venerdì 16 gennaio 2026

Lucca: il Museo della Cattedrale


 Proprio accanto al Cattedrale di San Martino di Lucca si trova il Museo della Cattedrale, aperto al pubblico nel 1992.

Museo della Cattedrale

Le otto sale del museo sono poste su tre livelli distribuiti in un complesso costituito da più edifici: un corpo principale trecentesco, una torre del XIII secolo e il cinquecentesco Oratorio di San Giuseppe

Nel museo sono custodite sculture, dipinti, oggetti di oreficeria e tessuti preziosi che hanno decorato o servito le liturgie della Cattedrale di San Martino

Nella Sala 1 sono esposti testi liturgici, libri corali su pergamena e codici miniati: fin dall'Alto Medioevo la Cattedrale di San Martino disponeva di uno Scriptorium per la realizzazione di manoscritti spesso illustrati da miniature, e di una Biblioteca.

Preghiera per la Repubblica di Lucca (XVIII sec.)

Canone della Messa (Roma - 1745)

Pontificale Romano (Roma - 1645)

Expositio in prophetia David (XII sec.)

Gregorio IX, Decretales (Miniatore bolognese - 1280/1290 ca.)

Commentaria in Infortiatum (Alessandro Tartagno - 1468)

Corale 7: Graduale (Martino di Bartolomeo - 1394/1398)

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La Sala 2 è dedicata al Volto Santola preziosa reliquia conservata nella Cattedrale.

Volto Santo (orafo lucchese - 1655)

Sono infatti esposte nella sala opere di oreficeria realizzate per ornare l'antico Crocifisso il 3 maggio e il 14 settembre, quando viene esposto ai fedeli. 

Si tratta di una veste in velluto ricamato, di una fascia in argento, di calzari d'argento (XVII secolo), di una corona e di un collare d'oro realizzato con oro sbalzato e gemme incastonate da Ambrogio Giannoni per volere del Governatore della Repubblica nel 1665, e di un gioiello in oro con smalti e diamanti realizzato da orafi francesi della corte del Re Sole (Gilles Légaré 1660), donato da Laura Nieri Santini (vedova di un ricco mercante).

gioiello del Volto Santo (Gilles Légaré - 1660)

calzari del Volto Santo (Paolo Mazzucchi - 1611) / calice del Volto Santo (forse XIX sec.) / chiavi della città (1655/1814) / scettro del Volto Santo (Pietro Casali - 1852)

corona e collare del Volto Santo (Ambrogio Giannoni - 1665)

fregio della veste (stolone) e manipoli del Volto Santo (orafo lucchese - copia del 1951 dall'originale del 1384)

Nella stessa sala sono esposte le quattro statue raffiguranti gli Evangelisti, realizzate nel 1665 per adornare le nicchie del Tempietto rinascimentale realizzato nel 1484 da Matteo Civitali. Le quattro statue marmoree furono rimosse dal Tempietto nel 1838.

Evangelisti (dis. Pietro da Cortona - scolpite dai Facelli - 1665)

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Nella Sala 3, posta tra il primo e secondo piano, sono raccolte le preziosità medievali della Cattedrale.

Tra queste opere medievali vi è il dittico in avorio di Areobindo, console dell'Impero Bizantino nel VI secolo, una cassetta reliquiario di Tommaso Becket in bronzo dorato e smalti realizzato a Limonges (XIII secolo), un cofanetto in cuoio impresso e dipinto con la raffigurazione di 20 Storie di Gesù, donato da Balduccio Parghia degli Antelminelli nel 1632 e proveniente dalle Fiandre (XIV secolo), e una tovaglia d'altare con la raffigurazione di un'Annunciazione

tovaglia d'altare con Annunciazione (XIII sec.)

frammento di pilastrino (VIII sec.) / lapide sepolcrale di Leone Giudice (1046)

cofanetto con Storie di Gesù (arte fiamminga - XIV sec.)

dittico in avorio di Areobindo (VI sec.)

cassetta reliquiario di Tommaso Becket (Limonges - 1239)

Tra queste opere preziose troviamo la cosiddetta Croce dei Pisani commissionata nel 1411 come ex voto dal governatore di Lucca Paolo Guinigi a Vincenzo di Michele da Piacenza.

Croce dei Pisani (orafo parigino - XV sec.)

 Una tradizione popolare voleva che la Croce gemmata in argento dorato fosse stata sottratta ai Pisani dai Lucchesi con l'inganno. La Croce veniva per questo esposta durante la Festa della Santa Croce (il 14 settembre) e durante la Festa della Libertà (Domenica in albis) per ricordare la liberazione dal dominio pisano.

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La Sala 4 è dedicata alle opere del Quattrocento nella Cattedrale

Sala 4

Sono qui esposti l'affresco della Trinità in una gloria di cherubini e la pala con la Sacra Conversazione con i Santi Bartolomeo, Antonio Abate, Francesco e Andrea realizzati da Vincenzo Frediani, le lunette con Profeti realizzati da Matteo Civitali per il baldacchino ligneo del pulpito in marmo, i pannelli marmorei del recinto corale (smontati nel Seicento), un pastorale vescovile realizzato da Vincenzo Frediani, un San Giuseppe opera di pittore lucchese. 

Sacra Conversazione coi Santi Bartolomeo, Antonio Abate, Francesco e Andrea (Vincenzo Frediani - XV sec.)

Trinità in una gloria di cherubini (Vincenzo Frediani - XV sec.)

