giovedì 23 luglio 2026

Genova: la Cattedrale di San Lorenzo (interno)

Dopo aver ammirato l'architettura e la decorazione dell'esterno della Cattedrale di San Lorenzo, entriamo a visitare la chiesa.

navata centrale della Cattedrale di San Lorenzo (vista dalla Tribuna del Doge)

pianta della Cattedrale di San Lorenzo

La cattedrale ha una pianta basilicale con tre navate divise da colonnati marmorei a due ordini ricostruiti nel XIV secolo. nell'ordine inferiore (di epoca gotica) troviamo capitelli classicheggianti che sorreggono archi ogivali bicromi. L'ordine superiore (di epoca romanica) è costituito da un finto matroneo realizzato con alternanza di colonnine e pilastri con addossate colonnine e da archi a tutto sesto.

colonnato della Cattedrale di San Lorenzo

colonnato della Cattedrale di San Lorenzo

colonne della Cattedrale di San Lorenzo

Le coperture a botte delle navate furono aggiunte nel XVI secolo dall'architetto Galeazzo Alessi.

Varcato l'ingresso ci si trova nell'endonarcete. Sulla controfacciata, sopra al portale centrale, vi è stato affrescato nel 1312 circa un Giudizio Universale dal Maestro costantinopolitano di San Salvatore in Chora (chiesa di Costantinopoli). Sono raffigurati Gesù Cristo con la Madonna e gli Apostoli (o Glorificazione di Maria Vergine - in alto), Cristo in trono affiancato da due Angeli con i simboli della Passione (lunetta), il Fiume di fuoco che trascina i dannati (architrave), Due Cherubini e due Serafini (intradosso), Due Angeli che suonano le trombe del Giudizio (parete).

controfacciata della Cattedrale di San Lorenzo

Giudizio Universale (Maestro costantinopolitano di San Salvatore in Chora - 1312 ca.)

Dello stesso artista è l'affresco della lunetta del Portale di San Gottardo (navata destra), nel quale è raffigurata la Madonna Eleusa ( o "della tenerezza") tra due Angeli e i Santi Nicola e Lorenzo.

interno del Portale di San Gottardo

Madonna Eleusa tra due Angeli e i Santi Nicola e Lorenzo (Maestro costantinopolitano di San Salvatore in Chora - 1312 ca.)

Lungo la navata sinistra (vicino alla Cappella dell'Annunziata) vi sono affreschi frammentari, contemporanei a questi, che raffigurano San Pietro con il modello del Battistero tra le mani, San Giorgio a cavallo tra San Barnaba e San Giovanni Battista.

San Pietro con il modellino del Battistero tra le mani, San Giorgio a cavallo tra San Barnaba e San Giovanni Battista (inizi XIV sec.)

In controfacciata vi è la vetrata del rosone con Madonna in trono col Bambino

vetrata del rosone

particolare della vetrata del rosone: Madonna in trono col Bambino

Nella navata centrale si trova un pulpito in marmo bianco scolpito, opera di Pierangelo Scala da Carona (1526). Sul pulpito sono scolpiti Cristo Crocifisso, San Giovanni e la Vergine e vi sono incisi i nomi dei "Patres Communi" (Giustiniani, Botto, Grimaldi e Spinola).

pulpito (Pierangelo Scala da Carona - 1526)

navata centrale con pulpito

pulpito (Pierangelo Scala da Carona - 1526)

decorazione del pulpito: Vergine/Crocifissione/San Giovanni (Pierangelo Scala da Carona - 1526)

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Vicino al portale laterale sinistro, si trova lungo la parete il monumento funebre di Ibleto Fieschi, opera marmorea di scultore genovese ignoto del XV secolo.

Monumento funebre di Ibleto Fieschi (scultore genovese ignoto - XV sec.)

