sabato 21 febbraio 2026

Lucca: la Basilica di San Frediano

 Appena fuori dalla porta Nord delle mura romane di Lucca si trova la Basilica di San Frediano, uno dei più antichi luoghi di culto della città.

Basilica di San Frediano

La chiesa in stile romanico sorse in una zona cimiteriale di Lucca, dove si trovava già un edificio dedicato ai tre Santi Leviti Vincenzo, Stefano e Lorenzo.

Fu la seconda chiesa battesimale della città.

La chiesa fu costruita nel VI secolo da San Frediano, presbitero irlandese e vescovo di Lucca tra il 560 e il 588, e affidata a una comunità di canonici.  

Basilica di San Frediano

La chiesa venne ampliata in epoca longobarda e nell'VIII secolo dotata di una cripta per la conservazione del corpo di San Frediano. Nel 1112 venne riedificata dal vescovo Giovanni I e consacrata dal papa Eugenio III nel 1147. Nel XIII secolo si attuò un rialzamento della navata centrale (molto più alta di quelle laterali), e venne realizzato un soffitto ligneo a capriate. Tra il XIV e il XVI secolo vennero aperte le cappelle gentilizie laterali.

Basilica di San Frediano

La facciata in pietra levigata risale al XII secolo ed è pentapartita verticalmente da lesene.

facciata della Basilica di San Frediano

Presenta tre portali delimitati da pilastri e da un architrave ed archetti ciechi. L'architrave del portale centrale è decorato con motivi vegetali.

Al livello centrale della facciata si trova una finta loggetta formata da semicolonnine che racchiudono due monofore. 

Sopra la loggetta è posto un grande mosaico a fondo oro realizzato tra il XIII e il XIV secolo raffigurante l'Ascensione di Cristo tra Angeli alla presenza degli Apostoli. Faceva parte della rappresentazione anche la figura della Madonna posta tra gli Apostoli, ma questa fu perduta quando venne aperta una monofora centrale. Le figure di San Pietro e San Paolo sono in rilievo. 

mosaico della facciata: Ascensione di Cristo tra Angeli alla presenza degli Apostoli (XIII/XIV sec.)

Questo rarissimo mosaico posto in un edificio in stile romanico, venne realizzato da due differenti mani: la parte alta da un artista d'influenza bizantina, mentre la parte bassa degli Apostoli da un artista della scuola lucchese dei Berlinghieri.

La facciata presenta anche quattro oculi oltre le tre monofore centrali. Sono presenti anche alcune unità di misura per tessuti, che fanno pensare che sul sagrato della chiesa vi fosse un mercato di stoffe.

Il campanile si trova vicino all'abside. 

campanile della Basilica di San Frediano

campanile e abside della Basilica di San Frediano

campanile della Basilica di San Frediano

La chiesa originale infatti aveva un orientamento opposto, e quando vennero costruite le nuove mura cittadine, la facciata risultava troppo a ridosso della cinta muraria. Ecco perché il campanile ha questa posizione.

campanile della Basilica di San Frediano (visto dalla Torre Guinigi)

Il campanile a pianta rettangolare e di tipo lombardo presenta un basamento in pietra scura di costruzione anteriore al XII secolo, mentre la parte alta è in pietra chiara (XIII secolo). Su ogni lato vi sono monofore e bifore, due registri di trifore e due di quadrifore. La sommità ha una merlatura ghibellina e nella cella campanaria vi sono 6 campane.

campanile della Basilica di San Frediano (visto dai giardini di Palazzo Pfanner)

L'interno della chiesa ha mantenuto un aspetto medievale, con pianta basilicale di tipo paleocristiano.

Non ha transetto ed è divisa in tre navate di cui quella centrale più alta di quelle laterali. Le navate sono divise da colonne di riuso tutte diverse tra loro, provenienti da Roma, così come i capitelli romani corinzi e compositi che sostengono archi a tutto sesto.

colonne che dividono le navate

La chiesa misura 63 m di lunghezza e ha un soffitto a capriate lignee.

