giovedì 13 agosto 2026

Genova: Palazzo Rosso, uno dei tre Rolli dei Musei di Strada Nuova (primo piano nobile)

 

Dopo aver percorso Via Garibaldi, chiamata un tempo Strada Nuova e anche Via Aurea per lo splendore dei palazzi dai quali era costeggiata, ed avere goduto dell'eleganza e della bellezza architettonica delle facciate di questi palazzi, viene voglia di vistarne gli interni.

L'ingresso della maggior parte di questi palazzi è normalmente chiuso al pubblico (perché residenze private o sedi di banche), tranne che durante le giornate dei Rolli Days (in primavera e autunno).

Vi sono però su questa strada tre dei 42 Rolli dichiarati nel 2006 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco che sono aperti al pubblico tutto l'anno e fanno parte dei Musei di Strada Nuova: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi (oggi anche Municipio).

i tre Rolli dei Musei di Strada Nuova

In questo post si parlerà di Palazzo Rosso, ovvero Palazzo Brignole-Sale.

Palazzo Rosso

lapide commemorativa della storia di Palazzo Rosso

Al posto di questo palazzo residenziale vi era anticamente la domus con torre della famiglia Embriaci, ceduta poi ai Cattaneo nel 1514. Nel 1583 Giulio Sale acquistò il palazzo e lo fece ristrutturare. Dopo il 1609 il palazzo passa a Gio Francesco I Brignole-Sale che apportò al palazzo delle trasformazioni e la prima sovraelevazione.

Palazzo Brignole-Sale fu costruito per i fratelli Ridolfo e Gio Francesco Brignole-Sale tra il 1671 e il 1677, su progetto di Pietro Antonio Corradi. 

Palazzo Brignole-Sale ha una pianta a U. Le due ali sono unite da logge che racchiudono un cortile a pianta quadrata. Logge e Salone principale si trovano in posizione assiale e le altre sale ai loro lati.

Palazzo Rosso (visto dalla Spianata di Castelletto)

architettura di Palazzo Rosso 

Invece che costruire due ali simmetriche da destinare ad ognuno dei fratelli, come era comunemente in uso, si vollero realizzare due piani nobili sovrapposti, da assegnare per sorteggio ai due rampolli della famiglia: a Ridolfo, il primogenito, spettò il secondo piano nobile e a Gio Francesco, secondogenito, il primo piano nobile. 
gallerie dei due piani nobili

Come è evidente, Palazzo Brignole-Sale è oggi chiamato Palazzo Rosso per il colore dell'intonaco della sua facciata, dovuta al rifacimento dell'architetto Francesco Cantone nel 1746. 

La facciata del palazzo presenta grandi finestre, logge, balconi di marmo bianco, e protomi leonine sugli architravi delle finestre dei due piani nobili, in riferimento all'arma araldica della famiglia: il leone rampante sotto un albero di prugne, in dialetto genovese "brignole", da cui deriva il nome della stessa famiglia.

Palazzo Rosso

ingresso del Palazzo Rosso

Varcato l'imponente portale ci s'immette nell'atrio con volta a padiglione lunettato (oggi zona d'accoglienza e biglietteria), dal quale si poteva accedere al cortile interno quadrato e con dodici colonne doriche in marmo bianco, o si poteva salire lo scalone monumentale che conduce ai piani nobili.

atrio di Palazzo Rosso

atrio di Palazzo Rosso

atrio di Palazzo Rosso (su fondo il cortile del palazzo)

Lo scalone cinquecentesco, con rampe in marmo bianco e volte a crociera, è decorato con busti policromi di antichi imperatori romani.

scalone di Palazzo Rosso

busto di imperatore romano

busti di imperatori romani
Gli ambienti posti al primo piano nobile costituiscono le prime sale del percorso museale. Queste sale non furono oggetto di interventi decorativi.

Alla morte di Ridolfo (1683), Gio Francesco si spostò al secondo piano nobile, lasciando al suocero Giuseppe Maria Durazzo il primo piano nobile. Qui Giuseppe Maria Durazzo collocò la sua collezione di opere d'arte (soprattutto veneziane).

Oggi in questi ambienti sono esposte le collezioni dei dipinti che costituivano la quadreria della famiglia e che, insieme al palazzo, sono stati donati al Comune di Genova nel 1874 da Maria Brignole-Sale De Ferrari duchessa di Galliera, ultima erede della famiglia. 
Sala espositiva della pinacoteca di Palazzo Rosso

Sala espositiva della pinacoteca di Palazzo Rosso
 
La collezione permanente di Palazzo Rosso è una delle più importanti pinacoteche di Genova. Nelle sale sono esposte opere di importanti artisti: Anton Van Dyck, Guido Reni, Guercino e Bernardo Strozzi...e molti altri.

Il percorso espositivo inizia con alcuni ritratti...in rosso le opere considerate quelle più importanti della collezione.

