venerdì 27 ottobre 2023

El Jadida, la cittadella portoghese dell'antica Mazagan

Ad un centinaio di chilometri da Casablanca si trova la cittadina di El Jadida, città marocchina iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco (2004).

Anche se sembra che le sue origini risalgono al V secolo a.C. (era forse una delle sette colonie fondate dal navigatore cartaginese Hannon), e Plinio il Vecchio la menziona come Portus rutilis, la città fu fondata nel XVI secolo da esploratori portoghesi diretti in India (uno dei loro primi insediamenti in Africa Occidentale).

Nel 1514 venne poi progettata e costruita una cittadella a pianta quadrata con torri agli angoli dai fratelli Francisco e Diego De Arruda. La prima cittadella portoghese venne costruita a partire da una torre di avvistamento marocchina chiamata El Brija (oggi occupata da un posto di Polizia). Inizialmente le venne dato il nome di Castelo Real, e divenne ben presto un crocevia commerciale. 

una torre all'angolo del Castelo Real

El Brija (oggi posto di Polizia)

pianta dell'antica cittadella fortificata portoghese (Castelo Real)

L'insediamento portoghese venne poi nuovamente fortificato ed ampliata tra il 1542 e il 1548 dal portoghese Joao Ribeiro, dallo spagnolo Juan Castillo e dall'italiano Benedetto di Ravenna. La nuova fortificazione, costruita per difendersi dagli Alauiti, prese la forma di una stella.

pianta della cittadella fortificata di Mazagan

Con i suoi bastioni arrotondati e il suo fossato, questa fortificazione rappresenta uno dei primi modelli dell'architettura militare portoghese del Rinascimento, e uno dei primi testimoni dell'adattamento alle armi da fuoco.

La città portoghese, a forma di stella a quattro braccia, è circondata da mura spesse e solide,  resistenti ai bombardamenti e ai tiri dell'artiglieria, e sopportano il peso dei cannoni. 

mura della cittadella

mura della cittadella

mura rivolte verso il mare

mura con l'ingresso principale alla città

Dei cinque bastioni color sabbia originali ne sono sopravvissuti solo quattro: il Bastione dell'Angelo (a Est verso il porto), il Bastione di Santo Spirito (a Sud), il Bastione di San Sebastiano (a Nord, fu sede del Tribunale dell'Inquisizione e prigione) e il Bastione di Sant'Antonio (a Ovest). 

Bastione di Sant'Antonio

Bastione dell'Angelo

Il quinto bastione che faceva parte della fortificazione (Bastione del Governatore), meno grande degli altri, posto all'entrata principale della cittadella, fu minato e distrutto dai Portoghesi alla loro partenza nel 1769, insieme al muro Sud-Ovest che costituisce la facciata verso terra della cittadella. Il muro fu poi ricostruito dopo la liberazione.

Il piano terra dei bastioni è costituito da casematte e corridoi.

Le parti murarie terrestri della cittadella sono affiancate da un fossato riempito di acqua di mare per aumentare il potere difensivo. Era largo 20m e profondo 3m. La fortezza era collegata a terra da due ponti levatoi: uno era posto davanti all'entrata principale, l'altro a livello della Porta dei buoi (Puerta des boas, riservata al passaggio del bestiame).

fossato della cittadella

fossato della cittadella e Puerta do Mar

fossato della cittadella

Il fossato è stato colmato tranne il tratto che lambisce la parte Sud-Est della cittadella, e funge da darsena e cantiere per la riparazione della barche da pesca.

darsena

barche nella darsena

Permettevano di accedere alle mura tre rampe: una ai piedi del Bastione Santo Spirito (a destra dell'ingresso principale), una ai piedi del Bastione Sant'Antonio (a sinistra dell'ingresso principale), e una sulla parte destra della Porta a mare (vicino al Bastione dell'Angelo). Le rampe permettevano di far salire sulle mura i cannoni sui carretti.

rampa d'accesso alle mura

rampa d'accesso alle mura

rampa d'accesso al camminamento delle mura

rampa d'accesso al camminamento delle mura e Puerta do Mar

Dalle rampe si può oggi accedere al camminamento delle mura e percorrerlo per ammirare la struttura difensiva con i suoi cannoni, le vedute sull'oceano, sul porto e sulla città.

