martedì 13 ottobre 2026

Il Golfo dei Poeti, tra Lerici e Porto Venere

"Il porto della Luna è straordinario, dovreste vederlo, amici"

Così scriveva nel 205 a.C. nei suoi Annales Quinto Ennio, padre della poesia latina. Era approdato nella baia del Golfo della Spezia, al ritorno da una campagna militare.

Quinto Ennio

Il Golfo della Spezia infatti al tempo dell'invasione romana si chiamava Luna, poi cambiò più volte nome: Porto Lunense, Porto Veneris, Ercis Portus, Gulfum Spezia e infine Golfo della Spezia.

Ma oggi quel lembo di costa sul quale si affacciano borghi pittoreschi è più comunemente conosciuto come "Golfo dei Poeti".
Golfo dei Poeti (visto da Lerici)

Golfo dei Poeti

Golfo dei Poeti (visto da Porto Venere)

L'espressione "Golfo dei Poeti" è attribuita a Sem Benelli, poeta, scrittore, drammaturgo, autore di libretti d'opera e sceneggiature per il cinema, conosciuto soprattutto per La Cena delle Beffe, dramma ultimato agli inizi del Novecento proprio al comprensorio di Villa Marigola, la villa settecentesca posta sulla sommità della collina che divide San Terenzo da Lerici. 

Villa Marigola

"Beato te, o Poeta della scienza

che riposi in pace nel Golfo dei Poeti"

                                                                        Sem Benelli

Furono queste le parole che lo scrittore usò nel 1910 per l'elogio funebre dell'amico, scrittore e scienziato Paolo Mantegazza. 

Sem Benelli

Numerosi furono infatti gli scrittori e poeti, italiani e stranieri (soprattutto inglesi), che frequentarono il golfo su cui s'affaccia Lerici, ispiratore per la sua amenità di versi immortali.

Tra i primi poeti a visitare il golfo durante il suo esilio ci fu Dante, che nella Divina Commedia Canto III del Purgatorio paragona la montagna del Purgatorio al tratto costiero ligure tra Lerici e Turbia (oggi La Turbie in Francia). 

statua di Dante a Lerici (Giuseppe Silvestri - 2022)

Petrarca invece descrisse l'approdo di Porto Venere e la natura che lo circonda nel poema Africa: 

"Per chi solca il mare sorgono dalla costa l’isola e il porto caro a Venere, a cui è contrapposto il fortissimo Lerici italico, che conserva il nome della sicula riva"

e definì "snella torre" la torre del Castello di San Giorgio a Lerici.

Francesco Petrarca (Andrea del Castagno - 1450)

Lerici è citata anche nel Decamerone di Boccaccio (Giornata II, novella 6).

Giovanni Boccaccio (Andrea del Castagno - 1450)

Nel 1822 giunsero a Lerici Percy Bysshe Shelley, uno dei massimi esponenti del Romanticismo inglese, e la moglie Mary Godwin, autrice del noto romanzo Frankenstein.

Mary Godwin e Percy Bysshe Shelley

Vissero nella Villa Magni, un'abitazione bianca sul lungomare di San Terenzo (frazione di Lerici), un tempo lambita dal mare.

San Terenzo

San Terenzo

Casa Magni (costruzione bianca bassa a destra)

Qui Shelley compose l'Ode al Vento dell'Ovest.

Una targa sulla facciata di Villa Magni (un tempo pertinenza di Villa Marigola), riporta le parole scritte da Shelley:

“I poeti sono specchi delle gigantesche ombre che l’avvenire getta sul presente. Forza che non è mossa ma che muove. I poeti sono i non riconosciuti legislatori del mondo.”

tratte dall'opera saggistica In Difesa della Poesia, scritta nel 1821 e pubblicata postuma (1840).  

Gli Shelley soggiornarono a San Terenzo insieme a Jane ed Edward Williams, ed è proprio nel golfo di Lerici che nello stesso anno Percy Shelley, uscito in mare sull'imbarcazione Ariel che si era fatto costruire, perse tragicamente la vita annegando durante una tempesta a soli trent'anni, insieme all'amico Edward (8 luglio 1822). Il suo corpo fu rinvenuto sulle spiagge di Viareggio e lì arso.