La navata centrale termina con un'abside, mentre le navate laterali presentano fondo piatto.

Nella navata centrale si trova un pulpito.

pulpito

pulpito

Sulla parete destra della navata centrale (sopra al pulpito) si trova un affresco cuspidato del XII secolo raffigurante il Martirio dei Santi Vincenzo, Lorenzo e Stefano

Martirio dei Santi Vincenzo, Lorenzo e Stefano (XII secolo)

Su due colonne vi sono rimasti due affreschi del XIV secolo rappresentanti Sant'Elena e Santo Stefano.

Sant'Elena (XIV sec.)

Santo Stefano (XIV sec.)

Oltre la navata destra si trova la navatella battesimale al centro della quale si trova un fonte battesimale ad immersione risalente al XII secolo. E' questo è l'unico elemento dell'arredamento medievale rimasto nella chiesa.

fonte battesimale (XII sec.)

fonte battesimale (XII sec.)

fonte battesimale (XII sec.)

Il fonte battesimale è costituito da una vasca circolare di 4 m circa di diametro all'interno della quale su un pilastro con teste umane e mostruose poggia una coppa con tempietto circolare a sei colonne e coperchio sul quale sono raffigurati i Mesi e gli Apostoli. Da questa coppa veniva distribuita tramite bocche con mascheroni l'acqua nella vasca battesimale.

Il fonte battesimale fu scolpito da tre artisti anonimi: il Maestro delle Storie di Mosè (che ha scolpito 4 dei sei pannelli che compongono la vasca), il Maestro Roberto (che ha scolpito i rimanenti due pannelli) e il Maestro degli Apostoli e dei Mesi (che ha scolpito l'elemento centrale).

Sui pannelli sono scolpite 7 figure in piedi e 7 episodi della Vita di Mosè

decorazione della vasca del fonte battesimale

CURIOSITA': Gli Israeliti attraversano il Mar Rosso in sembianze di cavalieri medievali.

Si pensa che il fonte battesimale fosse posto all'esterno della chiesa e fosse una fontana lustrale o acquasantiera contenente acqua benedetta.

Nel XVIII secolo il fonte battesimale fu smantellato, smembrato e disperso. Fu poi riassemblato secondo alcuni disegni settecenteschi in cui si vedeva al centro una colonnina aggiunta nel XIV secolo e una statuetta del Battista del XVIII secolo (colonnina e statuetta si trovano oggi lungo la parete della navatella). Dal 1952 è stato posto nella navatella con le sembianze originali.

Battista (XVIII sec.)

Sulla parete destra della navatella si trovano due terrecotte invetriate realizzate da Mattia della Robbia (XVI secolo): una lunetta con ghirlanda all'interno della quale vi è un'Annunciazione e un San Bartolomeo posto su un pilastro esterno della Cappella di Santa Zita.

Annunciazione (Mattia della Robbia - XVI sec.)

San Bartolomeo (Mattia della Robbia - XVI sec.)

Sulla stessa navatella vi sono due affreschi: una Madonna col Bambino tra i Santi Zita e Riccardo (sull'ingresso della Cappella del Soccorso), e in controfacciata vi è un San Pietro in cattedra tra Santi ed Episodi della Passione di Cristo (XIV secolo).

San Pietro in cattedra tra Santi / Episodi della Passione di Cristo (XIV sec.)

In una nicchia si trova il fonte battesimale adattato da altare del Sacramento (opera del XV secolo di Matteo Civitali) e la raffigurazione del Battesimo di Cristo di L.Castellotti (XVIII secolo).

fonte battesimale / Battesimo di Cristo (L.Castellotti - XVIII sec.)

________

Dalla navatella battesimale si può accedere alla prima cappella della navata destra: la Cappella del Soccorso.

Cappella del Soccorso

Cappella del Soccorso

volte affrescate della Cappella del Soccorso

Sull'altare della cappella cinquecentesca commissionata nel 1509 da Eufrosina Compagni si trova un affresco che raffigura la Madonna del Soccorso realizzato da Giuliano da Pisa nel 1510.