camminamento sulle mura

camminamento sulle mura

gatto sul camminamento

camminamento sulle mura

camminamento sulle mura

uccelli marini sul camminamento

postazioni di tiro

postazioni di tiro

accesso al camminamento

strutture del camminamento

postazioni di tiro

un cannone sulle mura

veduta dal camminamento delle mura

veduta verso il porto

veduta verso l'oceano

camminamento delle mura

cannoni lungo le mura

cannoni lungo le mura

camminamento lungo le mura

postazione di tiro

fortificazioni verso il mare

fortificazioni verso il mare

fortificazioni verso il mare

veduta sulla Medina di El Jadida

La cittadella è aperta da più porte

La porta principale (due aperture gemelle) fu costruita nel 1541, come riporta l'iscrizione in pietra in portoghese.

Porta principale della cittadella

Porta principale della cittadella

iscrizione e stemmi sull'ingresso principale alla cittadella

La porta sul versante Sud-Ovest (a destra dell'ingresso principale), che conduce alla via principale della cittadella (Rua da Carreira), fu aperta nel 1925.

Porta sul versante Sud-Ovest

La Porta del mare (Puerta do Mar), posta sulla facciata marittima, forma un piccolo porto con le mura Nord-orientali. Oggi è protetta da una griglia.

Porta del mare

La Porta dei buoi (versante Nord-Ovest) è stata murata durante l'assedio saadiano (1562) prima di essere più tardi riaperta.

Porta dei buoi

Come in tutte le piazzaforti, c'era anche una porta supplementare chiamata Puerta de la Trahison ("Porta del tradimento").

Le strade al suo interno sono ancora acciottolate, ma sono poche le case che hanno mantenuto lo stile portoghese portato dai fondatori della fortezza (i Portoghesi prima di lasciare con le barche la cittadella distrussero molto di ciò che avevano costruito). 

via della cittadella portoghese

via della cittadella portoghese

via principale della cittadella 

via principale della cittadella

Il primo monumento storico portoghese fu la Cisterna.

Il sito si pensa che facesse inizialmente parte dei sotterranei del Castelo Real, e fungesse da deposito di armi. Successivamente fu trasformato in cisterna.

La cisterna (34m X 34m) serviva ad approvvigionare d'acqua la cittadella in caso d'assedio e occupava lo spazio centrale della fortezza. L'acqua poteva raggiungere il livello massimo di 2,5m di altezza. Oggi viene mantenuto un livello di 5cm d'acqua per permettere di ammirare grazie ai giochi di luce il riflesso degli elementi architettonici dell'ambiente.

La struttura è composta da una sala sotterranea quasi quadrata (33, 8m X 34,8m), alta 5m, con pareti spesse 3,5m e coperta da 36 volte gotiche in pietra in stile manuelino, sorrette da 25 pilastri. Dodici pilastri hanno un fusto rotondo, gli altri hanno fusto quadrato. 

interno della cisterna portoghese

Il tetto esterno è piatto, e al centro della volta si trova un oculo rotondo che permette alla luce di illuminare l'interno della cisterna. 

La terrazza sul tetto si poteva raggiungere tramite una scala e una porta.

Il pavimento è composto da mattoni rossi cotti collegati a piombo per impedire all'acqua di percolare, e sono leggermente inclinati verso in centro dell'ambiente.

Un pozzo all'esterno del muro della fortezza (parte Ovest), alimentava la cisterna d'acqua con un sistema di canalizzazione che percorreva la cittadella. La cisterna era anche alimentata dall'acqua piovana. Un pozzo, che in origine era stato posto sulla terrazza, si trova oggi nella cisterna.

Un gocciolatoio del troppo pieno era posto tra la Torre delle Cicogne e la Torre do Rebate.

Dopo la cacciata dei Portoghesi la cisterna venne dimenticata per due secoli, e solo nel 1916 venne riscoperta dal commerciante ebreo Ben Attar durante dei lavori di ampliamento della sua attività.

L'atmosfera particolare dell'interno della cisterna ha reso questo luogo una location di alcuni film. Il regista Orson Welles nel 1952 ambientò nella cisterna alcune scene del suo film Otello: il sito venne trasformato in un hammam nel quale si svolge il combattimento tra Cassio e Roderigo.

