venerdì 6 febbraio 2026

Lucca: Piazza San Michele

In antichità era il Foro della città romana, nel medioevo era il luogo di raduno della cittadinanza per il mercato alimentare cittadino e gli eventi pubblici, oggi è un luogo d'incontro per i Lucchesi: Piazza San Michele

Piazza San Michele

Presso il transetto della Chiesa di San Michele in Foro, chiesa le cui origini risalgono all'VIII secolo e che oggi domina con la sua alta facciata riccamente decorata la piazza, si trovava il Palatium Civitatis, che nel 1097 era sede dei Consoli e del Podestà. Il palazzo fu demolito nel 1370.

Chiesa di San Michele in Foro

Chiesa di San Michele in Foro

Sino al 1370 nella piazza si riuniva il Consiglio Maggiore, il massimo organo legislativo di Lucca costituito da 550 membri.

Sul lato Est e dietro all'abside della chiesa si trovano ancor oggi palazzi due-trecenteschi riconoscibili dal paramento in mattoni e dalle finestre polifore gotiche.

lato Est di Piazza San Michele

palazzi due-trecenteschi

Nel 1369 in questa piazza i Lucchesi giurarono fedeltà all'Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV.

Sul lato Sud della piazza fu eretto nel 1370 come sede del tribunale il Palazzo Pretorio. Fu ristrutturato nel 1492 e divenne il Palazzo Civico che alloggiava il Podestà. In seguito fu sede del Bargello (polizia). Nel 1588 Matteo Civitali fece delle aggiunte al palazzo donandogli la forma attuale.

lato Sud di Piazza San Michele

Palazzo Pretorio

E' il più importante edificio rinascimentale della città.

L'orologio in facciata, ancora funzionante, è di epoca barocca. La loggia vene raddoppiata in profondità nel 1589. Per un certo periodo, su colonne rialzate, furono collocati gli uffici comunali degli "offiziali" del giudice ordinario, con aperture a T.

Loggia del Palazzo Pretorio

Loggia del Palazzo Pretorio

Loggia by night

Sotto la loggia si trova il Monumento a Matteo Civitali (progettista dell'edificio), realizzato in bronzo da Arnaldo Fazzi nel 1893.

Monumento a Matteo Civitali (Arnaldo Fazzi - 1893)

Sotto la loggia trovano anche posto il Busto di Carlo Piaggia (esploratore), opera di Augusto Passagia, il Busto di Vincenzo Consani (scultore), opera di Urbano Lucchesi, e il Busto di Tito Strocchi (garibaldino) realizzato da Francesco Petroni e inaugurata nel 1913.

Sulla parete di fondo si trova l'affresco di una Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolino o Madonna della Libertà, realizzato da Paolo Guidotti e datato 1613.

Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolino (Paolo Guidotti - 1613)

Dal 1989 è sede dell'Autorità del Bacino del Serchio e dal 2016 dell'Accademia delle Scienze, Lettere e Arti.

Dalla fine dell'800 la piazza fu la sede dei maggiori istituti bancari...e le loro filiali sono ancor oggi presenti sulla piazza.

un palazzo sul lato Sud della piazza ancor oggi sede di un istituto bancario

istituto bancario sul lato Ovest di Piazza San Michele

palazzo di un istituto bancario

insegna liberty di un istituto bancario

Durante il periodo d'appartenenza al Granducato di Toscana la piazza mantenne il suo carattere di centro civile. 

Sul lato Nord della piazza nel 1529 fu eretto il Palazzo Gigli, sopra i resti di palazzi medievali. 

a sinistra:  Palazzo Gigli 

In questo periodo fu alzato in parte il suo piano stradale, originariamente costituito da mattoni posti nel '400 a spina di pesce, con lastre di pietra grigia, e fu delimitato da pilastrini marmorei. 

"catene" di Piazza San Michele

La piazza, per le catene in ferro che poste tra un pilastro e l'altro la delimitano, è anche chiamata "Piazza delle catene". 

Al centro della piazza si trova la Statua di Francesco Burlamacchi, noto esponente politico difensore della città di Lucca contro il Granducato De' Medici. 

Statua di Francesco Burlamacchi (Ulisse Cambi - 1859)

Francesco Burlamacchi fu gonfaloniere della Repubblica di Lucca nel 1533 e fu decapitato a Milano dopo esser stato giudicato colpevole di complotto contro i Medici dall'autorità imperiale di Carlo V, e di aver turbato così la pace tra gli Stati italiani. Bettino Ricasoli durante il Risorgimento lo definì il primo martire dell'unità d'Italia.

La statua è stata realizzata da Ulisse Cambi e fu voluta dal Governo Provvisorio della Toscana nel 1859. Venne inaugurata nel 1863.


