mercoledì 1 aprile 2026

Lucca: Villa Torrigiani di Camigliano

 

Nei dintorni di Lucca vi sono più di 300 ville nobiliari di campagna. Alcune di queste residenze estive di antiche famiglie aristocratiche, pur essendo ancora proprietà private, sono oggi aperte al pubblico.

Una di queste è Villa Torrigiani di Camigliano.

Villa Torrigiani di Camigliano

La villa, aperta ai visitatori dalla principessa Simonetta Colonna di Stigliano (nata marchesa di Torrigiani), è una delle più lussuose e scenografiche della Lucchesia.

Le origini di questa villa risalgono al primo Cinquecento quando era la residenza estiva e forma d'investimento fondiario dei marchesi Buonvisi. Questa famiglia di ricchi banchieri lucchesi era proprietaria di una quindicina di residenze urbane ed extraurbane.

All'epoca era una sobria villa in stile rinascimentale con giardino "a orto" pensato per essere produttivo.

Villa Torrigiani in Camigliano

CURIOSITA': come Villa Reale di Marlia si dice fu il luogo d'incontri tra la principessa Elisa Baciocchi con il suo Gran Scudiero Bartolomeo Cenami, così Villa Torrigiani fu quello tra la marchesa Lucrezia, moglie di Lelio Buonvisi e l'amante Massimiliano Arnolfini. Si racconta che egli fu arrestato proprio davanti ai cancelli di questa villa per l'omicidio del marchese Lelio, avvenuto a Lucca, mentre lei si ritirò nel Convento di Santa Chiara per scampare alla pena di morte per complicità nell'assassinio.

Alla fine del Seicento la residenza divenne un Palazzo con giardino grazie alla trasformazione voluta dal marchese Nicolao Santini, di cui la villa era divenuta proprietà.

Nicolao Santini era ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte di Versailles di Luigi XIV, il re Sole. 

Egli volle trasformare la sua villa in una "piccola Versailles". 

Un viale di cipressi secolari lungo 700 m conduce al cancello d'ingresso in ferro della residenza, passando nell'ultimo tratto tra le case del cosiddetto Borgo Parigi, fatte costruire da Pietro Santini per alloggiare il personale agricolo della tenuta. 

Borgo Parigi

Borgo Parigi

Borgo Parigi

Borgo Parigi

E' questo l'unico esempio di villaggio annesso ad una villa della zona.

Un muro in pietra, con finestre munite di grate e decorate con mascheroniaffianca il cancello d'ingresso e lascia intravedere il parco e la villa.

cancello d'ingresso di Villa Torrigiani di Camigliano

finestre del muro di recinzione di Villa Torrigiani di Camigliano

Pietro Santini fece costruire davanti alla facciata principale della villa due vasche mistilinee "a bassin" con fontane, ispirate da quelle di Andrée Lenotre che aveva apprezzato alla corte francese.

vasca "a bassin"

vasca "a bassin"

vasca "a bassin"

Anche il giardino si trasforma in quest'epoca divenendo un "giardino barocco".

Venne realizzato per questo sulla destra della villa  il cosiddetto Giardino di Flora, un tempo circondato da un alto muro (oggi scomparso) che lo rendeva un "Giardino Segreto".

Giardino di Flora

Giardino di Flora

Questo invaso mistilineo di tipo architettonico formale è costituito da parterres geometrici, grotte, giochi d'acqua e statue allegoriche.

Si accedeva al Giardino di Flora attraverso una doppia scalinata (oggi questo accesso è chiuso al pubblico per preservare la struttura), decorata da statue, grotte e fontane.  

scalinata del Giardino di Flora

scalinata del Giardino di Flora

scalinata del Giardino di Flora

statue della scalinata del Giardino di Flora

statue della scalinata del Giardino di Flora

grotta con statua

grotta con statua

grotta con statua

fontana della scalinata

Un tempo chi posava il piede sui gradini della scala azionava un meccanismo che produceva spruzzi d'acqua.

La scalinata nascondeva un ninfeo segreto, un tunnel con concrezioni sulle pareti e pavimento a mosaico di ciottoli, lungo il quale s'incontrano statue grottesche e di divinità, fino ad arrivare alla statua di Flora.

tunnel dietro la scalinata del Giardino di Flora

tunnel dietro la scalinata del Giardino di Flora

tunnel dietro la scalinata del Giardino di Flora

pavimento a ciottoli colorati del ninfeo segreto dietro la scalinata

statua del Ninfeo segreto

statua del Ninfeo segreto

statua del Ninfeo segreto

statua del Ninfeo segreto

Flora

E' anche possibile vedere un abitante vero tipico delle grotte, un pipistrello che dorme tra le concrezioni delle pareti.

un pipistrello...in carne e ossa!