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All'inizio della navata sinistra sono conservate sulla parete le ante originali dell'organo monumentale del transetto Sud con raffigurazione di Scene di vita di San Lorenzo di Andrea Ansaldo (1635).

navata laterale sinistra

navata laterale sinistra

ante d'organo con Scene della vita di San Lorenzo: San Lorenzo distribuisce il tesoro della Chiesa ai poveri (Andrea Ansaldo - 1635)

Proseguendo lungo la navata, dopo il Portale di San Giovanni (XII sec.), si trova la Cappella della Santissima Annunziata, cappella del XV/XVII secolo preceduta da un arco tardo-gotico cuspidato.

Cappella della Santissima Annunziata

Sull'altare della cappella si trova un'Annunciazione opera di Giovanni Battista Paggi.

Annunciazione (Giovanni Battista Paggi - 1602/1604)

Sulla parete destra si trova il monumento funebre del cardinale Giorgio Fieschi opera in marmo bianco di Giovanni Cagini da Bissone (1461).

Monumento funebre del cardinale Giorgio Fieschi (Giovanni Cagini da Bissone - 1461)

Sul lato opposto della cappella vi è il monumento funebre di Matteo Fieschi di scultore ignoto del XVI secolo.

Monumento funebre di Matteo Fieschi (scultore ignoto del XVI sec.)

Ai lati dell'altare della cappella si può intravvedere dietro due cancelli il Battistero di San Giovanni Vecchio, chiesa medievale riedificata nel XVI secolo e utilizzata come battistero della cattedrale. Si trova qui una vasca ottagonale in marmo bianco di tardo XV secolo di scultore ignoto e alcuni dipinti del XVI e XVII secolo.

Battistero di San Giovanni Vecchio

Segue la Cappella di San Giovanni costruita per volere della Confraternita di San Giovanni Battista, protettore di Genova, per ospitare le reliquie del Santo portate a Genova dal generale Guglielmo Embriaco nel 1098 dalla città di Mira in Asia Minore. Le reliquie furono prima conservate nella Chiesa di San Giovanni di Prè e poi nel presbiterio della cattedrale.

Cappella di San Giovanni

I lavori per la realizzazione della cappella iniziarono nel 1460 circa e terminarono nel 1608.

Cappella di San Giovanni

Il sacello monumentale presenta in facciata una serliana e riquadri marmorei che raffigurano Episodi della vita del Battista, realizzati da Domenico Gagini da Bissone con l'aiuto del nipote Elia Gagini, come anche la progettazione della cappella. In due tondi è raffigurata l'Annunciazione, nelle lunette Evangelisti e Dottori della Chiesa. Come cuspidi del prospetto sono i Santi Protettori di Genova (Giorgio, Sebastiano,  Giovanni, Lorenzo e Siroe le Virtù Teologali e Cardinali (Fede, Speranza, Carità, Fortezza, Temperanza e Prudenza).

 rilievi marmorei e cuspide (Domenico Gagini da Bissone ed Elia Gagini) della facciata della Cappella di San Giovanni

Le statue di Adamo ed Eva, dei profeti Abacuc e Isaia, di Zaccaria e Elisabetta, furono realizzate da Matteo Civitali (fine XV secolo), mentre la Vergine e San Giovanni sono opera di Andrea Contucci il Sansovino.

da sinistra: Isaia, Santa Elisabetta, Eva (Matteo Civitali - XV sec.)

Madonna col Bambino (Andrea Cantucci, il Sansovino)

da sinistra: San Giovanni Battista (Andrea Cantucci, il Sansovino), Adamo, Zaccaria, Abacuc (Matteo Civitali)

Sulla parete sinistra della cappella, nella lunetta sopra alle statue, sono raffigurati il Convitto di Erode, il Martirio di San Giovanni e la Sepoltura di San Giovanni realizzati da Giovanni D'Adria (XV secolo).

Convitto di Erode/Martirio di San Giovanni / Sepoltura di San Giovanni (Giovanni D'Adria - XV sec.)

Sulla parete destra, nella lunetta sopra alle statue, sono stati raffigurati da Gerolamo Viscardi la Predicazione del Battista, il Battesimo di Gesù e i Discepoli che assistono al Battesimo (XV secolo).

Predicazione del Battista/Battesimo di Gesù / Discepoli che assistono al Battesimo (Gerolamo Viscardi - XV sec.)

