Già da lontano, arrivando a Porto Venere in traghetto da Lerici, spicca sulle altre costruzioni ed edifici del borgo il Castello Doria.
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| Castello Doria |
Il Castello Doria è infatti posto su un altopiano roccioso ed è collegato con le mura del borgo.
Nonostante il nome il Castello Doria non era una residenza nobiliare, bensì una fortificazione militare costruita per ragioni difensive.
La data esatta di costruzione del castello non è ancora stata accertata. I resti più antichi della fortificazione, posti vicino alla Chiesa di San Pietro, risalgono al 1139.
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| fortificazioni in pietra locale del Castello Doria ( XII sec.) |
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| fortificazioni in pietra locale del Castello Doria ( XII sec.) |
Nel 1113 la Repubblica di Genova acquisì il borgo dal suo feudatario, Grimaldo di Vezzano, per costruirvi una fortezza, difendersi da Pisa e controllare il Mar Ligure. I Genovesi costruirono perciò il cosiddetto Castrum Novum (il primo nucleo fortificato) così chiamato per distinguerlo dal Castrum Vetus realizzato in epoca romana (oggi scomparso). Come primo schieramento difensivo furono costruite le case-torri (quelle che oggi vengono chiamate "Palazzata"). Nel 1161, per racchiudere il Castrum Vetus e il Castrum Novum, furono costruite mura guelfe munite di tre torri di difesa e una porta d'accesso al borgo, e anche un castello.
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| Palazzata |
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| Torre Capitolare |
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| Torre Capitolare (1161) e Porta del Borgo (1113) |
Il castello era costituito da due parti distinte posizionate a livelli diversi, racchiuse da mura ciclopiche costituite da blocchi di pietra incastrati senza malta.
In epoca medievale (XII secolo) i Genovesi costruirono anche il Castelletto Vistetta, detto anche Castelletto Genovese, una fortificazione militare per difendere il borgo marinaro, che sorge ancor oggi accanto alla Chiesa di San Pietro.
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| Castelletto Vistetta |
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| Castelletto Vistetta |
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| Castelletto Vistetta |
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| Castelletto Vistetta |
Il Castelletto Vistetta è un edificio in pietra scura che si sviluppa su tre livelli ed è sormontato da una terrazza con vista a 360° sul Golfo dei Poeti e sul mare aperto.
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| Castelletto Vestetta e Chiesa di San Pietro |
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| Castelletto Vestetta e Chiesa di San Pietro |
Nel XIII secolo più volte Genovesi e Pisani si scontrarono per il dominio del mare e delle coste di quest'area, e il borgo e il castello entrarono a far parte del feudo di Nicolò Fieschi. Nel 1276 Portovenere ritornò alla Repubblica di Genova.
Tra il XV e il XVII secolo il castello fu modernizzato per adeguarsi alle nuove armi da difesa. Genova decise infatti di demolire in gran parte il castello e di riedificarlo nelle forme attuali.
Il castello ha una pianta pentagonale quasi regolare, con tre bastioni protesi verso il mare e un poderoso torrione circolare a monte che faceva parte della fortificazione medievale.
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| alte mura del castello e bastione Sud-Ovest |
Arrivati sulla spianata rocciosa, sulla gettata delle fondamenta del castello si notano due costruzioni cilindriche in pietra, ovvero due antiche torri d'avvistamento, trasformate poi in Mulini a vento che sfruttavano le forti correnti della costa per macinare i cereali.
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| Mulini a vento /ex torri d'avvistamento |
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| Mulini a vento /ex torri d'avvistamento |
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| Mulini a vento /ex torri d'avvistamento |
Dalla spianata una scala si inerpica sino all'ingresso del castello.
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| spianata alla base del castello |
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| spianata alla base del castello |
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| scala d'accesso al castello |
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| ingresso al castello |
L'imponente porta d'accesso era preceduta da ponte levatoio (oggi non più presente).
Varcato l'ingresso si entra in ampio locale con soffitto a volte (qui si trova la biglietteria).
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| locale d'ingresso del castello |
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| locale d'ingresso del castello |
Una scalinata in pietra coperta conduce ad un portale monumentale ad arco bugnato del mastio cinquecentesco e al primo terrapieno sul quale si può osservare un torrione a pianta semicircolare con feritoie.
