Nell'estremità occidentale del centro storico di Recanati, vicino alla Cattedrale di San Flaviano, si trova l'ingresso di Villa Colloredo Mels, un edificio dall'aspetto attuale neoclassico, ma di origini medievali.Dopo essere divenuto un palazzo-villa nobiliare alla fine del Cinquecento, fu l'architetto Carlo Orazio Leopardi (prozio di Giacomo Leopardi) a ridisegnarne nel XVIII secolo la facciata, coprendo con l'intonaco le precedenti stratificazioni. La facciata presenta due ordini di finestre incorniciate in pietra bianca. Il portale è anch'esso in pietra.
La villa ha preso nome dai Colloredo Mels, una nobile famiglia friulana di proprietari terrieri che ne vennero in possesso alla metà del XVIII secolo.
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| stemma con motto "Haec peperti virtus" (Questa è la virtù che ho generato/prodotto) della famiglia Colloredo Mels |
La casata dei Colloredo si estingue nel 1961 con la morte di Rodolfo Colloredo. La villa e le proprietà vengono donate alla Santa Casa di Loreto, acquisite poi dal Comune di Recanati. Dopo un restauro, la villa dal 1998 è divenuta sede del
Museo Civico di Villa Colloredo Mels.
Il museo si sviluppa su tre piani.
La visita inizia al primo piano.
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| verso il piano nobile |
Lo scalone in pietra che si percorre per salire al primo piano è cinquecentesco. E' illuminato da quattro finestre e presenta decorazioni in stucchi bianchi. Le tracce di stucchi sui soffitti e sulle coperture del palazzo sono invece seicentesche.
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| scalone di Villa Colloredo Mels (XVI sec.) |
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| scalone di Villa Colloredo Mels (XVI sec.) |
Le pitture a secco con motivi figurativi e geometrici del piano nobile vanno dall'età neoclassica al primo Novecento.
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| decorazioni pittoriche |
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| decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
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| soffitto con decorazioni pittoriche |
Il percorso di visita ha inizio con le tre sale (11/12/13) della Sezione Il Primo Quattrocento e la Fioritura delle Arti.
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| Incoronazione (XIV sec.) |
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| Madonna col Bambino (XV sec.) |
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Madonna col Bambino (XV sec.)
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| Sant'Agostino consegna la regola ai monaci (Vico da Nicola da Siena - 1395 - formella del coro della Chiesa di Sant'Agostino) |
Gli artisti più importanti che operano a Recanati in questo periodo furono Pietro di Domenico da Montepulciano, Olivuccio di Ciccarello e Giacomo di Nicola da Recanati.
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| Polittico: Madonna dell'Umiltà, Angeli, San Vito, San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e San Lorenzo / predella: San Bartolomeo, San Giacomo Maggiore, San Pietro, Cristo in pietà tra la Madonna e San Giovanni Evangelista, San Paolo, Sant'Andrea e San Tommaso (Pietro di Domenico da Montepulciano - 1422 - dalla sagrestia della Chiesa di san Vito ) |
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| nicchia: Angeli o Santi / intradosso: Cristo benedicente, San Domenico e San Pietro Martire (Giacomo di Nicola da Recanati - XV sec. - dal chiostro del Complesso di San Domenico) |
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| San Giacomo Maggiore (Giacomo di Nicola da Recanati - XV sec. - dal chiostro del Complesso di San Domenico) |
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San Cristoforo (Giacomo di Nicola da Recanati - XV sec. - dal chiostro del Complesso di San Domenico)
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| affreschi del Ciclo di Sant'Agostino (Olivuccio di Ciccarello (inizi XV sec. - dal presbiterio della Chiesa di Sant'Agostino) |
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Cristo benedicente / medaglioni raffiguranti opere di Sant'Agostino: "De Civitate Dei" e "De Trinitate" (Olivuccio di Ciccarello - inizi XV sec. - dal presbiterio della Chiesa di Sant'Agostino)
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Annuncio ai Pastori (Olivuccio di Ciccarello - inizi XV sec. - dal presbiterio della Chiesa di Sant'Agostino)
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Natività (Olivuccio di Ciccarello - inizi XV sec. - dal presbiterio della Chiesa di Sant'Agostino)
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Annunciazione (Olivuccio di Ciccarello - inizi XV sec. - dal presbiterio della Chiesa di Sant'Agostino)
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Annunciazione (Olivuccio di Ciccarello - inizi XV sec. - dal presbiterio della Chiesa di Sant'Agostino)
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Cinque sale ospitano la sezione Il Rinascimento da Venezia alle Marche e sono interamente dedicate a Lorenzo Lotto. La visita si avvale di esperienze digitali e sensoriali.
