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| Cattedrale di San Martino |
La chiesa, dedicata a San Martino di Tours, ha origini molto antiche, e si caratterizza per tre fasi costruttive.
Fu fondata nel VI secolo a ridosso delle mura cittadine e sulla Via Francigena (la via percorsa dai pellegrini in cammino verso Roma) da San Frediano, vescovo di origini irlandesi. Già nell'VIII secolo divenne cattedrale al posto della vicina Chiesa di San Giovanni e Santa Reparata.
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| Cattedrale di San Martino |
Il vescovo Anselmo da Biagio, divenuto papa col nome di Alessandro II, fece ricostruire una chiesa a cinque navate con 12 altari. La nuova cattedrale venne inaugurata nel 1070 dallo stesso papa alla presenza di Matilde di Canossa.
La costruzione continuò con la facciata del XII secolo, fu ingrandita nel XIV e XV secolo e venne terminata nel 1637 con la costruzione della Cappella del Sacrario e della Cappella del Sacramento poste del transetto.
Ecco perché la Cattedrale di San Martino presenta un aspetto romanico esternamente e gotico internamente.
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| facciata della Cattedrale di San Martino |
La facciata è stata realizzata in stile romanico e risulta asimmetrica per l'aggiunta, in un secondo tempo (inizi del XIII secolo), di un portico a tre arcate con l'arcata a destra di minore ampiezza rispetto alle altre. E' stata la presenza del campanile, realizzato in precedenza, a condizionare questa scelta costruttiva.
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| arcate della Cattedrale di San Martino |
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| arcata del portico |
Sotto al portico sostavano i pellegrini e i fedeli nell'attesa di entrare in chiesa, e si svolgevano attività commerciali: si trovavano mercanti e cambiavalute. Lo testimonia un'iscrizione ancora presente sulla parete del portico che raccomanda ai cambiavalute di non imbrogliare e rassicura i pellegrini per la protezione del clero.
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| iscrizione di monito per i cambiavalute del portico |
Sul pilastro della terza arcata posta a ridosso del campanile si trova scolpito un labirinto circolare. La raffigurazione risalente al XII/XIII secolo (alta e larga 1 m) è legata probabilmente alla frequentazione dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena e che facevano tappa in questo luogo di culto. Rimanda al cammino spirituale arduo che deve intraprendere il fedele per la redenzione.
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| pilastro del portico con labirinto, iscrizione del Mito di Teseo e Arianna ed epigrafe tombale |
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| labirinto e iscrizione del Mito di Teseo e Arianna |
Alla destra del labirinto si trova un'epigrafe in latino la cui traduzione è:
"Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna"
riporta al mito di Teseo e Arianna e al labirinto di Minosse nel complesso palaziale di Cnosso a Creta. Metaforicamente il credente (=Teseo) , aiutato dalla fede (= il filo di Arianna) riesce a superare i travagli della vita (=labirinto) e a salvarsi.
Sotto il labirinto si trova un'epigrafe in scrittura onciale (scrittura maiuscola usata dal IV al IX secolo) indicante la sepoltura di Rolando De' Bracali.
Le arcate a rincassi multipli del portico sono sostenute da pilastri polistili. Alcune colonnine sono scolpite (scene di caccia, guerrieri che combattono contro fiere, l'albero genealogico della Vergine).
Sotto al portico si aprono i tre portali della cattedrale, incorniciati da decorazioni scultoree.
Il portale principale centrale ha nella lunetta la raffigurazione scolpita del Cristo benedicente tra due Angeli. Sull'architrave posta sotto la lunetta sono raffigurati la Vergine con gli Apostoli. Sopra la lunetta del portale sono raffigurati un Angelo con un libro in mano (simbolo di San Matteo) e un'Aquila (simbolo di San Giovanni Evangelista).
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| portale centrale della cattedrale |
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| portale centrale: Cristo benedicente tra due Angeli (lunetta) / Vergine e Apostoli (architrave) |
Questo portale è affiancato dalle rappresentazioni scolpite delle Storie di San Martino (registro superiore) realizzate da Guidobono Guidarelli, e dal Ciclo dei Mesi con raffigurazioni dei lavori nei campi che si compiono in ogni determinato mese e dai segni zodiacali.
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| Storie di San Martino (in alto) / Ciclo dei Mesi (in basso) |
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Storie di San Martino (in alto) / Ciclo dei Mesi (in basso)
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Nella lunetta del portale sinistro è raffigurata una Deposizione e sull'architrave sottostante l'Annunciazione, Natività e Adorazione dei Magi. Questi rilievi sono stati attribuiti a Nicola Pisano.
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| portale sinistro della cattedrale: Deposizione (lunetta - attr. Nicola Pisano) / Annunciazione - Natività - Adorazione dei Magi (architrave - attr. Nicola Pisano) |
Nella lunetta portale destro è effigiato il Martirio di San Regolo (il Santo le cui spoglie sono conservate all'interno della cattedrale) e sull'architrave San Regolo che disputa con gli Ariani. I rilievi di questo portale vengono attribuiti a Guido Bigarelli.
