domenica 1 marzo 2026

Lucca: le mura, simbolo della città

 Le mura rinascimentali che ancor oggi circondano Lucca sono, insieme alla Torre Guinigi, il simbolo della città, e costituiscono un unicum in Italia: sono infatti le uniche ad essere giunte fino a noi interamente e in buono stato di conservazione.

Nella sua lunga storia, per ragioni difensive, per l'uso di nuove armi offensive e per l'ampliamento territoriale città, Lucca ha visto sorgere tre cerchia di mura: le mura romane, le mura medievali e le mura rinascimentali.

Le mura romane della Colonia di Luca (così veniva chiamata la città romana) furono costruite nel 180 a.C. in pietra e difesero la città fino al X secolo. Le mura avevano quattro accessi in corrispondenza del Decumano Massimo e del Cardo Massimo. Resti del suo tracciato si possono ancora vedere nella Chiesa di Santa Maria della Rosa e inglobate nel Bastione di San Colombiano delle mura rinascimentali.

Le mura medievali integrarono quelle romane. Furono costruite con la tecnica a secco, comprendevano numerose torrette semicircolari ed erano spesse 2,5 m. Ebbero un primo ampliamento nel 1200 circa, poi un secondo nel 1300 e infine un terzo nel 1400. Comprendevano 4 porte oltre ad alcune posterle. Le uniche due porte ancora visibili nel centro storico cittadino sono la Porta dei Borghi (1198/1265), posta alla terminazione di Via Fillungo, e la Porta dei Santi Gervasio e Protasio o Porta dell'Annunziata (1255).

Porta dei Borghi

Porta dei Borghi

Porta dei Santi Gervasio e Protasio

Le mura che oggi vediamo a Lucca, ovvero le mura di epoca rinascimentale, sono state realizzate a partire dal 1544 e vennero terminate nel 1650, anche se l'espropriazione dei terreni limitrofi e l'abbattimento della Chiesa di San Pietro, della Chiesa di San Donato e dei Borghi per realizzarle iniziarono da 1513.

mura rinascimentali di Lucca

mura rinascimentali di Lucca

Sul terrapieno, l'argine costruito per fermare i colpi di cannone, erano stati piantati alberi di pioppo bianco che avevano la funzione di compattare la terra e fornivano la legna da vendere o per alimentare le fornaci dei mattoni  o costruire i ponti levatoi del cantiere di costruzione delle mura.

passeggiata sulle mura rinascimentali

Le mura di Lucca sono lunghe 4 km e 223 m (percorrere l'intero giro equivale a 1/10 della maratona), misurano alla base 30 m e sono alte 12 m. 

Sono costituite da 12 cortine, da 10 baluardi e 1 piattaforma. 

I baluardi furono costruiti nel XVI secolo e andarono a sostituire i 7 torrioni originari (6 uguali e uno diverso) visibili ancor oggi nei sotterranei di alcuni baluardi.

La piattaforma e i baluardi sono chiamati con nomi di Santi, tranne quello rivolto verso Firenze che è denominato Baluardo alla Libertà.

I baluardi delle mura di Lucca sono di tre tipi: "a musone", "a orecchione" e "a piattaforma". Il più antico è la Piattaforma di San Frediano.

Le casematte poste in corrispondenza dei baluardi e i castelli posti sopra le porte monumentali sono stati trasformati oggi in musei, sale espositive, ristoranti, e sedi di fondazioni culturali.

La cortina muraria è interrotta da 6 porte costituite da archi monumentali (3 originarie e 3 aperte nei secoli successivi) e da alcune sortite pedonali che furono aperte in corrispondenza di alcuni baluardi (costituivano prima passaggi segreti).

Le tre porte originarie erano: Porta San Pietro (lato Sud-Ovest 1565/1566), Porta San Donato Nuova (lato Ovest 1628/1639) e Porta Santa Maria (lato Nord 1592/1594).

Le tre porte originarie di notte venivano chiuse. Delle porte originarie la Porta San Donato Nuova è l'ultima ad essere stata costruita e la prima a rimanere aperta anche di notte (1777) con pedaggio notturno (pagato da tutti tranne che dai medici, dagli speziali, dai chirurghi e dalle balie).

