Potenza Picena, nonostante il nome ci faccia pensare al capoluogo della Basilicata, è un antico borgo delle Marche, in provincia di Macerata, diviso in due nuclei, quello collinare e quello rivierasco, chiamato Porto Potenza Picena.
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| via di Potenza Picena |
Oltrepassando una delle sue tre antiche porte civiche del borgo posto in collina si entra nell'antica Città di Monte Santo, nata dalle rovine dell'antica colonia romana chiamata "Potentia", fondata nel 184 a.C. nel territorio occupato attualmente da Porto Recanati. Quando Potentia durante la guerra greco-gotica scomparve (IV secolo d.C.), i suoi abitanti si spostarono nell'entroterra, probabilmente nell'area dell'attuale territorio potentino.
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| Porta Girola (o Porta di San Paolo - demolita nel 1950) |
La Città di Monte Santo vanta un millennio di storia. Da "Ministero" della Contea di Fermo passò ad essere Comune nel 1128, divenendo autonoma. La sua autonomia fu confermata nel 1252 da papa Innocenzo IV che concesse alla città il diritto di eleggersi un Podestà.
La denominazione del borgo le venne cambiato da "Monte Santo" in "Potenza Picena" nel 1862 e se "Potenza" deriva dalla romana "Potentia", l'attributo "Picena" è un omaggio alla popolazione dei Piceni che prima dell'espansione romana abitavano queste zone.
Il punto più antico del borgo è anche quello più alto, dove sorgeva la scomparsa Pieve di Santo Stefano, ovvero l'attuale Piazza Giacomo Matteotti (durante la nostra visita in ristrutturazione).
Questa piazza è tutt'oggi circondata da palazzi medievali, tra i quali la Torre Civica, di origini medievali ma ricostruita nell'XVIII secolo dotandola di una cuspide. La torre, colpita da un fulmine, fu poi riedificata nel 1886 su disegno di Gustavo Bevilacqua.
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| Torre Civica e Palazzo del Podestà |
Accanto alla Torre Civica si trova il Palazzo del Podestà. Il palazzo, di origini trecentesche, fu ristrutturato e dotato di merli ghibellini nel XVIII secolo. Il piano terra e il seminterrato hanno ospitato le carceri.
Il Palazzo del Comune, risalente al 1199/1200, originariamente doveva essere la residenza del vescovo di Fermo, divenuta poi nel XIII secolo sede dei Consigli Generale e di Credenza, poi del Magistrato e infine di uffici del Comune. Il palazzo fu ricostruito nel 1745 da Pietro Bernasconi, collaboratore di Luigi Vanvitelli. Il palazzo con loggia al piano superiore e torretta, subì una trasformazione nel XIX secolo: la loggia superiore fu chiusa e la torretta abbattuta per costruirvi la soffitta.
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| Palazzo del Comune |
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| portico del Palazzo del Comune |
Incastonato nel Palazzo del Comune si trova il Teatro Bruno Mugellini , dedicato al pianista potentino. Il teatro a ferro di cavallo, con 99 posti a sedere e tre ordini di palchi, venne inaugurato nel 1862 ed è opera dell'architetto Giuseppe Brandoni. Le decorazioni in stucco sono state realizzate da Filippo Persiani mentre il dipinto del soffitto è opera di Ignazio Tirinelli.
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| ingresso del Teatro Bruno Mugellini |
Percorrendo le vie del borgo si possono ammirare le facciate di numerosi palazzi nobiliari.
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| Palazzo Marefoschi (XVIII sec.) |
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| Palazzo Properzi (1402) |
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| Palazzo Magner (XVIII sec.) |
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| particolare della facciata di Palazzo Magner (XVIII sec.) |
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| ex Ospedale Bonaccorsi (1737) |
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| Palazzo Manciforte (XVII/XVIII sec.) |
La cittadina arrivò ad avere 27 chiese e numerosi conventi.La chiesa più importante di Potenza Picena è la Collegiata di Santo Stefano, chiesa inizialmente dedicata a Sant'Ignazio di Loyola (XVI secolo). Il disegno dell'edificio religioso è attribuito a Giovanni De Rosis. La chiesa conserva dipinti di Andrea Lanzani, di Benedetto Luti e della scuola bolognese del XVII secolo (non abbiamo potuto visitare internamente la chiesa perché vi era in corso una funzione religiosa).