Madonna del Soccorso (Giuliano da Pisa - 1510)

Un'immagine che raffigura la Madonna del Soccorso la si può trovare anche in un'edicola votiva posta ai piedi del campanile della basilica.

edicola della Madonna del Soccorso

Sula parete destra si trovano la Madonna del Riposo (XIII/XIV secolo) proveniente dal chiostro, e le tavole di Santa Barbara (XV secolo) e di Santa Caterina d'Alessandria di Giuliano di Simone (XIV secolo).

Madonna del Riposo (XIII/XIV sec.)

a sinistra: Santa Barbara /XXV sec.) / a destra: Santa Caterina d'Alessandria (Giuliano di Simone - XIV sec.)

Sulla parete sinistra hanno trovato collocazione una tavola cuspidata con raffigurazione di Madonna con Bambino e Santi (XVI secolo) e un Miracolo di San Biagio di Giovan Domenico Ferrucci (XVII secolo).

Miracolo di San Biagio (Giovan Domenico Ferrucci - XVII sec.)

Lungo la parete di fondo vi sono resti di colonne, capitelli romanici e le Tombe Guidiccioni del XIII secolo. 

Tombe Guidiccioni (XIII sec.)

Tomba Guidiccioni (XIII sec.)

Sul bordo di un riquadro della tomba di destra vi è una tra le più antiche iscrizione in volgare.

scritta in volgare della Tomba Guidiccioni (XIII sec.)

scritta in volgare della Tomba Guidiccioni (XIII sec.)

scritta in volgare della Tomba Guidiccioni (XIII sec.)

_________

La seconda cappella della navata destra è la Cappella di Santa Zita o Cappella Fatinelli.

Cappella di Santa Zita o Cappella Fatinelli

La cappella occupa la parte cimiteriale in cui fu sepolta e il chiostro in cui Santa Zita, la santa alla quale la cappella è dedicata, si recava a pregare.
Zita fu la domestica dei Fatinelli, una famiglia guelfa del XIII secolo, dall'età di dodici anni. Visse la sua vita in devozione e carità. Viene ricordata per un miracolo che la vide protagonista: mentre portava del pane ai bisognosi, il suo padrone le chiese cosa portasse nel grembiule e lei rispose "Fiori e Fronde". Apertosi il grembiule il pane si era tramutato in rami fioriti.  
Sopra al pozzo della facciata di Palazzo Fatinelli un bassorilievo in marmo raffigura un altro miracolo di Santa Zita: avendo solo dell'acqua del pozzo da poter donare a un pellegrino, fece un gesto e l'acqua si trasformò in vino.

Palazzo Fanitelli

bassorilievo di un Miracolo di Santa Zita

Santa Zita morì nel 1278. Come patrona delle domestiche e delle donne che si prendono cura della casa viene festeggiata il 27 aprile (giorno della morte). Nota come la "Santa dei fiori", a lei viene dedicata anche una Fiera dei Fiori.
aiuola fiorita dedicata a Santa Zita

aiuola fiorita dedicata a Santa Zita

CURIOSITA': Santa Zita è divenuta subito famosa tanto da essere citata subito dopo la morte da Dante Alighieri nella Divina Commedia (Inferno XXI, 38). Nella quinta bolgia dell'VIII cerchio Dante dice:
"...un de li anzian di Santa Zita"
riferendosi ad uno dei 10 magistrati che governavano Lucca (forse Martino Bottario).

Sotto l'altare della cappella è conservato il corpo incorrotto della Santa in una teca trasparente che viene posta nella navata principale della chiesa il giorno che la commemora. 