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| scalinata interna |
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| ingresso del castello cinquecentesco |
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| portale del castello cinquecentesco |
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| primo terrapieno |
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| primo terrapieno |
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| torrione a pianta semicircolare con feritoie |
Il panorama dalla terrazza è spettacolare! Il borgo, la Chiesa di san Lorenzo, il porto turistico, l'isola di Palmaria...sino alla Chiesa di San Pietro..jpg) |
| panorama sull'isola di Palmaria e sul Golfo dei Poeti |
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| panorama sul porto turistico di Porto Venere e sulla Chiesa di San Lorenzo |
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| panorama sul borgo di Porto Venere e la Torre Capitolare |
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| panorama verso la Chiesa di San Pietro |
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| panorama verso la Torre Scola |
Su questo livello si apre la cosiddetta Sala Ipostila, un ampio ambiente con volte a crociera sorrette da otto alti pilastri intermedi e sedici pilastri perimetrali. La sala prende il nome dagli antichi templi che presentavano un tetto piatto sostenuto da colonne.
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| Sala Ipostila |
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| volte a crociera della Sala Ipostila |
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| pilastri della Sala Ipostila |
La sala serviva come granaio e magazzino per le provviste della guarnigione militare, ma nel XIX secolo, sotto il dominio francese, divenne una prigione e fu chiusa da grate.
Ritornando al portale cinquecentesco si continua a salire la scala coperta per raggiungere il livello superiore e il secondo terrapieno. A questo livello è stato ricavato un anfiteatro moderno.
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scalinata coperta
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| verso il secondo terrapieno |
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| verso il secondo terrapieno |
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| secondo terrapieno con anfiteatro moderno |
Sopra alla Sala Ipostila fu costruita la Casa del Capitano in cui nel XVI secolo viveva il Capitano del Popolo (oggi adibita a servizi igienici).
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| Casa del Capitano |
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| Casa del Capitano |
Le grandi arcate di questo livello fungevano da alloggi per la guarnigione.
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| arcate (ex alloggi dei soldati) |
Con una scala posta vicino al torrione Nord-Est si può accedere ai camminamenti di ronda che si affacciavano sul lato a monte del castello, che con il grande torrione di epoca medievale servivano a sorvegliare gli eventuali attacchi provenienti da terra.
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| grande torrione rotondo con garitta |
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| camminamento lato Nord |
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| garitta |
Su questi due tratti di camminamento, che avevano come vertice il torrione, vi sono inserite garitte di guardia e feritoie che puntano verso il borgo, il mare e l'entroterra..jpg) |
| feritoia verso il borgo |
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| feritoia verso l'entroterra |
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| feritoia verso il mare |
Dai camminamenti si possono vedere i ruderi della cava di marmo Portoro della Crocetta, attiva fino al XVII secolo. L'estrazione della pietra ai piedi del castello servì anche ad allargare e approfondire il fossato difensivo della fortezza.
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| ruderi della Cava di marmo Portoro della Crocetta (visti dai camminamenti del castello) |
Un ultimo sguardo verso l'orizzonte per ammirare ancora il panorama...e la visita del castello si può ritenere terminata.
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| panorama dai camminamenti del castello verso il Golfo dei Poeti |
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| panorama dai camminamenti del castello verso la Chiesa di San Pietro |
Orari: aprile/ottobre lunedì/domenica 10.00/18.00
novembre/marzo sabato, domenica, festivi 10.00/17.00
Costo: 5 €
Nel 1606 i Genovesi eressero la Torre Scola, o Torre di San Giovanni Battista, un edificio fortificato a pianta pentagonale posto su uno scoglio dinnanzi all'isola di Palmaria, costruito per difendere le fasce costiere dagli attacchi dei Saraceni.
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| Torre Scola |
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| Torre Scola |
Il nome "Scola" della torre deriverebbe da "cappella rurale" perché si pensa che sulla vicina punta di Palmaria vi fosse un'antica costruzione religiosa che lasciò il posto poi al monastero di San Giovanni Battista.
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| Torre Scola |
La torre, che poteva ospitare una decina di uomini e 8 cannoni, aveva mura spesse 4 m. , un diametro esterno di 35m e un'altezza di 20m. Ad ogni angolo della torre vi era una torretta poligonale o circolare sporgente. Nel 1800, nello scontro tra i Francesi di Napoleone e gli Inglesi, venne sventrata dalle cannonate della flotta inglese. Nel 1915 fu convertita in faro. E' stata restaurata negli anni '70 dello scorso secolo.
CONCLUSIONI Il Castello Doria di Portovenere è considerato una delle più importanti architetture militari della Repubblica di Genova nel Levante ligure. Spoglio al suo interno, regala panorami incredibili sul borgo, sulla Chiesa di San Pietro, sul porto e sul Golfo dei Poeti. Sarebbe interessante poter contare su qualche pannello esplicativo o su una brochure per poter approfondire e capire meglio ciò che si sta visitando.
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