lunedì 20 aprile 2015

Il Barri Gòtic, il quartiere più antico di Barcellona


La Città Vecchia (Ciutat Vella) è uno dei dieci distretti di Barcellona e si divide in quattro quartieri: il Barri Gòtic, El Raval, la Ribera e La Barcelloneta.
Il quartiere più antico è il Barri Gòtic.
Durante tutte le epoche e ancora oggi fu ed è il centro amministrativo e il cuore religioso della città.

Il suo labirinto costituito da una miriade di stradine si estende tra il mare a sud-est e Plaça de Catalunya a nord, tra La Rambla a sud-ovest e la via Laietana a nord-est.
Il Barri Gòtic si divide in altri piccoli quartieri: Sant Just i Pastor, El Call, Santa Maria del Pì, La Catedral, La Merced, El Palau e Santa An.

Barri Gòtic è come dice il nome prevalentemente un quartiere gotico che sorse sopra e tra i resti dell'antica città romana.

Il nucleo dal quale Barcellona ha avuto origine è infatti il Barcino, o meglio la Colonia Faventia Julia Augusta Patricia Barcino, il castrum romano fondato tra il 27 a.C. e il 14 a.C. sotto l'impero di Augusto.
Il foro era posto nell'attuale Plaça Sant Jaume, dove si incrociavano le due strade più importanti della città: il Carrer del Bisbe Irurta e il Carrer de la Ciutata erano il decumano, che tagliava la città in due da est ad ovest, mentre il Carrer de la Libreteria e il Carrer del Call che la dividevano da nord a sud costituivano il cardo.
La città romana aveva possenti mura spesse anche 8m con 78 torri di forma quadrata, tranne quelle delle 4 porte d'entrata che erano di forma rotonda.

Plaça Nova e Palau Episcopal
Una delle porte della città romana si trovava nell'attuale Plaça Nova.

Qui ancora si possono vedere le torri cilindriche romane che si trovavano ai lati della porta.
La parte inferiore è romana mentre le parti superiori sono di epoche successive.(Peccato per le costruzioni moderne erette sopra le mura!).

torri romane e resti dell'acquedotto, Palau Episcopal
Vicino alla torre di sinistra vi è un arco in muratura che è quel che resta dell'antico acquedotto.
Nel XII secolo furono inglobate nel Portal del Bisbe (del vescovo).

Dietro le mura e i resti dell'acquedotto si trova la Casa dell'Ardiaca, o casa dell'arcidiacono, in stile gotico-rinascimentale (XV secolo) che custodisce gli archivi storici della città.
Casa dell'Ardiaca
Fu anche la sede degli avvocati che commissionarono a Lluis Domènech i Montaner la cassetta con le rondini e le tartarughe, per alcuni simbolo della lentezza della giustizia.
Nel suo cortile si nascondono una fontana gotica e un'alta palma.

Orario:  settembre/giugno            lunedì/venerdì    9.00/20.45
                                                      sabato                9.00/13.00
              luglio/agosto                   lunedì/venerdì    9.00/19.30
                                                      sabato chiuso
Costo: gratis

Dall'altro lato della porta si trova il Palau Episcopal del XIII secolo con facciata barocca (1784).
Chiude la piazza il Collegi d'Arquitectes de Catalunya, un moderno edificio con graffiti di Picasso: il fregio "dei Giganti"(su Plaça Nova), "dei Bambini" (su Carrer dels Arcs) e "della Bandiera" (su Carrer Capellans).

E' anche questa la zona del Barri Gòtic dove si trovava il nucleo religioso della città medievale, posto sul punto più alto della città vecchia.

Cattedrale di Santa Eulalia, Casa dell'Ardiaca (destra) e Casa de la Pia Almoina (sinistra)
Ecco quindi la Cattedrale della Santa Croce e di Santa Eulalia in stile gotico catalano.

Alla descrizione di questo antico luogo di culto bisogna dedicare un post a parte ("La Cattedrale di Barcellona")!