Nello 1822 giunse a Lerici anche l'amico Lord Byron che da Porto Venere dove alloggiava, andava a trovare gli Shelley a bordo della sua goletta Bolivar, o come dice la leggenda (non confermata) e una targa posta a Porto Venere all'ingresso della Grotta Arpaia, attraversando a nuoto il braccio di mare (8km) che separa Porto Venere da Lerici. Per commemorare questa traversata, ogni anno si tiene la gara di nuoto "Coppa Byron".

targa dedicata a Lord Byron all'ingresso della Grotta Arpaia (Poto Venere)

Lord Byron

Nell'autunno del 1844 Charles Dickens visitò Lerici, citandola nel suo Diario di Viaggio in Italia.

Charles Dickens

La scrittrice francese George Sand visitò Lerici, San Terenzo e Porto Venere durante i suoi viaggi in Italia (in particolare nel 1855), e rimase affascinata da questi luoghi e dai suoi abitanti. Descrivendo la Chiesa di San Pietro sull'isola di Porto Venere scrisse:

"...l’ago d’un piccolo campanile piantato di vedetta di fronte all’immensità".
George Sand

Nel 1877 arrivò a Lerici il romanziere e critico letterario statunitense Henry James., e alloggiò nell'Hotel delle Palme (oggi chiamato Hotel Shelley). Queste le sue parole che ricordano il castello di Lerici (da Italian Hours pubblicato nel 1909):

"...ricordo ben pochi episodi del mio viaggio in Italia più vicini al mio cuore di quanto lo sia stato quel perfetto pomeriggio d’autunno: la sosta di mezz’ora sulla piccola e fatiscente terrazza della villa, l’ascensione fino all’antico castello che domina Lerici, in modo singolarmente felice, la passeggiata piena di meditazioni nella luce che si affievoliva, sulla terrazza ricoperta di viti che guarda verso il tramonto".
Henry James

Tra il 1907 e il 1910 Gabriele D'Annunzio fu ospite di Sem Benelli a Villa Marigola.

Gabriele D'Annunzio

Per quasi un anno (1913/1914) soggiornarono prima all'Hotel Shelley e poi nel Villino Rosa (o Villino Gambrosier) di Fiascherino (il borgo che s'incontra subito dopo Lerici) David Herbert Lawrence autore del celebre romanzo L'amante di lady Chatterley, e la compagna e autrice tedesca Frieda Von Richtofen.

"È un meraviglioso mattino, con un grande, piatto, massiccio mare blu e strane vele lontane, con una profonda luminosità di perla, e San Terenzo, tutto scintillante di rosa sulla spiaggia. È così bello che fa quasi male.".
David Herbert Lawrence e Frieda Von Richtofen
 
Furono ospiti di Lawrence lo scrittore, poeta e critico letterario Lascelles Abercrombie e i poeti Wilfrid Wilson Gibson e Robert Trevelyan.

A San Terenzo, all'Albergo Miramare, soggiornò nel maggio 1933 la scrittrice Virginia Woolf insieme al marito Leonard Woolf, scrittore e giornalista. 

ex Hotel Miramare (a centro della foto) / Villa Magni (a sinistra)

La scrittrice giunse a San Terenzo sulle orme degli Shelley...e come Percy Shelley morì annegata gettandosi qualche anno dopo nel fiume Ous.

Queste le sue parole:

"...come descrivere le colline, le piccole case rosa, gialle bianche e un verace mare bruno porpora che non fa onde ma ora sussurrante un fremito continuo".
Virginia e Leonard Woolf

La scrittrice britannica di origine ungherese Emma Orczy, autrice La Primula Rossa, si fece costruire sulle colline di Lerici Villa La Padula, dove visse dal 1927 al 1933.

Emma Orczy

A partire dai primi anni Trenta del secolo scorso lo scrittore e critico Percy Lubbock visse a Villa Gli Scafari, residenza posta tra Lerici e Fiascherino che egli stesso fece costruire, e dove morì nel 1965. La villa divenne un importante punto di riferimento culturale. Frequentarono questo salotto letterario il romanziere E.M. Foster e la storica Iris Origo.

Ernest Hemingway in uno dei suoi racconti (Che ti dice la patria?) della raccolta Quarantanove Racconti (1938) ricorda il suo viaggio in auto nel golfo compiuto nei primi anni '20 .