Le porte che furono aggiunte successivamente alla originarie sono: Porta Elisa (lato Sud-Est 1811), Porta Vittorio Emanuele o Porta di Sant'Anna (lato Ovest 1910/1911) e Porta San Jacopo (lato Nord-Est 1930/1931).

Nel 1630 nella fossa esterna alle mura (larga 334 m) si costruirono delle fortificazioni di forma triangolare (chiamate "lunette" o "mezzelune"), destinate ai fucilieri. Erano 12 ma le uniche 2 ancora rimaste si possono vedere sul lato Nord.

cortina muraria tra due baluardi e fossa esterna

Le mura non furono mai utilizzate a scopo difensivo, ma la chiusura delle porte e il loro tamponamento con materassi e sacchi hanno evitato l'allagamento della città a causa dell'esondazione del fiume Serchio nel 1812.

Nell'Ottocento la principessa Elisa Bonaparte Baiocchi ebbe l'intuizione che le mura di Lucca potessero avere una nuova destinazione diversa da quella militare, ma fu poi Maria Luigia di Borbone, duchessa di Lucca dal 1817 al 1824, ad avviare la trasformazione delle mura in parco cittadino.

passeggiata lungo le mura rinascimentali

Il primo tratto di passeggio sulle mura fu realizzato nel 1818 da Lorenzo Nottolini tra il Baluardo Santa Maria e il Baluardo San Paolino.

La duchessa fece creare dei giardini sopra i baluardi, allargare la passeggiata e fece piantare 700 platani, pioppi, ippocastani, olmi, lecci (tra il Baluardo Libertà e il Baluardo San Regolo), tigli, liriodendri o alberi dei tulipani, querce rosse (tra il Baluardo San Salvatore e il Baluardo San Pietro), bagolari, ed esemplari di piante rare (un faggio rosso posto sopra il Baluardo San Colombano, un cipresso Sudamericano, un boschetto di carpini, un gruppo di lecci in "ragnaia" per la caccia agli uccelli, catalpe e magnolie). 
alberi che costeggiano la passeggiata lungo le mura

 Ippocastani
 
Inoltre il percorso venne diviso in tre settori: quello centrale era destinato alle carrozze, mentre i due laterali ai pedoni. Venne vietato il transito ai carri, carretti e barrocci, ai cavalli e agli animali da soma. 

Il parco pubblico era regolamento da norme.

Vennero vietati sulle mura alcuni giochi (il tiro della forma di formaggio, della trottola, delle bocce e della palla). Non si poteva di giorno fare il bagno o lavarsi nel fosso e neanche stendere i panni sugli alberi. Carlo Ludovico, il figlio della duchessa, vietò sulle mura polli, galline e altri animali.

Le mura furono riacquistate dallo Stato nel 1870. 

Col passare degli anni, dalle carrozze si passò alle automobili, e le mura divennero negli anni '50 dello scorso secolo un luogo di parcheggio e scorrimento auto che durò fino al 1984, anno di chiusura dell'ultimo tratto al traffico veicolare. 

Oggi il parco delle mura accoglie coloro che vogliono passeggiare, correre, andare in bicicletta, ammirando lungo il percorso circolare sopraelevato scorci, chiese, palazzi, torri, orti e giardini.

Noi abbiamo iniziato a percorrere le mura accedendovi sul lato Nord dalla rampa vicino al Real Collegio di Lucca e all'abside della Chiesa di San Frediano.

Real Collegio di Lucca

Real Collegio di Lucca

abside della Chiesa di San Frediano

Chiesa di San Frediano

Qui è posta la Piattaforma San Frediano (lato Nord), l'unica costruzione di forma rettangolare tra i baluardi delle mura; fu realizzata da Vincenzo Civitali nel 1589. Una postierla dà accesso al centro storico. La casermetta annessa è oggi adibita a mostre ed eventi.

