venerdì 30 ottobre 2026

Porto Venere: la Chiesa di San Pietro

 

All'estremità del borgo di Porto Venere, a strapiombo sul mare sul promontorio roccioso dell'Arpaia, si trova l'antichissima Chiesa di San Pietro.

Chiesa di San Pietro

La chiesa ha 1500 anni di storia. Fu infatti realizzata a partire dal V secolo sui resti di un tempio romano dedicato a Venere Ericina, divinità della fecondità, dell'amore e del mare, e per questo venerata dai marinai.

Il mito narrava che la dea fosse nata proprio dalla schiuma delle onde del mare che circonda questo lembo di costa. Il nome stesso di Porto Venere deriva dal latino Portus Veneris ed è un riferimento alla dea.

L'insediamento pre-romano e romano di Castrum Vetus, oggi scomparso, si trovava proprio dove oggi si trova Piazza Spallanzani, la spianata in pietra posta davanti alla Chiesa di San Pietro, che prende il nome del biologo che soggiornò a Porto Venere nel 1783 per approfondire i suoi studi.

Piazza Spallanzani e Chiesa di San Pietro

La cappella paleocristiana sorse quindi in parte sui resti del tempio pagano. Alla cappella poi si aggiunse accanto un monastero benedettino. Nel 1118 la chiesa venne consacrata a San Pietro da papa Gelasio II che donò anche una reliquia del Santo Apostolo. 

resti del monastero benedettino sulla sinistra della chiesa

Il monastero era collegato alla chiesa romanica da un piccolo chiostro, su quale nel XIII secolo i Genovesi costruirono una nuova chiesa in stile gotico.

E' per questo che la Chiesa di San Pietro divenne un luogo di culto costituito da due edifici, uno in stile romanico, l'altro in stile gotico-genovese, collegati mediante due arcate a tutto sesto aperte nel muro della chiesa più antica.

Una larga scalinata in pietra porta sotto alla facciata della chiesa decorata dall'alternanza di fasce bianche e nere, ovvero marmo di Carrara e pietra scura locale. In facciata, sopra al portale, si aprono tre monofore ogivali.

scalinata per raggiungere la Chiesa di San Pietro

facciata della Chiesa di San Pietro

Un portale a sesto acuto, sormontato da una lunetta, introduce nella chiesa. Le ante della porta sono moderne, sono state realizzate nel 1992 dallo scultore Lello Scorzelli (l'artista che ha realizzato il bastone pastorale per papa Paolo VI e utilizzato anche da papa Giovanni Paolo II). L'opera, nota come Porta del cielo, è stata realizzata in bronzo e argento, e raffigura San Pietro che riceve le chiavi contornato dagli altri Apostoli. 

Porta del cielo (Lello Scorzelli - 1992)

Porta del cielo (Lello Scorzelli - 1992)

Porta del cielo (Lello Scorzelli - 1992)

Sulla sinistra della facciata svetta la torre campanaria aperta da due ordini sovrapposti di bifore e sormontata da una cuspide poligonale. Anch'esso presenta una decorazione a fasce bicrome.

torre campanaria

torre campanaria

torre campanaria

bifore della torre campanaria

Entrando in chiesa si nota la differenza tra i due edifici di epoche diverse che la compongono.

pianta della Chiesa di San Pietro

Sulla destra dell'ingresso vi è la chiesa romanica (XI/XII secolo) a pianta rettangolare e navata unica, con abside semicircolare (studi degli anni '80 dello scorso secolo hanno messo in evidenza l'errore di considerarla la chiesa paleocristiana). La volta a crociera risale invece al XIII secolo.

abside della chiesa romanica

Nell'abside è posta la statua bronzea di San Pietro, copia dell'originale attribuita ad Arnoldo di Cambio o di epoca tardoantica (VII secolo), conservata nella Basilica Vaticana. La statua occupa il posto dove era collocata la base della statua del tempio pagano romano.

San Pietro (copia della statua della Basilica Vaticana)

Vicino all'ingresso della chiesa vi è una parte della pavimentazione in opus sectile (2,20 X 2,20m) con crustae frammentate policrome di pietra, marmo e cotto, poste adiacenti a formare cerchi, fasce e stelle, appartenuta all'antica chiesa dell'XI secolo.

pavimentazione in opus sectile

pavimentazione in opus sectile

Due arcate separano, come si è detto, la chiesa romanica dalla chiesa gotica.
arcata tra la chiesa romanica e la chiesa gotica
 
La chiesa gotica, con abside quadrata e decorata con fasce bianche e nere, venne realizzata tra il 1256 e il 1270. 

chiesa gotica

E' divisa in tre navate impostate su pilastri polistili che reggono grandi arcate ogivali. Il soffitto è composto da travi e pannelli a cassettoni in legno. Le due navate laterali sono di dimensioni minori.

pilastri e arcate che dividono le navate

pilastro polistilo 

L'altare è in marmo bianco, sormontato da un Crocifisso ligneo.

presbiterio

altare

altare

Crocifisso tra due monofore

Le due cappelle laterali quadrate e il presbiterio sono coperte da volte ogivali a crociera in mattoncini e pietra, un tempo intonacate. 

volta ogivale a crociera

volta ogivale a crociera

Sulla navata laterale sinistra è impostata la torre campanaria, mentre nella cappella destra una porticina permetteva di accedere ad un poggiolo.

cappella laterale sinistra

cappella laterale destra con uscita sul poggiolo

porticina per uscire sul poggiolo

Usciti dalla chiesa si può salire con una ripida e stretta scalinata sulla terrazza posta sopra l'edificio religioso. Da qui si può godere del panorama a 360° sul Golfo dei Poeti, sull'isola di Palmaria e sul mare aperto verso le Cinque Terre.

scale per salire sulla terrazza sopra la chiesa

panorama verso le Cinque Terre dal terrazzo sopra la chiesa

Accanto alla chiesa si può visitare la loggia romanica che faceva parte dell'abbazia.

ingresso alla loggia

quadrifora della loggia

loggia

La loggia è composta da quattro aperture colonnate, realizzate con materiale di spoglio di epoca romana, materiale forse facente parte del tempio pagano dedicato a Venere.

Dalla loggia lo sguardo spazia verso le Cinque Terre e sulla Grotta Arpaia o Grotta di Byron.

panorama dalla loggia
Nel 1494 un incendio colpì il borgo di Porto Venere e anche la Chiesa di San Pietro e questo, e insieme ai bombardamenti francesi della flotta di Carlo VIII e a quelli aragonesi, devastò moltissimo l'edificio religioso. Parte del materiale delle rovine fu utilizzato per costruire la Chiesa di San Lorenzo.
Durante le guerre napoleoniche le truppe austro-russe ne fecero un bivacco, poi i soldati francesi rubarono quadri e travature del tetto per farne legno da ardere, fusero le campane e vi istallarono una batteria di cannoni. 

La chiesa venne restaurata nel XX secolo e riconsacrata nel 1934.

Orari: inverno     8.00/18.00

          estate       7.00/19.00

CONCLUSIONI                                                                                                                   L'area su cui sorge la Chiesa di San Pietro è forse il sito più romantico e gettonato di Porto Venere. I turisti raggiungono questo luogo per la sua straordinaria posizione che regala panorami splendidi, per la storia antichissima dell'edificio di culto e per la sua loggia...durante la nostra visita un arpista con le sue note ha saputo rendere ancora più poetico, idilliaco e pittoresco questo luogo.


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