La prima opera esposta è La Traslazione della Santa Casa di Loreto di Vincenzo Pagani e viene invitato il visitatore a guardare da una piccola finestra l'orizzonte con la cupola di Giuliano da Sangallo del Santuario della Santa Casa di Loreto dove l'artista Lorenzo Lotto, nato a Venezia, morì dopo essersi fatto oblato.
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| La Traslazione della Santa Casa (Vincenzo Pagani - 1507 ca.) |
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| finestra per guardare il Santuario della Santa Casa di Loreto |
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| Santuario della Santa Casa di Loreto |
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Opera di Lorenzo Lotto presente in questa prima sala è un San Giacomo Maggiore, proveniente dalla sagrestia dell'Oratorio di San Giacomo a Recanati, e dal 1770 conservata nella Chiesa di Santa Maria sopra Mercanti.
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| San Giacomo Maggiore (Lorenzo Lotto - 1512/1513 ca.) |
Un'altra sala è occupata dal Polittico di San Domenico, capolavoro di Lorenzo Lotto proveniente dall'altare maggiore della Chiesa di san Domenico. Le sue parti smembrate risultano avere varie collocazioni e la predella è andata perduta. Una volta ricomposto fu riportato nella chiesa per poi venire a far parte della Pinacoteca.
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| Polittico di San Domenico (Lorenzo Lotto - 1506/1508) |
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| particolare del Polittico di San Domenico: Compianto di Cristo morto sorretto da un Angelo, San Giuseppe d'Arimatea, la Vergine e Maria Maddalena (Lorenzo Lotto - 1506/1508) |
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particolare del Polittico di San Domenico: Madonna col Bambino e i papi Gregorio (XII?) e Urbano V (Lorenzo Lotto - 1506/1508)
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particolare del Polittico di San Domenico: San Pietro Martire e San Vito (Lorenzo Lotto - 1506/1508)
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particolare del Polittico di San Domenico (Lorenzo Lotto - 1506/1508)
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particolare del Polittico di San Domenico: Santa Lucia e San Vincenzo Ferrer (Lorenzo Lotto - 1506/1508)
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particolare del Polittico di San Domenico: Santa Caterina da Siena e San Sigismondo (Lorenzo Lotto - 1506/1508)
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particolare del Polittico di San Domenico: due Putti musicanti (Lorenzo Lotto - 1506/1508)
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particolare del Polittico di San Domenico: San Domenico che riceve lo scapolare (Lorenzo Lotto - 1506/1508)
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Un altro capolavoro di Lorenzo Lotto presente nel museo è la Trasfigurazione di Cristo proveniente dall'altare maggiore della Chiesa di Santa Maria di Castelnuovo. Anche quest'opera fu più volte spostata e smembrata e anche la sua predella è andata perduta.
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| Trasfigurazione di Cristo (Lorenzo Lotto - 1510/1512) |
L'ultima opera di Lorenzo Lotto presente a Villa Colloredo Mels è l'Annunciazione commissionata all'artista per decorare l'Oratorio di San Giorgio della Confraternita di Santa Maria dei Mercanti.
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| Annunciazione (Lorenzo Lotto - 1533/1535) |
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| particolare dell'Annunciazione: l'Annunciata (Lorenzo Lotto - 1533/1535) |
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| particolare dell'Annunciazione: l'Arcangelo Gabriele (Lorenzo Lotto - 1533/1535) |
CURIOSITA': un riferimento all'Annunciazione di Lorenzo Lotto presente nel museo di Recanati si trova nel libro Quel pasticciaccio brutto di Via Merulana di Carlo Emilio Gadda (VII capitolo).