L'altare è opera di Guido Galetti (1950), che ha raffigurato Storie della vita di San Giovanni Battista

altare e baldacchino della Cappella di San Giovanni

altare: Storie della vita di San Giovanni Battista (Guido Galetti - 1950)

Il baldacchino sopra l'altare è stato realizzato da Gian Giacomo Della Porta con il figlio Guglielmo e Nicolò da Corte (XVI sec.). Il baldacchino, realizzato in marmo bianco e colonne in porfido, fu commissionato da Filippo Doria (nipote di Andrea Doria) nel 1530. Nelle basi sono state scolpite figure di Profeti, mentre nei capitelli è raffigurato il simbolo araldico della famiglia Doria: l'Aquila.

particolare del baldacchino (Gian Giacomo Della Porta con Guglielmo Della Porta e Nicolò da Corte - XVI sec.)

Dietro all'altare si trova l'Arca con le reliquie di San Giovanni, realizzata nel 1225 circa dal Maestro dell'Arca del Battista per essere posta sopra l'altare-cappella di San Giovanni dell'allora chiesa romanica. L'arca ha la forma di un edificio religioso dal tetto spiovente, La Vita del San Giovanni Battista, con scene tratte dai Vangeli di Marco e Matteo, è raffigurata sul fronte e sui lati dell'Arca. La visione delle reliquie era possibile tramite un foro centrale a forma di quadrifoglio.

Arca con le reliquie di San Giovanni (Maestro dell'Arca del Battista - 1225 ca.)

particolare dell'Arca con le reliquie di San Giovanni (Maestro dell'Arca del Battista - 1225 ca.)

La cappella è sormontata da una cupola decorata con stucchi dorati. Nei quattro medaglioni posti nei pennacchi della cupola sono raffigurati gli Evangelisti accompagnati dai propri Simboli.

cupola della Cappella di San Giovanni

particolare della cupola della Cappella di San Giovanni: San Matteo (a sinistra) / San Giovanni Evangelista (a destra)

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Nel braccio sinistro del transetto si trova la Cappella Cybo.

braccio sinistro del transetto: Cappella Cybo

Nella cappella è il Monumento funebre della famiglia Cybo, voluto dal vescovo Giuliano Cybo e realizzato in marmo da Giacomo Della Porta e da Niccolò da Corte nel XVI secolo. Le statue poste sull'altare raffigurano San Pietro e San Paolo, mentre quelle dentro le nicchie rappresentano Mosè, San Giovanni Battista, San Paolo e Gesù Cristo Redentore.

Monumento funebre della famiglia Cybo (Giacomo Della Porta e Niccolò da Corte - XVI sec.)

Sormonta il monumento l'organo a canne con cassa barocca dipinta da Giulio Benso (XVII secolo) con scene sacre: San Giorgio e san Bernardo con Angeli musicanti (anta sinistra) e San Giovanni Battista e San Lorenzo tra Angeli musicanti (anta destra).

organo a canne barocco

organo a canne barocco - ante: Santi Protettori della città con Angeli musicanti (Giulio Benso - XVII sec.)

Di Ludovico Pogliaghi sono gli affreschi posti sopra l'organo che raffigurano Innocenzo IV che proclama la traslazioni delle ceneri del Battista e Federico Barbarossa dona alla Cattedrale di Genova la cassetta d'argento per le ceneri del Battista. Dello stesso artista è l'affresco della lunetta: l'Arrivo delle ceneri di san Giovanni Battista.

Dello stesso autore è l'affresco della volta della cappella che rappresenta la Resurrezione di Cristo (1910).

Resurrezione di Cristo (Ludovico Pogliaghi - 1910)

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Sul fondo della navata sinistra si apre la Cappella del Santissimo Sacramento (o Cappella Lercari), con ostensorio a tempietto. La cappella venne commissionata dal banchiere Franco Lercari nel 1564.

Cappella del Santissimo Sacramento

Nel catino absidale della cappella (già dedicata a Maria Vergine), è stata raffigurata ad affresco l'Assunzione in cielo della Vergine e Apostoli da Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco (1564), mentre la volta è stata decorata dallo stesso artista con l'Incoronamento di Maria come Regina dei Cieli, tra Adamo ed Eva, i Patriarchi, Re e Profeti.

