 |
| riproduzione del progetto di Bacco lancia la corona ad Arianna (Domenico Parodi) |
 |
foto della volta con Bacco lancia la corona ad Arianna (Domenico Parodi)
|
Per vie ereditarie il palazzo passò alla famiglia Raggi nel 1816.
Il palazzo poi venne acquistato nel 1865 dal barone Andrea Podestà (tre volte sindaco di Genova).
Il 16 maggio 1863 fu organizzato nel palazzo un ballo in onore dei principi ereditari Umberto e Margherita di Savoia.
Oggi il palazzo, dimora privata, è proprietà della famiglia Bruzzo.
Nei passaggi di proprietà il palazzo subì modifiche architettoniche e decorative.
La facciata bicromatica (bianca e azzurra) presenta una decorazione a stucco (ghirlande, festoni, mascheroni, erme, arpie, trofei), realizzata da Marcello Sparzo.
.jpg) |
| facciata di Palazzo Lomellino by night |
Al pian terreno, tra le finestre, si trovano arpie in stucco e drappeggi. Al primo piano vi sono raffigurati trofei d'armi appesi a lembi di stoffa e le finestre sono incorniciate da volute ed erme-sirene. Il secondo piano è decorato con ghirlande di frutta e sopra le finestre presenta mascheroni incorniciati in cartigli a volute.
.jpg) |
prospetto della facciata di Palazzo di Nicolosio Lomellino
|
La facciata di Palazzo Lomellino è l'unica di Via Garibaldi ad essere stata decorata a stucco.
L'ampio portale settecentesco è costituito da due coppie di colonne lisce che sostengono un timpano spezzato aggettante. Un cartiglio posto sopra al portale reca le iniziale A.P. di Andrea Podestà.
.jpg) |
| portale di Palazzo Lomellino |
Anche l'atrio ellittico è decorato con stucchi.
.jpg) |
| Atrio di Palazzo Lomellino |
.jpg) |
| Atrio di Palazzo Lomellino |
Lungo i lati brevi dell'ambiente vi sono quattro esedre con soffitto a cassettoni, intervallate da coppie di erme ioniche e riquadri con piccoli obelischi.
.jpg) |
| un'esedra lungo le pareti dell'Atrio |
Nel medaglione centrale della volta è raffigurato il Trionfo di un guerriero, mentre nei quattro medaglioni che lo circondano sono raffigurate a bassorilievo Scene della Liberalità dell'imperatore. Putti seduti sulla cornice reggono sulla testa festoni di frutta.
.jpg) |
| volta dell'Atrio |
.jpg) |
| volta dell'Atrio |
.jpg) |
| volta dell'Atrio |
Segue un androne decorato con lunette a soggetto navale e marino che rimandano ai commerci e alle glorie della famiglia Lomellino. Nell'androne è posto lo scalone per accedere ai piani nobili del palazzo.
.jpg) |
| scalone di Palazzo Lomellino |
.jpg) |
| particolare della decorazione pittorica dello scalone: L'Inverno |
Superato l'androne, si entra in un cortile in cui si può ammirare la facciata interna del palazzo, anch'essa bicroma, affiancata dalle due ali sopraelevate del palazzo.
.jpg) |
| cortile di Palazzo Lomellino |
.jpg) |
| cortile di Palazzo Lomellino |
.jpg) |
| facciata interna di Palazzo Lomellino |
.jpg) |
| facciata interna di Palazzo Lomellino |
L'asse a cannocchiale tra atrio, androne e cortile.si conclude con il ninfeo, progettato da Domenico Parodi a inizio Settecento, e realizzato dall'allievo Francesco Biggi.
.jpg) |
| effetto cannocchiale atrio-androne.-cortile con ninfeo |
.jpg) |
| ninfeo del cortile |
La fonte monumentale, una vera "macchina" barocca con spiccato senso di verticalità, ha una volta retta da due giganteschi Titani che incorniciavano originariamente una scena tratta dal Mito di Fetonte: la Caduta di Fetonte.
.jpg) |
| Titani del ninfeo |
.jpg) |
| particolari decorativi del ninfeo e interno dove vi era la statua di Fetonte |
La statua di Fetonte nell'atto di cadere vertiginosamente è andata perduta per l'erosione dell'acqua versata dal Putto con un'anfora del ninfeo del terrazzo sovrastante.
