mercoledì 11 febbraio 2026

Lucca: la Chiesa di San Michele in Foro

 

Uno dei luoghi di culto più antichi, più importanti e più imponenti del centro storico di Lucca è la Chiesa di Sam Michele in Foro.

Chiesa di San Michele in Foro

La chiesa è dedicata all'Arcangelo Michele, Santo molto venerato dai Longobardi, e l'appellativo "in Foro" lo deve al fatto di essere stata edificata nel luogo in cui si trovava il Foro della città romana di Lucca (o meglio di Luca come veniva chiamata dai Romani). 

Già dall'VIII secolo in questa piazza vi era una chiesa con annesso un monastero e un ospedale per i pellegrini. La chiesa fu poi ristrutturata per volere di papa Alessandro II nel 1070, ma la sua costruzione durò sino al XIV secolo. Ecco perché la chiesa risulta essere un insieme di elementi in stile romanico e gotico. 

Durante il medioevo l'accesso alla chiesa avveniva attraverso un ponte in legno (Ponte del Foro) che attraversava il canale che passava nella piazza (Fossa Natali). 

L'esterno della chiesa basilicale con pianta a croce latina è costituito da un paramento murario in blocchi di marmo bianco.

L'imponente facciata a salienti della chiesa è probabilmente opera di Guidetto da Como (XIII secolo).

facciata della Chiesa di San Michele in Foro

La parte bassa della facciata è composta da sette archi (quello centrale più ampio) poggianti su colonne addossate con capitelli corinzi con animali e foglie. Gli archi sottendono rombi.

Nella parte bassa della facciata si aprono tre portaliIl portale  centrale è più alto e presenta un architrave decorata con scene di caccia e lotta tra animali e al centro la raffigurazione di San Michele che uccide il drago. Il portale centrale è sormontato da una cornice classicheggiante e da un rosoncino a otto raggi (oggi tamponato).

portale centrale

decorazione del portale centrale

particolare dell'architrave con San Michele Arcangelo

La parte alta della facciata, realizzata nel XIV secolo, presenta invece quattro ordini di loggette sovrapposte formate da 12 arcate nei primi due ordini, e da sei arcate nei successivi due ordini. 

loggette della facciata

Le loggette sono formate da colonne differenti e sono decorate con tarsie e bassorilievi. Nella parte alta della facciata si è fatto anche uso della bicromia.

decorazione delle loggette

decorazione delle loggette

decorazione delle loggette

Tra le decorazioni della parte alta si notano anche alcune testine. Sulla dodicesima colonna del primo ordine di loggette si trova raffigurato il volto di "Ettruda", la badessa della chiesa in epoca longobarda. Accanto all'apparato iconografico tardo-medievale di Santi, Martiri, piante, animali e creature mitologiche si trovano anche altre testine che hanno sostituito nel periodo post-unitario quelle originali e che raffigurano Garibaldi, Pio IX, Dante e Cavour.

Alla sommità della facciata si erge un'alta statua in marmo (4 m) raffigurante un San Michele Arcangelo con ali in lamina metallica mobili, in modo da adeguarsi all'andamento del vento (e renderlo così più stabile). La statua è affiancata da due Angeli di dimensioni più piccole. 

San Michele Arcangelo

CURIOSITA': si dice che nella statua sia nascosta una grossa pietra preziosa che si può vedere da un solo punto della piazza antistante...ma la pietra non è mai stata ritrovata.

I loggiati in altezza superano di molto il colmo del tetto dell'edificio, segno di una volontà di elevare le navate mai realizzata.

dislivello tra la facciata e il corpo dell'edificio religioso

Tra la facciata e il fianco destro dell'edificio (angolo Sud-Ovest) si trova una raffigurazione della Vergine col Bambino. E' questa la copia dell'originale statua realizzata da Matteo Civitali conservata all'interno della chiesa. La statua fu commissionata all'artista da Domenico Bertini (uno dei politici più importanti della Repubblica di Lucca) per la cessazione di un'epidemia di peste che aveva colpito la città.

