Questo secondo post dedicato alla casa-museo del grande poeta Giacomo Leopardi vi condurrà nelle sale del MUSEO LEOPARDI, allestito nell'ex frantoio oleario del palazzo.
Il museo, a differenza degli ambienti della dimora, si visita in autonomia.
L'esposizione permanente è divisa in 10 sezioni storico-tematiche che mettono in mostra oggetti, documenti e scritti riguardanti Giacomo Leopardi e la sua famiglia.
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| sala museale |
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| sala museale |
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| sala museale |
Si parte con la pergamena di Manetto dalla quale il conte Monaldo, padre del poeta, ricavò che il capostipite della casata Leopardi fosse stato Attone, per poi proseguire con i monogrammi della famiglia, gli oggetti o vestiti appartenuti ai genitori del poeta, la partecipazione di nozze della coppia.
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| riproduzione fotografica della patente di nobiltà della famiglia Leopardi |
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| Pergamena di Manetto (1207 ca.) - stemma della famiglia Leopardi (XVIII sec.) - libretto con le famiglie nobili di Recanati (manoscritto attribuito a Monaldo Leopardi) |
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| orologio da cintura appartenuto ad Adelaide Antici (madre di Giacomo Leopardi - XVIII sec.) |
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| abito da cerimonia del conte Monaldo (XVIII sec.) |
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| monogramma ricamato di Adelaide Antici (XIX sec.) |
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| miniature di Adelaide Antici e di Monaldo Leopardi (XVIII sec.) - sonetto delle nozze del conte Monaldo e della marchesa Adelaide Antici (1797) - partecipazione di nozze del conte Monaldo e della marchesa Adelaide Antici (1797) - diadema con cinque cammei di Adelaide Antici (XVIII sec.) - scatola portagioie (XVIII sec.) |
La nascita di Giacomo, il loro primo figlio, è ricordata con la culla e il vestito di battesimo. |
| culla e abito di battesimo di Giacomo Leopardi (XVIII sec.) |
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| fascia battesimale di Giacomo Leopardi (XVIII sec.) - acquasantiera (XVIII sec.) - aspersorio e secchiello per l'acqua benedetta (XX sec.) - partecipazione di nascita di Giacomo Leopardi (XVIII sec.) - reliquie dei Santi protettori della famiglia Leopardi - lettera di Carlo Antici alla sorella Adelaide Antici (1799) |
Si prosegue con i giochi di Giacomo e dei suoi fratelli Carlo, Paolina e Luigi: soldatini di piombo, altarini giocattolo, tombola e carte, spade di legno...
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| soldatini di piombo (XVIII sec.) |
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| soldatini di piombo (XVIII sec.) |
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| tombola con cartelle e numeri (XVIII sec.) - carte da gioco (XIX sec.) - Madonna col Bambino (XIX sec.) |
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| copia di teatrino giocattolo (XVIII sec.) - tavola con lanterna magica e vetri a banda per lanterna magica (XVIII sec.) |
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| altarino giocattolo con parati religiosi (XVIII sec.) |
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| pianeta da bambino con stola e busta (XVIII sec.) - inginocchiatoio (XIX sec.) |
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| teca dedicata a Paolina: acquarello "Natal Strappacalze" (attr. a Paolina - XIX sec.) - Zibaldone di Paolina Leopardi (copie di articoli e parti di libri di poesie di Giacomo Leopardi) - ricamo di Paolina Leopardi per contro porta - pettine di Paolina Leopardi - cofanetto portagioie (XIX sec.) - ritratto fotografico di Paolina Leopardi - coppia di uova in avorio (XIX sec.) |
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| teca dedicata a Luigi: flauto traverso "a bastone" costruito da Luigi Leopardi (XIX sec.) - spartito di Luigi Leopardi (XIX sec.) - piccolo tornio di Luigi Leopardi |
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teca dedicata a Carlo Leopardi: bastone da passeggio con pomo d'oro (XIX sec.) - ritratto fotografico di Carlo Orazio Leopardi (XIX sec.) - copia di manoscritto autografo con nota di biasimo di Giacomo verso Carlo - libro di William Warden tradotto dall'inglese da Carlo Leopardi
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In una vetrina una bilancia, manoscritti di Monaldo Leopardi e corrispondenza per l'acquisto di libri mettono in evidenza l'amore del conte padre del poeta per il collezionare libri facilitato in quell'epoca dall'esproprio e dalla soppressione dei monasteri che permetteva di pagare al valore della carta anche testi importanti e rari. Da questa passione nacque la famosa biblioteca di casa Leopardi e la possibilità per i suoi figli di avvicinarsi a testi di ogni materia, compresi quelli vietati dalla Chiesa, per la cui lettura avevano una dispensa speciale.
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| bilancia a due piatti (XIX sec.) - manoscritti di Monaldo Leopardi - corrispondenza per l'acquisto di libri |
Nelle vetrine che seguono sono esposti manoscritti autografi e disegni di Giacomo Leopardi e dei suoi fratelli. Tutto ci riporta ai loro studi.
