lunedì 22 gennaio 2024

Lanzarote: El Mirador del Rio

 

All'estremo Nord di Lanzarote, presso il villaggio di Yé nel Comune di Teguise (anche se è più vicino ad Haria), si trova un'altra delle opere create dal poliedrico artista César Manrique: El Mirador del Rio.

Mirador del Rio

Mirador del Rio

Questo luogo di grande attrazione turistica si trova sul promontorio formato dal vulcano Monte Corona.

El Mirador del Rio è stato realizzato a 475 metri sul livello del mare, sopra una ripida scogliera chiamata Risco de Fumara.

Risco de Fumara

scogliera del Mirador del Rio

scogliera del Mirador del Rio

Anticamente il promontorio era chiamato "Atalaya Grande" (="Grande Torre di Guardia") perché da questo luogo si potevano monitorare i movimenti dei pirati che avevano la loro base sull'isola de La Graziosa. Nel XIX secolo invece fu qui costruita una fortezza per difendere Lanzarote dalle navi degli Stati Uniti durante la faida tra Spagna e America per la proprietà di Cuba. Alcuni cannoni che erano qui puntati verso l'oceano sono ora esposti nel Castillo di San José ad Arrecife.

Il Mirador del Rio, una costruzione molto ben integrata nel contesto naturale tanto da confondersi con esso, si affaccia sull'Arcipelago Chinijo composto dalle isole La Graziosa (la più grande), Montana Clara, Roque del Oeste, Roche del Este e  Alegranza.

Dalla terrazza del Mirador del Rio la prima isola che si vede in primo piano è La Graziosa, uno dei pochi luoghi europei senza strade asfaltate, un'isola di soli 29 kmq con spiagge sabbiose e con solo 658 abitanti.

La Graziosa

il porto de La Graziosa

vulcano  Agujas Grandes de La Graziosa

L'Arcipelago Chinijo è la più grande Riserva Marina d'Europa, con 13 specie di animali e 20 specie di vegetali endemici.

César Manrique ha voluto raffigurare come logo del sito da porre all'ingresso del Mirador del Rio un uccello e un pesce, ovvero un'allegoria dei due elementi che in questo luogo si confondono: l'aria e l'acqua.

logo del Mirador del Rio

A dare il nome al Mirador del Rio è "El Rio" (= "il Fiume"), un tratto di mare simile ad un fiume appunto,  lungo circa 10 km e largo 2 km con correnti molto forti, che divide l'Arcipelago Chinijo da Lanzarote.

El Rio

El Rio

El Rio

Il Mirador del Rio fu inaugurato negli anni '70 dello scorso secolo, e a quell'epoca fu considerato tra gli edifici più moderni al mondo. I lavori di costruzione durano due anni e César Manrique si avvalse dell'aiuto di Jesus Soto e di Eduardo Caceres.

ingresso del Mirador del Rio

Varcato l'ingresso di questo edificio in pietra si percorre un corridoio con nicchie nelle quali sono esposte ceramiche tradizionali dell'artigiano Juan Brito.

corridoio d'ingresso

ceramiche tradizionali (Juan Brito)

ceramiche tradizionali (Juan Brito)

Si giunge quindi in una sala dal soffitto a volta che ospita una caffetteria/ristorante. Specialità di questo locale è il "Barraquito", realizzato con caffè, liquore, latte schiumato, cannella e limone.

Caffetteria/Ristorante del Mirador del Rio

camino della Caffetteria/Ristorante del Mirador del Rio

Due grandi vetrate chiamate "Gli occhi del Mirador", lievemente oblique verticalmente e concave orizzontalmente, aumentano l'effetto panoramico dalla sala.

vetrate del ristorante viste dall'esterno

vetrate del ristorante viste dall'esterno

Volendo si può da qui uscire su una terrazza semicircolare per vedere ancor meglio il panorama.

terrazza inferiore

terrazza inferiore

Dalla volta  della caffetteria pendono due lampade/sculture in ferro composte da tondini e piastre.

