Nel dedalo medievale dei caruggi che costituiscono il centro storico di Genova si trova una chiesa dalle origini antiche che è divenuta un gioiello del barocco genovese: la Chiesa di Santa Maria Maddalena e di San Girolamo Emiliani.
La chiesa, che ha dato nome alla piazzetta antistante e all'intero quartiere (sestiere), è sorta come cappella nel XII secolo sull'antica Via Romana (che percorreva Genova da Ovest ad Est passando al di fuori delle mura), in una zona posta all'epoca al di fuori delle mura cittadine carolinge, costruite per difendere la città dagli attacchi dei Saraceni. Solo dopo la costruzione delle mura dette del Barbarossa (1155), la chiesa venne racchiusa dalla cinta muraria.
Il convento e il chiostro risalgono al XII secolo.
La cappella assunse l'aspetto dell'attuale chiesa nel XVI, dopo la ristrutturazione affidata ad Andrea Ceresola detto il Vannone, che tra il 1585 e il 1587 invertì l'orientamento dell'edificio e ampliò l'unica navata. La cappella che originariamente era dedicata solo a Santa Maria Maddalena, venne intitolata anche a San Girolamo Emiliani, protettore e fondatore dell'Ordine dei padri Somaschi alle cure dei quali fu affidata la chiesa.
Nel 1589 venne realizzato il portico, una trifora sorretta da quattro colonne in marmo di ordine tuscanico e con apertura centrale ad arco, posto davanti alla facciata. Nel 1635 la navata della chiesa venne divisa in tre navate (quella centrale più alta di quelle laterali) da colonne binate, fu eretta la cupola con pennacchi sul transetto. I lavori di ristrutturazione terminarono nel 1661.
Nel 1911 fu ricostruito il portico andato distrutto e la facciata, su progetto dello scultore Carlo Canavese, fu arricchita con stucchi e con due nicchie nelle quali si trovano le statue di Santa Maria Maddalena e di San Girolamo Emiliani.
La parte superiore della facciata è coperta da un piccolo terrazzo con balaustra.
Dal 1720 coronavano la sommità della facciata cinque statue : la Madonna col Bambino e le Virtù Cardinali (Giustizia, Temperanza, Prudenza e Fortezza), opere trecentesche di Giovanni pisano o della sua bottega. Queste statue, che originariamente decoravano il Monumento funebre di Margherita di Brabante (moglie dell'imperatore Arrigo VII, morta a Genova nel 1311), situato nella demolita Chiesa di San Francesco a Castelletto, furono spostate sotto il portico accanto all'ingresso nel 1911, poi nella chiesa (1986) e infine nel Museo Diocesano.
La facciata termina con un frontone con un timpano, rosone e stemma dei padri Somastri.
La chiesa ha una copertura in ardesia e un campanile con cupola semisferica posto dietro il coro.
L'interno a tre navate presenta un ampio transetto, una decorazione con rivestimenti in marmo, stucchi dorati e affreschi.
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| abside della Chiesa di Santa Maria Maddalena e San Girolamo Emiliani |
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| colonne binate e decorazioni barocche della Chiesa di Santa Maria Maddalena e San Girolamo Emiliani |
Sulla volta a botte della navata centrale Sebastiano Galeotti nel 1729 ha affrescato l'Eterna Sapienza tra Misericordia e Giustizia e il Trionfo delle Virtù sui Vizi. Nei medaglioni lungo il cornicione e nelle zone di passaggio tra le navate sono raffigurati Santi e Dottori della Chiesa: San Carlo Borromeo, San Pio V, Papa Gregorio XIII e San Girolamo Emiliani. Le quadrature sono state realizzate da Francesco Costa.
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| Eterna Sapienza tra Misericordia e Giustizia / Trionfo delle Virtù sui Vizi (Sebastiano Galeotti - 1729) |
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| medaglioni lungo la navata centrale (da sinistra): Papa Gregorio XIII / San Girolamo Emiliani (Sebastiano Galeotti - 1729) |
Sulla cupola è rappresentata la Gloria di Santa Maria Maddalena, mentre sui pennacchi i profeti Daniele, Ezechiele, Isaia e Geremia.
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| cupola: Gloria di Santa Maria Maddalena (Sebastiano Galeotti) |
Le pareti dei transetti furono invece affrescati da Sigismondo Betti nel 1737 con scene della Vita di San Girolamo Emiliani, mentre le volte con la Resurrezione di Cristo e l'Incoronamento della Vergine sono opera di Sebastiano Galeotti.
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| transetto: San Girolamo Emiliani fa scaturire l'acqua da una roccia (Sigismondo Betti - 1737) |
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| transetto: La Vergine libera San Girolamo Emiliani dal carcere (Sigismondo Betti - 1737) |
Ogni navata laterale ha tre altari e una cappella posta a capo della navata.
Gli altari della navata sinistra, partendo dal fondo della chiesa, sono: l'altare di Santa Paola Romana (1683) con paliotto marmoreo nel quale Tommaso Orsolino ha raffigurato un Presepe e tela di Santa Paola in adorazione del Bambino (Domenico Piola), altare dell'Immacolata Concezione (1600) con la tela di un'Annunciazione (Aurelio Lomi), altare del Sacro Cuore (di Giuseppe Gangino1688).