Piattaforma San Frediano e sua casermetta

Passeggiando verso il Baluardo di Santa Croce si possono ammirare i Giardini di Palazzo Pfanner dall'alto.
Giardini di Palazzo Pfanner

Giardini di Palazzo Pfanner
Il Baluardo di Santa Croce (angolo Nord-Ovest), dedicato alla Santa Croce ovvero al Volto Santo tanto venerato a Lucca, è stato l'ultimo bastione delle mura ad essere costruito. Fu infatti realizzato ad opera di Genesio Bresciani tra il 1597 e il 1600 e poi di Muzio Oddi tra il 1625 e il 1662. 

Baluardo Santa Croce

Presenta al centro i resti di un torrione con postazioni da fuoco. Vi sono nove cannoniere disposte in doppio ordine e una casermetta posta su un alto loggiato e appoggiata al terrapieno. 

cannoniera alta con resti del torrione medievale

cannoniera bassa e magazzino munizioni

cannoniera bassa e resti del torrione medievale

casermetta del Baluardo Santa Croce

facciata della Casermetta Santa Croce

Nei sotterranei del baluardo è stata allestita la mostra permanente RI-CONOSCERE LE MURA (accesso da Via delle Conce - 10.00/18.00 GRATIS).

sotterranei del Baluardo Santa Croce

sotterranei del Baluardo Santa Croce

Si riprende la passeggiata passando poi sopra il castello di Porta Santa Donato Nuova.

tratto di mura tra il Bastione Santa Croce e il Bastione San Donato

Porta San Donato Nuova fu realizzata tra il 1629 e il 1637 dall'architetto Muzio Oddi e prende il nome da una chiesa non più esistente. La porta era dotata di ponte levatoio. Ai lati della costruzione in mattoncini rossi e rifiniture in marmo bianco si trovano le statue dei Santi Paolino e DonatoIl camminamento delle mura passa sotto al loggiato superiore della facciata interna.

Porta San Donato Nuova (facciata esterna)

castello di Porta San Donato Nuova con camminamento sopra le mura

statua di San Donato rivolta verso l'esterno delle mura

statua di San Paolino rivolta verso l'esterno delle mura

CURIOSITA': il 12 luglio del 1664, per i festeggiamenti del patrono di Lucca San Paolino, furono sparati colpi d'artiglieria dal vicino Baluardo di San Donato, ma i cannoni non erano caricati a salve e fu solo per l'intervento miracoloso del Santo che non vi furono conseguenze per la gente posta sul ponte della porta.  

Guardando verso l'interno della città si può vedere la Porta San Donato Vecchia (Vincenzo Civitali 1590) oggi INFOPOINT.

Porta San Donato Vecchia (facciata esterna vista dalle mura rinascimentali)

Porta San Donato Vecchia (facciata interna)

Proseguendo la camminata si giunge al Baluardo San Donato posto sul lato Ovest della cerchia urbana. 

Bastione San Donato

Il bastione dai fianchi arrotondati, e l'unico a non avere sotterranei, fu realizzato da Muzio Oddi tra il 1625 e il 1642. Sopra il bastone vi è una "regnaia" di lecci. Nella casermetta del bastione è istallato il Museo della Fondazione Antica Zecca di Lucca (la più longeva d'Europa).

Guardando verso l'interno delle mura in questo tratto di passeggiata si nota l'edificio che fu della Manifattura Tabacchi. La fabbrica di sigari toscani nacque agli inizi del XIX secolo (periodo napoleonico). Sorgeva sul nucleo originario della fortezza trecentesca voluta da Castruccio Castracani (dove oggi si trova il Palazzo Ducale). Nel 1815 fu trasferta negli edifici della Cittadella per restarvi sino al 2004.

Manifattura Tabacchi

Manifattura Tabacchi
Subito dopo il Baluardo San Donato nella cortina muraria si apre la Porta Vittorio Emanuele II o Porta Sant'Anna, realizzata nel 1910. La porta ha due valichi carreggiabili e due pedonali. Al centro uno stemma cittadino in marmo.

Porta Vittorio Emanuele o Porta Sant'Anna

Si giunge quindi al Baluardo San Paolino realizzato da Genesio Bresciani e Muzio Oddi tra il 1594 e il 1642. 
Fu l'ultimo baluardo ad essere stato messo in funzione.