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| Collegiata di Santo Stefano |
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| portale della Collegiata di Santo Stefano |
Appena fuori dalle mura civiche e della Porta Girola (demolita nel 1950), si trova la Chiesa di Santa Maria della Neve, importante punto di riferimento devozionale realizzato nel XV secolo e così chiamata per l'affresco raffigurante la Madonna della Neve attribuito a Pietro da Recanati. La loggetta di ingresso alla chiesa fu aggiunta nel XVIII secolo.
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| Chiesa di Santa Maria della Neve |
Molte sono le facciate delle chiese che abbiamo incontrato percorrendo le sue vie, ma la maggior parte erano chiuse o destinate ad altro uso.
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| Chiesa di San Tommaso Apostolo (XVIII sec.) |
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| Chiesa di Sant'Agostino (XIII/XVIII sec.) |
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| Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (ricostruita nel 1841/1847 - oggi sconsacrata e sede della Fototeca comunale) |
Tra le chiese più antiche del borgo antico vi è la cosiddetta Chiesa di San Francesco (in realtà dedicata a San Nicolò), realizzata dopo la visita di San Francesco (1222) che forse qui fondò il monastero. Il campanile e parte degli esterni della chiesa risalgono al XVIII secolo e sono opera dell'architetto Pietro Augustoni.
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| Chiesa di San Francesco |
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| Chiesa di San Francesco |
Vicino alla Chiesa di San Francesco si trova il Belvedere dei Donatori di Sangue, meglio noto come Pincio (lo stesso nome di un belvedere di Roma). Il panorama da questo punto del borgo, abbellito nel 1901 con 50 piante di tiglio, è meraviglioso, spaziando dai Monti Sibillini al Mar Adriatico.
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| panorama dal belvedere del Pincio |
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| panorama dal belvedere del Pincio |
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| panorama dal belvedere del Pincio |
Nella piazzetta di fronte alla Chiesa di San Francesco si trova la Piramide de Mayo, una replica in dimensioni ridotte di quella che si trova in Piazza De Mayo a Buenos Aires.
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| Piramide de Mayo (1965) |
La piramide fu donata per il legame con la città e la vasta comunità di emigranti stabilitisi in Argentina provenienti da questo territorio. E' stata realizzata in marmo e pannelli in bronzo da Giuseppe Asciutti. La statua in bronzo che sormonta la piramide e che raffigura la Libertà argentina, è opera di Mario Percossi.
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| Libertà argentina (Mario Percossi) |
Noi abbiamo alloggiato nel centro storico nel
PALAZZO GRAPPINI PALLOTTO
Via Tripoli 19
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| Dimora d'epoca Palazzo Grappini Pallotto |
GIUDIZIO
La residenza d'epoca Palazzo Grappini Pallotto funge da B&B d'inverno (ottobre/maggio) e da casa vacanze d'estate.
La struttura occupa il piano nobile di un palazzo del XVIII secolo con facciata in mattoni e decorazioni di teste poste sulle chiavi volta delle arcate del pian terreno.
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| particolare architettonico di Palazzo Grappini Pallotto |
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| particolare architettonico di Palazzo Grappini Pallotto |
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| particolare architettonico di Palazzo Grappini Pallotto |
Si accede al B&B tramite uno scalone in pietra decorato con panche antiche in legno e manufatti in pietra.
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| scalone del palazzo |
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| scalone del palazzo |
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| scalone del palazzo |
Il palazzo è nato dal congiungimento di più case medievali di cui la torretta, trasformata in altana, rappresenta la parte più antica. Dall'altana si può ammirare il panorama che spazia sino al mare toccando anche la Casa Santa di Loreto.
