Il Porto Antico di Genova è la più grande piazza sul Mediterraneo.
Le origini del porto di Genova risalgono al V secolo a.C. quando era costituito dal seno naturale, che già dall'epoca di Giustiniano era noto come "Mandraccio". Il suo nome deriva forse dall'affollamento di imbarcazione, come una "mandria", che vi erano ancorate, o forse da una parola araba modificata che indicherebbe un braccio di mare riparato ("male braccio").
Ma per rintracciare le prime strutture portuali, realizzate ad Ovest di questo seno, bisogna arrivare al XII secolo.
In questo periodo viene realizzato il Molo Vecchio sulla piccola penisola che chiudeva a Est il Mandraccio per difendere il porto dalle mareggiate di Libeccio. Alla estremità del molo venne costruita nel 1324 la Torre dei Greci una torre-faro che prendeva il nome dai Greci che abitavano la zona del molo, realizzata per segnalare alle imbarcazioni l'entrata in porto verso Levante, andata poi perduta nel tempo. Questo molo verrà poi ingrandito nel XV secolo (450 m.) e poi nel XIX secolo fino ad arrivare ad una lunghezza di 608 m.
Nel XVI secolo verrà anche costruita, su progetto di Galeazzo Alessi, la monumentale Porta del Mare (chiamata impropriamente Porta Siberia), che dava accesso alla città a chi proveniva dal molo e dove venivano riscossi i dazi doganali (oggi è divenuta uno spazio espositivo).
Nel 1177 sulla riva artificiale del molo che delimitava il Mandraccio fu costruita dalla famiglia Streggiaporco la Chiesa di San Marco al Molo, come primo rifugio spirituale per i marinai e dedicata dall'Evangelista Marco, patrono della rivale Venezia.
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| campanile e ingresso del lato Nord della Chiesa di san Marco al Molo inglobato nelle Mura della Marinetta |
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| Chiesa di San Marco al Molo |
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| ingresso della Chiesa di San Marco al Molo |
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| leone di San Marco sul fianco della chiesa |
La chiesa romanica con pianta basilicale a tre navate e volte a botte fu restaurata nel 1700 in stile barocco. Al suo interno vi sono conservati la statua lignea dell'Assunta, opera di Anton Maria Maragliano (1736), il gruppo marmoreo della Madonna con i Santi Nazario e Celso, opera di Francesco Maria Schiaffino, e i dipinti del Martirio di Santa Barbara di Domenico Fiasella (1735), delle Nozze mistiche di Santa Caterina di Orazio De Ferrari (1630).
Vengono anche realizzati nel XII secolo i Portici di Sottoripa, i più antichi porticati pubblici italiani (1125/1133), realizzati per creare gli spazi necessari ai commerci portuali (negozi, magazzini per le merci appena sbarcate o in attesa di essere spedite, botteghe artigianali).
Il mare all'epoca arrivava sino a lambire le case costruite sulla riva, occupando le aree che oggi costituiscono Via Turati e Piazza Caricamento. Per questo i portici furono costruiti con le fondamenta sotto il livello del mare. Costituiscono una strada pedonale porticata affacciata sul porto, coperta con volte a crociera decorate da costoloni, lunga all'epoca 900m (oggi rimane solo un tratto lungo 500m).
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| Portici di Sottoripa (Piazza Caricamento) |
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| decorazione degli archi dei Portici di Sottoripa (Piazza Caricamento) |
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| decorazione degli archi dei Portici di Sottoripa (Piazza Caricamento) |
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| decorazione delle volte dei Portici di Sottoripa (Piazza Caricamento) |
Sopra alle botteghe dei portici la nobiltà mercantile di Genova costruì delle case a schiera creando quel prospetto chiamato Palazzata di Sottoripa, al centro della quale si trova ancor oggi inglobata la medievale Torre dei Morchi.
Per l'ampliamento dei moli, la costruzione delle mura nuove e il riempimento del bacino portuale adiacente, nel XVII secolo Sottoripa perse il contatto con il mare. Il piazzale venutosi a creare fu chiamato Piazza Caricamento perché nell'Ottocento divenne la stazione di testa dove avveniva il carico e lo scarico delle merci dal porto alla ferrovia.
Un lato della piazza è occupato dal Palazzo San Giorgio, di cui parlerò in un post a parte.
Al centro della piazza si trova invece la statua di Raffaele Rubattino, imprenditore e armatore del XIX secolo, padre dell'armamento navale commerciale italiano. La statua è stata realizzata in bronzo da Augusto Rivalta nel 1889.
Nel 1965 fu inaugurata una Sopraelevata, una strada a scorrimento veloce che congiunge il quartiere fieristico all'autostrada, attraversando il Porto Antico e Piazza Caricamento.
