martedì 3 aprile 2018

Parigi: la Cattedrale di Notre-Dame (storia ed esterno)


La Cattedrale di Notre-Dame di Parigi è uno dei primi esempi d'arte gotica.

Cattedrale di Notre-Dame
Prima del 313 d.C. i Cristiani erano perseguitati in Gallia come nel resto dell'Impero romano.

Dopo questa data si costruì sull'Ile de la Citè (l'isola al centro della Senna abitata dai Galli Parisis sin dal II secolo a.C. e cuore del porto mercantile di Lutezia, la città romana costruita da Giulio Cesare nel 52 a.C. dopo la resa di Vercingetorige), un edificio di culto cristiano nel luogo in cui prima sorgeva un tempio pagano dedicato a Giove.

Cattedrale di Notre-Dame e Pont au Double
Testimonianza della presenza di un culto pagano sull'isola è una colonna monumentale del II secolo, scoperta sotto la cattedrale nel 1711, il cosiddetto Pilier des Nautes, con figure di divinità celtiche e romane, offerta dai battellieri della Senna ("nautes"= battellieri) all'imperatore romano Tiberio. 
Anche il Pilier de S.Landry, ritrovato nel 1829 durante i lavori di sviluppo dell'Ile de la Cité, mostra alcune dività romane.
Entrambi i pilier sono esposti al Musée de Cluny.
Pilier de Nautes (II sec.d.C.)
Pilier de Saint Landry (II sec.)
Sul sito del tempio pagano fu costruito un primo luogo di culto nel IV secolo, riedificato nel VI secolo da Childeberto I, re dei Franchi, figlio di Clodoveo I e di Clotilde.
Venne poi costruita una chiesa più piccola vicina alla prima.

Cattedrale di Saint Etienne, il battistero circolare, la chiesa dedicata alla Vergine Maria e le altre piccole chiese costruite nelle vicinanze (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
Fonti scritte citano infatti che agli inizi del XII secolo nella parte orientale dell'isola fluviale vi erano tre luoghi di culto, tra questi uno era dedicato alla Vergine Maria (menzionato in un testo del IX secolo), e un altro era dedicato a S.Stefano (forse di epoca altomedievale).

La Cattedrale di Saint-Etienne era quasi larga come l'attuale cattedrale, ma era lunga un po' più della metà.
Questa prima chiesa, sull'esempio delle basiliche di Ravenna o di Roma, aveva cinque navate separate da colonne di marmo, e i muri erano coperti da mosaici.
La sua facciata occidentale sorgeva circa quaranta metri più ad ovest della facciata attuale.
L'edificio che conteneva il Battistero di San Giovanni Rotondo si trovava sul lato settentrionale della chiesa (venne poi demolito nel Settecento).

La chiesa dedicata alla Vergine Maria fu forse distrutta da un incendio dopo le invasioni normanne.
La conversione di Clodoveo al cristianesimo verso il 496 e la sua scelta di Parigi come capitale del regno franco andarono a consolidare la diocesi, situata nella parte orientale dell'isola, mentre al palazzo dei re era stata devoluta la parte occidentale (questa rimarrà la residenza reale fino alla costruzione nel XII secolo del Palazzo del Louvre).
modellino del cantiere della cattedrale
Fu il vescovo Maurice de Sully a decidere nel XII secolo di costruire una nuova cattedrale più alta e più lunga, per poter contenere la popolazione che nel frattempo era aumentata.
Lo stile con il quale venne costruita la nuova cattedrale dedicata alla Vergine Maria (Notre-Dame), era quello che si stava diffondendo in quell'epoca: l'ogivale, o come diremmo oggi il gotico.
Erano già state edificate in questo stile le cattedrali di Saint-Denis (1140), Noyon (1150), Senlis (1153), di Sens e di Laon (1160).


Fu quindi abbattuta la Cattedrale di Saint-Etienne, creato un sagrato antistante la facciata principale e davanti a questo si costruì una via d'accesso per agevolare le processioni verso l'edificio di culto.
Furono ricostruiti il palazzo episcopale e l'Hotel-Dieu, per i malati e i pellegrini.

modellino della Cattedrale di Notre-Dame
La prima pietra della costruzione fu posta nel 1163 alla presenza di Papa Alessandro III, mentre la
prima celebrazione risale al 1185, occasione nella quale venne indetta la Terza Crociata.

