Nel centro storico di Lucca, a ridosso delle antiche mura cinquecentesche cittadine e vicino alla Chiesa di San Frediano, si trova uno dei palazzi più interessanti della Città: Palazzo Pfanner.
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| Palazzo Pfanner |
Palazzo Pfanner è una residenza storica, un museo e un giardino da visitare, ma anche una location di film famosi e una struttura nella quale poter alloggiare.
Il palazzo barocco venne costruito dai Moriconi, una famiglia di commercianti di seta, nel 1641. Dopo il loro fallimento economico il palazzo fu acquistato nel 1681 da un'altra famiglia di commercianti, i Controni, elevatasi al grado di nobiltà nel 1652.
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| Palazzo Pfanner (facciata sul giardino) |
Il palazzo fu ampliato, venne costruito uno scalone d'ingresso e riprogettato il giardino.
A metà Ottocento la birra in Italia non era conosciuta. Non vi erano punti vendita e distribuzione. Il Duca Carlo Ludovico di Borbone emanò un decreto nel 1845 con cui richiese "un abile fabbricatore di birra" a Lucca.
A questo invito rispose Felix Pfanner che trasferendosi a Lucca prese in affitto il giardino e le cantine del palazzo e vi istallò il suo birrificio con un Biergarten, un luogo in cui la società lucchese (anche le donne) potevano recarsi per sorseggiare questa bevanda, seduta a tavolini e sedie in ghisa, servita da camerieri in livrea e circondata da pavoni in libertà, in un giardino dall'atmosfera Belle Epoque tipica del periodo.
Fu questa la prima fabbrica di birra a Lucca e una delle prime in Italia.
Gli affari di Felix Pfanner andarono così bene che poté comprarsi il palazzo che da allora venne chiamato Palazzo Pfanner ed è ancora proprietà degli eredi. L'attività andò avanti fino al 1929.
Si stanno compiendo lavori di riqualificazione di parte del palazzo per poter riaprire nuovamente il birrificio storico.
Dopo aver varcato il portale d'ingresso si accede ad un atrio coperto da volte lunettate.
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| portale d'ingresso di Palazzo Pfanner |
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| atrio d'ingresso di Palazzo Pfanner |
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| atrio d'ingresso di Palazzo Pfanner |
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| atrio d'ingresso di Palazzo Pfanner (visto dal giardino) |
Dall'atrio si può salire al piano nobile attraverso uno scalone monumentale in pietra serena realizzato su progetto di Domenico Martinelli o di Filippo Juvarra.
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| scalone monumentale |
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| scalone monumentale |
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| scalone monumentale |
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| scalone monumentale |
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| scalone monumentale |
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| scalone monumentale |
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| scalone monumentale |
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| scalone monumentale |
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Putto e Basilisco (emblema araldico della famiglia Controni)
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| Putto e Basilisco (emblema araldico della famiglia Controni) |
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Putto e Basilisco (emblema araldico della famiglia Controni)
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Le volte dello scalone furono affrescate nei primi anni del Settecento da Bartolomeo De Santi e Lorenzo Castellotti..jpg) |
| affreschi dello scalone monumentale (Bartolomeo De Santi e Lorenzo Castellotti - XVIII secolo) |
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affreschi dello scalone monumentale (Bartolomeo De Santi e Lorenzo Castellotti - XVIII secolo)
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affreschi dello scalone monumentale (Bartolomeo De santi e Lorenzo Castellotti - XVIII secolo)
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Si accede quindi agli ambienti visitabili del palazzo: un salone, una sala da pranzo, una cucina storica, una camera da letto, un salottino da tè.
Il grande Salone è posto in posizione centrale.
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| Salone |
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| Salone |
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Salone
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| consolle del Salone |
Il Salone è stato affrescato interamente con quadrature da Pietro Paolo Scorsini tra il 1720 e il 1730.
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affreschi delle pareti del Salone (Pietro Paolo Scorsini - 1720/1730)
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affreschi delle pareti del Salone (Pietro Paolo Scorsini - 1720/1730)
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affreschi delle pareti del Salone (Pietro Paolo Scorsini - 1720/1730)
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affreschi delle pareti del Salone (Pietro Paolo Scorsini - 1720/1730)
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Sul soffitto è rappresentata un'area balconata con al centro un cielo in cui si trova la personificazione dell'Aurora e Putti con cesti di fiori, fiaccole e un bacile da cui gronda la rugiada..jpg) |
| soffitto del Salone: Aurora e Putti (Pietro Paolo Scorsini - 1720/1730) |
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| soffitto del Salone: Aurora e Putti (Pietro Paolo Scorsini - 1720/1730) |
Sulla sinistra del Salone si apre la Cucina storica con il forno e una fornitura da cucina del XIX secolo. Si possono notare anche bottiglie di birra in ceramica.
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| Cucina storica |
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| Cucina storica |
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| Cucina storica |
Segue la Sala da Pranzo con soffitto a cassettoni. Il tavolo è imbandito con stoviglie d'epoca.
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| Sala da pranzo |
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| Sala da pranzo |
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| Sala da pranzo |
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| Sala da pranzo |
Sull'altro lato del Salone vi è una Camera da letto con letto a baldacchino del Settecento in seta lucchese.