Baluardo San Paolino

Baluardo San Paolino

Questo baluardo dai fianchi rotondi, intitolato al patrono di Lucca, aveva la funzione di fronteggiare gli ipotetici attacchi di Pisa e per questo era più armato degli altri (aveva infatti 34 buche di fuoco). 

Abbiamo visitato i sotterranei del Baluardo San Paolino, provvisti di una sortita pedonale verso l'esterno delle mura.

ingresso dei sotterranei del Baluardo San Paolino

 sotterranei del Baluardo San Paolino

 sotterranei del Baluardo San Paolino

 sotterranei del Baluardo San Paolino

 sotterranei del Baluardo San Paolino

 sotterranei del Baluardo San Paolino

 sotterranei del Baluardo San Paolino

 sotterranei del Baluardo San Paolino

sortita del Baluardo San Paolino

sortita del Baluardo San Paolino
Sopra al Baluardo San Paolino, Maria Luigia di Borbone fece mettere nel 1843 il monumento di suo nonno Carlo III che precedentemente era posto in Piazza Napoleone. Per questo motivo il bastione era chiamato anche del "Carlaccio". La statua fu tolta nel 1934 ed è ora posta nei giardini di Villa Guinigi
Sul baluardo si trova oggi il Monumento ad Alfredo Catalani Il musicista è raffigurato circondato dalle eroine delle sue opere.

Monumento ad Alfredo Catalani (Francesco Petroni - 1954)

Il monumento realizzato in bronzo da Francesco Petroni nel 1954 prese il posto del Monumento ai martiri fascisti realizzato dallo stesso artista dopo che nel 1934 il "Carlaccio" era stato smontato. Lo studio-laboratorio dell'artista si trovava nel castelletto di Porta San Donato Nuova.

Il baluardo successivo, posto sul lato Sud delle mura, è il Baluardo Santa Maria realizzato da Francesco Paciotti e poi da Alessandro Resta tra il 1562 e il 1565.
Questo baluardo dai fianchi squadrati è l'unico "a musone" ossia con gli orecchioni rettangolari a spigoli. Fu il primo ad essere realizzato dopo la Piattaforma di San Frediano

Baluardo Santa Maria

Al di sopra del baluardo si trovano la statua di Vittorio Emanuele II di Augusto Passaglia e, al posto della demolita casermetta dei soldati, il neoclassico Antico Caffè delle Mura, realizzato dall'architetto Cesare Lazzarini nel 1832. Per far spazio alla statua di Vittorio Emanuele II il Caffè fu abbattuto nel 1885 e ricostruito uguale più a Sud. Nel tempo divenne sede dell'Associazione reduci e mutilati di Lucca, sede dell'ACI e dell'Ente del Turismo, salone d'arte, ritrovo per giocare a tombola, sede della Società di atletica. Oggi è tornato ad essere un luogo di ristoro e di rassegne musicali.

facciata dell'Antico Caffè delle Mura

Posta vicino al Baluardo Santa Maria si trova la Porta San Pietro, la prima porta aperta nelle mura rinascimentali. Fu realizzata da Alessandro Resta tra il 1565 e il 1566.Questa era l'unica porta dalla quale era consentito l'accesso agli stranieri.

Porta San Pietro

Dove scorrevano un tempo le catene del ponte levatoio sono poste due statue di leoni.

statua di leone della Porta San Pietro

statua di leone della Porta San Pietro

Se si getta lo sguardo fuori dalle mura si può vedere Piazza del Risorgimento con il suo Monumento dell'Allegoria del Soldato come Eroe Antico, realizzato in bronzo e pietra da Alfredo Angeloni e Giuseppe Baccelli nel 1930 per commemorare gli oltre mille Lucchesi caduti nella Grande Guerra.

