lunedì 7 settembre 2026

Genova: un angolo di medioevo (Porta Soprana, Chiostro di Sant'Andrea e Casa Colombo)


 Nel cuore di Genova, a pochissima distanza l'uno dall'altrovi sono tre siti che riportano all'epoca medievale della città: la Porta Soprana, il Chiostro di Sant'Andrea e la cosiddetta Casa Colombo.

Porta Soprana è una porta medievale risalente alla terza cerchia di mura eretta per difendere la città (in realtà una porta era stata creata qui anche nella seconda cerchia di  mura risalenti all'880 circa). 

Porta Soprana (lato interno)

Porta Soprana (lato interno alle mura)

Porta Soprana (lato interno alle mura)

Porta Soprana (lato esterno alle mura)

Porta Soprana (lato esterno alle mura)

La porta (alta 9m e larga 5m) che veniva chiusa da grandi battenti in legno, apparteneva infatti alle cosiddette Mura del Barbarossa erette in tempo record tra il 1155 e il 1161 per difendere Genova da un ipotetico attacco di Federico II di Svevia, detto il Barbarossa (che in realtà non avvenne mai). Le altre due porte affiancate da torri aperte in queste mura medievali furono Porta Aurea (non più esistente) e Porta Santa Fede (posta di fronte al Porto Vecchio).

Porta Santa Fede

Porta Santa Fede

Porta Santa Fede

Sotto l'arco della Porta Soprana furono poste due lapidi del 1155. 

arco della Porta Soprana

iscrizioni sotto l'arco della Porta Soprana

Alla base della torre sinistra settentrionale sono scolpite in latino queste parole, che mettevano in guardia i nemici:

"Sono sorvegliata da soldati, circondata da splendide mura e scaccio lontano con il mio valore i dardi nemici. Se porti pace, accostati pure a questa porta, se cerchi guerra, triste e battuto ti ritirerai. Il Meridione e l'Occidente, il Settentrione e l'Oriente conoscono quanti assalti di guerra Genova superò".

lapide di monito contro i nemici (1155)
 
Nell'altra lapide, posta alla base della torre meridionale, vengono celebrate le imprese di Genova a Tortosa e Almeria contro i Mori. 

in alto: lapide commemorativa del restauro delle mura del 1865 / in basso: lapide che elenca le vittorie genovesi in Africa e in Spagna

Porta Soprana, una delle porte più importanti di Genova costruita in pietra di Camogli, era l'ingresso da superare per chi provenendo da Est avesse voluto entrare in città. 

Inquadrano la porta due torri merlate: con base rettangolare e due grandi finestre a sesto acuto sovrapposte dal lato verso la città, e base semicircolare e piccole feritoie verso l'esterno. Sotto la merlatura le torri sono decorate da una cornice ad archetti pensili sormontati da un decorazione a denti di sega. Dalle torri pendevano gabbie con i resti dei nemici e dall'arco principale le catene del Porto Pisano, trofeo di guerra preso dopo aver interrato il porto della città toscana.

Porta Soprana (lato interno a lavori di restauro non ancora ultimati)

Nel lato esterno l'arco della porta è ogivale e poggiante su una coppia di colonne dai capitelli neocorinzi, mentre internamente è tondo e poggiante su protiro aggettante con colonnine dai capitelli decorati con aquile e foglie d'acqua.

Porta Soprana (lato esterno a lavori di restauro non ancora ultimati)

CURIOSITA': Fino al 1809 l'ambiente sopra l'arco posto tra le due torri della porta ospitò il boia della città. Si dice che durante il periodo dell'occupazione francese Luigi Vittorio Sanson, nipote di Charles-Henri Sanson, il boia che ghigliottinò nel 1793 il re francese Luigi XVI, Maria Antonietta e poi Danton e Robespierre durante la rivoluzione francese, abbia qui soggiornato ed esercitato la professione del padre. Tra queste mura si dice che abbia anche soggiornato Mastro Titta, il celebre boia del papa.

ingresso alla torre meridionale

ingresso alla torre settentrionale

Successivamente le torri della porta ospitarono anche una prigione. La torre meridionale rimase circondata da una struttura abitativa sino al 1930.

Il nome della porta deriverebbe dalla parola genovese "superana" = "superiore" in quanto fu costruita sul Colle di Sant'Andrea che venne poi demolito agli inizi del Novecento per creare Via Dante e permettere la costruzione del Palazzo della Banca d'Italia.

La Porta Suprema incorporava il Monastero di Sant'Andrea della Porta, costeggiando il limite orientale della chiesa facente parte del complesso monastico.

Il complesso monastico benedettino, costruito nel XII secolo (maschile prima e femminile poi), ospitò monache di clausura appartenenti alle famiglie più illustri della città. Nel 1799 la Repubblica di Genova soppresse le comunità religiose, e il monastero fu convertito in collegio e poi in alloggio dei carcerieri della "prigione della torre "della vicina Porta Soprana.