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| Camera da letto |
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| letto a baldacchino |
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| comodino con vaso da notte |
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| mobile toilette |
Si trova in questo ambiente una stufa in terracotta in stile austriaco.
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| stufa in terracotta |
Si visita anche una Saletta del tè che ospita un fortepiano viennese del 1855.
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| Saletta del tè |
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| fortepiano J.Herkmann (1855) |
In questa parte del palazzo Carlo Controni ospitò per tre giorni nel 1692 il Principe Federico di Danimarca (futuro Federico IV), in Italia per compiere il Gran Tour. Tra queste mura nacque la storia d'amore tra il giovane principe e la nobildonna lucchese Maria Maddalena Trenta. Quando il principe tornò in patria per essere eletto re, sposò una principessa tedesca. Maria Maddalena, che lo aveva aspettato inutilmente, si chiuse in un convento di clausura a Firenze, dove incontrò per l'ultima volte Federico IV.
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| foto del busto marmoreo di re Federico IV (Castello Rosenborg di Copenaghen) |
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| La fanciulla di Lucca (Borge Janssen - questa una rara traduzione italiana della storia d'amore) |
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| giardino di Palazzo Pfanner |
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| giardino di Palazzo Pfanner |
Il giardino all'italiana fu progettato da Filippo Juvarra nei primi del Settecento.
Il giardino scenografico, con piante e fiori, adornato da numerose statue classiche e da una fontana centrale, è diviso in sette aree geometriche delimitate da vialetti, rose di diverse specie e da conche di limoni.
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| conche di limoni |
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| conche di limoni |
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| conche di limoni |
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| limoni |
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| conche di limoni |
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| rose |
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| rose |
Le statue marmoree che lo decorano hanno un soggetto allegorico o mitologico.
Ad accogliere il visitatore vi sono Giove e Giunone.
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| Giunone |
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| Giove |
Dopo il cancelletto d'accesso del giardino vi sono Minerva e Marte, Venere e Diana.
Percorrendo un vialetto in ghiaia si giunge alla fontana centrale ottagonale.
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| fontana centrale |
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| fontana centrale |
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| fontana centrale |
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| fontana centrale |
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| decorazione statuaria della fontana |
La vasca è decorata da quattro statue: Nettuno (dio delle acque), Mercurio (protettore dei mercanti), Bacco (dio della potenza fecondatrice) e Anfitrite (simbolo della forza del mare).
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| Mercurio |
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| Bacco |
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| Anfitrite |
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| Nettuno |
Da una roccia sulla quale vi è un Putto con cartiglio partono zampilli d'acqua che si riversano nella fontana, insieme al getto d'acqua che s'innalza da un bacile posto al centro vasca.
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| Putto con zampilli |
E' a vista il sistema di drenaggio dell'acqua in una vaschetta al bordo della vasca grande.
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| sistema di drenaggio della fontana |
Sparse nel giardino vi sono invece le statue che raffigurano le quattro stagioni: Primavera (due statue), Estate, Autunno e Inverno.
CURIOSITA': Felix Pfanner navigava nella fontana con una piccola imbarcazione nei mesi estivi, mentre d'inverno pattinava sull'acqua ghiacciata.
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| Primavera |
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| Primavera |
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| Inverno |
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| Estate |
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| Autunno |
Sul limite settentrionale del giardino vi è una limonaia, una costruzione con ampie finestre dove venivano ricoverati gli agrumi in vaso nella stagione fredda.
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| limonaia |
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| limonaia |
L'edificio fu inserito nel giardino ai primi dell'Ottocento al posto di un edificio a due piani in cui risiedeva un ramo collaterale della famiglia Controni.
Nella parte centrale inferiore della facciata, racchiuse in nicchie ai lati dell'ingresso della limonaia, vi sono le statue di Cibele (Magna Mater) e di Ercole (guardiano del Giardino delle Esperidi).
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| Ercole |
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| Cibele |
Sulla balaustra che corona l'edificio sono poste le statue di due leoni (attributi di Cibele) e di un basilisco (emblema della famiglia Controni).
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| balaustra della limonaia |
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| leone |
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| basilisco |
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| leone |
Agli angoli del giardino si trovano due boschetti di bambù ottocenteschi e due di alloro.
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| boschetto di bambù sullo sfondo |
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| boschetto di bambù |
Dal giardino si può vedere il campanile della vicina Chiesa di San Frediano.
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campanile della Chiesa di San Frediano visto dal giardino di Palazzo Pfanner
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| campanile della Chiesa di San Frediano visto dal giardino di Palazzo Pfanner |
E' possibile anche ammirare il giardino dalla sommità delle mura della città.
Orari: 10.00/18.00
giardino aperto dal 15 marzo al 31 dicembre
Costo: giardino 8 €
museo 8 €
giardino + museo 10 €
CONCLUSIONI Sia che siate amanti dell'architettura che dei giardini, Palazzo Pfanner con la sua eleganza e signorilità delle forme è certamente una meta imperdibile nella visita di Lucca.
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