1177: il coro della cattedrale è terminato (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
La costruzione iniziò con l'edificazione del coro e del doppio ambulacro (1163/1182).
1182: è inalzato un muro che chiude il coro per potere celebrare le funzioni con il cantiere ancora aperto (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
Poi vennero costruite le navate laterali, le tribune e le ultime tre campate della navata (1182/1190).

1208: costruzione della navata (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
Fu la volta poi delle prime due campate della navata che vennero collegate alla facciata, elevata nel frattempo sino all'altezza della Galleria dei Re (1190/1225). 
1220: costruzione della facciata tranne la parte alta delle torri (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
modellino della facciata principale della cattedrale
Vennero in seguito costruite le gallerie alte della facciata e le sue due torri (le cui guglie del progetto non vennero però mai realizzate - torre sud nel 1240 e torre nord terminata nel 1250), vennero ingrandite le finestre alte (la navata centrale era infatti risultata buia, così alte bifore presero il posto delle monofore e dei rosoni nel cleristorio del transetto e della navata centrale), e nelle navate esterne, tra gli archi rampanti, vennero create delle cappelle laterali (1225/1250).
1225: trasformazione delle parti alte della cattedrale e cappelle laterali tra gli archi rampanti(da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
Fino alla prima metà del XIII secolo (costruzione della Cattedrale di Amiens), la Cattedrale di Notre-
Dame restò il più grande edificio religioso del mondo occidentale. 
Fu poi allargato il transetto rispetto al progetto originario, e realizzati in stile gotico il Portale di Saint-Etienne e il Portale del Chiostro.
In seguito vennero aperte le cappelle del coro e dell'abside, e posti gli archi rampanti del coro (opera di Pierre de Chelles - 1267).
1300: costruzione delle cappelle del coro (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
Venne eretto lo jubé (opera di Raymond du Temple) e una barriera in pietra istoriata intorno al coro e al santuario (opera di Jean Ravy - 1318/1344) .
1350: abbellimento del coro liturgico con la costruzione dello jubé (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
Per adempiere ad un voto di Luigi XIII il figlio Luigi XIV fece realizzare dei lavori nella cattedrale: fu realizzato un nuovo altare barocco (opera di Nicolas Coustou, con statue realizzate da Guillaume Coustou e Antoine Coysevox), fu demolito lo jubé e sostituito con una cancellata in ferro battuto decorata in oro.
Nel 1756, per fare entrare più luce, le vetrate policrome del cleristorio realizzate nel XII e XIII secolo furono sostituite da vetrate bianche.
Per facilitare l'entrata delle processioni nella cattedrale, fu modificato il portale centrale: fu eliminata la colonna centrale e modificata la lunetta.
1780: trasformazione della cattedrale in epoca classica (da un pannello posto nel deambulacro della cattedrale)
Venne poi il periodo della Rivoluzione (1789/1799), nel quale la cattedrale fu devastata e vennero arrecate diverse distruzioni: furono distrutte la flèche, le 28 statue della facciata della Galleria dei Re e tutte le grandi statue che decoravano i portali (tranne la statua della Vergine del Portale del Chiostro).
Henri de Saint-Simon voleva addirittura acquistare la cattedrale per distruggerla.
La cattedrale divenne il tempio della Ragione e la statua della Madonna venne sostituita da una di un'attrice.
Solo nel 1801, a seguito del Concordato tra Napoleone e Pio VII, la cattedrale tornò ad essere una chiesa cattolica: Napoleone Bonaparte venne incoronato imperatore dei Francesi nella cattedrale il 2 dicembre 1804 da Pio VII.
A seguito di una petizione firmata da personaggi famosi (tra i quali Victor Hugo che con la pubblicazione nel 1821 del suo romanzo "Notre-Dame de Paris" aveva sensibilizzato l'opinione pubblica), e per volere di Luigi Filippo I la cattedrale fu restaurata nel 1844.
I due architetti incaricati del restauro e del rifacimento della cattedrale come nel medioevo furono Eugène Viollet-le Duc e Jean-Baptiste Lassus.
Venne ricostruita la flèche nella crociera, vennero ricostruite le statue distrutte, costruita una nuova sacrestia, rimesse vetrate policrome al posto di quelle bianche, ricostruito come in precedenza il Portale centrale, venne tolto l'intonaco bianco alle pareti precedentemente aggiunto, realizzati gli affreschi delle cappelle laterali, ricostruita la cantoria dell'organo, riaperte le bifore alle basi delle torri.
Tra il 1860 e il 1870 fu creata la piazza antistate la cattedrale, abbattendo le antiche costruzioni medievali a pain de bois e l'Hotel Dieu: la piazza, intitolata a Giovanni Paolo II, è decorata con aiuole che ricalcano la posizione delle case quattrocentesche scomparse e della Cattedrale di Saint-Etienne.
Sul sagrato, a pochi metri dall'ingresso della cattedrale, si trova anche una stella di bronzo: è il cosiddetto "punto zero" da cui partono quattordici strade nazionali che s'irradiano da Parigi.
E' questo anche il riferimento per calcolare la distanza di Parigi dalle altre città francesi.