CONCLUSIONI                                                                                                                       Piazza San Michele è una piazza molto antica, che non ha mai smesso di essere un luogo vivo della città di Lucca. Sia di giorno che di sera è animata dal via vai di turisti e cittadini indaffarati o che si concedono una pausa ai tavolini dei caffè che circondano la piazza.

dehors di Piazza San Michele

dehors di Piazza San Michele

Piazza San Michele by night

domenica 1 febbraio 2026

Lucca: Piazza dell'Anfiteatro

La piazza più iconica di Lucca è Piazza dell'Anfiteatro, sia per la sua forma che per la sua storia. 

Piazza dell'Anfiteatro

Piazza dell'Anfiteatro

Piazza dell'Anfiteatro

Questa piazza del centro storico ha infatti una forma ellittica in quanto ricalca il perimetro di un edificio di epoca romana, ovvero l'Anfiteatro di Luca (così veniva chiamata Lucca dai Romani).

Lucca divenne una Colonia latina nel 180 a.C. e nel 89 a.C. venne trasformata in Municipio.

Come tutte le città di impianto romano, era attraversata da due vie perpendicolari principali: da Est ad Ovest dal Decumano Massimo (corrispondente alle odierne Via San Paolino, Via Roma e Via Santa Croce), e da Nord a Sud dal Cardo Massimo (oggi Via Fillungo e Via Cenami). 

La Porta Est della città, dove arrivava la Via Cassia da Firenze, si trovava dove si oggi è posta la Colonna mozza adiacente a Piazza di Santa Maria Foris PortamLa Porta Ovest delle mura, dove giungeva la Via Scauri poi divenuta il prolungamento della Via Cassia, era posta all'incrocio tra le odierne Via San Paolino e Via Galli Tassi.

La Porta Nord era posta dove oggi s'incrociano Via Fillungo e Via Mordini e ad essa arrivava la Via Clodia SecundaLa Porta Sud si trovava nei pressi di Via della Dogana e ad essa si congiungeva una bretella dell'Aemilia Scauri. 

All'incrocio tra il Decumano Massimo e il Cardo Massimo, in quello che viene chiamato il Canto d'Arco, s'incontrarono nel 56 a.C. Cesare, Pompeo e Crasso per consolidare gli accordi del Primo Triunvirato (60 a.C.).

Il Foro della città romana si trovava nell'attuale Piazza San Michele. Vi era un Teatro dove oggi sorge la Chiesa di Sant'Agostino, e per il divertimento pubblico anche un Anfiteatro, costruito fuori dalle mura romane (vicino alla Porta Nord della città) in modo che le porte cittadine potessero essere chiuse in caso di disordini.

L'Anfiteatro romano, adibito ai giochi gladiatori, venne costruito tra il I e il II secolo d.C. Come è riportato su un'iscrizione onoraria trovata nel 1810 nell'arena, la sua costruzione venne terminata in epoca flavia con il finanziamento per dieci anni di Quinto Vibio, cittadino di rango equestre.

L'Anfiteatro, costruito in opus cementicium (ciottoli e malta), era costituito da due ordini sovrapposti di 55 arcate. Misurava 107m X 79m ed era alto 13m. Poteva contenere 10.000 persone sedute sulle sue gradinate, divise in 18 file di posti.

L'edificio ludico rimase in funzione per 400 anni, ma durante le invasioni barbariche, per evitare che cadesse nelle mani degli aggressori, venne fortificato e vennero tamponate le sue arcate (VI secolo).

L'Anfiteatro aveva decorazioni semplici, ma fu depredato delle sue colonne e dei materiali di rivestimento che vennero utilizzate per la costruzione di palazzi e chiese. Non a caso una piazza posta all'ingresso occidentale di Piazza dell'Anfiteatro si chiama ancor oggi Piazza degli Scalpellini.

Venne usato per secoli come deposito di materiali da costruzione e magazzino per il sale, come polveriera e come carcere.

Nel X secolo divenne il luogo in cui si tenevano le assemblee longobarde. In epoca medievale questo luogo veniva chiamato "Parlascio", storpiatura della parola latina "paralisium" ovvero "anfiteatro".

Man mano sorsero edifici intorno e sopra i resti del perimetro dell'Anfiteatro. Col passare del tempo fu occupato da costruzioni anche il suo spazio interno.

Nell'Ottocento, al tempo di Carlo II di Borbone-Parma, fu incaricato l'architetto regio Lorenzo Nottolini di ristrutturare l'assetto urbano della città, e anche la zona dell'ex Anfiteatro romano. 