lampade scultura della Caffetteria/Ristorante

Dalla sala ristorante tramite una scala a chiocciola si può accedere ad un negozio di souvenir e ad una terrazza superiore.

negozio di souvenir

scala per accedere alla terrazza superiore

scala per accedere alla terrazza superiore

Dalla finestra circolare del piano superiore si può scorgere il Vulcano Corona

Il lucernario della terrazza superiore è in pietra e vetro.

lucernario

terrazza superiore e lucernario

Dalle terrazze, oltre a El Rio e all'Arcipelago Chinijo, si possono osservare le pendici del Risco de Fumara dove si trovano una spiaggetta e le dismesse Salinas del Rio, una delle più antiche saline delle Isole Canarie (XVII secolo). Vicino alle saline si trovano le rovine di alcuni edifici che in passato erano le abitazioni degli operai e i magazzini.

Salinas del Rio
Salinas del Rio e spiaggetta

Se si vuole fare una gita sull'isola La Graziosa l'unico modo è quello di prendere un traghetto da Orzola.

traghetto per La Graziosa


https://cactlanzarote.com/en/centre/mirador-del-rio/

Orari: lunedì/domenica    10.00/16.40   (chiusura ore 17.00)

Costo: 5€

ATTENZIONE: se si ha intenzione di visitare anche alcuni o tutti gli altri siti realizzati da César Manrique sull'isola, si possono acquistare biglietti cumulativi più convenienti (durata 6 mesi dall'acquisto e 14 giorni dal primo accesso - nota bene: non dà accesso prioritario):

3 siti  23,50  €

4 siti  29 €

6 siti  35 €

CONCLUSIONI                                                                                                                     Per godere al meglio del panorama che il Mirador del Rio offre ai suoi visitatore bisogna essere fortunati e sperare che al momento scelto per questa visita corrispondano condizioni metereologiche buone. Noi non siamo stati così fortunati, perché al nostro arrivo il sito era completamente avvolto da foschia che non permetteva neanche di intravvedere il mare...poi la foschia si è un po' diradata e ci ha permesso per poco tempo di poter avvistare La Graziosa. Sono sicura che la visita del Mirador del Rio possa riservare panorami più nitidi e in questo caso le foto risulteranno più belle!

mercoledì 17 gennaio 2024

Lanzarote: la Cueva de los Verdes

 Se avete visitato o volete visitare i Jameos del Agua non potete non visitare la Cueva de los Verdes.

Cueva de los Verdes

La Cueva de los Verdes infatti si trova, come l'altra attrazione turistica su citata, nella stessa formazione geologica vulcanica venutasi a formare presso il Comune di Haria nel Nord-Est di Lanzarote, ovvero nello stesso tunnel vulcanico formatosi 2500/4000 anni fa dalle colate del vulcano Monte Corona, il vulcano più alto dell'isola.

La parte esterna della colata lavica, venendo a contatto con l'aria, si solidificò formando il tetto del tunnel, mentre la lava dei livelli inferiori continuava a scorrere verso l'oceano fino ad esaurirsi, lasciando vuoto il letto della colata.

Il risultato di questo processo è un tunnel di 7 km che anche arrivato all'oceano continua per un altro chilometro e mezzo sotto il livello del mare (il mare durante l'ultima era glaciale era infatti 80m sotto l'attuale livello), prendendo il nome di Tunnel di Atlantide.

tunnel vulcanico 

L'ingresso della Cueva de los Verdes si trova ad 1 km dalla costa, mentre i Jameos del Agua si trovano lungo il tunnel più a monte.

La grotta sembra prendere nome da una famiglia di pastori di nome "Verde", proprietaria della grotta nel XVIII/XIX secolo.

La Cueva de los Verdes è una lunga grotta in cui gli aborigeni Majos si nascondevano ai conquistatori europei e dove gli Europei nel XVI/XVII secolo si nascondevano ai pirati e ai mercanti di schiavi barbareschi provenienti dal Nord Africa. 