Si possono vedere ancora le tubature che conducevano l'acqua alle fontane e ai giochi d'acqua.

tubature che alimentano i getti d'acqua

impianto idrico

Siepi di bosso delineano le aiuole geometriche centrali del giardino che racchiudono macchie erbose e piante tagliate con l'Ars Topiaria

parterres del Giardino di Flora

parterres e fontana del Giardino di Flora

parterres del Giardino di Flora

Il lato Sud del Giardino di Flora è chiuso dal cosiddetto Ninfeo dei Venti, un padiglione a pianta ottagonale, la cui cupola è sormontata dalla statua di Flora (simbolo della rinascita della natura), insieme a maschere e fiori in ferro battuto.

Ninfeo dei Venti

Ninfeo dei Venti

cupola del Ninfeo dei Venti

Flora

ingresso del Ninfeo dei Venti

Nel corridoio d'ingresso del ninfeo sono poste le statue in pietra e conchiglie di Ercole che tiene incatenato Cerbero e di Ercole che uccide il drago

ingresso al Ninfeo dei Venti

Ercole uccide il drago

Il ninfeo è così chiamato per la presenza in nicchie al suo interno di Eolo e di statue che personificano i Venti. Tra le statue vi sono telamoni con le sembianze di Hermes (il messaggero degli dei protettore dei mercanti e dei viaggiatori) che sorreggono le nervature della volta. Dalle statue del ninfeo (compresa quella di Flora) schizzavano getti d'acqua per sorprendere gli ospiti della villa.

Ninfeo dei Venti

volta del Ninfeo dei Venti

statue del Ninfeo dei Venti

statue del Ninfeo dei Venti

CURIOSITA': il Ninfeo dei Venti è molto simile alla Grotta Doria del Giardini del Principe a Fassolo (Genova), realizzata da Galeazzo Alessi a metà Cinquecento.

Al di sopra della scalinata del Giardino di Flora si trova una peschiera contornata da vasi con agrumi e statue.

Peschiera

vasi di limoni lungo la Peschiera

statue che decorano la Peschiera

statue che decorano la Peschiera

statue che decorano la Peschiera

statue che decorano la Peschiera

statue che decorano la Peschiera

statua posta vicino alla Peschiera

Anche lo spazio tra il Giardino di Flora e il prospetto Est del palazzo è occupata da parterres e vasi con limoni.

area tra il palazzo e il Giardino di Flora

area tra il palazzo e il Giardino di Flora

area tra il palazzo e il Giardino di Flora

area tra il palazzo e il Giardino di Flora

Pietro Santini volle apportare modifiche in stile barocco al prospetto principale della villa, ispirandosi a Bernini e ai suoi seguaci. Ne risultò una facciata teatrale.

facciata Sud della Villa Torrigiani

Il rifacimento della facciata Sud della villa fu affidato all'architetto bolognese Alfonso Torregiani. 

facciata Sud della Villa Torrigiani

facciata Sud della Villa Torrigiani

Venne aggiunta una breve scala a ventaglio con leoni in pietra e furono realizzate due serliane sovrapposte, una in pietra liscia a costituire l'ingresso, e l'altra, di maggiori dimensioni e con pilastri in cui si alternano tufo e pietra, al piano superiore. L'attico è sormontata da un'edicola con cupoletta.

scala d'ingresso e serliane sovrapposte


ingresso al palazzo

serliana superiore

cupoletta

Due balconi adornati da numerose statue allegoriche, statue in marmo poste in nicchie e parapetti a balaustra alle finestre furono gli altri elementi che crearono lo stile barocco di questa facciata.

statua in marmo

statua in marmo

statua in marmo

statua in marmo

statue in pietra sul cornicione

statue in pietra sul cornicione

statue in pietra sul cornicione

statue in pietra sul cornicione

statue in pietra sul cornicione

statua della facciata

statua della facciata

statua della facciata

statua della facciata

La facciata Nord e i prospetti laterali del palazzo non furono invece soggetti a grandi rifacimenti e hanno mantenuto il loro aspetto tardorinascimentale. 

prospetto laterale Est del palazzo

facciata Nord e prospetto laterale Ovest del palazzo

facciata Nord del palazzo

L'unica aggiunta seicentesca è un portico di ordine tuscanico con pareti e volta affrescata, decorato con copie di busti romani in marmo.

portico e secondo ingresso al palazzo

portico

portico

volta affrescata del portico

volta affrescata del portico

copie di busti romani sotto il portico

copie di busti romani sotto il portico

L'interno del palazzo è visitabile solo con visite guidate ad orari stabiliti e non si possono fare foto in quanto vi vivono ancora gli attuali proprietari della villa, discendenti diretti del marchese Nicolao Santini.