Per realizzare quella che oggi viene chiamata Piazza dell'Anfiteatro, l'architetto fece liberare la parte centrale dell'antica arena dalle strutture che vi erano sorte, e fece aprire una strada, Via dell'Anfiteatro, che percorreva all'esterno il profilo ellittico dell'Anfiteatro

Furono aperti quattro accessi alla nuova piazza: delle quattro porte a volta, solo quella posta ad Est, la più bassa, corrisponde a quella originale dell'Anfiteatro. Al centro della piazza è incisa sulla pavimentazione una croce che indica l'intersezione degli assi che intersecano le porte.

un accesso voltato della Piazza dell'Anfiteatro

palazzi ed un ingresso di Piazza dell'Anfiteatro

In questa nuova piazza si tenne il mercato delle vettovaglie per 40 anni (fino al 1972). 

Oggi sulla piazza divenuta pedonale si aprono colorati palazzi, con negozi e ristoranti che la rendono viva in ogni ora del giorno.

negozi e ristoranti di Piazza dell'Anfiteatro

negozi e ristoranti di Piazza dell'Anfiteatro

negozi e ristoranti di Piazza dell'Anfiteatro

Ma è all'imbrunire, quando man mano le luci si accendo, che la piazza diviene un luogo magico.

Piazza dell'Anfiteatro by night

Piazza dell'Anfiteatro by night

Piazza dell'Anfiteatro by night

Piazza dell'Anfiteatro by night

Piazza dell'Anfiteatro by night


CONCLUSIONI                                                                                                                           Oggi Piazza dell'Anfiteatro è il punto di ritrovo della cittadinanza, è sede dei più importanti eventi della città ed è divenuta un'attrazione turistica per la sua particolare forma. Impossibile non entrarvi e sentirsi parte di un passato antico che si è trasformato nei secoli per poter ancor oggi essere fruibile. L'Anfiteatro, a cui la piazza deve la sua forma, si trova oggi nascosto a 3 m sotto il livello di calpestio... ma nelle cantine e nelle facciate medievali delle case case sorte sul suo profilo (lungo Via dell'Anfiteatro) si possono vedere ancora inglobati alcuni resti delle sue arcate. 


martedì 27 gennaio 2026

Lucca: l'Area Archeologica della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

 

L'Area Archeologica della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata rappresenta un palinsesto delle testimonianze storiche di Lucca.

pianta dell'Area Archeologica sotterranea della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

Dopo aver visitato l'interno dell'attuale chiesa di origini romaniche, tramutata nel 1992 in complesso museale e sala per concerti ed eventi (vi rimando al post ad essa dedicato), il percorso museale prevede la discesa nei sotterranei della chiesa, di possibile accesso attraverso una scala metallica posta nel Battistero e una passerella che percorre il sito archeologico.

Gli scavi archeologici vennero intrapresi a partire dal 1969.

Il sito archeologico di 875 mq mostra 5 livelli di edificazione relativi a 5 epoche storiche della città, che vanno dal II secolo a.C. (epoca romana tardo-repubblicana e imperiale) all'XI secolo d.C. (periodo altomedievale).

Scendendo nell'area del Battistero ci si trova nell'area più antica del sito, ovvero quella di epoca romana, che si può dividere in tre fasi:

in giallo i resti di epoca romana sotto al Battistero, al transetto Nord e all'abside

- resti di una domus romana tardo-repubblicana (II/I secolo a.C.) con resti di una pavimentazione musiva con decorazione a crocette bicrome 

pavimento della domus romana a crocette bicrome (I sec. a.C.)

- lacerti di un pavimento con inserti in pietra colorata (fine I secolo a.C.) nel transetto Nord

pavimento della domus romana in cocciopesto con inserto in pietre colorate (I sec.a.C.)

pavimento della domus romana in cocciopesto con inserto in pietre colorate (I sec.a.C.)

- resti di muri, pavimenti, basi di colonne, condotte dell'acqua inerenti ad un impianto termale (II secolo d.C.) sorto sulla precedente domus e rimasto attivo sino alla costruzione del complesso ecclesiastico.

resti delle terme romane (base di colonna - II sec.d.C.)

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La seconda fase storica del sito è l'epoca tardo antica (IV secolo d.C.), nella quale vengono costruiti:

- la basilica episcopale (prima cattedrale) con una sola grande aula (divisa forse successivamente in tre navate da pilastri), transetto ad ali sporgenti e abside (croce commissa), e con tappeto musivo con disegni geometrici e vegetali bianchi e neri con gialli, verdi e rossi. Le sue dimensioni sono quelle della chiesa attuale risalente al XII secolo.

mosaico paleocristiano (prima chiesa - IV/V sec. d.C.)

mosaico paleocristiano (prima chiesa - IV/V sec. d.C.)

mosaico paleocristiano (prima chiesa - IV/V sec. d.C.)

mosaico paleocristiano (prima chiesa - IV/V sec. d.C.)

mosaico paleocristiano (prima chiesa - IV/V sec. d.C.)

mosaico paleocristiano (prima chiesa - IV/V sec. d.C.)