Sulle vetrate del catino absidale, realizzate da Ludovico Pogliaghi nel 1912, sono state raffigurate le Virtù Teologali (Fede, Speranza e Carità). 

vetrate della Cappella del Santissimo Sacramento

vetrata della Cappella del Santissimo Sacramento: Speranza (Ludovico Pogliaghi - 1912)

vetrata della Cappella del Santissimo Sacramento: Carità (Ludovico Pogliaghi - 1912)

vetrata della Cappella del Santissimo Sacramento: Fede (Ludovico Pogliaghi - 1912)

Sulle pareti della cappella, a livello delle vetrate, vi sono gli affreschi di Luca Cambiaso (1667/1669) che illustrano la Presentazione di Gesù al Tempio (a sinistra) e lo Sposalizio della Vergine (a destra).

L'altare neoclassico è stato realizzato da Carlo Rababino, mentre i due Angeli Oranti in marmo bianco che lo affiancano sono opera di Giuseppe Gagini.

altare (Carlo Rababino) / Angeli Oranti (Giuseppe Gagini)

Le quattro tele dietro l'altare rappresentano (da sinistra a destra): San Gioacchino, l'Adorazione dei Pastori, l'Adorazione dei Magi e Sant'Anna, tutte opere di Luca Cambiaso.

Le statue in marmo di Fede, Speranza e Carità sono opera di Gian Giacomo Paracca da Valsoldo, mentre la statua della Prudenza è di Battista Perolli.
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Si è giunti nel Presbiterio, ristrutturato e ampliato nel XV secolo. 

presbiterio della Cattedrale di San Lorenzo

presbiterio della Cattedrale di San Lorenzo

La tribuna del presbiterio fu decorata da Lazzaro Tavarone nel 1622/1624 con affreschi, stucchi e altorilievi dorati che raffigurano Zaccaria, Salomone e Daniele (parete Nord), Ezechiele, Davide e Isaia (parete Sud). Sempre nella tribuna (parte centrale) Lazzaro Tavarone ha realizzato le statue di San Giovanni Battista, San Giorgio e San Sebastiano.

Nel catino absidale è stata raffigurato da Lazzaro Tavarone San Lorenzo che indica i poveri come tesoro della Chiesa all'Imperatore Valeriano, mentre nella volta lo stesso artista ha rappresentato il Martirio di San Lorenzo.

catino absidale

decorazione pittorica del catino e della volta absidale (Lazzaro Tavarone - 1624)

Martirio di San Lorenzo (Lazzaro Tavarone - 1624)

affresco: San Lorenzo che indica i poveri come tesoro della Chiesa all'Imperatore Valeriano (Lazzaro Tavarone - 1624) / altorilievi dorati (da sinistra): San Giovanni Battista / San Giorgio/  San Sebastiano (Lazzaro Tavarone - 1624) 

affresco: San Lorenzo che indica i poveri come tesoro della Chiesa all'Imperatore Valeriano (Lazzaro Tavarone - 1624)

Le statue poste nelle nicchie delle pareti raffigurano gli Evangelisti: San Matteo (opera di Giovanni Maria Cattaneo da Passallo), San Giovanni Evangelista (opera di Giovanni Angelo Montorsoli), San Marco e San Luca (opere di Gian Giacomo Della Porta).

da sinistra: San Giovanni Evangelista (Giovanni Angelo Montorsoli)/ San Matteo (Giovanni Maria Cattaneo da Passallo)

San Marco/San Luca (Gian Giacomo Della Porta)

Nelle vetrate, realizzate da Pompeo Bertini nel 1870, sono raffigurati San Giovanni Battista, San Giorgio, San Lorenzo e San Siro.

vetrate del Presbiterio: San Giovanni Battista/San Giorgio/San Lorenzo/San Siro (Pompeo Bertini - 1870)

San Lorenzo (Pompeo Bertini - 1870)

San Giovanni Battista (Pompeo Bertini - 1870)

