mercoledì 2 luglio 2014

Montpellier, antica città universitaria


SITO TURISTICO                                www.ot-montpellier.fr
UFFICIO TURISTICO                          Place de la Comédie

Montpellier è la quinta città universitaria francese.
Oggi la città è sede di tre università e il 21% della sua popolazione è costituita da studenti.


La sua università fu fondata nel 1289 con la Bolla papale Quia Sapientia di Nicolò IV, anche se in città era già presente una scuola di medicina (1150), una scuola di diritto, una scuola di belle arti e una di teologia.

Montpellier può vantare la più antica facoltà di medicina in Europa ancora in attività.
Nel XII secolo infatti Guilhem VIII, feudatario di Montpellier, decretò che chiunque aveva il diritto di studiare medicina nella sua città, al di là del suo credo religioso o dalla sua provenienza culturale.

La fama di questo ateneo raggiunse quella che avevano le università di Bologna e di Parigi. 
Alla facoltà di medicina studiò Nostradamus, che venne espulso per il suo passato di speziale, ma che infine ottenne la laurea ad una successiva iscrizione.
Francois Rebelais, noto per aver scritto Gargantua, divenne qui dottore in medicina nel XVI secolo.
Il papa medico e oculista Giovanni XXI frequentò questa università.
Petrarca incominciò i suoi studi giurisprudenza all'università di Montpellier.
 
Il giardino delle piante medicinali poi (posto di fronte alla facoltà di medicina), commissionato da Enrico IV e creato da Pierre Richer de Belleval, è il più antico di Francia (1593).

ingresso al giardino delle piante
Ingrandito nel XIX secolo, oggi occupa 4,5 ettari nel cuore della città, e conta più di 2000 specie di piante all'aria aperta e 1000 coltivate in serra.

giardino delle piante
A rendere romantico l'ambiente nel giardino si trovano uno stagno popolato da rane, statue dedicate ai naturalisti di Montpellier, un monumento dedicato a Rebelais, e la tomba di Narcissa, un cenotafio che ha ispirato André Gide e Paul Valéry.

Una leggenda dice che Narcissa, una bella ragazza, figlia del poeta inglese Edward Young, morì a Montpellier nel 1736 durante un viaggio in Francia.
Il padre fece seppellire la ragazza nel giardino botanico furtivamente di notte, perché non c'erano cimiteri protestanti in città.
(Ma sembra che la figlia di Young si chiamasse Elizabeth e che morì a Lione).

Orario: giugno/settembre   martedì/domenica    12.00/20.00
             ottobre/maggio      martedì/domenica    12.00/18.00

giardino delle piante
giardino delle piante
giardino delle piante
Di fronte all'ingresso del giardino della piante si trova la Tour des Pins, vestigia delle antiche mura del XII secolo di Montpellier, una delle 25 torri della fortificazione.
Originariamente era alta 25 m, ma ne ha perduti quattro.
Divenne nel XVI secolo un'abitazione, un rifugio per i cattolici durante le guerre di religione e poi una prigione durante la Rivoluzione.
Successivamente fu trasformata in un asilo per ragazze pentite, poi occupata da una congregazione di suore e infine dall'archivio comunale.

CURIOSITÀ': il nome della torre deriva dai pini che crescono sulla sua sommità.
Una profezia di Nostradamus (studente, come ho già detto, nell'università di Montpellier) dice "quando i pini scompariranno, la città cadrà", e scaramanticamente gli alberi vengono mantenuti in buona salute!

Tour des Pins
Un'altra torre rimasta che faceva parte delle mura della città antica è la Tour de la Babotte.

Tour de la Babotte
Nel 1739 iniziarono i lavori di sovraelevazione per poterci istallare un osservatorio astronomico, che sarà in funzione dal 1745 al 1793.
Da questa torre nel 1783 l'inventore del paracadute Sébastien Lenormand provò la sua invenzione.
Nel 1883 vi fu istallato il telegrafo Chappe.
Oggi ospita una società amatoriale di astronomia.
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L'università di Montpellier è ospitata in palazzi storici.