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| panorama dall'altana del palazzo |
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| panorama dall'altana del palazzo (Santuario della Casa Santa a Loreto) |
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| panorama dall'altana del palazzo (Porto Potenza Picena) |
Nella torretta è posta una vasca idromassaggio a disposizione degli ospiti.
Si viene accolti dai proprietari in un ampio salone d'ingresso dal soffitto affrescato.
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| salone d'ingresso |
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| salone d'ingresso |
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| salone d'ingresso |
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| salone d'ingresso |
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| salone d'ingresso |
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| soffitto affrescato del salone d'ingresso |
Una zona relax è allestita nella stanza attigua, anch'essa con soffitto affrescato e arredata con teche contenenti reperti archeologici.
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| soffitto affrescato del salotto |
Noi avevamo scelto la Camera Deluxe Matrimoniale con vista mare. L'ampia camera è molto luminosa, grazie alle sue finestre che affacciano sulla via sottostante e verso l'orizzonte.
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| camera Deluxe Matrimoniale con vista mare |
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| camera Deluxe Matrimoniale con vista mare |
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| camera Deluxe Matrimoniale con vista mare |
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| camera Deluxe Matrimoniale con vista mare |
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| camera Deluxe Matrimoniale con vista mare |
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| camera Deluxe Matrimoniale con vista mare |
Il soffitto è occupato da un affresco con quattro raffigurazioni angolari di vedute marine e paesaggi.
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soffitto affrescato della camera
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| particolare del soffitto della camera |
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| particolare del soffitto della camera |
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| particolare del soffitto della camera |
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| particolare del soffitto della camera |
L'arredo della camera è composto da mobili antichi e da elementi moderni.
Il bagno, non separato da porta, è moderno e dotato di bidet e di doccia.
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| bagno |
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| bagno |
L'ottima colazione servita ad un tavolo comune del salone d'ingresso è varia e composta da prodotti dolci e salati del territorio e fatti in casa.
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| colazione a Palazzo Grappini Pallotto |
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| colazione a Palazzo Grappini Pallotto |
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Per cenare ci siamo spostati a Porto Potenza Picena, il nucleo rivierasco del Comune a soli 5 km dal centro storico.
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| spiaggia di Porto Potenza Picena |
Abbiamo scelto il ristorante e stabilimento balneare
GIAMIRMA
Lungomare Marinai d'Italia 5
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| ristorante Giamirma |
GIUDIZIO
Il ristorante è posto sulla spiaggia, non lontano dalla Torre Sant'Anna, baluardo di una fortezza costiera fin dal Quattrocento, usata come torre d'avvistamento di difesa dai pirati e dai corsari. Gran parte del complesso fortificato fu demolito dopo l'Unità d'Italia.
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| Torre Sant'Anna |
Il nome del ristorante deriva dall'acronimo dei nomi dei tre figli dei proprietari (Giacomo, Mirco e Matteo).
I tavoli sono un po' troppo vicini, e questo toglie un po' d'intimità e di romanticismo, e l'atmosfera diviene un po' rumorosa, ma abbiamo passato comunque una buona serata.
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| veranda del ristorante |
Oltre alla sala ristorante il locale è dotato di una terrazza per tavoli all'aperto e di una veranda che affaccia sulla spiaggia, ed è lì che avevamo il nostro tavolo, dal quale poter ammirare lo scendere della notte con i suoi colori perlacei su un mare che era talmente calmo da sembrare un lago.
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| spiaggia dalle vetrate del ristorante |
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spiaggia dalle vetrate del ristorante
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spiaggia dalle vetrate del ristorante
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Il ristorante offre un menù di pesce, improntato su una cucina tradizionale reinterpretata. I piatti sono ben preparati, gustosi e ben presentati.
CONCLUSIONI Potenza Picena è stata una piacevole scoperta. Passeggiare lungo le sue vie fiancheggiate da palazzi nobiliari e chiese antiche, soggiornare in un'affascinante dimora d'epoca e cenare in riva al mare ci ha lasciato un'ottimo ricordo.
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