La prima darsena del porto di Genova fu costruita nel XIII secolo con il bottino di guerra ottenuto con la sconfitta di Pisa nella battaglia della Meloria. Nel Trecento la zona venne divisa in due aree: quella di Ponente (Darsena delle Galere) per la costruzione e il ricovero delle navi da guerra, e quella di Levante (Darsena del vino) destinata al commercio delle merci e in particolare del vino.
Nella parte orientale della vecchia darsena fu costruito per volere di re Carlo Alberto nel 1845 un bacino di carenaggio, il primo bacino costruito in muratura in Italia e con gradoni laterali. Oggi non è più utilizzato per la manutenzione e il carenaggio di grandi navi da guerra o mercantili, ma bensì per rimorchiatori e mezzi di servizio del porto.
Oggi quest'area del porto ospita attrazioni culturali quali Galata Museo del Mare (il più grande museo marittimo del Mediterraneo) con il sottomarino S 518 Nazario Sauro.(costruito nel 1976 per la Marina Militare Italiana).
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| Galata Museo del Mare e sottomarino Sauro |
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| Sottomarino Sauro |
Orari: consultare il sito
Costo: 19 € Museo + sottomarino
Il Porto Antico di Genova è stato sottoposto negli ultimi anni a importanti interventi di riqualificazione attraverso un progetto che ha portato alla ristrutturazione di alcune strutture già esistenti e alla creazione di nuove aree turistiche e culturali. Questa riqualificazione che ha interessato il fronte mare si deve al progetto Waterfront dell'archistar Renzo Piano, avviato a partire dal 1992 in occasione del cinquecentenario dei viaggi di Cristofero Colombo conclusisi con la scoperta dell'America. Altri interventi sono stati realizzati nel 2001 in occasione del G8 di Genova.
Ad Est del bacino di carenaggio si trova il Pontile Morosini, un tempo chiamato "dei Salumi", con la banchina dotata di magazzini e gru, dove si trovava fino al 1930 la Capitaneria di Porto. Oggi è stato trasformato in ormeggio turistico e vi sono costruzioni abitative e commerciali. Ancora più ad Est si trova il Pontile Calvi.
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| Pontile Calvi (a sinistra) e Pontile Morosini (a destra) |
Tra il Pontile Calvi e il Pontile Spinola è posto il Neptune, un vascello ispirato ad un'imbarcazione spagnola di fine XVII secolo, con cannoni e statue in vetroresina.
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| Neptune |
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| Neptune |
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| Neptune |
Il vascello, navigante e funzionante, è stato costruito in Tunisia (1984/1985) come set per il film Pirati di Roman Polanski e di Neverland - La vera storia di Peter Pan di Nick Willing. Oggi è divenuta un'attrazione turistica del Porto Antico di Genova.
Orario: 10.00/19.00
Costo: 6 €
Una delle strutture realizzate recentemente nel Porto Antico è l'Acquarium Village, un insieme di esperienze per il divertimento e la conoscenza adatto ad adulti e bambini, e che comprende l'Acquario di Genova, la Città dei Bambini e dei Ragazzi, la Biosfera e il Bigo.
Orari: lunedì/domenica secondo il calendario (guardare il sito)
Costo pacchetto completo adulto 49 €
pacchetto completo annuo adulto 74 €
pacchetto Acquario + Bigo + Biosfera adulto 37 €
L'Acquario di Genova, il più grande e importante acquario in Europa, è posto sul Molo Spinola. E' stato progettato da Renzo Piano ed è stato inaugurato nel 1992 in occasione del cinquecentenario del viaggio nelle Americhe di Cristoforo Colombo.
L'Acquario, con una superficie di 12.000 mq, vanta una biodiversità acquatica composta da 400 specie di animali (10.000 esemplari) e da 200 specie di vegetali provenienti da tutti i mari del mondo. Il percorso si snoda lungo 44 vasche, di cui 4 all'aperto fanno parte del Padiglione Cetacei inaugurato nel 2013. Lo scafo di una nave (Nave Blu) accoglie il Padiglione della Biodiversità.
Orari: lunedì/domenica secondo il calendario (guardare il sito)
Costo: adulto 26 € - date flessibili 34 €
Fa parte delle esperienze che si possono fare in famiglia all'Acquarium Village quella alla Città dei Bambini e dei Ragazzi, esperienza che utilizza i cinque sensi e il gioco per conoscere il mondo e sé stessi, rivolta ai più piccoli. L'area ludico-didattica si trova al primo piano dei Magazzini del Cotone.
Orari: lunedì/domenica secondo il calendario (guardare il sito)
Costo: adulto 12 € date flessibili 13 €
Altra esperienza è la Biosfera, una struttura sferica in vetro e acciaio, progettata da Renzo Piano nel 2001 in occasione del G8 tenutosi a Genova. La struttura ospita una foresta tropicale con 150 specie vegetali (felci, palme, alberi da frutta tropicali, piante della gomma, del caffè, della vaniglia) e animali (pesci, tartarughe, insetti e volatili).