Nel museo sono esposte anche due opere dello scultore e fonditore recanatese Antonio Calcagni: Madonna col Bambino e Putto con oca.
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| Madonna col Bambino e Putto con oca (Antonio Calcagni - XVI sec.) |
Due sale sono dedicate alla Pittura a Recanati dalla Controriforma all'età moderna.
Tra gli autori presenti in queste sale vi sono Felice Damiani, Gregorio Pagani, Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio e Carlo Maratta.
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| San Vito al Circo Massimo con San Modesto e Santa Crescenzia (Felice Damiani - 1582 - da un altare della Chiesa di San Vito) |
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| Madonna col Bambino e i Santi Tommaso d'Aquino, Paolo, Nicola da Bari e Agnese (Gregorio Pagani - 1598) |
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| Presentazione al Tempio (Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio - 1610 ca. - dall'Oratorio dei Nobili della Chiesa di San Vito) |
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| Madonna del Rosario (Carlo Maratta - fine XVII secolo) |
Una sala è dedicata a Pier Simone Fanelli e ospita un'opera di Biagio Biagetti, pittore e primo direttore dei Musei Vaticani.
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| San Francesco (Pier Simone Fanelli - fine XVII sec.) |
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| Madonna col Bambino e san Giovannino (Pier Simone Fanelli - fine XVII sec.) |
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San Girolamo (Pier Simone Fanelli - fine XVII sec.)
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| Il Martirio di San Flaviano (Pier Simone Fanelli - fine XVII sec.) |
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| San Giorgio (Biagio Biagetti - 1915) |
Non poteva mancare una sezione dedicata al grande poeta recanatese Giacomo Leopardi.
Sono qui conservati testi (carte preparatorie, lettere, autografi) del poeta facenti parte della Collezione comunale e documenti legati alle iniziative per il primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi.
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| da sinistra: lettera a Monaldo Leopardi (Giacomo Leopardi- 1833) / lettera a Bartolomeo Borghesi (Giacomo Leopardi ) |
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| Saggio sopra gli errori popolari degli antichi (Giacomo Leopardi) / Lettera ad Anton Fortunato Stella (Giacomo Leopardi) |
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| Poesie (Giacomo Leopardi - edizione 1882) |
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| a sinistra: manoscritto Al più caro degli amici (Pietro Giordani -1825) / a destra: foglio di album ottocentesco con dedica di Giacomo Leopardi che vi appunta alcuni versi di un sonetto del Petrarca |
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| locandina del Mefistofele per i festeggiamenti del primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi |
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programma dei festeggiamenti del primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi
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documento dell'Esposizione leopardiana in occasione del primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi
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| medaglione leopardiano |
Sono qui esposti anche i ritratti della famiglia Leopardi realizzati da Giovanni Gallucci.
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| ritratti della famiglia Leopardi: il conte Monaldo, Adelaide Antici, Paolina, Carlo, Giacomo, Pierfrancesco (Giovanni Gallucci) |
Nel museo sono anche esposti un ritratto di Giacomo Leopardi sul letto di morte (Giuseppe Ciaranfi), la maschera funeraria e sculture che ritraggono il poeta.
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| Giacomo Leopardi sul letto di morte (Giuseppe Ciaranfi - 1898) |
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| maschera funeraria di Giacomo Leopardi |
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| busto di Giacomo Leopardi (Antonio Ugo) |
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| testa di Giacomo Leopardi (Americo Luchetti) |
Una parte del piano nobile è infine dedicata a mostre temporanee.
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| area espositiva mostre temporanee |
Il percorso espositivo all'interno di Villa Colloredo Mels prosegue al piano terra dove si trovano la Sezione Archeologica, la Sezione Storica e la Sezione Rodolfo Ceccaroni.
Nella Sezione Archeologica sono esposti alcuni reperti rinvenuti nel territorio di Recanati, che vanno dal Paleolitico superiore all'età romana.
Sono in mostra manufatti litici scheggiati e ceramica d'impasto grossolano di un villaggio neolitico (fine IV millennio a.C.).