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| portale destro della cattedrale |
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| portale destro: San Regolo disputa con gli Ariani (architrave) |
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| portale destro della cattedrale: Martirio di San Regolo (lunetta) |
Sopra ai capitelli delle paraste che formano con archi le arcate tra i portali, sono posti su mensole le sculture di piccoli leoni.
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| leoncini sui capitelli delle paraste |
Sotto al portico si trovano anche un'epigrafe celebrativa della costruzione della Cattedrale e l'effige in un medaglione del letterato Giampietro da Lucca (lettore di oratoria e lettere greche a Lucca), morto di peste e sepolto nel portico.
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| epigrafe commemorativa della costruzione della Cattedrale di San Martino |
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| Ritratto di Gianpietro da Lucca |
Tra l'arcata centrale e quella destra del portico è posta, sopra due mensole scolpite con raffigurazioni simboliche, la statua in pietra calcarea di San Marino che divide il mantello con un povero.
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San Martino che divide il mantello con un povero (copia dell'originale - autore ignoto - 1204/1233)
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La scultura fu realizzata tra il 1204 e il 1233 da artista ignoto. Quella che si vede sulla facciata oggi è una copia dell'originale posta sulla controfacciata all'interno della cattedrale..jpg) |
| San Martino che divide il mantello con un povero (originale - autore ignoto - 1204/1233) |
Anche tra l'arcata sinistra e quella centrale del portico si trovano due mensole scolpite, forse avrebbero dovuto sostenere un'altra scultura.
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| mensole scolpite tra le arcate del portico |
Sopra al portico si ergono 4 livelli di loggette su colonnine scolpite e istoriate, tutte diverse tra loro in forma e colore (tortili, decorate a tarsie, scolpite con figure di animali in lotta), con capitelli corinzi. La loggia superiore è composta da 6 arcate, mentre le due logge sottostanti da 14 arcate.
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| loggette della facciata della cattedrale |
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| colonne e archetti della facciata |
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| colonne e archetti della facciata |
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| colonne e archetti della facciata |
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| colonne e archetti della facciata |
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| colonne e archetti della facciata |
Alcune colonnine sono anche "annodate" o "ofitiche" (quattro colonnine annodate poste lateralmente alla loggetta superiore).
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| colonne annodate |
Sopra i capitelli delle colonnine sono stati poste sculture di animali e testine di uomini. Alcune di queste sono state sostituite in loco da copie per motivi di conservazione nel vicino Museo del Duomo.
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| Testine (XIV sec. - Museo del Duomo) |
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| Teschio e due Teste maschili (XIV sec. - Museo del Duomo) |
Sopra agli archi sono raffigurati con tarsie motivi geometrici, animali e scene di caccia. Le cornici in pietra che dividono i tre livelli di logge, sono scolpite con motivi floreali o motivi figurati (quella inferiore).
Come sotto al portico, anche tra i pennacchi tra le colonne della parte superiore della facciata tarsie marmoree bicrome raffigurano motivi geometrici, animali e figure umane.
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| tarsie marmoree sotto il portico |
Sono molte le rappresentazioni scultoree della facciata della cattedrale che raffigurano leoni, figure simboliche medievali della vigilanza, della forza e della protezione contro il male, così come i numerosi grifoni (figura mitologica alata, metà uccello e metà leone) rappresentati anch'essi come decorazione.
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| scultura di leone sulla facciata della cattedrale |
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| una delle sculture di leone poste sotto il portico della cattedrale |
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| frammento di capitello con testa di leone (XIII sec.) |
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| grifone raffigurato sotto il portico |
La parte superiore della facciata fu realizzata da Guidetto da Como dopo il 1204: lo testimonia una scultura di figura maschile (raffigurante il costruttore), recante in mano una pergamena con un'iscrizione in latino la cui traduzione ci informa che "1204: compì sì cose belle la mano del bravo Guidetto". La scultura è posta sull'angolo meridionale del primo livello delle loggette (vicino al campanile). |
| scultura con pergamena con data e realizzatore della facciata della cattedrale |
Alcune delle decorazioni scultoree esterne della cattedrale sono conservate nel Museo del Duomo, tra queste un Apostolo di Jacopo della Quercia che trovava posto sul secondo contrafforte del fianco Nord della cattedrale, e il cosiddetto Fra Fazio, la scultura di un uomo con in mano un sacchetto di soldi che simboleggerebbe il contributo dei cittadini per l'edificazione della cattedrale.
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| Apostolo (XV sec. - Museo del Duomo) |
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| Fra Fazio (XIV sec. - Museo del Duomo) |
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| Vescovo (XIV sec. - Museo del Duomo) |
L'abside e la fiancata settentrionale della cattedrale (costruite tra il XIV e XV secolo) sono arricchite da teste femminili e maschili scolpite alla base degli archi.