Il salone centrale del pian terreno fu affrescato a trompe l'oeil dal quadraturista Pietro Scorzini e dal pittore fiorentino Vincenzo Dandini. Sulle pareti sono stati raffigurati L'Esercito di Alessandro Magno contro le Amazzoni e L'Imperatore Aureliano che conduce prigioniera a Roma la regina Zenobia di Palmira, mentre nella volta il Trionfo di Marte, che celebra Nicolao Santini tra i quattro Continenti.

Nelle altre sale sono raffigurate Scene mitologiche e le Quattro stagioni.

Gli affreschi si sono potuti ben conservare perché nel palazzo, progettato come residenza estiva, non vi sono caminetti che potessero rovinare con i loro fumi le raffigurazioni sulle pareti o sui soffitti.

Gli arredi e le tappezzerie sono quelle originali.

Si possono visitare invece le antiche cantine del palazzo con tini, botti, giare e attrezzi da lavoro. Ancor oggi il retro della villa ha mantenuto un aspetto rurale anche se i vigneti non esistono più.

cantine di Villa Torrigiani

cantine di Villa Torrigiani

cantine di Villa Torrigiani

cantine di Villa Torrigiani

cantine di Villa Torrigiani

cantine di Villa Torrigiani

cantine di Villa Torrigiani

cancello verso la campagna della villa

Alla fine del viale che costeggia il muro di recinzione della villa si trova la facciata barocca dell'Oratoriodedicato alla Santa Croce.

viale che conduce all'Oratorio

facciata barocca dell'Oratorio

cancello secondario che permette l'uscita sulla facciata dell'Oratorio

La cappella privata dei marchesi e l'annessa sacrestia furono fatte costruire nel 1704 da Nicolao Santini come ex voto alla Madonna per essere scampato nel 1658 ad un naufragio.

Anche le decorazioni pittoriche della cappella che raffigurano L'Apparizione della Santa Croce all'Imperatore Costantino furono affidate a Vincenzo Dandini e Pietro Scorzini.

interno delll'Oratorio

volta dell'Oratorio: Apparizione della Santa Croce all'Imperatore Costantino (Pietro Scorzini e Vincenzo Dandini)
 
organo dell'Oratorio

La pala d'altare che illustra Il Ritrovamento della Santa Croce da parte di Sant'Elena fu dipinta da Vincenzo Dandini. In un periodo successivo alla realizzazione della cappella, ha trovato qui collocazione il Monumento funebre di Vittoria Santini e Pietro Torrigiani.

Ritrovamento della Santa Croce da parte di Sant'Elena (Vincenzo Dandini) / Monumenti funebri di Vittoria Santini e Pietro Torrigiani

Nel 1816 Pietro Torrigiani, nato Pietro Guadagni, ma che aveva ereditato cognome e titolo di marchese dalla famiglia della madre (famiglia rimasta senza eredi maschi), sposò Vittoria Santini, ultima erede della famiglia proprietaria di questa villa. 

L'arma dei Santini era costituita da due punte di diamante con sotto un fiore aperto di camelia. Sulla facciata della villa lo troviamo unito ad una torre simbolo araldico della famiglia Torrigiani.
stemma famiglia Santini/Torrigiani

Nel XIX secolo il parco fu modificato in parte nel romantico stile inglese, liberando le aree davanti alle facciate Nord e Sud del palazzo dai parterres e sostituendoli da due prati all'inglese affiancati da alberi di alto fusto.

prato all'inglese sul davanti del palazzo

prato sul retro del palazzo

prato sul retro del palazzo

albero d'alto fusto

Parte del parco è ancora tenuto allo stato selvatico, mentre in altre parti si trovano gallerie, statue e fontane. 

Eolo

galleria con statua

una statua del giardino

una statua del giardino

una statua del giardino

Come nelle altre ville nobiliari della Lucchesia, anche in questa proprietà furono introdotti nel XIX secolo molti esemplari di camelia ad opera di Vittoria Santini.

CURIOSITA': gli interni di Villa Torrigiani in Camigliano è stata la location cinematografica del film il Marchese del Grillo di Mario Monicelli con Alberto Sordi (1981), e del film Una su Tredici diretto da Nicola Gessner e Luciano Lucignani con Vittorio Gassman, Sharon Tate, Vittorio De Sica e Ottavia Piccolo (1969).

CURIOSITA'La villa ha anche ospitato personalità politiche come i presidenti francesi George Pompidu e Giscard D'Estaing, e il primo ministro canadese Jean Chrétien. Nel teatrino posto nell'attico del palazzo hanno cantato Maria Malibran e Cecilia Bartoli.


Orari:   marzo/novembre   10.00/13.00   14.30/17.30
Costo:  Villa + Parco   15 €
             Parco               10 

CONCLUSIONI                                                                                                                         Il parco di Villa Torrigiani in Camigliano è stato premiato nel 2018 come Parco più bello d'Italia, e visitandolo capirete bene il perché.  Per la poca distanza della villa dalla città di Lucca è questo un sito per cui merita assentarsi per poche ore dalla bella cittadina toscana.

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