Qui mi limiterò a dare le modalità della visita.
Orario: giorni feriali                         8.00/12.45   entrata GRATIS
                                                      13.00/17.30   entrata a pagamento
                                                      17.15/19.30   entrata GRATIS
             sabato e giorni di vigilia    8.00/12.45     entrata GRATIS
                                                      13.00/17.00   entrata a pagamento
                                                      17.15/20.00   entrata GRATIS
             giorni festivi e domenica   8.00/13.45     entrata GRATIS
                                                      14.00/17.00   entrata a pagamento
                                                      17.15/20.00   entrata GRATIS
Costo: visita del coro                              3,00€
           visita della terrazza                     3,00€
           visita coro + terrazza + museo   7€

Orario chiostro:      giorni feriali                         8.30/12.30   17.45/19.00
                               sabato e giorni di vigilia      8.30/12.30   17.45/19.00
                               domenica e festivi               8.30/13.00   17.15/19.00

Ai lati della scalinata che dà accesso alla Cattedrale si trovano la già menzionata Casa de l'Ardiaca e il la Casa dela Pia Almoina, che ospita il Museo Diocesano.

Questa costruzione voluta da Almodis de La Marca, moglie di Ramon Berenguer I (da lei deriva quindi il nome della Casa), era la residenza dei canonici di S.Agostino che ospitavano viaggiatori e pellegrini.
Si distinguono due parti architettoniche di epoche diverse: quella gotica del 1435 e quella rinascimentale del 1546.

Il cuore di questo quartiere è Plaça dl Rei.

Alle spalle della Capella Reial de Santa Agata, davanti alle mura del III secolo, è posta la statua equestre del Conte Ramon Berenguer III il Grande.
E'  un altro angolo suggestivo al limitare di questo quartiere.

statua di Ramon Berenguer III
Oltrepassando quel che rimane dell'antica porta romana si può percorrere Carrer del Bisbe Irurta, una delle vie più suggestive di Barcellona.
Questa strada unisce il nucleo religioso (la Cattedrale) a quello civile (Plaça de Sant Jaume).

Carrer de Bisbe

Uno degli scorci più medievali del Barri Gotic si può incontrare proprio qui, quando superata l'abside della Cattedrale ci si trova davanti il passaggio coperto che collega il Palau de la Generalitat con la Casa dei Canonici (Casa dels Canonges).

passaggio coperto tra la Casa dei Canonici e il Palau de la Generalitat
passaggio coperto

sotto il passaggio coperto




Peccato che il passaggio non sia gotico, ma una costruzione aggiunta nel 1926!
Ma in ogni caso un'operazione ben riuscita di Joan Rubiò i Bellver, voluta con l'intento di creare un elemento che non stonasse con il contesto architettonico.

Casa dels Canonges
Si giunge quindi in Plaça de Sant Jaume costeggiando il Palau de la Generalitat, sede medievale della Diputacio de la Generalitat, ovvero il Consiglio permanente delle Corti Catalane (il Parlamento), i tre bracci del potere: militare, ecclesiastico, reale e/o popolare.
Qui si tennero le assemblee delle Corti convocate dal re dal 1283.

Oggi vi ha sede il governo regionale catalano.

facciata su Carrer del Bisbe del Palau de la Generalitat




Nel 1400 il governo regionale acquistò la casa che era stata la residenza di un poeta, poi di un chirurgo, di un tesoriere e di un commerciante per erigervi il palazzo gotico progettato da Marc Safont.
Un tempo la facciata principale di questo palazzo era sul Carrer de Bisbe.
Su di essa sono raffigurati episodi della vita di S.Giorgio, protettore della regione.