Sull'altare della cappella vi è una tela di Paolo Guidotti che raffigura Santa Zita e il Povero. Ai fianchi di quest'opera vi sono due tele di bottega lucchese: Santa Zita e l'Angelo e Santa Zita e l'obolo al povero.

a sinistra: Santa Zita e l'obolo al povero (bottega lucchese - XVII sec.) / al centro: Santa Zita e il Povero (Paolo Guidotti - XVI sec.) / a destra: Santa Zita e l'Angelo (bottega lucchese - XVII sec.)

Lungo le pareti della cappella vi sono altre 5 tele che rappresentano i Miracoli di San Zita realizzate da Francesco Del Tintore.

Il miracolo del pane fatto dagli Angeli (Francesco Del Tintore - XVII sec.)

Miracolo del mantello al povero (Francesco Del Tintore - XVII sec.)

Trasformazione dei pani in fiori (Francesco Del Tintore - XVII sec.)

Santa Zita distribuisce le fave ai poveri (Francesco Del Tintore - XVII sec.)

Santa Zita con i Fatinelli (Francesco Del Tintore - XVII sec.)

________

La terza cappella è la Cappella Cenami o Cappella di San Biagio o Cappella del Preziosissimo Sangue.

Cappella Cenami

Gli affreschi della parte alta e della cupola della cappella sono dedicati alla Vita di San Biagio e sono stati realizzati da Giovanni Domenico Lombardi.

Sull'altare della cappella si trova una Gloria e il tabernacolo realizzato da Giovanni Baratta con la reliquia del Sangue Preziosissimo trovato nel simulacro del Volto Santo quando arrivò nel porto di Luni (Sarzana) da Gerusalemme. Sotto l'altare si trova il sarcofago del Beato Corrado (vescovo di Lucca nel X secolo). Sulla parete destra vi è una Natività di Pietro Sorri, mentre sulla parete sinistra della cappella una Deposizione di Paolo Guidotti.

a sinistra: Deposizione (Paolo Guidotti - XVI sec.) / al centro: Gloria e Tabernacolo (Giovanni Baratta - XVIII sec.) / a destra: Natività (Pietro Sorri - 1608)
_______

La quarta cappella è la Cappella Sandei o Cappella di Sant'Agnese o Cappella dell'Annunziata.

Sull'altare si trova un'Annunciazione di Gaspare Mannucci. Sulla parete destra vi è un San Michele, opera di Camillo Ciai (1665), mentre lungo la parete sinistra si trova una Sant'Anastasia Martire di Girolamo Scaglia (1646). Nella cappella rimangono pochi resti degli affreschi del XIV secolo.

Annunciazione (Gaspare Mannucci - XVII sec.)
__________

La quinta cappella, l'ultima della navata destra, è la Cappella Micheli-Guinigi, oggi Cappella del SS.Sacramento.

Crocifisso (XII sec.)

Sull'altare della cappella è posto l'affresco di un Crocifisso del XII secolo davanti al quale Santa Zita si recava a pregare, proveniente dal Cimitero e chiostro di S.Caterina.

In fondo alla cappella si trova un'Assunzione (o Madonna della cintola) in legno, opera di Masseo Civitali (nipote di Matteo Civitali).

Assunzione o Madonna della cintola (Masseo Civitali - XV sec.)

________

Nella testata della navata destra si trova un altare con il Martirio di Santa Fausta, opera di Pietro Sorri.

Martirio di Santa Fausta (Pietro Sorri - 1595)

Sulla destra dell'altare vi è il neoclassico Monumento funebre a Lazzaro Papi, poeta, storico e letterato. il monumento è opera di Luigi Pampaloni. 

Monumento funebre di Lazzaro Papi (Luigi Pampaloni - XIX sec.)

_______

La visita continua davanti al presbiterio posto in posizione un poco sopraelevata rispetto alla navata centrale.

area presbiteriale

L'altare maggiore cinquecentesco conserva la Tomba di San Frediano.

altare maggiore con la Tomba di San Frediano

Intorno a questo altare vi sono i resti della pavimentazione cosmatesca (opus alexandrinum) in marmo, serpentino e porfido realizzata nel XII secolo. Qui si trovava la cantoria smontata nel 1426.

pavimentazione cosmatesca (XII sec.)