Anche se non abbiamo potuto visitare la cisterna perché dal nostro arrivo in Marocco pare essere ancora in restauro, è certamente un monumento iconico della città e speriamo di poterla un giorno visitare e di poter aggiungere a questo post le sue foto.

Sulla piazza principale della cittadella portoghese si trova la Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione, una delle chiese che i Portoghesi costruirono nella loro fortificazione.

Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione

Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione

La chiesa venne costruita nel 1579 (come riporta una pietra al suo interno), in stile manuelino.

pianta della Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione

La chiesa misura 44m x 12m ed è ad unica navata con coro e sacrestia. Il tetto è a doppia falda con copertura in legno. Il campanile a quattro facce è posto sopra l'ingresso principale.

facciata della Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione

facciata della Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione

Nel 1991 la chiesa divenne luogo di culto per i Francesi residenti ad El Jadida, mentre nel 2015 la chiesa venne sconsacrata e trasformata in un teatro.

I portoghesi eressero nella cittadella anche la Chiesa della Misericordia (vicino alla Torre della Prigione) e la Chiesa di Nostra Signora della Luce (vicino al Bastione dello Spirito Santo), ma di queste chiese rimangono solo poche vestigia. Non sono più esistenti invece la Chiesa di S.Sebastiano e altre cappelle.

La Chiesa di S.Sebastiano venne trasformata nella Sinagoga Bensimon. Sulla sua facciata si trova effigiata la stella di David.

Sinagoga Bensimon

stella di David sulla facciata della Sinagoga Bensimon

Altro luogo di culto che si può trovare visitando la cittadella è la Grande Moschea (Al Masjid Al'Atiq), voluta dal sultano alauita Abderrahman Ben Hicham e costruita negli anni '20 del XIX secolo per incoraggiare i mussulmani a vivere entro le mura della cittadella.

Grande Moschea

La moschea si trova situata nella Plaza Terreiro, la piazza centrale della cittadella, vicina alla Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione.

Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione (a sinistra) e Grande Moschea (a destra)

La moschea possiede un minareto a forma pentagonale costruito nel 1879 su richiesta del sultano Moulay Hassan I. Il minareto sorge sulla Torre do Rebate, una delle quattro torri della prima cittadella portoghese, la più alta di tutte, sormontata da una colonna rotonda per sorvegliare e segnalare gli eventuali attacchi. Il minareto è collegato alla moschea tramite un piccolo ponte sormontato da una piccola stanza. Il vecchio minareto si trova sulla facciata della moschea che domina la via.

il minareto della Grande Moschea visto dall'esterno delle mura 

minareto

Torre do Rebate e minareto

minareto

ponte che collega il minareto alla moschea

Il nome Mazagan della cittadella portoghese deriverebbe dal berbero "Mazighan" e significherebbe "Acqua dal cielo". Quando nel XVIII secolo i Portoghesi  furono cacciati dai Marocchini (la presenza portoghese durò 267 anni), la città venne ribattezzata Al-Mahdouma ("la demolita"), in quanto (come già detto) prima di lasciare la città i Portoghesi avevano minato l'ingresso principale della fortificazione. L'esplosione causò la distruzione di un bastione. I Portoghesi che lasciarono Mazagan si trasferirono in Brasile fondando la città di Nova Mazagao in memoria della città marocchina che avevano lasciato . 
La cittadella portoghese venne quindi abbandonata per mezzo secolo, e solo più tardi nel XIX secolo venne chiamata El Jadida ("la nuova"). Con gli Arabi divenne un centro commerciale popolato da una società multiculturale (Ebrei, Mussulmani e Cristiani).  La città riacquistò il nome di Mazagan durante il periodo del protettorato francese. Nel XX secolo El Jadida divenne uno dei più importanti porti del Marocco.

CONCLUSIONI                                                                                                                 Anche se percorrendo le vie dell'antica cittadella di Mazagan si ha l'impressione che si potrebbe fare di più per renderle più attraenti, salendo su suoi bastioni si riesce a percepire la bellezza e il fascino della storia passata della città. Pochi abitanti si aggirano per le strade e tanto meno sui bastioni...abbiamo incontrato solo qualche gatto in cerca di compagnia e gabbiani. Le vedute, soprattutto quelle rivolte verso il mare, sono davvero belle.