Dopo aver visitato il parco di Villa Reale di Marlia, seguendo un percorso olfattivo che permette di conoscere da vicino piante autoctone e non, rare e secolari, e stupirci addentrandosi nei giardini realizzati in tempi diversi con stili differenti, rimane di entrare nelle due costruzioni in cui sono stati allestiti due musei: la Palazzina dell'Orologio e la Villa Reale.
Iniziamo dalla Villa Reale.
.jpg) |
| facciata Sud della Villa Reale |
La storia di questa costruzione inizia nel 1651, quando i fratelli Orsetti, dopo aver fatto demolire l'antico fortilizio di epoca altomedievale, fecero costruire al suo posto un palazzo in stile tardorinascimentale.
L'edificio di forma rettangolare presentava sugli spigoli una decorazione a bugnato e un balcone sopra il portale d'ingresso della facciata rivolta verso valle (ingresso principale dell'epoca).
Con l'acquisto della proprietà da parte della principessa Elisa Baciocchi (sorella di Napoleone) nel 1806, la villa e il parco subiscono modifiche stilistiche affidate all'inventiva degli architetti Giovanni Lazzarini, Pierre Theodore Bienaimé e di Giuseppe Marchelli successivamente.
.jpg) |
| Villa Reale |
Scomparvero così le linee settecentesche della costruzione sostituite da quelle neoclassiche. L'edificio venne anche rialzato con il piano sottotetto e costruito un piano mansardato adibito ai servizi.
Venne inoltre realizzato sulla facciata Nord della villa un portico (progettato da Pasquale Poccianti), sormontato da una terrazza che affaccia sul già esistente Teatro dell'Acqua. Le finestre sotto il loggiato furono trasformate in porte e questa facciata divenne l'ingresso principale della villa.
.jpg) |
| portico sulla facciata Nord della Villa Reale |
Gli interni furono ridipinti in colori tenui e decorati con stucchi ed affreschi con amorini, putti e allegorie.
La villa divenne quella che oggi viene definita uno dei maggiori esempi europei di stile impero ancora ben conservati.
Oggi si può visitare solo il piano terra e il piano nobile della villa, ovvero il primo piano. Gli arredi originali furono venduti dopo la presenza dei Borbone nella villa, e i nuovi proprietari, i conti Pecci-Blunt, cercarono di rintracciarli e riacquistarli.
Si viene accolti nell'Atrio d'Ingresso, una sala dal soffitto a finti cassettoni che introduce agli ambienti del piano terra.
.jpg) |
| Atrio d'Ingresso |
.jpg) |
| soffitto dell'Atrio d'Ingresso |
Si accede quindi agli ambienti del piano terra, iniziando dalla Sala da Pranzo. Al centro della sala un grande tavolo e sedie stile impero con lira.
.jpg) |
| Sala da Pranzo |
.jpg) |
Sala da Pranzo
|
.jpg) |
Sala da Pranzo
|
.jpg) |
Sala da Pranzo
|
La sala, che si affaccia con tre ampie portefinestre sul giardino e che prima era stata destinata a sala da biliardo per cambiare poi utilizzazione, è decorata con affreschi che raffigurano le arti classiche alle pareti e due statue di figure panneggiate. Sul soffitto vi sono raffigurati tre amorini con fiaccola, fiori e recipiente con acqua..jpg) |
| panorama sul giardino dalla Sala da Pranzo |
.jpg) |
decorazione pittorica sulla parete della Sala da Pranzo
|
.jpg) |
decorazione pittorica sulla parete della Sala da Pranzo
|
.jpg) |
decorazione pittorica sulla parete della Sala da Pranzo
|
.jpg) |
| decorazione pittorica sulla parete della Sala da Pranzo |
.jpg) |
| soffitto della Sala da Pranzo |
La Sala da Biliardo presenta un biliardo, un contapunti e un porta stecche che testimoniano la passione di Elisa Baciocchi per questo gioco..jpg) |
| Sala da Biliardo |
.jpg) |
| decorazione del soffitto della Sala da Biliardo |
Sempre al pian terreno si trova la Camera da letto di Felice Baciocchi, marito di Elisa Bonaparte..jpg) |
| Camera da Letto di Felice Baciocchi |
Le pareti sono affrescate con finti tendaggi e decorate da una cornice con coppie di Tritoni che suonano le loro conchiglie a spirale. Arredano la camera un letto in stile impero, una toiletta, un mobile a specchi sopra il camino e uno specchio a figura intera. Sopra un cavalletto è poggiata la copia del Ritratto di Elisa Bonaparte con la figlia Napoleona Elisa attribuito a François Gérard (Museo Napoleonico - Roma).