.jpg) |
| ninfeo del terrazzo superiore |
.jpg) |
| terrazzo superiore con parte del ninfeo da dove sgorgava l'acqua |
.jpg) |
| ninfeo: Putto che versa l'acqua dall'anfora |
.jpg) |
| ninfeo: Putto che versa l'acqua dall'anfora |
Atrio, Androne e Cortile con ninfeo sono aperti al pubblico gratuitamente, ma se volete visitare anche il giardino segreto e il primo piano nobile del palazzo con gli affreschi di Bernardo Strozzi, dovrete optare per una delle visite guidate che si tengono nei weekend e nei giorni festivi (a pagamento).
Noi abbiamo optato per la visita guidata, e attraverso una porta posta nel cortile abbiamo percorso il tragitto che faceva il giardiniere per raggiungere la terrazza sopra il ninfeo e il giardino pensile.
.jpg) |
| passaggio per accedere al giardino pensile |
La terrazza è decorata con una balaustra che affaccia sul cortile, ornata con statue di Satiri.
.jpg) |
| terrazza a livello del giardino |
.jpg) |
| statue di Satiri sulla balaustra |
.jpg) |
| statua di Satiro |
Dalla terrazza s'accede al giardino pensile, realizzato su due livelli "in costa" sula collina di Castelletto.
.jpg) |
| piante di Agapanto |
Al centro del primo livello del giardino si trova una vasca circolare di marmo bianco, decorata al centro da una statua di Ercole bambino in lotta con il serpente. Tutt'intorno alla vasca un risseu, un tipico mosaico ligure a ciottoli bianchi e neri.
.jpg) |
| vasca del giardino con risseu |
.jpg) |
| vasca del giardino |
.jpg) |
| Ercole bambino che lotta con un serpente |
Sul lato Est del giardino si può passeggiare sotto un pergolato settecentesco in ferro, decorato con 12 busti di Cesari.
.jpg) |
| pergolato con busti di Cesari |
.jpg) |
| busto di un Cesare |
Al termine del pergolato si trova un muraglione che delimita il primo livello del giardino, sormontata dalla balaustra del secondo livello del giardino sulla quale hanno trovato posto cinque statue: tre figure maschili e due figure femminili che suonano strumenti musicali.
.jpg) |
| statue sulla balaustra del secondo livello del giardino |
.jpg) |
| statue sulla balaustra del secondo livello del giardino |
Al centro del muraglione vi è un secondo ninfeo: un nicchione con vasca in pietra e un Sileno in stucco che versa vino con un'anfora nella bocca del sottostante Bacco.
.jpg) |
| ninfeo superiore |
.jpg) |
| ninfeo superiore |
.jpg) |
| ninfeo superiore |
.jpg) |
| Satiro che versa vino nella bocca di Bacco |
Sopra al ninfeo si trova uno stemma con le iniziali A.P. di Andrea Podestà.
.jpg) |
| stemma con iniziali A.P. (Andrea Podestà) |
Davanti al ninfeo vi è un risseu.
.jpg) |
| risseu |
Sul fianco Ovest del muraglione si trova una grotta con stallatiti e conchiglie nella quale si sta rifugiando un cinghiale colpito da una freccia da Adone.
.jpg) |
grotta di Adone e il cinghiale
|
.jpg) |
| grotta: Adone |
.jpg) |
| grotta: cinghiale ferito |
Nel giardino vi era un tempo anche un'uccelliera, oggi andata perduta.
Sul muraglione che delimita a Ovest il giardino, posto sopra alla Galleria Giuseppe Garibaldi e che affaccia sulla sottostante Piazza Portello, vi sono due statue dei patroni di Genova: San Giovanni Battista e San Giorgio.
.jpg) |
| Galleria Giuseppe Garibaldi con le statue di San Giovanni Battista (a sinistra) e di San Giorgio (a destra) |
.jpg) |
| statua di San Giorgio |
Nel secondo livello del giardino s'innalza una torretta intonacata che sembra un minareto. All'interno della torretta (come il secondo livello del giardino non visitabile) vi è un argano dotato di meccanismo idraulico per l'approvvigionamento idrico del giardino.