Vergine col Bambino (copia dell'originale di Matteo Civitali)

Vergine col Bambino (Matteo Civitali - 1480)

Il fianco destro della chiesa presenta archi nella parte bassa e una loggia con archi a tutto sesto nella parte alta. Si notano anche finestre con intradosso polilobato.

fianco destro della chiesa

L'edificio presenta un'abside semicircolare coronata da una loggia e archi su semicolonne e monofore nella parte bassa.

abside della chiesa

abside della chiesa

abside della chiesa

Il campanile (purtroppo coperto da ponteggi per ristrutturazione durante la nostra visita) è impostato sul transetto destro ed è a sezione rettangolare. Il campanile è suddiviso in sette parti da cornici marcapiano. Fu innalzato nel XII secolo e presenta influssi lombardi come gli ordini crescenti di aperture polifore delimitate da arcatelle pensili. 

Si racconta che il campanile fosse più alto, ma che Giovanni dell'Agnello, Capitano di Pisa tra il 1364 e il 1368, lo fece mozzare perché le sue campane si udivano sino a Pisa.

Il coronamento attuale del campanile risale al 1772. 

Il fianco sinistro dell'edificio presenta solo le arcate della parte bassa.

fianco sinistro della chiesa

fianco sinistro della chiesa

Nel 1518 la chiesa divenne Collegiata, ovvero non più soggetta ai vescovi ma solo al papa, e retta da un Decano che viveva nel palazzo che ancor oggi è collegato alla chiesa, fatto erigere tra il 1501 e il 1506 da Silvestro Gigli vescovo di Worcester e ambasciatore del re d'Inghilterra Enrico VIII.

arco di collegamento tra la chiesa e il palazzo dei Diaconi

Sull'angolo tra il fianco destro della chiesa e l'arco di collegamento di questa con il palazzo dei Diaconi si trova la raffigurazione di San Michele Arcangelo.

San Michele Arcangelo

L'interno della chiesa è diviso in tre navate da colonne con capitelli corinzi e compositi.

navate della Chiesa di San Michele in Foro

colonne ed archi che dividono le navate

Alcune colonne presentano delle incisioni: sono schizzi e bozze preliminari realizzati dai maestri che hanno decorato nel XII secolo la facciata della chiesa.

disegni delle incisioni poste sulle colonne

Il pavimento è costituito da lastre di marmo. Nella navata centrale sono poste alcune tombe terragne: la Tomba dei Ghivizzani decorata con gli stemmi della famiglia, e la Tomba dei Priori.

Tomba terragna della famiglia Ghivizzani

Appoggiato alla quarta colonna a destra della navata centrale (originariamente posto addossato alla quarta colonna sinistra) si trova il pulpito in marmo con forma a calice, decorato con protomi con volti antropomorfi e con un bassorilievo raffigurante San Michele Arcangelo sul corpo di un angelo ribelle. E' opera seicentesca di Andrea di Policleto Pelliccia da Carrara.

pulpito (Andrea di Policleto Pelliccia da Carrara - 1559)

L'originale soffitto a capriate lignee della chiesa fu sostituito nel 1512 da volte a botte lunettate.

Le vetrate con la raffigurazione di Santi furono realizzate da Ulisse De Matteis nel 1870.

in alto: San Filippo / in basso: San Matteo (Ulisse De Matteis - 1870)

in alto: San Pietro / in basso: San Giacomo  (Ulisse De Matteis - 1870)

in alto: Sant'Andrea / in basso: San Giovanni (Ulisse De Matteis - 1870)

All'inizio della navata laterale sinistra, sul pavimento davanti al primo altare, si trova una lastra tombale in marmo bianco scolpito e inciso, incorniciata da un marmo nero: è la sepoltura della famiglia Paolini, a cui apparteneva il pittore Pietro Paolini.

tomba terragna della famiglia Paolini

Il primo altare della navata sinistra è dedicato a San Giuseppe. Sopra l'altare si trova una tela con la raffigurazione della Sacra Famiglia realizzata da autore ignoto nel XIX secolo.

altare di San Giuseppe: Sacra Famiglia (autore ignoto - XIX sec.)