Fortunatamente le due guerre mondiali risparmiarono la cattedrale.
Nel 1935 vennero incaricati della realizzazione di 24 vetrate in stile moderno 12 artisti contemporanei (12 per il cleristorio della navata centrale e 12 per il matroneo): le vetrate risultarono di stili troppo diversi e furono perciò rimosse.
Venne perciò affidato al solo Jacques Le Chevallier l'incarico di realizzare nuove vetrate, su disegno di quelle degli anni '30.

Nel 1965 durante alcuni scavi fu scoperta la cripta archeologica, che raccoglie reperti e testimonianze storiche del cuore dell'antica Parigi.
http://www.crypte.paris.fr
Orario: martedì/domenica  10.00/18.00
CHIUSO il lunedì e certi giorni festivi
Costo: 8€

ingresso alla cripta archeologica
Nel 2004 venne realizzato un nuovo presbiterio.
Nella cattedrale parigina vennero celebrati i matrimoni tra Maria Stuarda e Francesco di Valois (1558), tra Elisabetta di Francia e Filippo II di Spagna (1559), tra Enrico di Navarra (Enrico IV) e Margherita di Valois (1572), tra Napoleone III ed Eugenia di Montijo (1838), e i battesimi di Napoleone II (1811) e di Napoleone Eugenio Luigi Bonaparte (1856).
Furono inoltre convocati gli Stati Generali (1302) e venne celebrata l'incoronazione illegittima di Enrico VI d'Inghilterra e re di Francia (1431).
Cattedrale di Notre-Dame dalla Senna
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Questa la storia della costruzione della cattedrale di Parigi, ma ora incominciamo a visitarla dall'esterno, dal sagrato antistante la sua facciata principale, o facciata occidentale perché rivolta ad ovest.

facciata occidentale della Cattedrale di Notre-Dame
Questa facciata è imponente: misura 41m di larghezza, 41m di altezza dalla base alle torri e 69m alla sommità delle torri.
Cornicioni suddividono la facciata orizzontalmente in quattro ordini.

facciata occidentale
L'ordine più basso presenta tre portali ogivali e strombati: il Portale della Vergine (a sinistra), il Portale del Giudizio Universale (al centro) e il Portale di Sant'Anna (a destra).

Il Portale della Vergine è l'unico dei tre portali sormontato da ghimberga.

Portale della Vergine
La lunetta è divisa in tre ordini sovrapposti:
- in basso: l'Arca dell'Alleanza (al centro) affiancata da tre Profeti e da tre re dell'Antico Testamento
- al centro: dormizione di Maria tra gli Apostoli 
- in alto: l'incoronazione di Maria dove Cristo la benedice e un angelo le pone la corona sulla testa.

Intorno alla lunetta (archivolto) sono scolpite figure di Santi (XIX secolo).