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| da sinistra: Santa Paola Romana in adorazione del Bambino (Domenico Piola) con Presepe (Tommaso Orsolini) / Annunciazione (Aurelio Lomi - 1602) |
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| a destra della foto: altare del Sacro Cuore |
Gli affreschi delle volte della navata sinistra raffigurano l'Assunzione della Vergine (Antonio Giolfi), la Trinità tra gli Angeli (Antonio Boni) e la Gloria di Santa Paola Romana ed Episodi della sua vita eremitica (Rolando Marchelli).
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| volta navata sinistra: Gloria di Santa Paola Romana ed Episodi della sua vita da eremita (Rolando Marchelli) |
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| volta navata sinistra (dall'alto): Trinità tra gli Angeli (Antonio Boni) / Assunzione della Vergine (Antonio Giolfi) |
La cappella della navata sinistra è la Cappella del Crocifisso e di San Girolamo Emiliani. Qui sono conservate opera dedicate alla Passione, tra le quali l'Incoronazione di spine (Enrico Vaymer) e la Deposizione (Antonio Boni). In una nicchia è posto un gruppo scultoreo che raffigura San Girolamo Emiliani con Crocifisso e Angeli di Agostino Storace (XVIII secolo). La volta e l'abside sono state affrescate da Giuseppe Palmieri con Simboli della Passione di Cristo e Angeli.
Gli altari della navata destra, partendo dal fondo della chiesa, sono l'altare di San Nicola di Bari (1600) con la tela di Bernardo Castello che raffigura la Madonna col Bambino tra Santa Maria Maddalena e San Nicolò, l'altare di San Nicolò e Santa Maria Maddalena con la tela di Maria Maddalena penitente di Santino Tagliafichi e l'altare di San Francesco da Paola.
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| Madonna col Bambino tra Santa Maria Maddalena e San Nicolò (Bernardo Castello) |
Gli affreschi delle volte della navata destra raffigurano la Caduta degli Angeli ribelli (Rolando Marchelli), Cristo e la Vergine porgono la stola vescovile a San Nicolò di Mitra (Giovanni Battista Parodi), la Gloria di San Francesco da Padova e San Francesco di Paola attraversa miracolosamente lo stretto di Messina (Paolo Girolamo Piola).
In fondo alla navata destra si trova la Cappella della Madonna di Loreto con gli affreschi raffiguranti la Natività di Maria (parete destra), lo Sposalizio della Vergine (parete sinistra) e l'Assunzione della Vergine (volta) realizzati da Domenico Parodi (1712), un'Annunciazione e Angeli di Giovanni Quinzio (abside e in alto sulle pareti). Gli ornamenti della cappella sono di Tommaso Aldrovandini. Sull'altare in marmi policromi e con paliotto in metallo sbalzato si trova una statua in marmo raffigurante la Madonna col Bambino.
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| Cappella della Madonna di Loreto |
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| Madonna col Bambino |
Il presbiterio e l'abside sono stati affrescati da Sebastiano Galeotti: Trionfo dell'Eucarestia e le quattro virtù Pietà, Fede, Sapienza e Carità (volta presbiterio), la Cena di Emmaus e Gesù restituisce la vista al cieco (pareti del presbiterio), la Maddalena ai piedi di Gesù (volta dell'abside), il Transito della Maddalena (parete dell'abside).
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| volta dell'abside: Maddalena ai piedi di Gesù (Sebastiano Galeotti) / parete dell'abside: Transito della Maddalena (Sebastiano Galeotti) |
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| Cena di Emmaus (Sebastiano Galeotti) |
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| Gesù restituisce la vista al cieco (Sebastiano Galeotti) |
Nel presbiterio si trovano un altare maggiore moderno (2000) e un altare in marmo del 1700.
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| altare maggiore (1700) |
Addossato al pilastro destro che si trova all'ingresso del presbiterio è posto un Crocifisso in legno di faggio scolpito e dipinto del tipo del Cristo Dolente.
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| Crocifisso (1310/1315 ca.) |
L'opera di artista tedesco anonimo è stata realizzata tra il 1310 e il 1315 circa ed è stata posta sia nella chiesa originaria che in quella nuova, sull'altare della Cappella di San Girolamo Emiliani (in fondo alla navata sinistra). Sostituito dal gruppo scultoreo di Agostino Storace che raffigura il Santo al quale la cappella è dedicata, il Crocifisso fu trasferito per 200 anni nel collegio, per poi essere riportato nella chiesa nel 1949.
Addossato ad un pilastro della navata centrale vi è un pulpito in marmi policromi.
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| pulpito |
Sulla controfacciata della chiesa si trovano il fonte battesimale e un organo su tribuna lignea scolpita e dipinta del 1767, realizzata sopra il portale d'ingresso da Sebastiano Caromi.
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| controfacciata |
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| organo e cantoria lignea (Sebastiano Caromi - 1767) |
CONCLUSIONI La Chiesa di Santa Maria Maddalena e San Girolamo Emiliani, ricca di decorazioni, affreschi e opere d'arte, è un vero gioiello dello stile barocco. La s'incontra girovagando tra i caruggi e immancabile deve essere la visita del suo interno.

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