Testimonianza di queste frequentazioni sono stati i ritrovamenti di Crocifissi e medaglie nella grotta e la narrazione degli interessi difensivi della popolazione fatta nel 1588 dall'ingegnere militare italiano Leonardo Torriani.

La grotta venne poi scoperta culturalmente negli anni '60 e vennero incaricati César Manrique e Jesus Soto di creare un percorso in cemento che mettesse in sicurezza le visite del pubblico. Lungo il percorso vennero istallate luci soffuse e diffusa musica di sottofondo.

La Cueva de los Verdes, accessibile al pubblico per un chilometro tra ampie camere e stretti e tortuosi corridoi, venne inaugurata nel 1964. La grotta, ben arieggiata, ha una temperatura costante che si aggira intorno ai 19°.

Una scala conduce attraverso un'apertura del tunnel nella grotta.

nell'attesa di scendere nella grotta

foro d'ingresso alla grotta

discesa nella grotta

Lungo il percorso, condotti da guide esperte, si possono osservare varie formazioni rocciose, canali di lava, blocchi solidi, depositi di sale, fusioni successive sovrapposte (a volte anche su tre livelli) le cui gallerie sono interconnesse verticalmente. 

vari tipi di roccia vulcanica

colate successive di lava

blocchi di lava

cunicolo

tetto del tunnel vulcanico

effetto scenografico nella grotta

percorso attraverso le rocce vulcaniche

blocchi di lava

A volte le gallerie raggiungono i 50 m d'altezza e i 15 m di larghezza.

Particolari sono i colori delle rocce. Vi sono infatti tracce bianche (dovute al carbonato di calcio), rosse (dovute all'ossidazione del ferro contenuto nei basalti), gialle (per la presenza del fosforo), nere (per la presenza di magnesio) e ocra (dovute ai riflessi di luce su efflorescenze saline prodotte dalle infiltrazioni d'acqua dalla superficie).

colori delle rocce

colori delle rocce

colori delle rocce

Stalattiti di lava (e non di calcare) pendono in certi punti dal soffitto.

stalattiti di lava

stalattiti di lava

stalattiti di lava

Le varie aree della grotta o le formazioni rocciose che s'incontrano lungo il percorso vengono denominate Sala degli Esteti, la Fornace del Diavolo, la Cripta, i Castelli, la Testa del Mostro, il Piede del Guanci, gli Abissi delle Fanciulle, la Gola della Morte, la Porta Moresca.

Ad un certo punto del percorso si entrerà in Auditorium, una vera e propria sala da concerto che può contenere fino a 1000 persone, e la cui eccellente acustica permette di ascoltare concerti di musica classica e di altro genere.

Auditorium

Auditorium

Al termine del percorso si verrà rapiti dal perfetto stato di quiete della superficie del cosiddetto Lago degli Specchi, che riserverà una sorpresa ai visitatori della grotta...

Lago degli Specchi

Lago degli Specchi

Lago degli Specchi



Orari:    solo visite guidate in partenza ogni 20'
             durata della visita in inglese e in spagnolo 50' circa
             lunedì/domenica   10.00/17.00   
             ultima visita    ore 16.00

Costo:  10 €

ATTENZIONE: se si ha intenzione di visitare anche alcuni o tutti gli altri siti realizzati da César Manrique sull'isola, si possono acquistare biglietti cumulativi più convenienti (durata 6 mesi dall'acquisto e 14 giorni dal primo accesso - nota bene: non dà accesso prioritario):

3 siti  23,50  €

4 siti  29 €

6 siti  35 €


CONCLUSIONI                                                                                                                 Visitare la Cueva de los Verdes è come fare un viaggio al centro della Terra. Inoltrarsi tra le viscere della grotta, percorrendo a volte cunicoli dove bisogna stare attenti a non sbattere la testa perché oltre ad essere stretti sono anche bassi, e poi trovarsi in ampie sale dai tanti colori è davvero un'esperienza insolita che vale la pena fare su quest'isola dalle molteplici sorprese.