La facoltà di medicina occupa il palazzo vescovile dalla fine del XVIII secolo.
Di questo palazzo si conservano lo scalone, stucchi e camini del XVIII secolo.

facoltà di medicina
Annesso alla biblioteca ricca di manoscritti e codici miniati, si trova il Musée Atger, con disegni del '600 e '700 di artisti francesi, fiamminghi e italiani.

Il Teatro di Anatonia in stile neoclassico terminato nel 1806 (che conserva una delle più ricche collezioni di anatomia comparata del mondo), occupa un lato del chiostro dell'antico convento di Saint-Germain/Saint-Benoit.

Sulla cappella di questa abbazia fu eretta la Cattedrale di Saint-Pierre in stile gotico meridionale.

cattedrale di Saint-Pierre
Voluta dal papa Urbano V nel 1364, nel 1536 sotto il regno di Filippo I divenne cattedrale .

torri della cattedrale
E' la più grande chiesa del Languedoc-Roussillion.
Ha l'aspetto di una fortezza: quattro torri agli angoli della navata (una abbattuta nel 1567), merli e parapetto.
Per questo viene soprannominata il "forte".

sotto il portico
grandezza del pilastro!























Ha un portico fortificato a baldacchino, sostenuto da due pilastri circolari con diametro di 4,55 m.
Porta lo stemma di Urbano V: studente e insegnante a Montpellier, divenne poi vescovo e infine papa ad Avignone nel 1362.

una torre
portale d'ingresso























 Nel 1561 durante le guerre di religione i protestanti entrarono nella chiesa tramite un buco e massacrarono i cattolici che vi si erano rifugiati.
Nel 1562 le campane e le griglie di ferro vennero fuse per farne armi per proteggere la città dall'assedio dei cattolici.
Nel 1567 i calvinisti attaccarono la torre e questo causò il crollo dell'intero edificio, ricostruito poi da Luigi XIII.
Durante la Rivoluzione servì come magazzino militare e stalla.
Nel XIX secolo furono aggiunte le 12 cappelle del coro e ricostruito il campanile.
Il tetto del presbiterio fu decorato con piastrelle smaltate.

In facciata si trovano due torri con gargouilles (però del XVII e XIX secolo).

organo

rosone della facciata

L'interno è a una sola navata ed è stato rimaneggiato nel XV e XVII secolo.

coro della cattedrale
Viene custodita nella cattedrale l'opera La caduta di Simon Mago di Sébastien Bourdon, artista di Montpellier del XVII secolo.

E' la sola chiesa dell'Ecusson ad essere sopravvissuta alle guerre di religione.

Orario: sabato                     9.00/18.15
             domenica/venerdì   9.00/12.00    14.30/19.00

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La facoltà di farmacia possiede invece un'antica "druguier" del 1588, la seconda in Francia dopo quella di Parigi.
La facoltà di giurisprudenza occupa l'antico convento della Visitazione Sainte-Marie con un antico chiostro.

Sempre in ambito culturale c'é un altro luogo non molto lontano dalla facoltà di giurisprudenza da visitare: il convento delle Orsoline.
Oggi ospita il Centro Coreografico Nazionale e il Festival della Danza (l'Agora: città della danza).

convento delle Orsoline/Agora
Il convento fu costruito nel XVII secolo per accogliere le suore di quest'ordine, ma divenne una prigione femminile durante la Rivoluzione, poi una caserma e in seguito una prigione militare.
Durante l'occupazione tedesca della seconda guerra mondiale era la sede della gestapo.
La rotonda in pietre di Castries è del 1810.

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Montpellier è il capoluogo della regione Languedoc e del dipartimento Hérault.
Ci sono varie ipotesi sulla derivazione del suo nome:
da Mont Pelé = "monte pelato", per la scarsa vegetazione,
o da Mons Puellarum = "monte delle ragazze",
o da Mons Pelerin = "monte pellegrino", essendo sul cammino per Compostela: Camin Roumieu ("cammino del pellegrino").