Ernest Hemingway

Lerici fu uno dei punti di riferimento del movimento del Futuristi. Gli esponenti del movimento si riunivano in un locale che sorgeva al posto dell'attuale Hotel San Terenzo. Filippo Tommaso Marinetti definì il Golfo dei Poeti il "golfo delle Meraviglie".

Negli '60 dello scorso secolo l'elite intellettuale era di casa a Lerici: Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Ottiero Ottieri, Italo Calvino, Guido Piovene, Dino Buzzati, Giorgio Bocca, Renato Guttuso, Alberto Arbasino, Umberto Eco...furono ospiti della Villa Rupe Canina, la villa in stile liberty dell'editore Valentino Bompiani nel borgo antico, vicino al castello.

Valentino Bompiani

Alberto Moravia

Pier Paolo Pasolini

Ottiero Ottieri

Mario Soldati arrivò a Tellaro inseguendo le orme di una cassapanca da viaggio appartenuta a David Herbert Lawrence, in cui sarebbe rimasto un manoscritto inedito dello scrittore inglese, che aveva vissuto, come già raccontato, a Fiascherino. Mario Soldati abitò a Tellaro a partire dal 1973 fino alla fine della sua vita (1999), in una casa circondata da un parco di lecci da lui acquistata.
Così definì il Golfo di Lerici:
 "Un nirvana tra mare e cielo, tra le rocce e la montagna verde."
Mario Soldati

Il Premio Nobel per la Letteratura Eugenio Montale (1975) ha dedicato versi a Tellaro e a Porto Venere, così descritta nella poesia Portovenere (1925):

"Là fuoresce il tritone
dai flutti che lambiscono
le soglie d’un cristiano
tempio, ed ogni ora prossima
è antica. Ogni dubbiezza
si conduce per mano
come una fanciulletta amica.

Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Quivi sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi per assumere un volto."

Eugenio Montale

Ma il cosiddetto Golfo dei Poeti non attirò l'attenzione solo di scrittori e poeti.

Nel Golfo dei Poeti, chiamato prima Golfo di Venere, soggiornò nella sua villa di Fezzano (frazione di Porto Venere) Simonetta Vespucci, nobildonna genovese che qui morì di tisi giovanissima. Sandro Botticelli, suo vicino di casa, si innamorò di lei e la ritrasse nel famoso ritratto Nascita di Venere.

Nascita di Venere (Sandro Botticelli - 1485)

Nel 1762 Giacomo Casanova, nel suo viaggio via mare verso Roma, volle sostare a Lerici, ma ripartì quasi subito perché non si adattava al suo stile di vita libertino.

Nell'autunno del 1819 William Turner visitò Lerici durante il suo viaggio in Italia, e i bozzetti di Lerici si tramutarono in incisioni per il Picturesque Tour of Italy di James Hakewill.

William Turner

Passò le sue vacanze estive tra il 1881 e 1893 in varie località del Golfo dei Poeti il pittore e scultore svizzero Arnold Bocklin.

Autoritratto di Arnold Bocklin (1872)

Richard Wagner, che soggiornò a La Spezia nel 1853 trovò ispirazione dal golfo per comporre il preludio dell'Oro del Reno.

Richard Wagner

In crisi creativa, il pittore Antonio Fontanesi rimase deluso del suo soggiorno nel golfo del 1856, anche se ne apprezzò la bellezza della sua luce e dei suoi colori.

Antonio Fontanesi

La passeggiata lungomare (2km circa), che unisce San Terenzo a Lerici, o meglio i due castelli di questi due luoghi, viene chiamata "Walk of Poetry". Fu inaugurata nel 2019 in occasione dei 70 anni dalla morte di Sem Benelli.

Ogni anno, dal 1954, si svolge a Lerici il Premio di Poesia Lerici Pea Golfo dei Poeti.

Golfo dei Poeti by night

CONCLUSIONI                                                                                                                           Il cosiddetto Golfo dei Poeti fu scelto come rifugio creativo per numerosi artisti, che cantarono la bellezza e ne trassero ispirazione per le proprie opere, "pubblicizzando" nello stesso tempo l'amenità del luogo, che noi ancora oggi ricerchiamo visitando questo litorale ligure. All'elenco dei poeti, scrittori e artisti, qui sopra riportato, che hanno visitato o soggiornato più o meno a lungo nel golfo, sicuramente mancheranno dei nomi più o meno illustri, e certamente altri ce ne saranno che verranno a conoscere e ammirare questi luoghi. 

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