Nella strombatura vi sono otto statue:
- a sinistra dall'esterno: l'imperatore Costantino, un angelo, S.Dionigi e un angelo
- a destra dall'esterno: S.Silvestro papa, S.Genoveffa, S.Stefano e S.Giovanni Battista.

 strombatura a sinistra (dall'esterno): imperatore Costantino, angelo, S.Dionigi, angelo/ troumeau:Vergine col Bambino
strombatura a destra (dall'esterno): S.Silvestro papa, S.Genoveffa, S.Stefano e S.Giovanni Battista
Il trumeau, che divide la porta in due fornici, è decorato con la statua della Vergine col Bambino.
Sul sottostante piedistallo poligonale sono rappresentati episodi di Adamo ed Eva.
Intorno alla porta e sotto le statue  vi sono rappresentati i mesi, le stagioni e i segni zodiacali.
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Il Portale del Giudizio Universale è più alto e più largo degli altri.

Portale del Giudizio Universale
Anche in questo portale la lunetta è divisa in tre registri:
- in basso: la resurrezione dei morti
- al centro: Arcangelo Gabriele e Satana che pesano le anime, affiancati dai dannati e dai beati
- in alto: Cristo giudice affiancato da due angeli con i simboli della Passione, e la Madonna e S.Giovanni Evangelista inginocchiati.

Portale del Giudizio Universale
Nell'archivolto figurano la corte celeste (Profeti, Patriarchi, Dottori della Chiesa, Martiri, Angeli e Vergini), l'Inferno (a destra).
Sui piedritti sono raffigurate le Vergini Sagge e le Vergini stolte.

lunetta e archivolto del Portale del Giudizio Universale
Nella parte bassa della strombatura sono raffigurati i dodici Apostoli (sei per lato).
Sui bassorilievi sotto agli Apostoli sono rappresentate le Virtù e i Vizi.
Il trumeau è decorato con il Beau-Dieu (= Dio bello), realizzato da Adolphe-Victor Geoffroy-Dechaume nel XIX secolo.

strombatura: Apostoli/ trumeau: Beau-Dieu
Al Musèe de Cluny sono conservati alcuni elementi architettonici del timpano dell'antico portale, tra i quali alcuni frammenti dell'architrave con la Resurrezione dei Morti.

elementi decorativi del timpano dell'antico Portale del Giudizio Universale (Musèe de Cluny)
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Il Portale di Sant'Anna è il più antico di questa facciata.

Portale di Sant'Anna
La sua lunetta è il riutilizzo di una realizzata una cinquantina di anni prima per la Cattedrale di S.Stefano, e per questo presenta degli elementi in stile romanico.
Come negli altri portali, la lunetta è divisa in tre registri:
- in basso: scene del Matrimonio tra Gioacchino e Anna
- nel centro: Annunciazione a Maria, Visitazione di Maria a Elisabetta, Nascita di Gesù, Annuncio ai pastori, Erode e i Magi
- in alto: Madonna in trono col Bambino, angeli turiferari, il vescovo Maurice de Sully con il suo tesoriere e Luigi VII (o forse un altro vescovo e un altro re= S.Germano e Clidelberto).


Essendo stato ampliato nel XIII secolo, intorno alla lunetta del XII secolo vi è un rilievo con due angeli ed elementi vegetali.

Nell'archivolto è scolpita la corte celeste (Angeli, Re, Profeti, Anziani dell'Apocalisse).

Nella parte bassa della strombatura trovano posto otto statue ottocentesche:
- a sinistra dall'esterno: il Profeta Elia (o un re), la vedova di Sarepta (o la Regina di Saba), re Salomone e l'Apostolo Pietro
- a destra dall'esterno: il Profeta Isaia (o un re), una Sibilla (o Betsabea), il re Davide e l'Apostolo Paolo.
Sul trumeau è raffigurato S.Marcello (vescovo di Parigi nel V secolo) nell'atto di schiacciare un drago.

strombatura a sinistra (dall'esterno): Profeta Elia, vedova di Sarepta, re Salomone, Apostolo Pietro
strombatura a destra (dall'esterno): Profeta Isaia, Sibilla (o Betsabea o re), re Davide, Paolo Apostolo/trumeau: S.Marcello
Nel Musèe de Cluny sono conservati alcuni frammenti degli elementi architettonici dell'antico portale: della balaustra, del trumeau con S.Marcello, delle statue di S.Paolo e di S.Pietro.

frammenti architettonici del Portale di Sant'Anna (Musèe de Cluny)

Le porte lignee sono decorate da cerniere in ferro battuto (una leggenda vuole che siano l'opera realizzata in una sola notte dal Diavolo).
Le cerniere originali medievali delle porte laterali sono state rimaneggiate nel XVIII secolo, mentre quelle del portale centrale sono state integralmente rifatte nel XIX, in quanto era stato precedentemente levato il trumeau e le porte sostituite da altre più grandi.