Posta sopra l'altare maggiore seicentesco è posta la statua in bronzo dell'Incoronata, chiamata anche Maria Regina di Genova, opera commissionata dalla Repubblica di Genova a Giovanni Battista Bianco, che la fuse su disegno di Domenico Fiasella nel 1652. Il coro ligneo scolpito, intagliato e intarsiato, venne terminato nel 1565, ed è decorato con le Storie della Vita di Gesù, San Giovanni Battista, San Lorenzo e San Sebastiano alternate con viste di architetture della città.

altare maggiore (1652) /coro ligneo (1565)

presbiterio: altare moderno (M.Semino) / altare maggiore (1652)

Incoronata (Giovanni Battista Bianco su dis, Domenico Fiasella - 1652)

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Sulla destra del presbiterioalla fine della navata laterale destra, si trova la Cappella di Nostra Signora del Soccorso Cappella Senarega dalla nobile famiglia genovese che detenne il giuspatronato della cappella (già Cappella di San Sebastianoe che ne commissionò la decorazione.

Cappella di Nostra Signora del Soccorso

Le decorazioni realizzate tra il XVI e il XVIII secolo sono dedicate a San Sebastiano, al quale era in precedenza dedicata la cappella. Giovanni Andrea Carlone ha affrescato nel 1690 circa la volta e il catino absidale della cappella con Storie della Vita di San Sebastiano. Nell'affresco della volta è rappresentata la Predica di San Sebastiano tra le Virtù Fede, Fortezza, Speranza e Carità. Negli affreschi a monocromo (che affiancano l'affresco centrale) sono raffigurati l'Investitura di San Sebastiano da parte di papa Gaio e il Martirio di San Sebastiano. L'affresco del catino absidale rappresenta la Conversione e Battesimo di Nicostrato.

volta della Cappella di Nostra Signora del Soccorso: Storie della vita di San Sebastiano (Giovanni Andrea Carlone - 1690 circa)

Nella vetrata, opera di Ludovico Pogliaghi, è rappresentata la Madonna del Soccorso (1937).

Madonna del Soccorso (Ludovico Pogliaghi - 1937)

Nelle nicchie delle pareti hanno trovato posto le statue in marmo di San Sebastiano e dei Dottori della Chiesa, opere di Pietro Francavilla (1586). Sulle pareti laterali della cappella sono poste anche le pale Madonna in trono tra San Stanislao Kostka e San Francesco Borgia di Lorenzo De Ferrari (1596 - parete sinistra) e Crocifissione con la Vergine, San Giovanni e San Sebastiano di Federico Barocci (parete destra).

statue (da sinistra): Sant'Antonio Maria Giannelli (Egidio Giaroli) - Madonna in trono con San Stanislao Kostka e San Francesco Borgia (Lorenzo De Ferrari - 1596)

statue (da sinistra): San Bartolomeo (Pietro Francavilla) /Sant'Ambrogio (Taddeo Carlone) /San Matteo (Pietro Francavilla) - pala: Crocifissione con Vergine, San Giovanni e San Sebastiano (Federico Barocci)

La cappella presenta un altare neoclassico, opera di Carlo Barabino (1850), con Angeli in marmo di Ignazio Peschiera (1827) e con la tempera su tavola della Madonna del Soccorso del XV secolo (del tipo Vergine Odigitria, ovvero "Colei che indica la strada della salvezza").

altare (Carlo Barabino (1850) /Ignazio Peschiera - 1827)

Angeli (Ignazio Peschiera - 1827) / Madonna del Soccorso (pittore ignoto del XV secolo)

Madonna del Soccorso (pittore ignoto del XV secolo)

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Nel transetto destro si trova l'Altare di san Giuseppe.

Altare di San Giuseppe

L'altare in marmo bianco è un'opera attribuita a Domenico Caranca (XVI secolo).