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| fiancata sinistra e transetto settentrionale della cattedrale |
Sul transetto settentrionale della cattedrale si apre un portale con lunetta nella quale è raffigurata la Madonna col Bambino tra Angeli.
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| lunetta del portale del transetto settentrionale: Madonna col Bambino tra Angeli |
Un arco laterale del portico conduce ad un moderno parcheggio che occupa lo spazio nel quale in passato si trovava il chiostro del complesso episcopale. Di questo rimangono due bifore e due monofore (della ex Cappella di Sant'Apollinare oggi Sacrestia), e alcune epigrafi del cimitero che oggi si trova sotto il livello stradale.
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| complesso episcopale |
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| antico chiostro |
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| monofore e bifore murate |
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| porta murata della cattedrale |
Il campanile fu realizzato nel XII secolo sul lato destro della facciata (angolo Sud) e venne terminato nel XIV secolo. Insieme all'abside della chiesa, il campanile costituisce l'unica testimonianza della chiesa originaria.
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| campanile della Cattedrale di San Martino |
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| campanile (visto dal ex chiostro conventuale) |
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| differenti materiali dei livelli del campanile |
Con i suoi 60 m d'altezza il campanile è la torre più alta della città. La fatica di salire i suoi 217 scalini è ripagata dallo splendido panorama a 360° sulla città.
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| panorama dal campanile |
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| Torre Guinigi (vista dal campanile) |
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| Torre campanaria della Chiesa di San Frediano (vista dal campanile) |
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Torre delle Ore (vista dal campanile)
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Campanile della Chiesa di San Giovanni e Santa Reparata (vista dal campanile)
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| Piazza San Martino e Piazza Antelminelli |
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| panorama dal campanile |
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| Acquedotto (visto dal campanile) |
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| panorama dal campanile |
Il campanile, realizzato originariamente isolato rispetto alla chiesa, ha un basamento di forma rettangolare costituito da blocchi di pietra. Su questo sono stati innalzati cinque livelli divisi da cornici marcapiano con archetti pensili e aperti da polifore: le aperture divengono sempre più grandi salendo di livello (da monofore a quadrifore), in modo da alleggerire la struttura. I due livelli superiori, realizzati in un secondo tempo, sono stati costruiti con calcare bianco di San Giuliano. L'antica porta era posta ad alcuni metri d'altezza. La sommità del campanile è decorata con merli ghibellini (indicanti lo schieramento a cui apparteneva Lucca).
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| campanile della Cattedrale di San Martino |
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| bifora e trifora del campanile (viste dall'interno) |
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| trifore del campanile |
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| trifore del campanile |
Una scala in pietra e una più moderna scala metallica percorrono l''interno della costruzione (abbiamo visto persone che soffrivano di vertigini un po' in difficoltà!).
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| scala in pietra del campanile |
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| scala moderna |
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| scala metallica del campanile |
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| arrivo alla cella campanaria |
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| l'interno del campanile visto dalla sua sommità |
Salendo verso la sommità del campanile si possono ammirare più da vicino le decorazioni scultoree che impreziosiscono la facciata della cattedrale.
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| decorazioni scultoree della facciata della cattedrale |
Il campanile conserva nella sua cella campanaria 7 campane. La campana più antica risale al 1277 e la più recente è stata realizzata nel 1772. Una campana del 1324 porta l'effige di Castruccio Castracani degli Antelminelli, condottiero ghibellino citato nel Principe scritto da Macchiavelli.
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| tetto in legno della cella campanaria |
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| cella campanaria |
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| campane del campanile della Cattedrale di San Martino |
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| campane del campanile della Cattedrale di San Martino |
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| campana del campanile della Cattedrale di San Martino |
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| campana del campanile della Cattedrale di San Martino |
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| campana del campanile della Cattedrale di San Martino |
www.museocattedralelucca.it/cattedrale-lucca/
Orari Cattedrale: lunedì/venerdì 9.30/18.30
sabato 9.30/18.00
domenica 12.00/18.30
Orari Campanile: lunedì/domenica 10.00/18.30
Costo: Cattedrale + Monumento di Ilaria del Carretto 3 €
Campanile 3 €
biglietto cumulativo (Cattedrale + Campanile + Museo del Duomo + Chiesa di San Giovanni e Santa Reparata e area archeologica) 10 €
CONCLUSIONI La Cattedrale di San Martino è sempre stata un importante luogo di culto per Lucca e per i pellegrini che si recavano a Roma, e per coloro che erano devoti al Volto Santo in essa conservato. La sua architettura e la decorazione simbolica e un po' misteriosa che le maestranze hanno voluto lasciarci, hanno attirato l'attenzione di studiosi e curiosi. a anche i capolavori d'arte in essa conservati sono degni di ammirazione...ma questo è l'argomento del prossimo post.
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