Nelle nicchie ottocentesche dei contrafforti tra i portali sono alloggiate delle sculture: S.Stefano, l'Allegoria della Chiesa, l'Allegoria della Sinagoga e S.Dionigi.

contrafforti a fianco del Portale della Vergine: statua di S.Stefano (a sinistra) e Allegoria della Chiesa (a destra)
contrafforti a fianco del Portale del Giudizio Universale: Allegoria della Chiesa e Allegoria della Sinagoga
contrafforti del Portale di Sant'Anna: Allegoria della Sinagoga e S.Dionigi
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Sopra ai portali della facciata occidentale si trova la cosiddetta Galleria dei Re: una serie di 28 statue alte 3,5m raffiguranti i re di Giudea, separate da colonnine.

Galleria dei Re
Poggiante sulle colonnine si trova un loggiato con 28 archi trilobati e una balaustra con colonnine dai capitelli scolpiti.

Galleria dei Re illuminata
Durante la Rivoluzione le statue furono distrutte perché si riteneva fossero la raffigurazione dei re francesi (sino a Filippo il Bello).
Le statue originali, ridotte in 143 frammenti, furono trovate sotterrate sotto la piazza durante gli scavi effettuati e vennero trasferite al Musèe de Cluny (Museo Nazionale del Medioevo).
Nel 1977 furono anche ritrovate inspiegabilmente durante i lavori di rifacimento della sede della Banca francese per il Commercio Estero con sede dell'Hotel Moreau nel 9° Arrondissement, 21 teste delle 28 statue totali.
Anche queste teste vengono conservate nel Musèe de Cluny.
alcune teste di re (Musèe de Cluny)
Le statue che figurano attualmente sulla facciata risalgono ai restauri del XIX secolo e furono realizzate su disegno di Eugène Viollet-le-Duc.

Al centro della facciata si trova il grande rosone (9,7m di diametro).

rosone e bifora
Davanti al rosone si trova un gruppo scultoreo che rappresenta la Madonna col Bambino e due angeli cerofori.

rosone con Madonna col Bambino e angeli cerofori
Davanti alle bifore laterali vi sono invece le statue di Adamo (a sinistra) ed Eva (a destra).
Questa statue furono rifatte da Eugène Viollet-le-Duc nel XIX secolo.

La vetrata fu realizzata nel 1220, restaurata e rifatta in parte durante i secoli.

vetrata del rosone della facciata occidentale (visto dall'interno della cattedrale)
Al centro della vetrata vi è la raffigurazione della Madonna col Bambino.
Seguono tre cerchi concentrici nei quali sono raffigurati:
- cerchio più interno: 12 Profeti
- cerchio mediano (24 cerchi): 12 Segni zodiacali e Vizi 
- cerchio esterno: Virtù e Mesi dell'anno
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Sopra al rosone e alle bifore laterali, a 46m di altezza, si erge la Galleria delle Chimere, costituita da 54 statue di animali fantastici: uccelli incappucciati, una "strige" (demone pensante di origine greca, di cattivo auspicio, che si nutriva di carne umana), draghi volanti, cani rabbiosi, arpie, piccoli elefanti, basilischi, pantere...e un'alchimista (o "ebreo errante").
Queste statue furono ideate e volute da Eugène Viollet-le-Duc.

garguilles
garguilles
Affiancano le chimere i gargoyles (garguilles), che fungono da doccioni per lo scolo delle acque piovane.
Il loro nome deriva da "garganta", parola onomatopeica che imita il rumore dell'acqua, derivante dal latino "gargulium".

garguilles
garguilles
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Sulla facciata svettano due torri campanarie quadrangolari, alte 69m.
Sono state realizzate sullo stesso disegno, ma la torre nord, la più recente, è anche un po' più larga.
Le celle campanarie presentano su ogni facciata due monofore.