La città fu fondata nel XI secolo da Guilhem, un signore a cui fu dato un terreno agricolo sul Mons Pestelarium dal conte di Melgueil.
Attraversata dal fiume Lez e collegata al mare da lagune, divenne in epoca medievale un importante centro commerciale di profumi, di prodotti coloniali, di vino e di dolci.
Poi il fiume e le lagune s'interrarono e finì la sua importanza commerciale con l'Oriente.

Nel 1204 passò agli Aragona con il matrimonio di Maria di Montpellier e Pietro II d'Aragona.
Nel XIV secolo fu ceduta dal re di Maiorca a Filippo di Valois.
Poi da Carlo V a Carlo di Navarra, infine la riprese Carlo VI.
Nel 1567 fu assalita e presa dagli Ugonotti durante le guerre di religione.
Nel 1622 fu assediata da Luigi XIII che distrusse le sue mura.


L'antico centro cittadino ha la forma di uno scudo e per questo viene chiamato Ecusson.
La città vecchia è caratterizzata da vie lastricate strette e tortuose, mentre lunghi viali sul luogo dove sorgevano le antiche mura, la dividono dai nuovi quartieri.

Ecusson
via nell'Ecusson
via nell'Ecusson


Circa un'ottantina di antichi palazzi signorili sei-settecenteschi ("Hotels particuliers"), alcuni ancora abitati, altri sedi di musei, si trovano in questo quartiere.

Uno di questi è l'Hotel de Varennes, nato nel XVIII secolo dall'unione di due edifici medievali, con cortile e una sala al piano terreno dedicata a Francesco Petrarca (Salle Pétrarque).
Al piano superiore è ospitato il Musée du vieux Montpellier, collezione di oggetti dal medioevo al XX secolo.
Orario: martedì/domenica   10.30/12.30  13.30/18.00
Costo: 3€ (con Farmacia e cappella della Visitazione, e Musée dell'Histoire de Montpellier)

Hotel de Varennes
Hotel de Varennes
Hotel de Varennes


cortile dell'Hotel de Varennes
Hotel de Sarret








Un altro palazzo particolare è l'Hotel de Sarret, detto anche della conchiglia perché ha la particolarità di avere un angolo rientrante a forma di conchiglia.

conchiglia dell'Hotel de Sarret







Appartenuto ai Sarret, una famiglia di magistrati e consoli, tra il 1544e il 1809, nel XIX secolo divenne un'abitazione borghese.
La conchiglia è del 1630.
Internamente vi è un cortile Luigi XIII.











Altri hotel particuliers sono: l'Hotel des Trésoriers de la Bourse, l'Hôtel Jacques Cœur, che divenne l'Hotel des Trésoriers de France nel XVII secolo e oggi ospita il Musée Languedoc.

Nell'Hotel Saint-Come fu costruito l'Anfiteatro d'Anatomia nel XVIII secolo.

cupola dell'Hotel Saint-Come
Camera del Commercio e dell'Industria







Questo edificio fu voluto dal chirurgo François de Lapeyronie, per le dimostrazioni di anatomia e per le riunioni dei chirurghi.
Quando nel 1794 si vollero riunire la scuola di medicina e la scuola di chirurgia, l'edificio fu abbandonato.
Nel 1801 vi s'istallarono la Borsa e il Tribunale del Commercio.
Oggi ospita la Camera del Commercio e dell'industria di Montpellier.

 

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Cuore dell'Ecusson è Place Jean Jaurès.
Qui si trovava la romanica chiesa Notre-Dame-des-Tables del XI/XIII secolo (inizialmente era la chiesa di Sainte-Marie), distrutta nel 1794 e di cui è rimasta solo la cripta.

Prese il nome "Nostra-Signora delle tabelle" da quando nel XIII secolo ai piedi delle sue mura s'istallarono i cambiavalute.
In essa è stato allestito un museo sulla storia della città che si avvale di giochi di luce ed effetti sonori.
E' accessibile tramite una scala al centro della piazza.
In essa è allestito il Musée de L'Histoire de Montpellier dove tracce luminose fanno rivedere la chiesa scomparsa e visite sonore e virtuali fanno rivivere la storia della città.
Attenzione: il museo è temporaneamente CHIUSO.