.jpg) |
| torretta |
.jpg) |
| torretta vista dalla Spianata di Castelletto |
Terminata la visita guidata del giardino, si sale al primo piano nobile percorrendo lo scalone del palazzo.
Si visitano le sale la cui decorazione pittorica delle volte, durante la proprietà del palazzo di Luigi Centurione, era stata commissionata a Bernardo Strozzi nel 1623.
L'artista avrebbe dovuto affrescare la scala e le volte di tre sale del primo piano nobile, quella centrale verso la facciata e quelle angolari verso Ponente e verso Levante, ma per ritardi nell'esecuzione e forse per qualche insoddisfazione del committente, scoppiò una lite tra Luigi Centurione e Bernardo Strozzi che portò alla sospensione dei lavori di decorazione.
Le volte (solo quella della sala centrale era stata terminata, le altre solo abbozzate), furono ricoperte da uno spesso strato di intonaco o controsoffittate nel 1711, ma durante i recenti restauri del 2000 gli affreschi seicenteschi, scomparsi per secoli, sono stati ritrovati e riportati alla luce.
Sulla volta della Sala dell'Allegoria della Fede Bernardo Strozzi realizzò degli affreschi dedicati alla scoperta dell'America e celebranti gli avi della famiglia Centurione.
La famiglia Centurione-Scotto ebbe infatti rapporti con Cristoforo Colombo in quanto commerciavano zucchero tra Genova e il Portogallo e la famiglia fu tra le finanziatrici principali del terzo viaggio del navigatore verso il Nuovo Mondo.
Nel riquadro centrale è stata affrescata la scena in cui Cristoforo Colombo aiuta la Fede a sbarcare nel Nuovo Mondo.
.jpg) |
| Cristoforo Colombo aiuta la Fede a sbarcare nel Nuovo Mondo (Bernardo Strozzi - 1623) |
Al riquadro centrale si accordavano le lunette tramite elementi decorativi dipinti nei pennacchi. I soggetti delle lunette sono gli Indigeni americani, raffigurati nella loro vita quotidiana.
.jpg) |
| lunette della Sala dell'Allegoria della Fede: Indigeni americani (Bernardo Strozzi - 1623) |
.jpg) |
| lunette della Sala dell'Allegoria della Fede: Indigeni americani (Bernardo Strozzi - 1623) |
.jpg) |
| lunette della Sala dell'Allegoria della Fede: Indigeni americani (Bernardo Strozzi - 1623) |
Sulla volta incompiuta di una delle sale angolari è venuto alla luce solo il riquadro centrale con l'Allegoria dell'Astrologia.
.jpg) |
| Allegoria dell'Astrologia (Bernardo Strozzi - 1623) |
CURIOSITA': si racconta che i mascheroni abbozzati che circondano questo affresco siano stati fatti da Bernardo Strozzi quando dovette lasciare il palazzo senza aver terminato il suo lavoro...i mascheroni farebbero ghigni indirizzati al committente.
 |
| festone con "Ghigni" |
Nell'altra sala angolare Strozzi avrebbe dovuto affrescare l'Allegoria della Navigazione. Nella sala, chiamata Sala dei frammenti, sono rimaste due scene frammentarie (forse di due mani diverse) che rappresentano una Figura femminile con timone e boma con vela spiegata, un Tritone con stendardo bianco e rosso.
.jpg) |
in alto: Figura femminile con timone e boma con vela spiegata / in basso: Tritone con stendardo (Bernardo Strozzi - 1623)
|
.jpg) |
| Sala dei frammenti: lunette abbozzate |
www.palazzolomellino.org
Orari visite guidate: sabato, domenica e festivi 11.00/16.00
Costo: 8 €
combinato con mostra 12 €
CONCLUSIONI La visita guidata di Palazzo Lomellino ci ha permesso di approfondire la storia del palazzo e delle famiglie che vi si sono succedute nei secoli. Sicuramente la visita alla scoperta del "Giardino segreto" del palazzo nel momento della fioritura degli Agapanti sarà ancor più suggestiva.
Nessun commento:
Posta un commento