torre nord della cattedrale
Tra le due torri si trova una sorta di bacino che contiene una riserva d'acqua utilizzabile in caso d'incendio.
Sulla balaustra del tetto delle torri vi sono dei garguilles.
E' possibile salire sulla torre sud (ingresso esterno alla cattedrale - 387 gradini, senza ascensore), per guardare il panorama circostante e ammirare alcune tele di artisti famosi esposte nell'ambiente del primo piano, al livello della Galleria dei Re.

http://www.tours-notre-dame-de-paris.fr/
Orario: aprile/settembre  10.00/18.30
            ottobre/marzo      10.00/17.30
            luglio/agosto   venerdì e sabato anche visite notturne sino alle 23.00
Costo: 10€

torre meridionale
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Le fiancate della cattedrale si possono dividere orizzontalmente in tre fasce, corrispondenti alle strutture interne delle navate:
- al livello inferiore:  cappelle (quadrifore munite di ghimberga)
- al livello mediano: matroneo (finestre a lunetta ogivale)
- al livello superiore: cleristorio della navata centrale.

fiancata meridionale
Contrafforti con pinnacoli dividono le cappelle.
I contrafforti e i doppi archi rampanti (forse sperimentati per la prima volta), servivano a scaricare a terra le spinte dell'edificio e rafforzarlo, avendolo indebolito con l'apertura di grandi bifore al posto delle monofore e dei rosoni nel cleristorio.

archi rampanti e contrafforti
archi rampanti e contrafforti con pinnacoli
Sulla fiancata meridionale si trova la facciata del braccio sud del transetto.

facciata meridionale del transetto
Su questa facciata si apre il Portale di S.Stefano, che collegava la cattedrale al palazzo vescovile.

Il portale, strombato e con ghimberga, presenta nella lunetta il Martirio di S.Stefano e sul trumeau la figura di S.Stefano (XIX secolo).
Nella strombatura sono raffigurati sei Martiri: S.Lorenzo, S.Maurizio, S.Dionigi, Sant'Eustachio, S.Clemente e S.Giorgio.
Ai lati del portale sono raffigurati gli Apostoli.

Sopra al portale vi è un loggiato costituito da otto bifore nelle cui vetrate sono raffigurati 16 Profeti e i 4 Evangelisti (portati sulle spalle da quattro Profeti nelle vetrate centrali).

rosone, timpano e guglie della facciata meridionale
Al di sopra di questo vi è un grande rosone (12,90 m di diametro), in stile gotico fiammeggiante.

vetrate del rosone e delle bifore della facciata meridionale (dall'interno della cattedrale)
 La vetrata, in cui predomina il colore viola, rappresenta nei sui 84 pannelli Scene del Nuovo Testamento:
- al centro: Cristo in trono e i simboli degli Evangelisti
- nei due cerchi più interni: Martiri, Santi, Vergini Sagge e Apostoli
- nel cerchio successivo: Scene tratte dal Vangelo
- nel cerchio più esterno: Angeli con doni
- in basso, a sinistra: Discesa agli Inferi
- in basso, a destra: Resurrezione di Cristo.

La sommità della facciata è occupata da un timpano triangolare con rosone, due guglie ottagonali e tre statue: S.Martino, Cristo appare in sogno a S.Marino e S.Stefano.

immagine notturna della facciata meridionale
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La facciata del braccio nord del transetto presenta il Portale del Chiostro, strombato e con ghimberga.

facciata del braccio nord del transetto
Nella lunetta del portale si sovrappongono tre ordini di decorazione:
- in basso: Natività di Gesù, la Presentazione di Gesù al Tempio, Re Erode, la Strage degli Innocenti e la Fuga in Egitto
- al centro e in alto: leggenda di Teofilo di Andana.

Il trumeau del portale è decorato con una Madonna (XIII secolo), che durante la Rivoluzione fu privata del Bambino.
Si dice che posò come modella per questa statua la sposa di Luigi IX, Margherita di Provenza.

Portale del Chiostro con statua della Madonna sul trumeau
Al di sopra del portale si trova un loggiato con nove bifore. 