In questa chiesa venne battezzato S.Rocco.

S.Rocco infatti nacque a Montpellier in un anno imprecisato del XIV secolo da famiglia agiata.
Frequentò la facoltà di medicina all'università della città.
Fu sempre molto credente e quando perse i genitori andò in pellegrinaggio a Roma.
In Italia andò in soccorso ai malati di peste e ne guarì molti miracolosamente.
Nella via di ritorno verso Montpellier si ammalò lui stesso di peste e si rifugiò in una grotta per non contagiare nessuno. Fu un cane a portagli del pane e il padrone di quest'animale a guarirlo.

Nonostante la sua fama, quando arrivò a Voghera, e nonostante avesse dei parenti materni in questa città, nessuno lo riconobbe per il suo aspetto trasandato, e lo considerarono una spia.
Morì in carcere e fu riconosciuto poi dai suoi famigliari dall'angioma a forma di croce che aveva sul petto.
 
Al santo patrono di Montpellier è stata dedicata una chiesa.
La chiesa di Saint-Roch conserva alcune sue reliquie provenienti da Venezia (tibia) e da Arles, e il suo bastone.

abside della chiesa di Saint-Roch
La chiesa è stata costruita nel XIX secolo in stile neogotico, sul luogo dove sorgeva la chiesa di Saint-Paul distrutta durante l'assedio del 1622.
Nel retro della chiesa si trovano i resti della chiesa più antica.

vestigia della chiesa di Saint-Paul
La chiesa è rimasta incompiuta: non sono stati portati a termine il transetto, la guglia del campanile e le cappelle radiali dell'abside.
Anche alcune decorazioni della facciata non sono state realizzate.

Esiste anche la casa natale di S.Rocco, in Rue de la Loge n°19 bis, aperta ai pellegrini solo il 16 agosto (ricorrenza del giorno della morte del santo e sua festa), che possono attingere l'acqua dal pozzo di S.Rocco, quel che resta della sua abitazione.
I pellegrini attingono l'acqua credendo ai suoi poteri contro le malattie (soprattutto degli occhi) e rievocano il gesto di rifornirsi d'acqua prima di un viaggio come fece S.Rocco prima di partire per l'Italia.
Il pozzo occupa 2m² di spazio ed è profondo 16 m.
Di modesta apparenza nonostante appartenesse ad una delle famiglie più ricche della città, questa era la casa di Jean de la Croix, padre del santo, notabile della città e tesoriere dello Stato della Linguadoca.

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Trait d'union tra la città antica e i nuovi quartieri è Place de la Comédie, la piazza più grande del centro storico e una delle più vaste piazze in Europa.
Per la sua forma viene soprannominata l"uovo".

Place de la Comédie
Zona pedonale solcata solo dai tram, circondata da caffè e animata da artisti di strada, è caratterizzata dalla presenza del Teatro Municipale del 1888, l'Opéra Comédie, da cui la piazza prende il nome.

Opera Comédie e fontana delle Tre Grazie
Il teatro attuale ha sostituito quello originale del 1755 e quelli successivi andati distrutti da incendi.
Il teatro all'italiana che può ospitare 1200 spettatori, è opera di Joseph-Marie Cassien-Bernard.

Teatro Opéra
La facciata presenta tre grandi finestre che sormontano tre grandi porte.
Una balaustra è adornata con le statue del Canto, della Poesia, della Tragedia e della Commedia.
Anche un grande orologio trova posto sulla facciata.