S.Giorgio e il drago sulla facciata del Palau de la Generalitat (Carrer del Bisbe)

Con una facciata ricostruita in stile rinascimentale il palazzo ha oggi la sua entrata principale su Plaça de Sant Jaume.
Le 4 colonne nere della facciata hanno 1900 anni e provengono dalla Turchia.

facciata neoclassica del Palau de la Generalitat
Se si prenota online una visita del palazzo, si possono notare all'interno elementi in stile gotico fiammeggiante, rinascimentali e barocchi.
Degni di nota sono il Salò de Sant Jordi (a tre navate con colonne in marmo nero, con cupola e pitture storiche) e la cinquecentesca Sala Daurada i de Sessions (sala delle udienze con grandi candelieri).
A questi si aggiungono i due cortili: il Pati dels Tarangers (un aranceto tardo gotico con torre campanaria) e il Pati Central.
www.gencat.es
Orario:  prenotazione visite guidate online sul sito www.president.cat
              secondo e quarto fine settimana del mese
              il 23 aprile, l'11 e il 24 settembre porte aperte
              (in francese, inglese, spagnolo e catalano)
Costo: GRATIS

Sul lato opposto della piazza si trova invece l'Ajuntament (o Casa de la Ciutat), il Municipio.
La costruzione risale al XIV secolo.
Venne costruito per accogliere il Consell de Cent (Consiglio dei Cento), cittadini che gestivano gli affari della città con il consenso dei re-conti.

La facciata originaria gotica si trova su Carrer de la Ciutat (1399/1402 di Arnau Bargués).
facciata neoclassica del Municipio
La facciata neoclassica dell'ingresso attuale del 1831 è di Josef Mas i Vila.
Ai lati dell'ingresso si trovano le statue di Juame I (che concesse il diritto di eleggere i consiglieri) e di Joan Fiveller che fece pagare le tasse ai membri della corte.

L'interno si mantiene gotico.
Al piano terra la Scribania ha un soffitto ligneo dipinto.
Un atrio e uno scalone reale (Escala d'Honor) in marmo nero, con statue di J.Mirò, F.Marès e altri autori modernisti, conducono ad una galleria gotica e al Salò de Cent, un salone delle udienze, la parte più antica del palazzo (1373).
Ha una grande volta in stile gotico catalano e un soffitto a cassettoni.

Il Consiglio municipale oggi si riunisce nel Salò de la Reina Regente

Il Salò de les Croniques è ornato da dipinti storici di Josep Maria Sert (1928) riguardanti le imprese di Roger de Flor contro i Turchi e la vendetta catalana (Venjança Catalana) per il suo assassinio, e Almogauars in Grecia.
Servì come sala di rappresentanza e sala da pranzo alla regina Maria Cristina madre di Alfonso XIII durante l'Expò del 1929.

Un cortile custodisce statue femminili tra le quali un'opera di Joan Mirò.
Orario: domenica         10.00/13.30
             visite in inglese ore    11.00
             12, 23 aprile e festa del Corpus Domini   10.00/20.00
Costo: GRATIS

La Plaça de Sant Jaume è il luogo in cui sorgeva il foro romano (lato nord) e prende il nome dalla chiesa di S.Giacomo (romanica del X secolo) che venne demolita nel 1823 per dare alla piazza l'assetto attuale.

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Plaça del Rei è il cuore del Barri Gòtic.
E' una delle piazze più antiche di Barcellona.

Plaça del Rei
Qui si trovava la casa del governatore nella Barcino romana e per 5 anni fu anche la residenza del re visigoto Ataulfo.
Sin dal medioevo il Palau Reial Major fu la residenza dei Conti di Barcellona e sovrani della Corona d'Aragona.
Si presenta come un complesso di epoche diverse posto su due lati della piazza.
Il palazzo gotico sorse su basamenti visigoti e romanici.

Palau Reial
La facciata è romanica nelle trifore duecentesche e nel portale preceduto da una scalinata angolare.
il Salò del Tinell in stile gotico catalano fu inaugurato nel 1370.
Il soffitto e la sovrastante galleria sono retti da 7 arcate di 15 m.
La sala è lunga 33 m, larga 18 m e alta 12 m.
Uno dei muri corrisponde alle mura romane.