Il rosone ha un diametro di 13,10 m.
La vetrata, divisa in tre cerchi concentrici e in cui predomina il colore blu, rappresenta Scene del Vecchio Testamento:
- al centrale: Madonna in trono con Bambino
- nel cerchio interno: i Profeti
- nel cerchio mediano e nel cerchio esterno: Giudici e Re dell'Antico Testamento.

vetrate del rosone e delle bifore del braccio nord del transetto (vista dall'interno della cattedrale)
Anche questa facciata termina con cuspide con rosone, e due guglie ottagonali.
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Un altro piccolo portale, chiamato Porta Rossa per il colore dei suoi battenti, si apre non lontano dal Portale del Chiostro, in corrispondenza della terza campata del deambulatorio sul fianco sinistro del coro.

Porta Rossa
Questo ingresso alla cattedrale, aperto nel 1260, permetteva un facile accesso direttamente dal chiostro ai canonici per gli uffici notturni.

Il portale è sormontato da ghimberga affiancata da due guglie.
Nella lunetta un bassorilievo raffigura l'Incoronazione della Vergine affiancata dai due committenti: Luigi IX e Margherita di Provenza.
L'intradosso è decorato con episodi della Vita di S.Marcello, vescovo di Parigi.
Gli archi ogivali dell'interdosso presentano una decorazione vegetale.

decorazione a losanghe, centauri e animali mitologici
Ai lati del portale vi erano nicchie con statue (andate perdute), e sotto di queste nicchie vi sono due bassorilievi con una decorazione a losanghe, centauri e animali mitologici.
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La parte più antica della cattedrale è l'abside (1163/1180).
Nel XIII secolo furono costruite le cappelle radiali, 14 doppi archi rampanti e i contrafforti con pinnacoli.

abside della cattedrale
Anche l'abside si può suddividere in tre fasce orizzontali:
- in basso: cappelle radiali e navata esterna del deambulatorio (quadrifore con ghimberga)
- al centro: matroneo (trifore con ghimberga)
- in alto: cleristorio (bifore).

abside della Cattedrale di Notre-Dame
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La cattedrale conserva ancora il suo tetto originale ricoperto di 1326 tavole di piombo pesanti 210 tonnellate.

Per poter realizzare una carpenteria ogivale i tetti raggiungono anche una pendenza di 55°.
La carpenteria è in legno di quercia e viene chiamata "la forêt" ("la foresta") perché il legno utilizzato equivarrebbe ad una foresta di 21 ettari.
Ogni trave di legno proviene da un differente albero.
La carpenteria della navata centrale e del coro è originale (XII/XIII secolo, la più antica di Parigi), mentre quella del transetto e della flèche fu rifatta nel XIX secolo.

La flèche alta 45m, posta all'incrocio dei tetti del coro, della navata maggiore e del transetto, si eleva sino a 93 m d'altezza da terra, e poggia sui quattro pilastri del transetto.

flèche della cattedrale
La flèche originale (1250), che fungeva da campanile, fu demolita tra il 1786 e il 1792.
Venne sostituita da quella realizzata su disegno di Eugène Viollet-le-Duc.
Furono impiegate 500 tonnellate di legno (per l'intelaiatura), e 250 tonnellate di piombo (per ricoprire spioventi e realizzare la guglia).
Nell'ordine inferiore vi sono bifore, mentre nell'ordine superiore monofore.

Alla sommità della guglia si trova la statua in rame raffigurante un gallo che racchiude tre reliquie: una di S.Genoveffa (patrona insieme a S.Michele della città di Parigi), una di S.Dionigi (primo vescovo di Lutezia, la città romana di Parigi), e una parte della corona di spine (che viene conservata nella cattedrale).

La flèche è affiancata da quattro gruppi di statue in rame che rappresentano i 12 Apostoli e i simboli degli Evangelisti.
Sembra che il viso di S.Tommaso, patrono degli architetti e unico apostolo rivolto verso la la guglia, abbia le fattezze di Eugène Viollet-le-Duc.

la Cattedrale di Notre-Dame nascosta dagli alberi

http://www.notredamedeparis.fr
Orario: lunedì/venerdì         8.00/18.45
             sabato e domenica  8.00/19.15

CONCLUSIONI
La Cattedrale di Notre-Dame è una tappa immancabile nella visita dei numerosi monumenti di una città antica come Parigi.
Per tutti gli amanti della storia dell'arte rappresenta una delle pietre miliari della storia dell'architettura.

 

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