- il battistero policonco a pianta centrale quadrata con tre absidi a settore circolare e con fonte battesimale circolare al centro del quadrato.

fonte battesimale (IV sec.)
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Inerenti la prima fase altomedievale (VII/VIII secolo) sono alcune sepolture longobarde e altomedievali (VI/VIII secolo d.C.) rinvenute nell'area sotto al Battistero e sotto la prima chiesa.

tomba longobarda (VII/VIII sec.) e tomba altomedievale (VI/IX sec. - sotto il battistero)

tomba longobarda (VII/VIII sec. - nel pavimento della chiesa - in essa fu trovata una crocetta in lamina d'argento)

Sempre attribuibile a questa prima fase è l'opus sectile marmoreo posto sul pavimento musivo del presbiterio della chiesa tardo antica.

area presbiteriale con opus sectile (VII/VIII sec.)

 opus sectile (VII/VIII sec.)

Nell'VIII secolo fu costruita una schola cantorum. La zona riservata ai cantori fu posta al centro della navata della chiesa.

schola cantorum (VIII sec.)

schola cantorum (VIII sec.)

schola cantorum (VIII sec.)

Era posto invece nella zona presbiteriale l'ambone per la lettura del Vangelo o delle Epistole.

ambone (VII sec.)

Durante la seconda metà dell'VIII secolo fu costruito un battistero "a pilastri" così denominato per la presenza di sette massicci pilastri a sezione quadrangolare disposti a quadrato che lo contraddistinguono. 
Al centro di questo battistero vi era un grande fonte battesimale quadrato.

battistero "a pilastri"(contrassegnato in arancione)

pilastri del battistero "a pilastri"

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Durante la seconda fase altomedievale (prima metà IX secolo) fu costruito un nuovo recinto liturgico e una cripta.

zona del presbiterio

Si accedeva tramite due scale alla cripta a corridoio posta sotto il presbiterio dove vennero custodite le reliquie di San Pantaleone: l'urna che le conservava è oggi posta sotto l'altare maggiore moderno dell'attuale chiesa.

cripta a corridoio (IX sec.)

cripta a corridoio (IX sec.)
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La terza fase altomedievale (X/XI secolo) è caratterizzata dall'arretramento della linea della facciata con la costruzione nell'angolo Nord-Ovest dell'edificio di una torre a pianta quadrata e nel settore meridionale della facciata di un ambiente sempre a pianta quadrangolare.

torre altomedievale (X sec.)

In questo periodo fu costruito anche un nuovo ambone nel lato settentrionale del presbiterio.

ambone (XI sec.)

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Nel XII secolo si decise la costruzione di una chiesa romanica sopra quella precedente (col procedere dei secoli il livello di calpestio di quest'area della città si era alzato di circa 1 m), ma rimasero in uso durante la costruzione alcune parti della chiesa. 
Per questo motivo venne eretto un muro a metà edificio decorato con incisioni della Leggenda di Santa Reparata.

muro con graffito della Leggenda di Santa Reparata (XII sec.)

disegno del graffito della Leggenda di Santa Reparata (XII sec.)
Nel graffito si può vedere la traslazione delle reliquie di Santa Reparata dalla Palestina a Benevento. Fu Pandulfos, principe di Benevento (X/XI secolo), che ottenuta una grazia dalla Santa, fece trasportare le reliquie in questa città. Il cavallo raffigurato nel graffito simboleggia il male.
Nel settore centrale dell'aula invece, furono realizzate quattro fornaci, alcune per ricavare calce e una per fondere le campane. Le fornaci furono interrate dopo la realizzazione del pavimento della nuova chiesa.

fornaci (XII sec.)

vasche per la fusione delle campane (XII sec.)

una fornace (XII sec.)

fornace per la cottura dei mattoni (XII sec.)

Il Battistero "a pilastri" in questo periodo viene dotato di un pavimento a tarsie e di un fonte battesimale anch'esso pavimentato.

resti del pavimento del battistero (XII sec.)

fonte battesimale (XII sec.)

www.museocattedralelucca.it/cattedrale-lucca/

Orari:     lunedì/domenica             10,00/18.00         

Costo: Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata + Battistero + Area Archeologica + Campanile                                                                                               4 €

biglietto cumulativo (Cattedrale + Campanile + Museo del Duomo + Chiesa di San Giovanni e Santa Reparata e area archeologica)                10 €

CONCLUSIONI                                                                                                                         Il Sito Monumentale e l'Area Archeologica della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata offrono un'incredibile occasione di ripercorrere la Storia stratigrafica di Lucca. Non è semplicissimo orizzontarsi negli scavi archeologici, ma consiglio di visitare quest'area senza fretta per comprendere meglio la sua evoluzione.