Era la sala delle udienze e si celebravano matrimoni e funerali.
Qui Isabella e Ferdinando ricevettero Cristoforo Colombo di ritorno dal Nuovo Continente.
Sempre qui si radunava l'Inquisizione nel XVI secolo.

Nel 1718 quando il palazzo fu ceduto alle monache dell'ordine di S.Clara la sala divenne una cappella e fu ricoperta da decorazione barocche.
Poi durante la guerra civile le monache furono fatte sfollare e vennero rimossi gli orpelli barocchi.

La cappella reale di Sant'Agata è del XIV secolo e fu fa costruita durante il regno di re James II il Giusto, che era stato re di Sicilia e forse non a caso la cappella è dedicata alla Santa siciliana.
Conserva la pala d'altare del connestabile Pedro de Portugal di Jaume Huguet (1465) con l'Adorazione dei Magi.
Il soffitto ligneo a cassettoni è dipinto.
Le vetrate sono moderne.

Il campanile della cappella è in parte una torre di guardia delle mura romane.
Sulla destra dell'altare una scala porta alla torre di re Marti ( o Mirador del Rei Marti l'Huma) eretto nel 1555 da A.Carbonell, 150 anni dopo la morte del re.
Si presenta con pianta rettangolare su 5 ordini di arcate, all'angolo tra il Palau Reial e Palau del Lloctinent.
Mirador del Rei Marti l'Huma
Il Palau del Lloctinent (Palazzo del Luogotenente) in stile gotico-rinascimentale fu fatto erigere da Carlo V nel 1549 per ospitare i viceré che da Madrid si erano spostati a Barcellona.
Parte del palazzo fu poi ceduto da Filippo V ai Benedettini e successivamente espropriato dallo Stato.

Palau del Lloctinent
Dal 1853 è la sede dell'archivio aragonese.
Il palazzo è attraversabile tramite un cortile rinascimentale.

cortile del Palau del lloctinent

scala del cortile del Palau del Lloctinent
Sul lato meridionale della piazza si trova la Casa Clariana Padellas, un palazzo nobiliare del XIV secolo con cortile e scalinata in stile gotico.

Prima si trovava in Carrer de Mercaders ma per far spazio alla via Laietana nel XX secolo fu smontato e ricostruito mattone su mattone in questo spazio.
Nel palazzo si trova il Museu d'Historia de la Ciutat (MUHBA) che mette in mostra ben 2000 anni di storia della città.

Si possono visitare i ruderi romani sotterranei più estesi del mondo, e i 4.000 m² di sottosuolo archeologico posto sotto la piazza mostra i resti della città dal I secolo a.C al VII secolo d.C.

resti archeologici
Il museo con il sussidio di presentazioni audiovisive mostra la Barcino romana ed un ascensore porta agli scavi sotterranei: un sentiero romano, una torre del IV secolo, un modello di una casa romana, lavatoi, tintorie, resti di terme pubbliche, taberne, uno scolo fognario, la produzione del garum per il quale la Barcino romana era conosciuta in tutto l'Impero e del vino, una chiesa d'epoca visigota con fonte battesimale.
Poi si riemerge nel Palau Reial dove la visita continua negli ambienti già descritti sopra.
www.museuhistoria.bcn.cat
Orario: martedì/sabato   10.00/19.00
             domenica            10.00/20.00   
Costo:  7€
            la domenica dalle 15.00 entrata gratuita
audioguide in italiano

In una parte del Palau Reial, difronte alla porta di Sant Iu della Cattedrale, viene ospitato il Museu Federic Merès.
 
ingresso al Museu F.Marès
L'ingresso al museo avviene attraverso El Verger il cortile e patio del palazzo reale nel quale si può notare la facciata romanica del Salò del Tinell.
Il cortile con arcate, alberi di aranci e al centro una fontana, è stato rifatto quasi interamente nel XX secolo.
Orario:  aprile/settembre   martedì/domenica  10.00/22.00

El Verger
El Verger
Il museo è dedicato allo scultore, viaggiatore e collezionista Federic Marès del quale sono custodite qui alcune opere.