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| manoscritti autografi di Giacomo Leopardi - Adorazione dei Magi (XVI sec.) |
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| manoscritto autografo di Giacomo Leopardi - Suicidio di Catone (incisione di Pietro Testa - 1648) - bassorilievo (XVIII sec.) |
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| disegni autografi dei fratelli Leopardi e di Giacomo Leopardi - tempera penne d'oca con astuccio - righelli dei fratelli Leopardi (XIX sec.) - misuratore in palmi romani (XVIII sec.) |
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| manoscritti autografi di Giacomo Leopardi - sfera armillare tolemaica (XVII sec.) |
Viene poi ricordato il prima amore di Giacomo Leopardi per la cugina Geltrude Cassi Lazzari, ospite a casa Leopardi per soli due giorni. Giacomo, insegnando il gioco degli scacchi alla cugina, ebbe modo di scoprire il sentimento dell'innamoramento..jpg) |
| cavallo per il gioco degli scacchi XVIII sec.) - scacchiera (XVIII sec.) - ritratto di Geltrude Cassi Lazzari |
In quegli anni matura il desiderio di Giacomo di lasciare Recanati per esperienze nuove, e sono in mostra i suoi scritti e componimenti riguardanti il suo stato d'animo..jpg) |
| Canzoni di Giacomo Leopardi - candela segnatempo (XIX sec.) |
E' in mostra anche la riproduzione del passaporto per il Lombardo-Veneto che Giacomo chiese ad un amico di famiglia per potersi allontanare dal borgo, nonostante i genitori gli negassero il permesso. Ma la sua tentata fuga fu scoperta.
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| riproduzione dall'originale del passaporto di Giacomo Leopardi per Milano (1819) - piccolo forziere (XIX sec.) - riproduzione dall'originale di un manoscritto autografo di Paolina Leopardi |
Un angolo è dedicato alla lirica L'Infinito.
Il 17 novembre 1822 Giacomo Leopardi lascia finalmente Recanati alla volta di Roma e di tutto il mondo che aveva agognato. Segue poi un trasferimento a Milano e poi uno a Bologna..jpg) |
| tagliacarte (XVIII sec.) - obelisco di marmo (XIX sec.) - custodia portaoggetti (XIX sec.) - ventaglio di pizzo (XIX sec.) |
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| tabacchiere (XIX sec.) - tabacchiera con coperchio (XVIII sec.) - orologio da carrozza (XVIII sec.) - scritti di Giacomo Leopardi |
Dopo essersi spostato a Firenze si trasferisce a Pisa dove compone A Silvia..jpg) |
fondale per teatrino (XVIII sec.) - occhiale da mano (XIX sec.) - borsetta da donna (XIX sec.) - cliché con ritratto di Giacomo Leopardi - ricevuta con firma di Giacomo Leopardi - manoscritto autografo di "A Silvia" - L'Aminta (Torquato Tasso)
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| "A Silvia" (Giacomo Leopardi) |
Nell'estate del 1828 per difficoltà economiche ritorna a Recanati. Qui compone le liriche Il passero solitario, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio e il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia.Tornato a Firenze conosce Antonio Ranieri con il quale stringe una profonda amicizia e con il quale si trasferisce a Napoli. Due furono gli amici di Giacomo: Pietro Giordani e Antonio Ranieri.
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| a sinistra: ritratto di Pietro Giordani (XIX sec.) - a destra: ritratto di Antonio Ranieri (1831 ca.) |
Giacomo Leopardi in questo periodo s'innamora di Fanny Targioni Tozzetti e scrive Pensiero dominante e Alla sua donna.
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| ritratto di Fanny Torgioni Tozzetti - miniatura con profilo di donna - statuetta di Pellicano che nutre i suoi piccoli (XIX sec.) - libri: Romeo e Giulietta (William Shakespeare), Arte Amatoria (Ovidio), Innamoramento di due fedelissimi amanti Paris e Vienna (Angelo Albani) |
A Napoli Giacomo Leopardi comporrà i canti La Ginestra e Il tramonto della luna ed è in questa città che il 14 giugno 1837 morì.
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la casina di Torre del Greco dove fu scritta La Ginestra - bastone da passeggio (XVIII sec.) - servizio da caffè (XVIII sec.) - caffettiera italiana (1825) - statuetta policroma di Capodimonte (XVIII sec.) - manoscritto autografo di Monaldo Leopardi con nota di Paolina sulla morte del fratello Giacomo
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| frammenti dell'abito e del legno della cassa di Giacomo Leopardi - copia del calco funebre di Giacomo Leopardi realizzata dall'amico Antonio Ranieri - progetto per l'epigrafe della tomba di Giacomo Leopardi nella Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta (di Pietro Giordani) |
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| casa di Vico Pero a Napoli dove morì Giacomo Leopardi - lanterna da carrozza - disegno dell'insetto del colera (Monaldo Leopardi) - dizionario francese/italiano e italiano/francese |
www.giacomoleopardi.it
Orari: martedì/domenica 9.00/17.00
lunedì CHIUSO
Costo: visita guidata (30') BIBLIOTECA + visita libera MUSEO 10 €
visita guidata (45') BIBLIOTECA + APPARTAMENTI + visita libera Museo 20 €
ATTENZIONE: si possono prenotare le visite sino al giorno precedente della visita
CONCLUSIONI Il Museo Leopardi riassume la vita, le opere e i pensieri del grande poeta Giacomo Leopardi, approfondendo temi a lui cari attraverso l'esposizione di oggetti appartenuti a lui e ai membri della sua famiglia, o semplicemente all'epoca in cui visse. Il museo è complementare e non meno importante della visita del palazzo.
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