venerdì 17 luglio 2026

Genova: Palazzo San Giorgio

Nel quartiere Molo di Genova, davanti al porto, vi è un importante palazzo storico, primo palazzo pubblico e simbolo della vocazione marittima e mercantile della città: Palazzo San Giorgio

Palazzo San Giorgio (visto dal Bigo)

Palazzo San Giorgio fu costruito tra il 1257 e il 1260 su commissione del Capitano del popolo Guglielmo Boccanegra, come sede del suo potere politico, ma fu sede del Comune per soli 2 anni (Boccanegra fu infatti deposto ed esiliato per il ritorno dell'oligarchia).

cortile interno di Palazzo San Giorgio

Il palazzo medievale, inizialmente chiamato "Palacium Comunis Janue de Ripas", e anche "Palazzo del Mare" perché il mare ne lambiva le fondamenta, fu costruito su disegno di frate cistercense Oliverio. 

Nel XIII secolo il palazzo fu sede delle carceri, dove la tradizione vuole sia stato incarcerato anche Marco Polo fatto prigioniero a seguito della battaglia di Custoza contro i Veneziani (1298). Fu proprio tra queste mura che lo scrittore Rustichello da Pisa raccolse le memorie del viaggiatore e le trascrisse in quello che fu il libro Il Milione.

iscrizione che ricorda Marco Polo

Dal 1290 il palazzo è stato custode di 13 anelli delle catene del Porto Pisano, che chiudevano e proteggevano il porto di Pisa, e che vennero rimosse come trofeo dai Genovesi dopo la sconfitta pisana nella battaglia della Meloria (1284).

Nel 1333 Palazzo San Giorgio diviene la sede della Dogana e nel 1396 il palazzo diviene sede degli uffici delle "Compere", enti incaricati della gestione dei prestiti di denaro fatti dai cittadini al Comune, creati dal governatore francese Boucicault. 

Nel 1407 il palazzo diviene la sede del Banco di San Giorgio, una delle prime istituzioni bancarie nata in Italia in età comunale, che amministrava il debito pubblico e gestiva gli introiti delle gabelle fino al 1797 (anno in cui cadde la Repubblica).

Dal 1451 il palazzo viene ampliato verso Est e nel 1509 viene aggiunta una loggia verso il mare. 

Nel 1570 viene aggiunto un nuovo corpo di fabbrica contiguo a quello già esistente e con prospetto monumentale verso il porto. Al piano terreno erano posti gli uffici della Dogana, al primo piano gli uffici e il caveau delle monete e dei metalli preziosi (le cosiddette "Sacrestie"), mentre al secondo piano l'archivio del Banco di San Giorgio.

Nel XVII secolo venne costruita la Torre dell'Orologio con due campane (quella più grande fu un dono di Amsterdam).

Nel 1797, caduta la Repubblica, con il dominio napoleonico il Banco di San Giorgio cessò la sua attività e Palazzo San Giorgio venne adibito nuovamente a Dogana, e ospitò magazzini e carceri che deteriorano le strutture. Nel 1805 il Banco di San Giorgio venne liquidato dai Francesi. Nel 1889 il palazzo rischiò di essere demolito per lo sviluppo della viabilità da ponente a Levante, ma grazie all'opposizione di Giosuè Carducci, Arrigo Boito e Anton Giulio Barrili il palazzo rimase al suo posto. 

Alla fine del XIX il palazzo venne restaurato dall'architetto Alfredo d'Andrade. 

Dal 1903 il palazzo fu assegnato al Consorzio Autonomo del Porto che s'impegnò a restaurare l'ala rinascimentale. Nel 1912 fu aperto l'ingresso al palazzo verso il mare e Marco Aurelio Crotta realizzò internamente lo scalone d'onore.

Nel 1922 Palazzo San Giorgio ospitò la Conferenza Internazionale Economica alla quale parteciparono i ministri dei Paesi che avevano preso parte alla prima guerra mondiale. Nel 1942 parte del palazzo venne distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Nel 1994 Palazzo San Giorgio diviene la sede dell'Autorità Portuale di Genova e nel 2016 dell'Autorità di Sistema Portale del Mar Ligure Occidentale.

Palazzo San Giorgio risulta quindi costituito da due parti: quella più antica medievale con prospetto verso il porticato di Sottoripa, e una rinascimentale, verso il mare, e con portale principale su Via delle Mercanzie.