San Giuseppe (pittore lucchese - XVI se.)

lunette: Profeti (Matteo Civitali) / pannelli del recinto corale 

pastorale vescovile (Francesco Marti - 1492)

reliquiario di San Sebastiano (Francesco Marti - 1492)

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Nella Sala 5 vi sono raccolte opere del Cinquecento presenti nella Cattedrale prima del suo assetto interno.

Sala 5

Sono esposti tre dipinti di artisti locali: un Padre Eterno e Angeli di Agostino Marti, Santa Petronilla di Zacchia il Vecchio e un'Annunciazione di Leonardo Grazia.

Padre Eterno (Agostino Marti - 1517)

Santa Petronilla (Zacchia il Vecchio - XVI sec.)

Annunciazione (Leonardo Grazia - 1515 ca.)

Trovano anche il loro posto in questa sala una Pietà di scultore settentrionale, un candelabro per l'Ufficio delle Tenebre e due Teste di San Giovanni Battista, una di Matteo Civitali e una di Vincenzo Consani, provenienti dalla Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata (prima cattedrale di Lucca).

Pietà (scultore settentrionale - XVI sec.)

candelabro per l'Ufficio delle Tenebre (XVI sec.)

a sinistra: Testa di San Giovanni Battista (Matteo Civitali nipote di Matteo Civitali - XVI sec.) / a destra: Testa di San Giovanni Battista (Vincenzo Consani - 1840)

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Tra il mezzanino e l'ultimo piano si trova la Sala 6 dove sono esposti corredi liturgici (oreficerie e paramenti), e alcuni dipinti del XVII secolo.

corredi liturgici

velo omerale (XVI sec.) / telo da tavolo (XVII)

tappeto

pianeta con velo, manipolo, stola e borsa (manifattura toscana - XVII sec.) / dalmatica (manifattura lucchese - XVII sec.) / pianeta con velo, manipolo, stola e borsa (manifattura francese - XVIII sec.)

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Anche la Sala 7 è dedicata ai corredi liturgici della Cattedrale.

Sala 7

paramenti liturgici

corredi liturgici

Madonna del Soccorso (Giovanni Vambré il Vecchio - XVIII sec.)

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La Sala 8, ultima sala del museo, conserva un modellino della Cattedrale e alcune sculture della decorazione scultorea del suo esterno.

Sala 8

Sala 8

Tra queste spiccano la statua di Apostolo realizzata da Jacopo della Quercia per il fianco della Cattedrale (unica realizzata per il progetto di 12 Apostoli che dovevano decorare il fianco settentrionale), una statua denominata Fra' Fazio,che con la sua borsa per i soldi è il simbolo del contributo dei cittadini per la costruzione della Cattedrale, una statua di Vescovo e alcune Teste trecentesche.

Apostolo (Jacopo della Quercia - XV sec.)

Fra' Fazio (XIV sec.)

Vescovo (XIV sec.)

coppia di Profeti (scultore toscano - XIV sec.)

teste maschili (scultore toscano - XIV sec.)

teste maschili e teschio (XIV sec.)

Nella sala è stato anche posto un modellino della Cattedrale di San Martino.

modellino della Cattedrale di San Martino

modellino della Cattedrale di San Martino

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Dopo aver visitato le sale del museo la visita si conclude nell'Oratorio di San Giuseppe unico resto del Monastero delle Gesuate fondato nel 1518.

Oratorio di San Giuseppe

L'interno dell'Oratorio è a navata unica coperta da una volta a crociera.

Oratorio di San Giuseppe

In controfacciata e sul lato destro dell'Oratorio si trovano due cantorie.

cantoria sul lato sinistro dell'Oratorio

cantoria in controfacciata dell'Oratorio di San Giuseppe

L'altare maggiore è sormontato da una tribuna contenente una tavola raffigurante San Giuseppe con San Paolo e San Girolamo, opera di Lorenzo Zacchia. Nella tribuna dell'altare e sopra di questa sono venuti alla luce i resti di affreschi cinquecenteschi che raffigurano l'Apparizione dell'Angelo a Giuseppe, la Fuga in Egitto e l'Incoronazione della Vergine.

altare maggiore: San Giuseppe con San Paolo e San Girolamo (XVI sec.) / affreschi: Apparizione dell'Angelo a Giuseppe - Fuga in Egitto - Incoronazione della Vergine (XVI sec.)

I due altari laterali sono sormontati da una Santa Caterina d'Alessandria opera di Girolamo Scaglia, e un'Immacolata Concezione tra i Santi Carlo Borromeo e Ignazio di Loyola, opera di Matteo Boselli.


Santa Caterina d'Alessandria (Girolamo Scaglia - XVI sec.)

Immacolata Concezione tra i Santi Carlo Borromeo e Ignazio di Loyola (Matteo Boselli - XVI sec.)

Uscendo, da notare la lunetta invetriata del XVI secolo del portale dell'Oratorio in cui è raffigurata la Madonna tra i Santi Giuseppe e Girolamo.

facciata dell'Oratorio di San Giuseppe

lunetta del portale dell'Oratorio di San Giuseppe: Madonna tra i Santi Giuseppe e Girolamo (XVI sec.)



Orari: lunedì/domenica    10.00/18.00
Costo: 4 €

biglietto cumulativo (Cattedrale + Campanile + Museo del Duomo + Chiesa di San Giovanni e Santa Reparata e area archeologica)                10 €

CONCLUSIONI                                                                                                                       La visita del Complesso Monumentale e Archeologico di San Martino non sarebbe completa senza ammirare le preziose opere d'arte custodite nel Museo della Cattedrale, un percorso cronologico della lunga storia di arte e cultura lucchese.