Piazza del Risorgimento

Allegoria del Sodato come Eroe Antico (Alfredo Angeloni e Giuseppe Baccelli - 1930)

Allegoria del Sodato come Eroe Antico (Alfredo Angeloni e Giuseppe Baccelli - 1930)

Il prossimo baluardo è il Baluardo San Colombiano realizzato sul lato Sud delle mura da Pietro Bugnarelli nel 1600/1603. Sono presenti i resti del torrione cinquecentesco e le gallerie dell'acquedotto ottocentesco del Nottolini. Nei sotterranei vi è una sortita pedonale. Nella casermetta hanno trovato sede il Centro Studi Giacomo Puccini, la Fondazione Giacomo Puccini e il Centro Studi Luigi Boccherini.

Baluardo San Colombiano

Sul baluardo ha trovato posto un ristorante.

ristorante sul Baluardo San Colombiano

Affacciandosi verso l'interno delle mura si vedono il campanile e la Cattedrale di San Martino e il campanile e la cupola della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata.

campanile e cupola della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

campanile e Cattedrale di San Martino

Sempre sul lato Sud delle mura si erge il Baluardo San Regolo, anch'esso realizzato da Piero Vignarelli tra il 1600 e il 1605. E' dedicato a San Regolo perché fu terminato il giorno della festa di questo Santo Vescovo africano le cui reliquie furono portate a Lucca nel 785 e collocate nella vicina Cattedrale di San Martino, ma è detto anche Baluardo Mazzini per la presenza del busto del patriota e politico italiano. La sommità del baluardo è piantumata con lecci.

Bastione San Regolo

All'interno delle mura a questo punto del percorso si trova Via del Fosso coincidente con il fossato che in epoca medievale proteggeva la cinta muraria. Lo sfruttamento dell'energia idraulica di questo canale permise la lavorazione della preziosa seta di produzione lucchese.

Via del Fosso

Via del Fosso

Adiacente al Baluardo San Regolo si trova anche, entro le mura e visibile dall'alto, l'Orto Botanico: l'accordo alla sua creazione nel 1814 si deve alla principessa Elisa Bonaparte Baciocchi su richiesta della Facoltà Medica. Fu poi fondato dalla duchessa Maria Luigia di Borbone nel 1820. Ha una superficie di due ettari.

Orto Botanico

Orto Botanico

Orto Botanico

CURIOSITA': si racconta che il fantasma di Lucida Mansi, nobildonna lucchese che per la sua bellezza si diceva avesse venduto l'anima al diavolo, si veda vagare con un cocchio sulle mura durante le notti di luna piena. Si dice che, arrivata all'altezza dell'Orto Botanico, si getti in un laghetto e si possa vedere la sua carrozza in fiamme.

All'angolo Sud-Est delle mura si trova il Baluardo Libertà o Baluardo Cairoli per il busto dell'eroe risorgimentale Benedetto Cairoli posto sul baluardo. Il baluardo asimmetrico rivolto verso Firenze fu realizzato da Genesio Bresciani (1591/1596) e da Pietro Vignarelli (1605/1606). Si possono notare sulla sua piazza le prese d'aria del rifugio in cemento armato realizzato negli anni Trenta.

Uno sguardo verso il centro storico individua la Torre Guinigi, uno dei simboli della città caratterizzato dalla sua sommità coronata da alberi.

Torre Guinigi

Si passa poi sopra Porta Elisa, ideale collegamento con Firenze, aperta per volere della principessa Elisa Bonaparte Baciocchi. La porta a forma di arco trionfale è posta sul lato Est della cinta muraria, ed è stata realizzata da Giovanni Lazzarini. Si apre internamente alle mura su Via Elisa (strada in scala ridotta della parigina Rue de Rivoli), via che passa sotto la Porta Gervasio e Protasio (porta delle mura medievali).

Via Elisa (vista da sopra Porta Elisa)

Porta Gervasio e Protasio

Il Baluardo San Salvatore è posto sul lato Est delle mura e fu realizzato da Genesio Bresciani (1590/1592). E' dotato di molte bocche da fuoco e nei suoi sotterranei si apre una sortita.