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| manufatti litici (IV millennio a.C.) |
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| manufatti ceramici (IV millennio a.C.) |
Alcuni reperti provengono da una necropoli dell'età del rame (III millennio a.C.) e da una necropoli di una comunità picena (VI/IV secolo a.C.). I ritrovamenti provengono dalla valle del fiume Potenza (Flosis in latino)..jpg) |
| corredi funerari |
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| corredi funerari |
Nella sala della Sezione Storica sono esposti la Bolla Aurea di Federico II con il suo sigillo d'oro, emessa a Barletta del 1229 dall'imperatore nella quale accoglie Recanati sotto la sua protezione in cambio degli appoggi ricevuti nella lotta per le investiture e le permette di costruire un porto esente da dazi, pesi e bilancia per le mercanzie usati durate le importanti fiere che per cinque secoli si sono tenute a Recanati, lo statuto dei calzolai, la piantina della colonia romana di Helvia Recina (da cui deriverebbe il nome di Recanati) realizzata nella seconda metà del XVII secolo da Giuseppe Mattei, una veduta di Recanati del XV secolo, unità di misura delle mercanzie, un antico statuto cittadino (XV secolo), abiti dei Priori (XVI secolo)..jpg) |
| Bolla Aurea di Federico II con sigillo d'oro (1229) / monete arabe e della zecca recanatese |
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| piantina di Helvia Recina (Giuseppe Mattei - incisione metà 1600) |
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| veduta di Recanati (XV sec.) / pesi e bilancia per mercanzie / statuto dei calzolai |
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| abiti di Priori (XVI sec.) |
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| statuto cittadino (XV sec.) |
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| unità di misura per le mercanzie |
Una sala è adibita alla Sezione Rodolfo Ceccaroni, dedicata all'illustre ceramista recanatese. Nella collezione donata dall'artista si trovano piattini con vedute e palazzi di Recanati, temi religiosi e scene di genere.
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| ceramica di Rodolfo Ceccaroni (XX sec.) |
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| ceramica di Rodolfo Ceccaroni (XX sec.) |
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| ceramica di Rodolfo Ceccaroni (XX sec.) |
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| ceramica di Rodolfo Ceccaroni (XX sec.) |
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Nei sotterranei della villa è ospitato dal 2013 il Museo dell'Emigrazione Marchigiana, dedicato a coloro che dal XIX secolo hanno abbandonato la loro terra natia marchigiana per recarsi all'estero nella speranza di trovare una vita migliore.
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
Agli inizi del Novecento le Marche divennero la regione del Centro-Nord che, dopo il Veneto, contribuì maggiormente all'emigrazione verso terre lontane, soprattutto verso l'Argentina e gli Stati Uniti. Partirono in cerca di fortuna soprattutto contadini e minatori, ma anche falegnami, sarti e calzolai.
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
Dopo la prima guerra mondiale le mete di emigrazione divengono le nazioni europee, mentre dopo la seconda guerra mondiale le mete, oltre ad essere ancora europee, divengono di nuovo quelle oltre oceaniche e verso l'Australia.
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
Il museo analizza i vari aspetti dell'emigrazione: l'informazione migratoria, l'emigrazione spontanea, l'emigrazione clandestina, le difficoltà del viaggio e l'emigrazione femminile.
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
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| Museo dell'Emigrazione Marchigiana |
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Sul lato posteriore della villa si apre un parco su più livelli, con alberi di alto fusto e abbondante vegetazione.
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| facciata posteriore di Villa Colloredo Mels |
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| parco |
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| parco |
https://infinitorecanati.it/home/musei-civici-di-villa-colloredo-mels/
Orari: martedì/domenica 10.00/13.00 15.00/18.00
lunedì CHIUSO
luglio/agosto aperto tutti i giorni 10.00/13.00 15.00/19.00
Costo: 7,50 €
biglietto unico 9,50 €
(Musei di Villa Colloredo Mels + Torre del Borgo + Museo della Musica + Museo Beniamino Gigli)
CONCLUSIONI Il polo museale di Villa Colloredo Mels offre al visitatore un quadro d'insieme della storia artistica e culturale di Recanati. E' inoltre un'ottima opportunità per poter approfondire la conoscenza di artisti che hanno lavorato per le chiese del borgo ed hanno lasciato qui un'importante impronta della loro arte.
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