Sul retro si è trovato un affresco che raffigura la Santissima Eucarestia adorata da Angeli (XV secolo).

Santissima Eucarestia adorata da Angeli (XV sec.)

Le sei monofore istoriate dell'abside illuminano l'area presbiteriale.

una monofora dell'abside

_______

Nella testata della navata sinistra si trova l'altare con il Santo Miracolo di San Cassio, opera di Aureliano Lomi. 
San Cassio era vescovo di Narni ed era stato sposato con Santa Fausta.

Santo Miracolo di San Cassio (Aureliano Lomi - 1595)

Sulla sinistra della testata è posto un monolite (5m X 2 m e di 30 cm di spessore) che si narra sia stato portato qui miracolosamente da San Frediano per realizzarvi l'altare dell'antica chiesa. Sotto la lastra vi sono due statuine stilofore raffiguranti le giovenche che trasportarono il monolite, e due capitelli erratici.

monolite per altare /  giovenche e capitelli (VIII sec.)

_________

La cappella adiacente, la prima cappella della navata sinistra partendo dall'abside della chiesa, è la Cappella Trenta.

Cappella Trenta

Per questa cappella nel XV secolo Jacopo Della Quercia scolpì il polittico in marmo che raffigura la Madonna col Bambino e i Santi Lorenzo, Gerolamo, Riccardo e Orsola, e le tombe terragne di Lorenzo Trenta e di sua moglieSotto l'altare è posto il sarcofago romano (II secolo) con le spoglie di Riccardo, re inglese che, pellegrino verso Roma, morì a Lucca nel 722. 

Madonna col Bambino e i Santi Lorenzo, Girolamo, Riccardo e Orsola (Jacopo Della Quercia - XV sec.) / sarcofago con spoglie di re Riccardo (II sec.)

Tombe terragne di Lorenzo trenta e di sua moglie (Jacopo Della Quercia - XV sec.)

Di fronte all'altare si trova un'Annunciata il legno policromo, opera di Matteo Civitali (XV secolo).

Annunciata (Matteo Civitali - XV sec.)

Annunciata (Matteo Civitali - XV sec.)

La statua di San Pietro Apostolo, posta sul pilastro divisorio della cappella, è opera di Vincenzo Civitali (XVI secolo).

San Pietro Apostolo (Vincenzo Civitali - XVI sec.)

________

La seconda cappella è la Cappella Gentili o Cappella della Speranza.


Cappella Gentili

Il dossale d'altare raffigura una Gloria di Cherubini con gli Apostoli Filippo e Giacomo, opera di G. Cecchi (XVIII secolo). 

Gloria di Cherubini e gli Apostoli Filippo e Giacomo (G. Cecchi - XVIII sec.)

L'affresco con la Madonna della Speranza fu staccato da un'edicola della Corticella FredianiSulla parete sinistra vi è stata posta una Visitazione e sulla parete destra una Fuga in Egitto di G Martini (1824).

_________

La terza cappella è la Cappella di Sant'Agostino o Cappella della Croce o Cappella delle Reliquie.

Cappella di Sant'Agostino / Cappella della Croce / Cappella delle Reliquie

Nella cappella sono conservate diverse reliquie tra le quali il Titolo della Croce e i resti mortali del Beato Giovanni (vescovo di Lucca nell'VIII secolo) che accolse il simulacro del Volto Santo ospitandolo inizialmente in questa cappella.

La tela di autore anonimo del XVII secolo posta sull'altare rappresenta il Volto Santo, Sant'Agostino e Sant'Ubaldo.

Volto Santo, Sant'Agostino e Sant'Ubaldo (autore anonimo - XVII sec.)