.jpg) |
| letto stile impero e specchio a figura intera |
.jpg) |
| camino con mobile a specchi e toiletta |
.jpg) |
| copia del Ritratto di Elisa Bonaparte e della figlia Napoleona Elisa |
Ritornati nell'Atrio d'Ingresso, si sale al primo piano con la scala adornata con statua raffigurante le Tre Grazie..jpg) |
| Le Tre Grazie |
L'Atrio del piano nobile è abbellito da stucchi e da un arazzo ispirato all'antica Roma appeso alla parete.
.jpg) |
| Atrio del piano nobile |
.jpg) |
| decorazioni a stucco dell'Atrio del piano nobile |
.jpg) |
| Atrio del piano nobile |
.jpg) |
| arazzo nell'Atrio del piano nobile |
L'Atrio dà accesso alla terrazza che s'affaccia sul Teatro dell'Acqua e sulla Palazzina dell'Orologio.
.jpg) |
panorama dalla terrazza
|
.jpg) |
| Palazzina dell'Orologio (vista dalla terrazza della Villa) |
.jpg) |
| urna con ghirlande sul parapetto della terrazza |
.jpg) |
Teatro dell'Acqua (visto dalla terrazza della Villa)
|
Rientrati nell'Atrio si può accedere sulla destra alla Biblioteca dove sono conservati alcuni libri della Villa Reale.
.jpg) |
| Biblioteca |
.jpg) |
| Biblioteca |
Ritornati nuovamente nell'Atrio si prosegue visitando il Salone che con le sue finestre affaccia sul parco.
.jpg) |
| Salone |
.jpg) |
| affaccio del Salone sul parco |
.jpg) |
| camino con specchiera del Salone |
.jpg) |
| veduta con parco |
.jpg) |
| Salone |
Sul soffitto di questo ambiente Stefano Tofanelli ha dipinto la Danza delle Ore, più precisamente 9 delle 12 figure danzanti. Le rimanenti figure furono realizzate, dopo la morte improvvisa di Tofanelli, da Jean Baptiste Frédéric Desmarais.
.jpg) |
| Danza delle Ore (Stefano Tofanelli /Jean Baptiste Desmarais) |
.jpg) |
| Danza delle Ore (Stefano Tofanelli /Jean Baptiste Desmarais) |
Dal salone si può visitare la Sala da Gioco arredata con tavoli di tric-trac e da bouillotte..jpg) |
| Sala da Gioco |
La Sala da Gioco permette di accedere alla Sala da Ballo, ambiente in cui si svolgevano le feste e i balli di corte. Lo stile impero è accentuato nella sala dalla presenza di un camino con statue che rimandano all'antico Egitto..jpg) |
| Sala da Ballo |
.jpg) |
| Sala da Ballo |
.jpg) |
| particolare della decorazione delle pareti della Sala da Ballo |
.jpg) |
| camino in stile impero con specchiera della Sala da Ballo |
.jpg) |
| decorazioni del soffitto della Sala da Ballo |
.jpg) |
decorazioni del soffitto della Sala da Ballo
|
.jpg) |
decorazioni del soffitto della Sala da Ballo
|
Sul fondo della sala allungata sono posti un'arpa e un fortepiano di inizio Ottocento.
Il primo ambiente in cui si entra è la Sala da Bagno con vasca e arredi in marmo bianco di Carrara e rubinetteria in bronzo con figure zoomorfe.
.jpg) |
| Sala da Bagno |
Sul soffitto della sala sono raffigurate scene della mitologia greca riguardanti Apollo..jpg) |
| soffitto (Apollo vincitore nella gara di musica contro Marsia) |
.jpg) |
soffitto (Zeus, Era e Apollo)
|
.jpg) |
| soffitto (Apollo prepara le sue frecce) |
Sulle sovrapporte vi sono raffigurate alcune delle arti classiche.
.jpg) |
| Scultura |
.jpg) |
| Architettura |
.jpg) |
| Musica |
.jpg) |
| Pittura |
L'ultima sala visitabile del piano nobile è la Camera di Elisa (durante la nostra visita in riallestimento).
.jpg) |
Camera di Elisa
|
.jpg) |
| soffitto della Camera di Elisa |
La particolarità di questa camera è la decorazione delle pareti con papier-peint con raffigurazioni della Storia di Amore e Psiche, ispirate da Jean de la Fontaine che le riprese in parte da "L'Asino d'Oro" di Apuleio.
 |
| papier-peint (Riconciliazione tra Venere e Psiche) |
.jpg) |
| papier-peint (Psiche riporta a Venere un vaso d'acqua dalla fontana della giovinezza) |
 |
| papier-peint (Il Bagno di Psiche) |
In stile impero, con pilastrini angolari, è il letto di Manifattura Jacob De Malté.
.jpg) |
| Camera di Elisa |
__________
Dopo aver visitato gli appartamenti della Villa Reale ci si può spostare verso la vicina Palazzina dell'Orologio.