Il chiostro venne poi demolito agli inizi del Novecento, durante l'intervento di modernizzazione della città. 

Il colle di Sant'Andrea, sul quale era stato costruito il monastero omonimo, con la chiesa e il suo chiostro, fu infatti sventrato nel 1905. Dell'antico complesso religioso venne salvato solo il chiostro, che venne smantellato e conservato nell'ex Chiesa di Sant'Agostino per un paio di decenni.

Nel 1922 venne deciso di rimontare il pregevole Chiostro di Sant'Andrea a poca distanza della collocazione originale, ai piedi di Porta Soprana e vicino alla cosiddetta Casa Colombo.

Chiostro di Sant'Andrea

Il chiostro di forma rettangolare, che originariamente era sormontato da un piano adibito a dormitorio, era circondato da i locali destinati alla vita comunitaria (sala del camino, refettorio, sala del capitolo, parlatorio).

Chiostro di Sant'Andrea

Il chiostro , che nello stile richiama quello delle maestranze itineranti di provenienza lombarda dei magistri antelami (Antelamus era il toponimo alto medievale che indicava una valle tra il lago di Como e il lago di Lugano), è costituito da 32 coppie di colonnine con capitelli: 11 coppie sui lati lunghi e 5 coppie sui lati corti. Negli angoli le colonnine sono raggruppate a gruppi di cinque. 

colonnato del Chiostro di Sant'Andrea

colonnato del Chiostro di Sant'Andrea

Le colonnine sorreggono archi modanati, leggermente ogivali. Il chiostro racchiude un piccolo giardino con pozzo.

I capitelli, in parte realizzati a metà XII secolo e in parte tardo duecenteschi, sono decorati con motivi fitoformi e scene che raffigurano simboli religiosi e medievali. 

gruppo di cinque colonne dell'angolo del chiostro

I capitelli del lato Sud del chiostro hanno raffigurazioni a tema sacro tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, altri raffigurano scene di pascolo, di aratura, di trasporto con buoi, mentre sul lato Ovest alludono in quattro scene  alla misteriosa storia di un cavaliere e di una dama, altri ancora raffigurano animali e creature mostruose. I capitelli sul lato Nord sono più tardi e realizzati in stile gotico con foglie lisce o nervate.

capitello zoomorfo

capitello con scena di caccia

capitello figurato

capitello zoomorfo

capitello con dama e cavaliere

capitello figurato

CURIOSITA': la leggenda della "rosa fatale" narra di un uomo che per gelosia uccise l'amata e per questo dannato...ma gli era stato concesso una volta all'anno di rivederla fino a quando la rosa più bella del giardino non avesse perduto il primo petalo.

Chiostro di Sant'Andrea by night

A pochi passi dal Chiostro di Sant'Andrea e dalla Porta Soprana, a completare questo angolo di Medioevo genovese, si trova la cosiddetta Casa Colombo.

Casa Colombo

Quella che oggi è indicata come la casa in cui Cristoforo Colombo, il grande navigatore che scoprì le Americhe, trascorse indicativamente tra il 1455 e il 1470 la sua giovinezza (dai 4 ai 9 anni), è in realtà la ricostruzione settecentesca di un edificio medievale, distrutto probabilmente dai bombardamenti della flotta francese del re Luigi XIV (1684).

La casa su due piani, sita all'angolo dell'antico Vico Diritto di Ponticello e la moderna Via Dante, presenta una bottega al piano terra dove probabilmente Domenico Colombo, il padre del navigatore, dopo aver perduto il lavoro come guardiano della vicina Porta Soprana, esercitava la sua attività di di tessitore e commerciante di vino e formaggi. Un altro ingresso permetteva di accedere al piano superiore dove il primogenito di quattro figli visse con la famiglia i suoi primi anni di vita.

La Casa Colombo è visitabile...ma noi non abbiamo avuto il tempo per poterlo fare.


CONCLUSIONI                                                                                                       Quest'angolo di medioevo, posto a ridosso del centro storico e del centro moderno di Genova, è un luogo interessante per conoscere la Storia della città e ritornare indietro nel tempo. Certamente Porta Soprana evoca la grandezza di Genova e la necessità di difendere la città dalle incursioni nemiche, il Chiostro di Sant'Andrea testimonia la bellezza e la voglia di conservare le costruzioni antiche, mentre la Casa Colombo non dà certezze storiche, ma infonde la voglia di conoscere le vicissitudini di un grande uomo genovese e italiano, anche se, come è noto, la vita di Cristoforo Colombo è avvolta dal mistero, e sono tanti i luoghi in Italia e all'estero che rivendicano la sua nascita o l'origine della sua famiglia. 


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