mercoledì 2 aprile 2025

Marrakech: la Maison de la Photographie, un "archivio del Marocco"

 

Un ex foundouk (caravanserraglio o locanda per viaggiatori) della parte Nord-Ovest della Medina di Marrakech accoglie dal 2009 un museo dedicato alla fotografia: la Maison de la Photographie.

antiche macchine fotografie esposte nella Maison de la Photographie

La Maison de la Photographie è un museo privato nato dalla volontà di Hamid Mergani e Patrick Manac'h, due amanti della fotografia e del Marocco.

Le sale espositive si trovano poste intorno ad un cortile di un edificio articolato su tre piani, culminante con una terrazza.

riad del museo

cortile al pian terreno

ballatoio del primo piano

ballatoio del primo piano

secondo piano e terrazza dell'ultimo piano

Nelle sue sale il museo raccoglie 10.000 documenti, foto, cartoline, giornali, mappe che vanno dal 1879 al 1960. Sono foto scattate da dilettanti e professionisti famosi provenienti da tutto il mondo che documentano la vita quotidiana, la cultura e il popolo marocchino.

sala espositiva

sala espositiva

ingresso ad una sala espositiva

Sono in mostra istantanee di paesaggi marocchini in bianco e nero, siti divenuti turistici, cultura locale, feste danzanti, ritratti, che testimoniano i cambiamenti sociali degli ultimi 150 anni.

Piazza Jemaa el Fna (1926 ca.)

mappa del Marocco (1835 ca.)



Sono qui conservate 3.500 le vecchie foto del Marocco. 

Molto belli sono i ritratti caratterizzati da sguardi intensi.


Bambina che porta un agnello (Charles Henneighen - 1960)

foto di Charles Henneighen

foto di Nikolas Muller




Donna Ebrea Berbera (J.Robichez - 1945 ca.)

Ritratto nel Mellah (Paul Almasy)

Uomini Ebrei (1920 ca.)

Molte sono lastre fotografiche in vetro (800, riguardanti l'Alto Atlante), altre sono carte all'albume, fotografie d'argento e autocromi (vecchie foto a colori).

foto autocromi

foto autocromi

foto autocroma

foto autocroma

foto autocroma

foto autocroma

foto autocroma

foto autocroma

foto autocroma

foto autocroma

foto autocroma

Molto del materiale museale è frutto di donazioni.

Nel museo è possibile vedere anche il primo documentario a colori prodotto in Marocco nel 1957 da Daniel Chicault sulle tribù berbere dell'Atlas.

In Marocco la fotografia entrò tardivamente rispetto ad altri Paesi come per esempio nel caso dell''abbondante produzione avvenuta in Algeria. 

I primi studi fotografici furono istallati a Tangeri sul Socco tra il 1870 e il 1880. Alexander Cavilla fu il più famoso realizzatore di ritratti a Tangeri.

Rare sono invece le fotografie di Marrakech risalenti a prima del 1912. Uno dei fotografi che documentarono Marrakech fu Fernand Bidon (chiamato Felix).

E dopo che avrete terminato la vostra visita delle sale, potrete rilassarvi sulla terrazza del museo e bere qualcosa ammirando il panorama sulla città.

relax sulla terrazza del museo

panorama dalla terrazza del museo

panorama dalla terrazza del museo

Per chi fosse interessato alle riproduzioni delle foto, cartoline o stampe, prima di uscire potrebbe dare uno sguardo a quelle disponibili nel negozio del museo.

https://maisondelaphotographie.ma/about/

Orari:  lunedì/domenica   9.30/19.00

Costo: 60 MAD

CONCLUSIONI                                                                                                                       Visitare la Maison de la Photographie è compiere un viaggio nel passato possibile grazie alle sue mostre permanenti o temporanee. E' questo un museo per gli amanti del linguaggio audiovisivo e dell'arte in generale, ma anche per chi vuole "focalizzare" le trasformazioni sociali e culturali del Marocco nel tempo.