giovedì 7 maggio 2026

Recanati: monumenti, palazzi e chiese (seconda parte)

 

La nostra passeggiata lungo le vie principali di Recanati, alla scoperta di monumenti, palazzi e chiese non citati in altri post riguardanti il borgo, ha inizio dalla centrale Piazza Giacomo Leopardi e prosegue verso Sud, fino ai luoghi di maggior concentrazione del percorso leopardiano.

imbocco di Via Cavour da Piazza Giacomo Leopardi

Poco dopo aver imboccato via Cavour s'incontra la facciata con un porticato a quattro colonne e con archi con maschere di terracotta del Teatro Giuseppe Persiani.

Teatro Giuseppe Persiani

maschera su un arco del portico del Teatro Giuseppe Persiani

maschera su un arco del portico del Teatro Giuseppe Persiani

maschera su un arco del portico del Teatro Giuseppe Persiani

maschera su un arco del portico del Teatro Giuseppe Persiani

maschera su un arco del portico del Teatro Giuseppe Persiani

Nella seconda metà del XVII secolo il luogo deputato alle rappresentazioni teatrali era il Palazzo dei Priori. Il primo teatro con palchetti, il così chiamato "Teatro dei Nobili", venne costruito nel 1719. Fu il gonfaloniere Monaldo Leopardi (padre del poeta Giacomo Leopardi) che nel 1823 annunciò la volontà di erigere un nuovo teatro, ma questo venne terminato solo nel 1840 dall'architetto Tommaso Brandoni.

In questo teatro Pietro Mascagni diresse nel 1898 un suo Poema Sinfonico, mentre Beniamino Gigli cantò Tosca e Bohème.

Il teatro ha una platea (140 posti), tre ordini di palchi (237 posti) e un loggione (87 posti tra palchi e galleria centrale).

La Sala dei Trenta ospita il Museo Beniamino Gigli (come descritto nel post dedicato al grande tenore recanatese).

Beniamino Gigli

Sala del Museo Beniamino Gigli

Questo museo è collegato al Museo della Musica, sempre ospitato nei locali del teatro.

Museo della Musica

Museo della Musica

Accanto al Teatro Giuseppe Persiani sorge la Chiesa di San Michele.

Chiesa di San Michele

La primitiva chiesa risale al 1234 ma fu rifatta a fine Settecento su disegno di Carlo Orazio Leopardi (prozio di Giacomo Leopardi). La facciata della chiesa è a capanna e realizzata in laterizi. 
L'iscrizione in latino sotto il timpano del portale riporta la dedica della chiesa a San Michele Arcangelo e la data 1782 del rifacimento della chiesa. Al momento della nostra visita era chiusa.

iscrizione sul portale della Chiesa di San Michele

Percorrendo Via Cavour, al N° 53 della strada (sul punto più alto del centro del borgo), si trova l'ingresso di Palazzo Venieri (divenuto oggi un liceo classico).

Palazzo Venieri (in via Cavour N°53 - XV/XVIII sec.)

Il palazzo fu fatto costruire a fine XV secolo dal cardinale Venieri su disegno e direzione dei lavori di costruzione di Giuliano da Majano. Ma il palazzo, metà residenza e metà castello urbano, rimase incompiuto per la morte del cardinale nel 1497.

portale del Palazzo Venieri

I lavori di costruzione furono ripresi dai nuovi proprietari nel XVIII secolo, e il palazzo assunse le attuali sembianze. Il palazzo fu innalzato di un piano e vennero chiuse in facciata le arcate del portico che era costituito da colonne in pietra d'Istria con capitelli che portavano lo stemma cardinalizio.

Ha invece mantenuto l'aspetto quattrocentesco il cortile interno, porticato e con pozzo.

cortile interno del Palazzo Venieri

portico del cortile

pozzo del cortile

colonna del porticato del cortile con capitello con stemma cardinalizio

Con la sua struttura ad ali, il cortile tramite un arco-balcone sormontato da un orologio con l'iscrizione "VOLAT IRREPARABILE TEMPUS", si apre sul paesaggio che si estende sino al mare.

arco-balcone con orologio

arco-balcone con orologio

panorama dal cortile di Palazzo Venieri

CURIOSITA': in questo palazzo furono ospitati Pio III (1539) e Pio VII (1814).

La strada prende poi il nome di Via Calcagni.