Ritratto di uomo anziano (Paris Bordon)

Ritratto di uomo detto "con maniche rosse" (Paris Bordon)

Ritratto di cortigiana (Francesco Montemezzano)

Ritratto di Dama (Parrasio Michel)

Ritratto di Pietro Andrea Mattioli (Alessandro Bonvicino detto Il Moretto)

Giuditta con la testa di Oloferne (Paolo Caliari detto Il Veronese)

Sacra Famiglia con i Santi Gerolamo, Caterina d'Alessandria e Angeli (Paris Bordon)

a sinistra: San Giovanni Evangelista, San Zaccaria e una Santa (Francesco Brea) / a destra: Santa Maria Maddalena tra due Sante (Francesco Brea)

a sinistra: Madonna con Bambino e Santi (attr. Prospero Fontana) / a destra: Ritratto di Francesco Filetto (Bernardo Licinio)

Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e Maria Maddalena (Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio)

Sacra Famiglia (copia del dipinto di Palazzo Pitti a Firenze di Andrea D'Agnolo detto Andrea del Sarto)

Ritratto virile detto "Principe Moscovita" (Michele Taddeo di Giovanni Bono detto Giambono)

San Paolo (Giulio Cesare Procaccini)

San Simone (Giulio Cesare Procaccini)

San Matteo (Giulio Cesare Procaccini)

Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta (Giulio Cesare Procaccini)

Madonna col Bambino e due Profeti (Giulio Cesare Procaccini)

Il suicidio di Catone (Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino - 1641)

La morte di Cleopatra (Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino - 1648)

Padre Eterno con Putto (Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino - 1620)

L'incontro di Gesù e Maria al Calvario (Sisto Baldoccino)

San Sebastiano (Guido Reni)

Annunciazione (Ludovico Carracci)

Gesù scaccia i mercanti dal Tempio (Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino - Bartolomeo Gennari)

Clorinda libera Olindo e Sofrona dal rogo (Mattia Preti)

La Resurrezione di Lazzaro (Mattia Preti)

Gesù appare agli Apostoli (Mattia Preti)

Filosofo della scuola cinica (Francesco Fracanzaro)

La cuoca (Bernardo Strozzi)

a sinistra: Il Pifferaio (Bernardo Strozzi) / al centro: San Paolo (Bernardo Strozzi) / a destra: San Francesco appoggiato alla Croce (Bernardo Strozzi)

a sinistra: Deposizione di Cristo (Luca Cambiaso) / a destra: Madonna col Bambino, Sant'Anna e San Giovannino (Luca Cambiaso)

Madonna col Bambino e San Giovannino (Bernardo Strozzi)

La Carità cristiana (Bernardo Strozzi)

Incredulità di San Tommaso (Bernardo Strozzi)

Il Sacrificio di Noè dopo il Diluvio (Sinibaldo Scorza)

Entrata degli animali nell'Arca di Noè (Giovanni Benedetto Castiglione detto Il Grechetto)

Natività  (Giovanni Benedetto Castiglione detto Il Grechetto)

Madonna col Bambino dormiente (Giovanni Bernardo Carbone)

La famiglia di Abramo (Domenico Fiasella)

La Sacra Famiglia detta "della farfalla" (Pellegro Piola)

Santa Barbara (Pellegro Piola)

L'Imbarco di Sant'Orsola (Agostino Buonamici detto Agostino Tassi)

al centro: Il pianto di San Pietro (Giovanni Battista Beinaschi) 

a sinistra: San Rocco guarisce gli appestati (Alessandro Mattia da Farnese) / a destra: Paesaggio della campagna romana (Gaspard Dughet)

Ritratto di dama con maschera (Jacob Ferdinand Voet)

Riposo nella fuga in Egitto (Carlo Maratti - 1680)

Dedalo e Icaro (Andrea Sacchi)

orologio notturno (fattura romana) con San Gerolamo ode la tromba del Giudizio (Giacinto Brandi)

Madonna col Bambino dormiente (Giovanni Battista Salvi detto Il Sassoferrato)

Numerose sono poi le opere di artisti fiamminghi esposte nelle successive sale.

Ritratto di dama (Willem Key)

San Gerolamo nello studio (Albrecht Durer)

San Gerolamo nello studio (Joos Van Cleve)

Ritratto di giovane (Albrecht Durer)

Paesaggio invernale con pattinatori e giocatori di hockey (Hendrick Avercamp)

Paesaggio invernale con pattinatori (Hendrick Avercamp)

in alto: Scena d'osteria (Abraham Teniers) /in basso: Uomo che si accende la pipa (Abraham Teniers)

Paesaggio con conigli (Albert Cuyp)

Maggio - La passeggiata nel viale (Jan Wildens)

Aprile (Jan Wildens)

Gennaio - Pattinatori sul ghiaccio (Jan Wildens)

Luglio - Il taglio del fieno (Jan Wildens)

Agosto (Jan Wildens)

Settembre - La caccia (Jan Wildens)

Giugno - Lo stagno (Jan Wildens)

Combattimento tra archibugieri e cavalleria (Cornelis De Wael)

Al termine del percorso museale (Sala 15) vi è la scala ottagonale a chiocciola progettata tra il 1952 e il 1961 da Franco Albini durante i lavori di restauro del palazzo. La scala, appesa e sostenuta da tiranti in acciaio ancorati al soffitto, congiunge questo piano a quelli superiori.

scala ottagonale a chiocciola (Franco Albini - 1952/1961)

scala ottagonale a chiocciola (Franco Albini - 1952/1961)

scala ottagonale a chiocciola (Franco Albini - 1952/1961)

scala ottagonale a chiocciola (Franco Albini - 1952/1961)

scala ottagonale a chiocciola (Franco Albini - 1952/1961)

Orari:  martedì/venerdì   9.00/19.00  sabato e domenica 10.00/19.00

           lunedì CHIUSO

Costo: 9 € cumulativo dei tre musei 

www.museidigenova.it/it/musei-di-strada-nuova

CONCLUSIONI                                                                                                                           La pinacoteca del primo piano nobile di Palazzo Rosso mostra capolavori di una famiglia ricca e potente che ha conservato questo palazzo per due secoli...ma per apprezzare altri gioielli conservati in questo scrigno bisogna continuare la visita degli altri piani del palazzo...argomento dei due prossimi post.