Sul tratto di parete seguente sono affisse due tele: una Sant'Apollonia e una Santa Caterina d'Alessandria realizzate da Antonio Franchi (XVII secolo).

Sant'Apollonia (Antonio Franchi - XVII sec.)

Santa Caterina d'Alessandria (Antonio Franchi - XVII sec.)

Sul secondo altare barocco dedicato a Sant'Andrea si trova la tela della Madonna Rifugio dei Peccatori o "Madonna di Ponte Rotto" perché copia di un'immagine venerata a Roma. E' l'opera di un artista lucchese del XIX secolo.

altare di Sant'Andrea

Madonna Rifugio dei Peccatori o "Madonna di Ponte Rotto" (autore lucchese - XIX sec.)

Più avanti, addossata al transetto sinistro, si apre la Sacrestia, costruita nel 1383. E' collegata al Palazzo Gigli, sede del Decano e dei Canonici di San Michele.

Sacrestia

Il transetto sinistro è occupato dalla Cappella del SS.Sacramento. Sull'altare, coronato da due statue che raffigurano la Giustizia e la Misericordia, è posto un Crocifisso ligneo del XVIII secolo.

transetto sinistro: altare del SS.Sacramento con Crocifisso

Sulla parete sinistra vi è posto un altorilievo di Madonna col Bambino opera di Baccio e Raffaello da Montelupo. Questo rilievo doveva far parte del Monumento funebre di Silvestro Gigli (vescovo di Worcester e ambasciatore del re d'Inghilterra Enrico VIII) oggi in gran parte disperso. Sulla parete destra sono poste due tele: Sant'Andrea Avellino di autore ignoto del XVII secolo e lo Sposalizio della Vergine di Agostino Marti del 1523.

a sinistra: Sant'Andrea Avellino (autore ignoto - XVII sec.) / a destra: Sposalizio della Vergine (A Marti- 1523)

Si è giunti al presbiterio sotto il quale si trova una cripta (non visitabile) dove venivano conservate le reliquie.

Presbiterio 

Sotto l'altare maggiore realizzato da Giovanni Vambrè nel 1755 si trova custodito in una teca il corpo di San Davino Armeno.
Nato in Armenia, dopo essere stato pellegrino a Gerusalemme e a Roma, il Santo morì a Lucca e venne poi santificato da papa  Alessandro III per le guarigioni avvenute dopo la sua morte di alcuni suoi fedeli.
altare maggiore (Giovanni Vambrè - 1755) / teca con San Davino Armeno

altare maggiore (Giovanni Vambrè - 1755) / teca con San Davino Armeno

Dall'alto pende sull'altare un Crocifisso ligneo del tipo di Cristo Trionfante con raffigurazioni della Storia della Passione e simboli evangelici. L'opera, che fino al 1986 era posta nella navata sinistra vicino all'ingresso, risale ai primi del XII secolo. 

Crocifisso (scuola lucchese - XII sec.)

L'ambone marmoreo posto sulla sinistra del presbiterio è costituito da una colonna che sorregge il leggio. Un'antica poltrona lignea è utilizzata dal celebrante.

Nel transetto destro è collocata la pala dei SS. Rocco, Sebastiano, Girolamo ed Elena. L'opera dipinta a tempera, chiamata anche Pala Magrini, fu  realizzata da Filippino Lippi tra il 1482 e il 1483. La pala era stata posta sul primo altare della navata destra commissionato nel 1496 da Francesco Magrini dopo la fine di una pestilenza. Questa pala era in origine più grande, ma fu divisa per essere posizionata qui nel XVII secolo.

SS.Rocco, Sebastiano, Girolamo ed Elena o Pala Magrini (Filippino Lippi - 1482/1483)

SS.Rocco, Sebastiano, Girolamo ed Elena o Pala Magrini (Filippino Lippi - 1482/1483)

Sempre nel transetto destro si trovano due altari sormontati uno da una Santa Filomena di Stefano Lembi, l'altro dalla statua di Santa Giovanna d'Arco affiancata dai Santi Gaetano e Filippo Neri.

