giovedì 9 febbraio 2012

Normandia



Nel settembre del 2008 mio marito si è spostato per lavoro in Francia, a Cherbourg in Bassa Normandia, ed io con lui.


Cherbourg è una cittadina nel nord della penisola del Cotentin, affacciata sulla Manica. Non è una località che si deve attraversare per potere raggiungere un altro luogo, ed è per questo che i francesi la chiamano "le bout du monde", li dove finisce il mondo!

Come tutta la Normandia, Cherbourg è famosa per due cose: il clima e le mucche.
Il clima, in ogni stagione è sempre più o meno lo stesso, con solo qualche grado di differenza tra l'estate e l'inverno, ma caratterizzato sempre dal vento e da una quasi quotidiana pioggerellina, chiamata "crachin" simile ad un aerosol!
Le mucche sono la costante del paesaggio, serafiche e pacifiche sono sempre presenti.

I normanni sono i primi ad ironizzare su questi due fattori che li identificano, e i souvenir in questa parte di Francia sono sempre su questi argomenti.



La Normandia, mettendo da parte l'umorismo, è una zona della Francia che merita sicuramente un viaggio, dove natura e storia fanno da padrone.
Mont Saint Michel, le spiagge dello sbarco degli alleati nella seconda guerra mondiale, le città chic e un po' snob affacciate sulla Manica come Honfleur, Deauville o Trouville-su-mer, le falesie o la strada delle abbazie intorno alla bellissima Rouen, costituiscono le mete più gettonate dai turisti francesi e stranieri.



Ma la Manche, dove è collocata Cherbourg, arricchisce la Normandia del fascino della natura incontaminata, del fondersi di cielo e mare, di spiagge infinite e deserte, dove l'uomo è solo una sporadica figura.
I piccoli villaggi che si possono incontrare, sono costruiti in pietra, e anche il loro colore è un tutt'uno con la natura. Niente sembra deturpare un equilibrio che si fonde sul rispetto per ciò che vi è intorno.


Chiesette di campagna, castelli nascosti, il rosa delle ortensie in tutte le sue nuances... lo svettare dei fari sulle rive all'orizzonte... spiagge bianchissime percorse la cavalli al galoppo, popolate da temerari surfisti, ed allevamenti di ostriche: questo è il ricordo più caro che conservo di quella terra, con grande malinconia, ed è quello che in più puntate voglio raccontare, facendo scorrere le foto dei nostri viaggi.



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