Baluardo San Salvatore

Il baluardo ingloba una fortificazione medievale detta il "Bastardo" visibile a ridosso della scarpata interna (quattro pozzi, un rettangolo racchiuso da muri e una casermetta). 

resti del "Bastardo"

Adiacente a questi resti si trova la cosiddetta Casa del Boia, costruita per ospitare nel 1815 il boia di Lucca venuto da Roma. Dopo essere divenuta una filanda, la costruzione oggi ospita l'ENTRY POINT costituito dal Francigena Emotion, un museo dedicato al cammino di pellegrinaggio della Via Francigena,(la strada lunga 3000 km che partendo da Canterbury arriva a Roma attraversando 5 Stati), che qui entra in Lucca (mercoledì/venerdì 15.00/17.00  sabato/domenica 10.00/12.00 e 15.00/17.00 - 5 €) e un'area chiamata Hospitality dedicata al ristoro e al riposo dei pellegrini, posta nella casermetta del baluardo. 

"Bastardo" e Casa del Boia

Casa del Boia

Su questo baluardo è presente anche un ristorante/bar.

ristorante/bar sul Baluardo San Salvatore

Tra il Baluardo San Salvatore e il successivo Baluardo San Pietro si può notare all'interno delle mura il grande edificio della Palestra dei Bacchettoni (1974), ex cavallerizza della Scuola Allievi Ufficiali (1934). Nel 1993 fu trasformata in aula bunker per il processo Musumeci.

Palestra dei Bacchettoni

Palestra dei Bacchettoni

Proseguendo la passeggiata s'incontra il Baluardo San Pietro o Baluardo Cesare Battisti realizzato sul lato Nord-Est delle mura da Genesio Bresciani tra il 1608 e il 1612.

Nella casermetta e nei sotterranei del Baluardo San Pietro è ospitata la Compagnia dei Balestrieri che organizza ogni anno il Palio della Balestra per la festa del patrono San Paolino (12 luglio).

targa della Compagnia dei Balestrieri posta sulla casermetta del Baluardo San Pietro

La casermetta di questo baluardo ospita anche dal 1947 il Villaggio del Fanciullo per l'accoglienza dei minori in difficoltà.

Subito dopo il Baluardo San Pietro si apre la Porta San Jacopo. dal nome della chiesa che sorgeva nelle vicinanze. E' questa la porta più recente (1931).

L'ultimo baluardo prima di tornare al nostro punto di partenza è il Baluardo San Martino realizzato sul lato Nord da Ginesi Bresciano tra il 1592 e il 1595. Questo baluardo "a orecchioni" con punta "a cuore" (sembra in pianta il seme di picche delle carte da gioco francesi) ha postazioni per i cannoni e nei sotterranei una sortita.

Baluardo San Martino

casermetta del Bastione San Martino

casermetta del Bastione San Martino

CURIOSITA': nel 1807 il principe Felice Baciocchi permise di pascolare sulle mura a 100 pecore Merinos fatte venire dalla Spagna.

Prima di arrivare alla Piattaforma San Frediano, il nostro punto di partenza, si passa attraverso il portico posto sopra alla Porta Santa Maria, realizzata da Genesio Bresciani tra il 1592 e il 1594.

Piazza Santa Maria (piazza davanti a Porta Santa Maria all'interno delle mura)

Sulla sua sua facciata esterna presenta le statue della Madonna col Bambino in marmo bianco e di due pantere in calcare (simboli della città) che sorreggono le armi della Repubblica.

Porta Santa Maria (facciata esterna)

statue di Porta Santa Maria: Madonna col Bambino e pantere

Il castello della porta è la sede dell'Associazione Sportiva del Bridge.

castello della Porta Santa Maria

Ed eccoci giunti alla fine del giro.


CONCLUSIONI                                                                                                                       Le mura rinascimentali di Lucca hanno un grande valore storico e artistico. Sono contemporaneamente un capolavoro dell'ingegneria militare ed un luogo di incontro tra Storia, Natura e Vita Sociale. La loro conservazione nei secoli le ha rese uniche, come anche la loro trasformazione in parco pubblico. Inoltre dalle mura si può avere una visuale sull'intero centro storico cittadino che fa apprezzare ancor più questa città ricca di bellezze monumentali.




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