Santa Filomena (Stefano Lembi - 1867)

Santa Giovanna d'Arco / Santi Gaetano e Filippo Neri

Si trova sempre nel transetto destro il Monumento funebre del vescovo Silvestro Gigli realizzato da Vincenzo Consani nel XIX secolo.

Monumento funebre del vescovo Silvestro Gigli (Vincenzo Consani - 1876)

Percorrendo la navata destra dal presbiterio, si trova appeso alla parete un San Matteo opera di autore ignoto del XVII secolo.

San Matteo (autore ignoto - XVII sec.)

Sul secondo altare della navata destra, dedicato a San Michele, si trova la statua in pietra del Monte Galgano raffigurante San Michele Arcangelo del 1658. La statua fu donata dal vescovo Alfonso Puccinelli della diocesi di Monte Galgano (ma originario di Lucca), dove l'Arcangelo, apparso più volte, apparve anche a lui (1656).

altare di San Michele

San Michele Arcangelo (1658)

Sulla parete accanto si trova una Madonna col Bambino e i Santi Stefano e Lorenzo opera di Paolo Guidotti detto il Cavalier Borghese, e un Martirio di Sant'Andrea di Pietro Paolini.

Madonna col Bambino e i Santi Stefano e Lorenzo (Paolo Guidotti detto il "Cavalier Borghese" - 1610/1615)

Martirio di Sant'Andrea (Pietro Paolini - 1635)

Sul primo altare della navata, dedicato a santa Lucia, si trovano la statua in terracotta dipinta di Santa Lucia racchiusa in una nicchia e una terracotta invetriata di Madonna col Bambino, opera di Luca della Robbia (XVI secolo).

altare di Santa Lucia

in alto: Santa Lucia  (XVI sec.) / in basso: Madonna col Bambino (Luca della Robbia - 1440/1460)

Nell'angolo tra la navata destra e la controfacciata si trova la statua della Madonna col Bambino di Matteo Civitali già citata nella descrizione della facciata della chiesa.

Madonna col Bambino (Matteo Civitali - 1480)

In controfacciata si trova un affresco del XIV raffigurante una Madonna col Bambino in trono, opera di Giuliano di Simone e un Sant'Antonio abate di autore ignoto del XVI secolo. Sotto questo affresco si trova un fonte battesimale con bassorilievo in bronzo raffigurante il Battesimo di Gesù realizzato da Francesco Petroni.

controfacciata della Chiesa di San Michele in Foro

Madonna col Bambino in trono (Giuliano di Simone - XIV sec.)

Sant'Antonio abate (autore ignoto - XVI sec.)

in basso: fonte battesimale con Battesimo di Gesù (Francesco Petroni)

Nella parte centrale della controfacciata, sul portale centrale, si trovano l'organo del 1808 e la cantoria barocca seicentesca. Al centro della cantoria è raffigurato San Michele Arcangelo.

organo (1804) e cantoria

cantoria

cantoria

CURIOSITA': In questa chiesa Giacomo Puccini teneva lezioni di organo al sarto Carlo della Nina. La casa natale di Puccini si trova a poca distanza da qui e dalle finestre si poteva vedere la chiesa. Il 21 settembre (festa di San Michele), vengono suonati all'organo brani dei compositori della famiglia Puccini.

Orari: 7.40/12.00     15.00/18.00

CONCLUSIONI                                                                                                                         La Chiesa di San Michele in Foro è la testimonianza dell'antica Storia civile e religiosa di Lucca, ed è stata ed è tuttora un centro di aggregazione sociale della città. In epoca medievale svolse la funzione di sala pubblica per l'amministrazione della giustizia. La sua imponenza e le opere pregevoli che conserva al suo interno fanno di questa chiesa una meta turistica e culturale imperdibile.


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