L'edificio duecentesco è in mattoni rossi a vista, presenta un porticato verso Via Frate Oliviero e il porticato di Sottoripa di cinque arcate a sesto acuto sostenute da quattro colonne e un pilastro alle estremità, un basamento in pietra di Promontorio, trifore e quadrifore, e un coronamento con merlatura ghibellina (inventato da Alfredo d'Andrade). L'aspetto attuale si deve al restauro ottocentesco.

prospetto Nord dell'ala duecentesca di Palazzo San Giorgio

prospetto Est dell'ala duecentesca di Palazzo San Giorgio

porticato del prospetto Est dell'ala duecentesca di Palazzo San Giorgio

Posto sul portale sotto il porticato vi è un mascherone in stile gotico proveniente, insieme ad altre due protomi leonine, dal palazzo di rappresentanza veneziano del Pantocratore a Costantinopoli. I Genovesi l'avevano ottenuto dall'imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, per l'aiuto prestato contro l'impero latino d'Oriente. 

ingresso sotto il portico

mascherone e stemma di Genova

mascherone e iscrizione a caratteri gotici

L'edificio cinquecentesco invece presenta prospetti affrescati a finto marmo con bugnato al pian terreno e paraste che chiudono la facciata Ovest in tre sezioni. 

La facciata principale del nuovo edificio venne affrescata da Andrea Semino nel 1592 e poi nuovamente da Lazzaro Tavarone (1606/1608). Nel 1912 Ludovico Pogliaghi (docente dell'Accademia di Brerasi occupò del restauro dell'affresco della facciata principale (basandosi su quel che rimaneva visibile e dalle raffigurazioni che erano state fatte). Il recupero iconografico degli affreschi fu affidato nel 1989 a Lorenzo AntognettiGli affreschi delle facciate furono nuovamente restaurati dal pittore Raimondo Sirotti nel 1992 in occasione delle celebrazioni Colombiane per il cinquecentenario della scoperta dell'America.

Sul prospetto Ovest dell'ala cinquecentesca del palazzo, che si affaccia sul mare, sono stati affrescati San Giorgio a cavallo e il drago (simbolo della Repubblica), i busti di Giano bifronteNettuno di color bronzo in finte nicchie (posti sui timpani spezzati della seconda e della sesta finestra da sinistra) e personaggi della Repubblica genovese: l'annalista Caffaro di Rustico da Caschifellone, il principe Andrea Doria, il doge Simon Boccanegra (pronipote di Guglielmo Boccanegra, colui che costruì il palazzo), il condottiero delle Crociate Guglielmo Embriaco, il navigatore Cristoforo Colombo e l'ammiraglio Biagio Assereto che vinse gli aragonesi nella battaglia di Ponza (1435). Sono anche dipinti nella parte alta della facciata lo stemma di Genova (a sinistra) e lo stemma del Banco di San Giorgio (a destra).

prospetto Ovest dell'ala cinquecentesca di Palazzo San Giorgio

prospetto Ovest dell'ala cinquecentesca di Palazzo San Giorgio: San Giorgio e il drago / Simon Boccanegra (sinistra) / Guglielmo Embriaco (destra)

prospetto Ovest dell'ala cinquecentesca di Palazzo San Giorgio: Caffaro di Rustico da Caschifellone (sinistra) / Andrea Doria (destra) / busto di Giano bifronte / stemma di Genova

prospetto Ovest dell'ala cinquecentesca di Palazzo San Giorgio: Cristoforo Colombo (sinistra) / Biagio Assereto (destra) / busto di Nettuno / stemma del Banco di San Giorgio

Sul prospetto Sud dell'ala cinquecentesca sono raffigurati Mercurio ovvero l'Allegoria del Commercio, e Cerere ovvero l'Allegoria dell'Abbondanza.

prospetto Sud dell'ala cinquecentesca di Palazzo San Giorgio: Cerere

prospetto Sud dell'ala cinquecentesca di Palazzo San Giorgio: Mercurio

Sul prospetto Est dell'edificio cinquecentesco si trova un'edicola in stucco e marmo settecentesca, con statua dell'Assunta, affiancata da due Angeli e coperta da un baldacchino metallico.

prospetto Est dell'ala rinascimentale e prospetto Sud dell'ala duecentesca di Palazzo San Giorgio

prospetto Est dell'ala rinascimentale di Palazzo San Giorgio: edicola dell'Assunta (XVIII sec.)

L'affresco del prospetto Nord dell'ala cinquecentesca del palazzo, che affaccia su Piazza Caricamento, è caratterizzato da una finta nicchia con all'interno il Genio della Nautica. Davanti a questo prospetto del palazzo sono conservati i resti di colonne a rocchi neri e bianchi facenti parte dell'ampliamento cinquecentesco.

prospetti Nord dell'ala duecentesca (a sinistra) e dell'ala cinquecentesca (a destra)

prospetto Nord dell'ala cinquecentesca di Palazzo San Giorgio: Genio della Nautica

colonne dell'impianto cinquecentesco


CONCLUSIONI                                                                                                                  Palazzo San Giorgio è un palazzo storico e iconico di Genova, che dal medioevo ad oggi ha racchiuso tra le sue mura la vita di una città marittima dedita al commercio. Le sale interne di Palazzo San Giorgio sono aperte al pubblico solo in giornate particolari (Rolli Days o Giornate del FAI), ma è doveroso girargli intorno per guardare le sue facciate affrescate e ricordare, come con un libro illustrato, la Storia della "Superba" (il soprannome che Petrarca diede a Genova per primo), chiamata anche la "Repubblica dei Magnifici" o la "Dominante dei mari".


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