Teatro Opéra
Place de la Comédie
Di fronte al Teatro si trova la fontana delle Tre Grazie.
Fu posta su questa piazza nel 1790, ma ben presto spostata sulla Place de la Conourge dove si trovava il municipio.
Poi fu sostituita da una copia e l'originale posta nel Musée Fabre.
In seguito è stata spostata nella hall della Comédie.

giardini dell'Esplenade
La piazza comunica con L'Esplanade Charles-de-Gaulle, giardini del XVIII secolo che costeggiano la Cittadella e un parco alberato di platani.

mura della cittadelle
mura della Cittadella






















Era un terreno per le esercitazioni militari (Champ-de-Mars).
I giardini vennero aperti al pubblico nel 1900 su una superficie di 35.000 m², adornati con architetture paesaggistiche.


esterno del Musée Fabre
Lungo l'Esplanade si trova il museo più importante di Montpellier: il Museo Fabre, uno tra i più ricchi di Francia.

Fu creato nel 1825 dal pittore François-Xavier Fabre, l'amico della contessa d'Albany.
Contiene pitture antiche fiamminghe, italiane e spagnole.
Della scuola francese del secolo XIX vi sono tele importantissime del David, Géricault, Delacroix.
Soprattutto sono esposte opere di Courbet.
Il museo contiene anche opere del Bazille, del Cabanel e una collezioni di disegni.

Il museo trova spazio nel palazzo Massilian del XIII/XIX secolo e nell'Hotel Cabrières-Sabatier D'Espeyran in stile Napoleone III.
www.museefabre.montpellier-agglo.com
Orario collezioni permanenti:     martedì/domenica     10.00/18.00
Costo: 6€
           audioguida 1€
Orario Hotel Cabrières-Sabatier D'Espeyran:  martedì/domenica   14.00/18.00
Costo:  4€
Costo Collezioni permanenti + Hotel Cabrières-Sabatier D'Espeyran:   7€
          II° domenica del mese gratis

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Al termine dell'Esplanade si trova il moderno edificio del Corum: un centro congressi e l'Opéra Berlioz.
La costruzione è coperta con lastre di granito rosa della Finlandia.

Corum
Corum
passeggiata accanto al Corum
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La Promenade du Peyrou è una scenografica passeggiata posta al limitare dell città antica, con una superficie di tre ettari, progettata alla fine del XVII secolo.

Promenade du Peyrou
Il nome "peyrou" in occitano significa "pietroso".
Da questa terrazza con giardini alla francese e viali di platani, si possono contemplare i Pirenei.

ingresso della Promenade du Peyrou
giardini della Promenade du Peyrou
giardini della Promenade du Peyrou
L'ingresso alla Promenade è preceduto da un Arco di Trionfo, monumento d'ordine dorico dedicato a Luigi XIV.
I suoi bassorilievi esaltano le vittorie del Re Sole e le sue opere.

Arco di Trionfo
Arco di Trionfo
Al centro della terrazza si trova la statua di Luigi XIV a cavallo, benefattore della città.
Impiegò 26 anni per arrivare a Montpellier.

statua di Luigi XIV
statua di Luigi XIV


Durante la Rivoluzione la statua originale in bronzo fu fusa a Lione per farne cannoni, e al suo posto vi fu posta una ghigliottina.
L'attuale statua, due volte più piccola dell'originale, risale al 1838.
Uno degli scultori che la realizzarono, accorgendosi di aver dimenticato di fare le staffe al re, si suicidò!

La fine della terrazza è sovrastata da un padiglione di stile classico, di forma esagonale con colonne corinzie, chiamato Chateau d'Eau.
Fu costruito nel 1768 per distribuire l'acqua potabile della sorgente del fiume Lez.

Chateau d'Eau
L'acqua viene portata dall'acquedotto St-Clément, alto 22 m e lungo 14 km., a doppie arcate sovrapposte.

acquedotto St-Clément
acquedotto St-Clément
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L'Arco di Trionfo immette nella Rue Foch, una delle vie dello shopping di Montpellier.

Rue Foch e la guglia della ex chiesa di S.Anna
guglia della ex chiesa di S.Anna
Non distante si trova la ex chiesa di S.Anna, costruita in stile gotico nel XIX secolo, oggi sede di mostre.