Parte dell'esposizione è costituita da una collezione di sculture ispaniche policrome dal mondo antico al XIX secolo, mentre un'altra sezione è un cabinet di collezionismo, un migliaio di oggetti della vita quotidiana della borghesia.
www.museumares.bcn.cat
Orario   martedì/sabato        10.00/19.00
              domenica e festivi   11.00/20.00
Costo:    4,20€
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Una delle chiese da visitare nel Barri Gòtic è l'Església de Santa Maria del Pì.

Esglesia de Santa Maria del Pì
La chiesa fu eretta nel 1322 in stile gotico catalano al posto di una chiesa romanica.
E' l'unica chiesa in questo stile ad essere stata portata a termine.
Fu costruita per celebrare la conquista della Sardegna.

Esglesia de Santa Maria del Pì
La chiesa, dedicata a Maria, prende il nome dal pino presente sulla piazza (chiaramente non l'originale!) in quanto la parola "pi" in catalano significa"pino".
Si dice che la Vergine apparve sul pino al vescovo Juan Frias l'8 settembre del 1492.
La Vergine del pino ha qualità curative: per questo i fedeli comprano i modellini di cera di parti del loro corpo malate e li offrono alla Vergine chiedendo di essere loro curati.

pino che dà il nome alla chiesa

Sulla facciata in pietra si trova un grande rosone (10m di diametro, ricostruito in quanto l'originale andò perduto in un incendio) e un ampio portale con nicchie un tempo forse adorne di statue.

facciata della chiesa
Il campanile alto 54 m è ottagonale.
Al tempo della sua costruzione era considerato il più alto della Spagna.

campanile ottagonale
Ha una lunga e unica navata neogotica con cappelle laterali.

cappelle laterali
navata della chiesa


















La volta è a costoloni.
Le opere d'arte custodite un tempo in questa chiesa sono andate perse durante la guerra civile.
Anche questa chiesa in quel periodo non fu risparmiata dalle fiamme.
L'altare maggiore in alabastro è moderno.
Una grande statua della Vergine con Bambino domina il coro.

altare maggiore
Nel biglietto d'ingresso è compresa la visita alla cripta adibita a mostre, al tesoro, al giardino interno e al campanile.

tesoro della chiesa
All'ingresso della chiesa sono conservati i gegants, i giganteschi pupazzi della Festes de la Mercè che a coppie sfilano lungo le strade della città.

gegants (la matrona Elisenda)
gegants (il saraceno Mustafà)


www.basilicadelpi.com
Orario:  11 novembre/7 aprile        lunedì/sabato            10.00/18.00
                                                       domenica e festivi     17.00/19.00
              8 aprile/11 ottobre            lunedì/venerdì           10.00/19.00
                                                       sabato                       10.00/18.00
                                                       domenica e festivi     17.00/20.00
Cappella del Sangue                      lunedì/domenica          9.30/20.30
Costo:   4€
visita guidata con torre campanaria      12€
visita guidata senza torre campanaria   6€

Sulla piazza della chiesa si trova un palazzo seicentesco con graffiti.
Era la sede di una delle corporazioni della città.
Plaça del Pì
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Carrer de Ferran

Da Plaça de Sant Jaume parte il Carrer de Ferran.
Su questa strada affollata s'incontra l'Esglesia de Sant Juame.
Nel timpano del portale di questa antica chiesa si trova raffigurato S.Giacomo a cavallo.

facciata della esglesia di San Jaume

Più oltre si può entrare nell'ottocentesca Plaça Reial (si può accedere alla piazza anche da La Rambla).

accesso alla Plaça Reial da Carrer de Ferran

Fu progettata da Francesc Molina i Casamajo prendendo il posto di un convento di Cappuccini.