La cappella è stata interamente affrescata da Amico Aspertini con Eventi della Vita di Sant'Agostino e temi della Storia Ecclesiastica di Lucca.

parete sinistra: Trasporto del Volto Santo da Luni a Lucca (a sinistra) / Sant'Ambrogio battezza Sant'Agostino (a destra) / lunetta in alto: Deposizione di Cristo (Amico Aspertini - 1508/1509)

parete destra: Natività (a sinistra) / San Frediano traccia il nuovo corso del fiume / lunetta in alto: Sant'Agostino dà la Regola ai suoi canonici (Amico Aspertini - 1508/1509)

volta: Padre Eterno circondato da Angeli, Profeti e Sibille (Amico Aspertini - 1508/1509)

Sul pavimento si trova la tomba terragna che il Priore Pasquino Cenani fece costruire per sé e per i canonici (1506).
_________

I canonici regolari di San Frediano di Lucca si unirono in un secondo tempo ai canonici lateranensi di Roma. Nel corridoio della porta laterale si trova un albero genealogico dei Canonici Regolari Lateranensi che hanno avuto radici a San Frediano

albero genealogico Canonici Lateranensi (XVI sec.)

In questo corridoio vi è anche una Madonna col Bambino e Santi risalente al XVII secolo.

Madonna col Bambino e Santi (XVII sec.)

_________

La quarta cappella è la Cappella Buonvisi o Cappella di Sant'Anna, realizzata nel XVI secolo e  con decorazioni del XIX secolo.

Cappella Buonvisi

Sull'altare la tela raffigura Sant'Anna che adora il Bambino, opera di Stefano Tofanelli.

Sant'Anna che adora il Bambino (Stefano Tofanelli - XIX sec.)

A destra dell'altare troviamo una Natività di Maria di Francesco Antonio Cecchi e a sinistra il Transito di sant'Anna di B Rocchi.

Natività di Maria (Francesco Antonio Cecchi - XIX sec.)

Transito di Sant'Anna (B Rocchi - XIX sec.)

Sulla parete destra della cappella vi è il Monumento funebre dei cardinali Bonviso, Gerolamo e Francesco Buonvisi.

Monumento funebre dei cardinali Bonviso, Gerolamo e Francesco Buonvisi 

Sulla parete sinistra si trova invece il Monumento funebre della famiglia Montecatini (famiglia erede dei Buonvisi). 

Monumento funebre della famiglia Montecatini

Sulle volte della cappella vi sono affreschi a tempera monocroma che raffigurano Scene tratte dall'Antico Testamento e Profeti racchiusi in medaglioni esagonali.

volte della Cappella Buonvisi: Scene del Vecchio Testamento e Profeti

volte della Cappella Buonvisi: Scene del Vecchio Testamento e Profeti

volte della Cappella Buonvisi: Scene del Vecchio Testamento e Profeti

________

In controfacciata si trova l'organo del XVI secolo e la cantoria del XVII secolo.

organo (XVI sec.) / cantoria (XVII sec.) / a sinistra: Madonna col Bambino e Santi (Amico Aspertini - XVI sec.) / a destra: Visitazione (Ansano di Michele Ciampanti - XVI sec.)

Sotto alla cantoria, alla destra del portale, si trova una Visitazione di Ansano di Michele Ciampanti (XVI secolo), mentre alla sua sinistra una Madonna col Bambino e Santi di Amico Aspertini (XVI secolo).

Le acquasantiere sono del XV/XVI secolo.

acquasantiera (XV/XVI sec.)

acquasantiera (XV/XVI sec.)


Orari:  lun/ven  9.00/18.00    sab 9.00/17.30  dom 10.00/16.00
Costo: 3 €

CONCLUSIONI                                                                                                                          La Basilica di San Frediano è una delle chiese più antiche e interessanti di Lucca, sia dal profilo storico che artistico, ma anche dal profilo devozionale perché legata a Santi molto venerati in questa città. Da questa basilica tra l'altro inizia la Processione del Volto Santo la sera del 13 settembre durante la Festa dell'Esaltazione della Croce, commemorando la traslazione miracolosa della reliquia dalla Chiesa di San Frediano alla Cattedrale di San Martino.