La sua guglia alta 69 m si avvista da lontano.
La sua navata ha una superficie di 600 m².
Orario:  13.00/18.00
              il giovedì   13.00/21.00

statua nella facciata dell'ex chiesa
statua nella facciata dell'ex chiesa

























interno della chiesa





















 
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A sud-est del centro città, diametralmente opposta alla Promenade de Peyrou, è sorto un nuovo quartiere: l'Antigone.

quartiere Antigone (Esplanade de l'Europe)
Antigone era una principessa della mitologia greca.
In uno stile ispirato all'architettura della Grecia antica, il quartiere è stato progettato dall'architetto catalano Ricardo Bofill.
I lavori di costruzione sono durati dal 1977 al 2000.

Il quartiere è sorto al posto degli spazi un tempo occupati da una caserma.
Il Centro Commerciale Polygon occupa infatti il campo di tiro della vecchia caserma.

Centro Commerciale Polygon
Dal centro commerciale si estendono i nuovi edifici, per una lunghezza di 900 m, fino a raggiungere il fiume Lez.

In questo quartiere mediterraneo, dove regna tranquillità e armonia, si mescolano modernità e antichità.
In un'assoluta simmetria coesistono spazi residenziali, uffici, edifici culturali, ristoranti e caffè.

Fontane, colonne, pilastri, trabeazioni, frontoni, uniti a statue greco-romane formano la decorazione dell'Antigone.

S'incontrano una Venere di Arles, la Vittoria alata, una Diana cacciatrice con la cerva, Zeus, Poseidone, Dioniso...

Venere di Arles
Discobolo























Mosè
Oltrepassato l'arco creato dal traforo di un edificio, si entra nella Place du Nombre d'Or, dove le curve si alternano angoli retti.

architettura della Place du Nombre d'Or
Place du Nombre d'Or
Una fontana con spruzzi che escono dalle grate della pavimentazione è divenuta il gioco di bambini che si divertano a passare tra gli zampilli.

...per la gioia dei bambini...
La Place du Millénaire che segue ha una forma longilinea, ed è bordata da cipressi.
Place du Millénaire
Segue la Place Thessalie, adorna di giardini e anfiteatri, con un bacino d'acqua di 16 m di diametro, con fontana e tre Tritoni.

Place Thessalie
fontana dei Tritoni
Seguono gli edifici della Biblioteca Centrale Emile Zola e la Piscina olimpionica in vetro e acciaio, separate da Place Dyonisos.

piscina olimpionica
piscina olimpionica e Place Dyonisos
Dopo aver oltrepassato quattro colonne ci si trova nella vasta Esplanade de d'Europe, aperta sul Lez.

ingresso all'Esplanade de l'Europe
Esplanade de l'Europe e statua della Vittoria alata
Percorsa la passerella Afrodite ci si trova di fronte al Palazzo della Regione Languedoc-Roussillon, ad arco e delimitato da un colonnato a forma di mezzaluna, sulla riva sinistra del fiume.

Palazzo della Regione Languedoc-Roussillon
Il fiume è anche attraversato dal Ponte Juvénal, che immette nel quartiere Richter, dove oltre l'Octroi Pont Juvenal (l'antico dazio), si trova il nuovo edificio ultramoderno in vetro della Facoltà di Economia...

Pont Juvenal
Octroi Pont Juvenal
Facoltà di Economia





...e la visita di Montpellier si conclude come è iniziata, cioè con un sito della sua prestigiosa università.









CONCLUSIONI
Montpellier è una città antica e allo stesso tempo moderna, tradizionale e anche innovativa.
Passato e presente si fondono, sfumandosi l'uno sull'altro.
Montpellier è una città vivace grazie alla sua popolazione composta da molti studenti, che vengono in questa città non solo per frequentare l'università, ma provengono anche dall'estero per imparare il francese.
E non bisogna dimenticare la sua vicinanza alle spiaggie che fanno di Montpellier il luogo ideale per trascorrere una vacanza/studio.

Montpellier è una città dove non ci si può annoiare!




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