Plaça Reial
Tutt'intorno alla piazza corre un porticato dove trovano spazio bar, caffè e ristoranti.
Le facciate dei palazzi sono neoclassiche.
Gli edifici furono progettati per alloggiare l'alta borghesia che però ben presto preferì il nuovo quartiere dell'Eixample e così i grandi appartamenti furono suddivisi in case più piccole.


Alte palme adornano la piazza.
Al centro della piazza si trova la fontana delle Tre Grazie.

fontana delle Tre Grazie in Plaça Reial
lampioni di Plaça Reial






I lampioni in stile neoclassico furono progettati da un giovane Antoni Gaudì.
Sono adornati con gli attributi di Hermes: il caduceo con i due serpenti che s'intrecciano e il casco alato (simbolo della vocazione commerciale di Barcellona).













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Per concludere una visita al Barri Gòtic bisogna menzionare altre quattro chiese.

La Esglesia de La Mercè (1835) uno dei pochi luoghi di culto in stile barocco, con elementi rinascimentali.
Conserva l'icona della Nostra Senyora de la Mercè (Nostra Signora della Misericordia) co-patrona insieme a Santa Eulalia della città.
L'originale statua in legno rivestita in oro (1361) è stata bruciata da anarchici durante la guerra civile.
A lei è dedicata la festa che si tiene in settembre che celebra la fine dell'estate.

Ha una sola navata con 8 cappelle laterali con marmi e stucchi in stile tardo barocco.

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Esglesia de Sants Just i Pastor


La Esglesia de Sants Just i Pastor è ritenuta dopo la Cattedrale la chiesa più antica di Barcellona (IV secolo).
Tra il 965 e il XV secolo fu la parrocchiale dei reali.
L'aspetto attuale è gotico catalano(1342).

La facciata presenta un portale ogivale sormontato da finestra.
Fu ultimata solo la torre destra.

L'interno è ad unica navata.
Vi sono rilievi policromi nelle chiavi di volta.
Di una certa importanza il retabolo della Vita di Cristo di Pedro Nunes (1526).






CURIOSITA': tra l'XI e il XV secolo alcuni casi giuridici potevano essere risolti qui davanti al Tribunale di Dio.
Si poteva ricorrere anche alle mani, e Dio avrebbe garantito che il colpevole avrebbe certamente perso!

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La Esglesia de Sant Felip Neri è una chiesa in stile barocco non lontana dalla Cattedrale.
Sul muro della chiesa ci sono rimasti i buchi dei proiettili delle esecuzioni dei Repubblicani ad opera dei Nazionalisti durante la guerra civile.

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La Esglesia de Santa Anna fu costruita dall'Ordine del Santo Sepolcro nel 1141.
Anche se vi sono elementi romanici, la chiesa attuale ha un aspetto gotico.
Annesso alla chiesa vi è il chiostro.

CONCLUSIONI 
Il Barri Gòtic pur essendo prevalentemente gotico nasconde i resti ancora più antichi della Barcino romana alla quale ho dedicato un post a parte.
Per la sua estensione e per la sua fruibilità è certamente uno dei centri storici meglio conservati in Europa.
Pur essendo circondati da palazzi, chiese e luoghi antichi si respira una certa vitalità.
Nonostante i molti turisti si possono trovare angoli un po' defilati dove poter godere tranquillamente dell'atmosfera medievale della città.
Per visitare interamente i luoghi del quartiere più interessanti e significativi ci vogliono alcuni giorni, ma per avere un'idea della Barcellona antica un giorno basterà per poterla apprezzare.


2 commenti:

Giovannina Bottan ha detto...

complimenti,sono venuta a conoscenza di notizie che ancora non sapevo. Grazie!

Raffaella ha detto...

Sono contenta di esserLe stata utile!

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