Via Calcagni

Al N°13 della strada si trova Casa Malpeli, un edificio quattrocentesco con quattro archi a dentelli in cotto murati.

Casa Malpeli (in via Calcagni 13 - XV sec.)

Di fronte alla Chiesa di Sant'Agostino (già citata nel post dedicato a Giacomo Leopardi) vi è Casa Calcagni, il cui aspetto attuale risale al XVIII secolo.

Al N° 19 di via Calcagni si trova Palazzo Roberti, appartenuto ai marchesi Roberti (XV/XVI secolo), oggi Carancini. 

Palazzo Roberti/Caracini (in via Calcagni 19 XV/XVI sec.)

E' un bel palazzo dalla facciata in cotto e con cornici in travertino, rifatta nel 1719 da Ferdinando da Bibbiena. Presenta tre ordini di finestre suddivise in due livelli da marcapiano lapideo. I balconi in ferro battuto che raccordano i primi due ordini di finestre poggiano su mensole dentellate. Le finestre del piano nobile son sormontate da timpano aggettante, mentre quelle dell'ultimo piano sono decorate con rocaille. Il portale, inquadrato da lesene, è affiancato da due colonne poste su basamenti e con capitelli dorici.

portale di Palazzo Roberti/Caracini

balcone sopra al portale di Palazzo Roberti/Caracini

finestra con bacone in ferro battuto del livello inferiore di Palazzo Roberti/Caracini

CURIOSITA': in questo palazzo Giacomo Leopardi e i suoi fratelli partecipavano alle dotte  conversazioni dell'Accademia dei Diseguali Placidi Ravvivati, ricostituita dal padre Monaldo nel 1801.

Di fronte, al N° 24 della strada, si trova un palazzo che presenta l'arco del portale con iscrizione in latino, come quello posto al suo interno.

portale con iscrizione del palazzo al N°24 di Via Calcagni

portale interno con iscrizione

Sulla destra, nel Piazzale Pietro Giordani, troviamo l'ingresso della Chiesa di Sant'Agostino e quello del suo chiostro nel quale recarsi per vedere il suo campanile, a tutti noto come la "Torre antica" citata nella famosa poesia di Giacomo Leopardi "Passero Solitario" (chiesa, chiostro e torre descritti nel post dedicato al Giacomo Leopardi).

Chiesa di Sant'Agostino

campanile della Chiesa di Sant'Agostino / "Torre antica" della poesia "Passero Solitario" (Giacomo Leopardi)

Bisogna fare attenzione perché molti prendono la torre che si trova in questo piazzale per la torre citata nella poesia, mentre questa è invece la Torre dell'Acquedotto.

Torre dell'Acquedotto

Dopo aver oltrepassato la Chiesa di Sant'Agostino, la via si biforca e sulla destra si prende Via Roma.

Al N°14 vi è il Palazzo Ceccaroni già Palazzo Massucci, costruito nel XVIII secolo su disegno di Carlo Orazio Leopardi su edifici trecenteschi. Qui visse un grande ceramista recanatese, Rodolfo Ceccaroni.

Palazzo Ceccaroni già Massucci

ingresso di Palazzo Ceccaroni già Palazzo Massucci (in via Roma 14 - XVIII sec.)

CURIOSITA': lo stesso scultore che realizzò la Fontanella del facchino in Via Lata a Roma, realizzò per questo palazzo (qui aveva trovato asilo nascondendosi per un fatto di sangue in una rissa) una grotta nel tufo sotto l'antistante Piazzale di San Vito e scolpì qui la stessa figura romana del facchino col barile.

Nel Piazzale di San Vito, che si apre davanti al palazzo, si trova la Chiesa di San Vito dedicata al patrono della città, con facciata realizzata da Luigi Vanvitelli. Insieme all'annesso Oratorio è una tappa del percorso leopardiano (e per questo già descritta nel post dedicato a Giacomo Leopardi).

Chiesa di San Vito

Da un altare della chiesa proviene la tela di Felice Damiani che raffigura San Vito al Circo Massimo con San Modesto e Santa Crescienza conservata al Museo di Villa Colloredo Mels a Recanati.

San Vito al Circo Massimo con San Modesto e Santa Crescenzia (Felice Damiani - 1582 - da un altare della Chiesa di San Vito - Museo di Villa Colloredo Mels - Recanati)

Dalla sagrestia di questa chiesa proviene invece il polittico di Pietro di Domenico conservato nel Museo di Villa Colloredo Mels a Recanati.

