Giovanni come committente del tempietto.

lapide con documento papale per le indulgenze

In una delle cavità tufacee è stato allestito un presepe.

presepe nelle grotte

CURIOSITA': Si racconta che durante il tragitto che Sant'Emidio fece tra il luogo del suo martirio e il luogo di sepoltura, dalle gocce di sangue che lasciò lungo il cammino nacquero piantine di basilico, e che anche il sepolcro di Sant'Emidio fosse coperto da piante di basilico quando lo aprirono. E' per questo che all'alba, durante la festa in onore del Santo, si benedice questa pianta aromatica sul sagrato della Cattedrale tappezzato da migliaia di piantine.

Orari:   sabato/domenica  15.00/18.00

Costo: offerta libera

CONCLUSIONI                                                                                                                           Il Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte, oltre ad essere un importante luogo di devozione, è da considerarsi anche il prototipo di arte religiosa barocca delle Marche. Sarebbe un peccato non recarsi a visitarlo con una breve deviazione dal circuito di visita cittadino,