La statua al centro raffigura San Giuseppe con Gesù Bambino, opera di Guido Galletti (1965). A sinistra dell'altare è posto il Monumento funebre di Federico Federici (1646), storico genovese del XVII secolo, mentre a destra il Sepolcro di Banetta Spinola (moglie di Quilico Fieschi sepolto con lei) del XVI secolo, decorata con Madonna col Bambino. Sotto l'altare vi è il Sepolcro del cardinale Giuseppe Siri (XX secolo), affiancato dalle raffigurazioni della Fede (a destra) e della Carità (a sinistra). Nella nicchia laterale destra è posta la statua di San Lorenzo.

Sepolcro di Benetta Spinola / Madonna col Bambino (XVI sec.)

Sopra l'altare vi è la cassa d'organo in legno intagliato, dipinto e dorato, opera del XVI secolo di G.Forlani. Le ante (copie delle originali di Andrea Ansaldo) con le Storie della vita di San Lorenzo sono state dipinte da Guido Zibordi Marchese (1992). La cantoria marmorea è attribuita a T.Orsolini e Giovan Battista Ferrandino (XVII secolo).

organo, cassa e cantoria del transetto destro

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Nella navata destra segue, sulla parete accanto all'altare, l'Assunzione di Maria, opera di Gaetano Preveiai (1903).

navata laterale destra

Assunzione di Maria (Gaetano Previati - 1903)

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Segue l'Altare del Sacro Cuore. in marmo e tarsie marmoree policrome (XVII secolo) di scultore ignoto.

Altare del Sacro Cuore

La tela che rappresenta in Sacro Cuore è stata realizzata dalla pittrice Rosa Bacigalupo Carrea (1818). La lunetta sotto l'immagine sacra, raffigurante la Madonna col Bambino tra San Giovannino e Angeli è stata realizzata da Tommaso Orsolini (XVI secolo), mentre gli Angeli che circondano l'immagine sacra sono stati realizzati da Tommaso Carlone (XVII secolo).

Sacro Cuore (Rosa Bacigalupo Carrea - 1818) - lunetta: Madonna col Bambino tra San Giovannino e Angeli  (Tommaso Orsolini - XVI secolo) - Angeli (Tommaso Carlone - XVII sec.)

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Vi è poi collocato lungo la parete della navata il Monumento funebre del cardinale Pietro Boetto, realizzato da Guido Galletti (1949). E' raffigurata sul sepolcro l'Arresa dei Tedeschi firmata nella residenza dell'arcivescovo nel 1945.

Monumento funebre del vescovo Pietro Boetto (Guido Galletti - 1949) / Ultima Cena (Lazzaro Tavarone)

Appesa alla parete dietro il monumento funebre vi è poi un'Ultima Cena di Lazzaro Tavarone. Questo affresco proviene dall'Ospedale di Pammatone in Piccapietra distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e inglobato parzialmente nel Palazzo di Giustizia.
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Dopo il Portale di San Gottardo si trovano la tela raffigurante Cristo in Gloria tra San Girolamo, Santa Maria Maddalena e altri Santi, opera del Paolo Gerardo Piola (XVII secolo), un rilievo in marmo bianco scolpito raffigurante una Crocifissione di scultore anonimo del XV secolo, proveniente dal Monumento funebre di Girolamo Calvi.

in alto: Cristo in Gloria tra San Gerolamo, Santa Maria Maddalena e altri Santi (Paolo Gerardo Piola - 1694 ca.) - Crocifissione (scultore anonimo - 1443)

Crocifissione (scultore anonimo - 1443) - colonne con capitelli corinzi

Accanto è stata posta la riproduzione della granata che il 9 febbraio 1941, lanciata dalla flotta inglese, cadde sulla Cattedrale rimanendo inesplosa.

copia della granata della Seconda guerra Mondiale


Orari: 8.00/12.00  15.00/19.00


CONCLUSIONI
La Cattedrale di San Lorenzo è il più importante luogo di culto di Genova e conserva opere d'arte di grande rilevanza. Per una visita completa del sito si può visitare il Museo del Tesoro della Cattedrale, allestito nei sotterranei della cattedrale, il Museo Diocesano e salire sulle torri per guardare l'interno della chiesa dall'alto dalla Tribuna del Doge e godere del panorama sulla città dal loggiato della torre sinistra...naturalmente argomento dei prossimi post.