.jpg) |
| Palazzina dell'Orologio (vista dalla terrazza della Villa Reale) |
La Palazzina dell'Orologio, edificio fatto costruire dai fratelli Orsetti tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, ospitava le scuderie, le cucine e i servizi. Un percorso sotterraneo la univa alla Villa. Una nuova struttura fu aggiunta nel periodo napoleonico.
.jpg) |
| ingresso della Palazzina dell'Orologio |
.jpg) |
| Palazzina dell'Orologio |
La palazzina prende il nome dall'orologio con una sola lancetta e il quadrante a sei ore, tipico del XVII secolo, posto sulla facciata. L'orologio, ancora funzionante, datato 1655, fu portato nella proprietà quando questa era dei Buonvisi. Sotto l'orologio vi è anche una meridiana.
.jpg) |
| orologio e meridiana della Palazzina dell'Orologio |
La facciata presenta un portico e una loggia colonnata sovrapposti.
.jpg) |
portico e loggia della Palazzina dell'Orologio
|
.jpg) |
| loggia della Palazzina dell'Orologio |
.jpg) |
| veduta della Villa Reale dalla loggia della Palazzina dell'Orologio |
Insieme alla Villa Reale è l'altro sito museale visitabile in questo luogo. Sono qui conservate ed esposte raccolte eterogenee (ricordi, cimeli e libri) appartenute alla contessa Anna Laetitia Pecci-Blunt, grande collezionista e mecenate.
Nella prima parte del percorso espositivo del primo piano sono in mostra manufatti dei popoli indigeni americani divisi in tribù.
.jpg) |
| manufatti dei nativi americani |
.jpg) |
manufatti dei nativi americani
|
.jpg) |
manufatti dei nativi americani
|
.jpg) |
manufatti dei nativi americani
|
.jpg) |
manufatti dei nativi americani
|
.jpg) |
| libri sui nativi americani |
Nella seguente saletta è in mostra una collezione di bambole in abiti tradizionali raccolte in tutto il mondo.
.jpg) |
| collezione di bambole in abiti tradizionali |
.jpg) |
| collezione di bambole in abiti tradizionali |
.jpg) |
| collezione di bambole in abiti tradizionali |
.jpg) |
| collezione di bambole in abiti tradizionali |
.jpg) |
| collezione di bambole in abiti tradizionali |
.jpg) |
| collezione di bambole in abiti tradizionali |
.jpg) |
| collezione di bambole in abiti tradizionali |
Una parte del museo della Palazzina dell'Orologio è dedicata a Papa Leone XIII (nato Gioacchino Pecci), prozio di Anna Laetitia Pecci-Blunt. La pronipote ha infatti voluto portare alla Villa Reale di Marlia i cimeli del papa della sua famiglia che per 25 anni è stato il capo della Chiesa (1878/1903).
.jpg) |
| Papa Leone XIII |
Nel museo sono esposti abiti e oggetti personali appartenuti al primo pontefice moderno: paramenti liturgici, cappelli, mantelli, calzari, guanti, occhiali, lenti, carteggi, libri e alcuni ritratti.
.jpg) |
| ritratto e cimeli di Papa Leone XIII |
.jpg) |
| cimeli e ritratto di Papa Leone XIII (Fulop Laszlo) |
.jpg) |
| abiti di Papa Leone XIII |
.jpg) |
| servizio da tavola con stemma papale di Papa Leone XIII |
.jpg) |
| stole, scarpe e guanti di Papa Leone XIII |
.jpg) |
| medaglie con l'effige di Papa Leone XIII |
.jpg) |
| tavolino con l'immagine di Papa Leone XIII |
Era appartenuto al pontefice anche un mutoscopio, tecnologia che ha permesso la creazione di immagini in movimento, inventato 1894 dall'americano Herman Casler. Papa Leone XIII fu il primo papa che accettò di essere ripreso.
.jpg) |
| mutoscopio, cartografia e libri di Papa Leone XIII |
Nel museo vi sono anche una biblioteca con più di 1000 volumi antichi, una emeroteca di giornali, riviste, quotidiani, annuari e almanacchi, una discoteca con dischi fonografici, e un'esposizione dei poster dei vari festival organizzati dalla famiglia Pecci-Blunt.
Orari: marzo/ottobre tutti i giorni 10.00/18.00
novembre solo weekend 10.00/17.00
dicembre e festivi solo weekend 14.00/20.00
Prezzo: Parco + Musei 18 €
Parco 12 €
CONCLUSIONI Villa Reale di Marlia è una passeggiata nella Storia della Lucchesia. Per apprezzare a meglio il parco, i giardini e i musei racchiusi nella Villa Reale di Marlia bisogna dedicare tempo, qualche ora o l'intera giornata, ma si viene ricompensati da una visita interessante, un connubio tra arte e natura.