mercoledì 17 agosto 2022

Fez: la Medersa Bou Inania


Nella Medina di Fez, vicino alla porta Bab Boujloud, si trova la più importante medersa (ovvero scuola coranica) dell'antica città, la Medersa Bou Inania.  

Medersa Bou Inania

La Medersa Bou Inania fu costruita in un quartiere che anticamente faceva da snodo tra la città vecchia e la città nuova realizzata dalla dinastia dei Merinidi. 

Questa medersa venne infatti fatta costruire dal merinide Abou 'Inan Faris ben Ali (e fu l'ultima medersa costruita dai Merinidi) tra il 1350 e il 1357 su un terreno che in precedenza veniva usato come discarica.

Si racconta infatti che questo regnante conducesse una vita particolarmente movimentata: aveva avuto 325 figli in dieci anni, aveva deposto il padre e aveva fatto uccidere diversi nemici. Per questo i capi religiosi della Moschea Kairaouine gli avevano consigliato di costruire questa medersa per far sì che fossero perdonati i tanti peccati. 

Purificando una parte della città il sultano avrebbe purificato la sua anima.

Questa medersa era talmente bella ed era costata così tanto denaro, che quando Nadhir, il responsabile dei lavori di costruzione di questo edificio, presentò i registri contabili al suo finanziatore, il sultano affermò:

"Quel che è bello non è caro, non preoccuparti di quanto ammonta il costo. E' senza prezzo quel che piace all'occhio".

La Medersa Bou Inania ha acquisito lo status di Grande Moschea, ed è l'unica moschea in Marocco ad essere ospitata in una medersa.

E' una moschea Congregazionale dove i fedeli si riuniscono per la preghiera del Venerdì.

Questa medersa non è quindi solo una scuola coranica e un luogo dove gli studenti venivano ospitati durante il periodo dei loro studi, ma è un luogo ancora attivo per ricevere i fedeli.

La Medersa Bou Inania è anche l'unica medersa a Fez a possedere un minareto (a parte la Medersa Seffarine). E' rivestito di piastrelle verde acqua ed è posto nell'angolo Nord-Ovest dell'edificio.

minareto della Medersa Bou Inania

minareto della Medersa Bou Inania

minareto della Medersa Bou Inania (visto dalla terrazza del Café Clock)

Due ingressi della Medersa Bou Inania si trovano su Taala Kebira e un ingresso si apre su Talaa Sghira, ovvero sulle due principali vie della Medina.

porta d'ingresso principale della Medersa Bou Inania

ingresso alla Medersa Bou Inania
vestibolo della medersa

facciata posteriore (su Talaa Sghira) della medersa 

particolare della decorazione del portale posteriore

L'edificio si articola su due livelli (1500mq ca.).

Tramite un vestibolo e salendo alcuni gradini, si può accedere al cortile varcando una porta il legno intagliato.

cortile della Medersa Bou Inania

lato Est del cortile

lato Nord del cortile


portale d'ingresso principale del cortile

Tre lati del cortile sono circondati da travi in legno di cedro. Le aperture delle arcate sui lati Est e Ovest sono chiuse da moucharabien, griglie in legno o persiane traforate poste tra i pilastri.

travi in legno del cortile

travi in legno del cortile e moucharabieh

Su tutti i quattro lati del cortile corre un fregio con scrittura cufica che rappresenta il nome di Dio e versetti del Corano; questo fregio divide la decorazione a zelliges delle parte bassa delle pareti dalla decorazione in stucco della parte alta.

decorazione a stucco, calligrafica e a zelliges

decorazione di un pilastro in stucco, calligrafica e a zelliges

Il pavimento dell'ampio cortile rettangolare (20mq circa), è ricoperto da lastre di marmo.

I tetti dell'edificio sono coperti con tegole verdi (il colore dell'Islam).

tetti con tegole verdi della Medersa Bou Inania

tegole verdi coprono i tetti della medersa

Al centro del cortile rimangono le vestigia dell'antica fontana in marmo (ancora in uso per le abluzioni), che riceve l'acqua dal fiume Wadi Lamtiyyin, uno dei bracci del Wadi Fez che percorre nel sottosuolo la Medina.

fontana del cortile della medersa

uno dei ponti di passaggio sul canale decorato con zelliges

La stessa acqua attraversa il lato Sud del cortile e separa con un piccolo canale, attraversato da due ponti, la Sala della Preghiera.

Sala di Preghiera

Sala di Preghiera preceduta da un canale

Sala di Preghiera

La Sala di Preghiera a pianta rettangolare è composta da due navate parallele alla qibla (la direzione verso la quale i fedeli si rivolgono per pregare), divise da cinque archi poggianti su sei colonne di marmo bianco-giallastro.

Cinque aperture catturano la luce del cortile.

A segnalare la direzione della Mecca vi è nella parete di fondo un mihrab a quattro colonne di onice con capitelli stilizzati.

il mihrab nella Sala di Preghiera

Il minbar in legno (pulpito) della Sala di Preghiera è oggi conservato nel Musée Al Batha.

Sui lati Est e Ovest del cortile si aprono due saloni simmetrici (iwan), ovvero sale di studio, sormontati da cupole lignee e con un arco d'ingresso.

pavimento di una sala studio

Sala studio

soffitto in legno scolpito di una sala studio

decorazione in stucco di una sala studio

decorazione dell'entrata di una sala studio

decorazione dell'arco d'entrata di una sala studio

Dal vestibolo, tramite stretti corridoi, si accedeva alle aule e alle stanze degli studenti poste al piano superiore. Si può visitare solo il cortile centrale e una sala studio, il resto è riservato alla scuola coranica e alla preghiera.

corridoio d'accesso alle aule

Le medersa fu ristrutturata nel XVIII secolo mentre le sue decorazioni furono rinnovate nel XX secolo.

Fa parte di questo complesso religioso il Magana, un orologio idraulico posto sulla facciata dell'edificio di fronte all'ingresso della medersa, realizzato per scandire le ore delle preghiere.. ma a questo orologio dedicherò un post a parte.

Magana (orologio idraulico)


Orario: sabato/giovedì 9.00/18.00
Costo:  20 MAD

CONCLUSIONI                                                                                                                         La Medersa Bou Inania di Fez, da non confondere con quella che porta lo stesso nome costruita a Meknes, è un eccezionale complesso religioso dall'architettura ispano-moresca. Rappresenta la testimonianza del passato intellettuale e scientifico della città e per questo fa parte di quei luoghi a cui non si può negare una visita.


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