Polittico: Madonna dell'Umiltà, Angeli, San Vito, San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e San Lorenzo / predella: San Bartolomeo, San Giacomo Maggiore, San Pietro, Cristo in pietà tra la Madonna e San Giovanni Evangelista, San Paolo, Sant'Andrea e San Tommaso (Pietro di Domenico da Montepulciano - 1422 - dalla sagrestia della Chiesa di san Vito - Museo di Villa Colloredo Mels - Recanati)

Dall'Oratorio dei Nobili annesso alla chiesa proviene la tela Presentazione al Tempio di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, anch'essa conservata nel Museo di Villa Colloredo Mels.

Presentazione al Tempio (Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio - 1610 ca. - dall'Oratorio dei Nobili della Chiesa di San Vito)

Proseguendo su via Roma si passa davanti alla facciata dell'ex Chiesa di San GiacomoGià esistente, il luogo di culto fu riedificato nel 1492. Era qui conservata una piccola tela raffigurante San Giacomo, opera di Lorenzo Lotto. Oggi la chiesa sconsacrata ospita la palestra di una scuola media.

ex Chiesa di San Giacomo

Al N°50 di Via Roma si trova Palazzo Mazzagalli già Palazzo Massucci della Stella. Questo palazzo, originariamente della famiglia Massucci della Stella (XV secolo), è appartenuto anche alla famiglia Antici dell'Aquila. 

Palazzo Mazzagalli già Palazzo Massucci della Stella (al N°50 di via Roma - XVIII sec.)

Il disegno del palazzo viene attribuito a Giuliano da Majano o a a Luciano Laurana. I suoi tre piani di mattoni in cotto sono divisi in facciata da fasce di marmo. Il portale è costituito da due pilastri in pietra calcarea sormontati da arco a tutto sesto. Nel mezzo dei pilastri vi è scolpita una stella, insegna della famiglia Massucci della Stella. Al piano terra si aprono tre finestre quadrate, al secondo quattro finestre con timpano semicircolare, mentre al terzo piano quattro finestre rettangolari. Il cortile interno presentava una loggia, successivamente murata al piano nobile.

portale di Palazzo Mazzagalli già Palazzo Massucci della Stella

corte interna di Palazzo Mazzagalli già Palazzo Massucci della Stella

Via Roma diviene poi via Antici, e successivamente prende il nome di via Leopardi. Da questo punto in poi sono numerosi i luoghi legati a Giacomo Leopardi e quindi descritti nel post a lui dedicato e in quello della sua dimora natale oggi divenuta museo.

Ed è proprio su via Leopardi che abbiamo deciso di fermarci per la pausa pranzo nel ristorante

                                           OSTERIA VIA LEOPARDI
                                           via Leopardi 7
                                           www.osteriavialeopardi.it/osteria-via-leopardi/

Osteria Via Leopardi 

GIUDIZIO                                                                                                                           Questo ristorante dall'atmosfera intima e familiare si trova accanto alla trecentesca Chiesa di San Pietrino, oggi Ufficio Accoglienza TuristicaDavanti all'ingresso di questo locale si trova una terrazza con tavoli all'aperto.

ex Chiesa di San Pietrino


terrazza del ristorante

Dopo aver oltrepassato l'ambiente d'ingresso con bancone e pochi tavoli, si accede nella sala ristorante, accogliente e arredata con cura dei dettagli.

ambiente d'ingresso

bancone nell'ambiente d'ingresso

sala ristorante

sala ristorante

particolare decorativo della sala ristorante

particolare decorativo della sala ristorante

La mise en place è allegra e colorata.

mise en place

Il ristorante offre un menù di cucina tipica regionale, con qualche innovazione. I piatti sono ben presentati e saporiti. Un buon indirizzo per rilassarsi un po'e gustare buona cucina.

tavoletta di salumi tipici del maceratese

ricottina tiepida su crema di piselli

pici toscani con crema di spinaci all'aroma di arancio e tartare di gambero rosa di Mazara

passatelli asciutti con ragù di baccalà e petali di katsoubushi


CONCLUSIONI                                                                                                               Recanati è un borgo che offre più spunti di visita, ognuno carico di fascino, storia e cultura...a voi sceglierne uno o tutti quanti.


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