A concludere le esperienze da provare all'Acquarium Village è il Bigo, una struttura metallica con ascensore panoramico circolare e rotante che Renzo Piano ha progettato per l'Expo di Genova del 1992.
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| Bigo by night |
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| Bigo by night |
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| Bigo by night |
Il Bigo, con base in acqua e piloni in acciaio a raggera, riproduce in scala ingrandita una grande gru di carico, come quelle montate sulle navi. Il suo ascensore permette di guardare ad un'altezza di 40 m il panorama a 360° sul Porto Antico e i tetti di Genova.
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| panorama dal Bigo: Palazzata di Sottoripa |
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| panorama dal Bigo: Palazzo San Giorgio |
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| panorama dal Bigo: Chiesa di Santa Maria delle Vigne |
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| panorama dal Bigo: Duomo di San Lorenzo e Torre Grimaldina |
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| panorama dal Bigo: sopraelevata e Piazza Caricamento |
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| panorama dal Bigo: Biosfera, Acquario, Piazza delle Feste |
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| panorama dal Bigo: Magazzini del Cotone |
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| panorama dal Bigo: navi da crociera e da diporto |
Orari: lunedì/domenica secondo il calendario (guardare il sito)
Costo: adulto 6 €
Oltre all'ascensore, i piloni d'acciaio del Bigo reggono anche la tensostruttura che copre la cosiddetta Piazza delle Feste (2000 mq) che, posta sul Molo Guglielmo Embriaco (un tempo detto Molo delle Mercanzie) e affacciata sul mare, accoglie manifestazioni, eventi e in inverno (dicembre/marzo) una pista di pattinaggio su ghiaccio.
Nei pressi del Bigo si trova l'opera d'arte dello scultore giapponese Susumu Shingu chiamata Columbus' Wind, che rappresenta piccole vele mosse dal vento.
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| Columbus' Wind (Susumu Shingu - 1992) |
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| Columbus' Wind (Susumu Shingu - 1992) |
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| tensostruttura del Piazzale delle Feste, Bigo e Columbus' Wind |
Di fronte al Bigo si trova l'edificio chiamata Millo, un lungo corpo di fabbrica di cinque piani costruito nel 1876 e convertito nel 1992 (ribassandolo di due piani) in area espositiva e multifunzionale. Oggi, oltre gli uffici del Porto Antico, ospita locali di ristorazione e all'ultimo piano Eataly.
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| locali dell'edificio Millo |
Il grande spazio antistante, costeggiato da alberi e palme, è chiamato Piazzale Mandraccio.
Luogo molto frequentato, con panchine su cui sostare a guardare il mare e aree gioco per bambini, è anche il sito (data la sua estensione di 2300 mq), in cui si svolgono manifestazioni ed eventi.
Proseguendo oltre, oltrepassando la già citata Porta del Mare, si giunge ai Magazzini del Cotone.
A fine Ottocento passava per il porto di Genova il 90% del cotone importato dall'Italia, il 20% delle materie prime siderurgiche, il 40% delle granaglie e il 35% del carbone. In questi magazzini generali erano immagazzinate le merci in attesa di essere spedite, e vennero in un secondo tempo definiti "magazzini del cotone" perché l'edificio Sud venne destinato al deposito del cotone (40.000 balle).
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| Magazzini del Cotone |
Oggi questi grandi edifici ospitano negozi, bar, una multisala cinematografica, un auditorium e la Biblioteca Edmodo De Amicis dedicata alla letteratura di bambini e ragazzi (70.000 volumi).
Davanti ai Magazzini del Cotone è posta una piscina estiva.
Passeggiando lungo il molo che costeggia i Magazzini del Cotone si può avere una visuale sul Porto Antico, sulla zona adibita ai servizi portuali di carico e scarico dei containers, sulle navi da crociera e sugli yacht ormeggiati, e sulla famosa Lanterna di Genova, il faro divenuto il simbolo della città.
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| Lanterna di Genova |
CURIOSITA': uno dei primi e più devastanti bombardamenti navali in epoca moderna lo subì il porto di Genova nel 1684 da parte della flotta francese di Luigi XIV che gettò 13.000 bombe incendiarie verso la città. Durante la II guerra mondiale Genova fu bombardata più volte e le navi affondate ostruirono gli ingressi del porto.
CONCLUSIONI L'area del Porto Antico con le sue strutture, attrazioni turistiche e spazi culturali, è un sito da visitare e scoprire per la sua storia e per l'attenta riqualificazione che ha reso un'area di 230.000 mq nuovamente fruibile ai cittadini e ai turisti. Con l'aumento della stazza delle navi infatti, i traffici portuali vennero spostati nel XX secolo verso Ponente e l'area del Porto Antico era in gran parte inutilizzata.
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