domenica 20 settembre 2015

Roma: la Chiesa di San Gregorio Magno al Celio e gli Oratori


In epoca tardoantica e medievale, sul colle Celio, uno dei sette colli sui quali sorse Roma, si riscontrò una forte presenza cristiana, che portò alla trasformazione di costruzioni private in luoghi di culto (tituli) o assistenziali, per pellegrini e ammalati (xenodochia).

Uno di queste proprietà sulle pendici del Celio, appartenente alla famiglia senatoriale degli Anicii, fu trasformata nel VI secolo d.C. in un monastero benedettino dedicato a Sant'Andrea, da colui che salirà al soglio pontificio nel 590 col nome di Gregorio I, e che verrà ricordato per le sue opere come S.Gregorio Magno.

Gregorio I (Antonello da Messina)
S.Gregorio, nacque nel 540 circa da Gordiano e Silvia, entrambi venerati poi come Santi,  da una famiglia che diede i natali a S.Benedetto da Norcia e ad atri due Papi, Felice III e Agapito.
Alla morte del padre, quando egli era ancora molto giovane, fu eletto prefetto di Roma.
Fu nunzio apostolico a Costantinopoli e ritornato a Roma divenne segretario del Papa Pelagio II, alla morte del quale fu eletto, contro le sue volontà, pontefice (sembra che abbia anche tentato di fuggire).
Pur di corporatura esile e di salute cagionevole, pur dovendo governare in un secolo buio, condusse una brillante carriera amministrativa e religiosa.
Fu uno dei più grandi Padri della Chiesa e uno dei quattro dottori dell'Occidente.
Dedicò molto del suo operato rivolgendosi ai poveri, provvedendo anche personalmente alla loro assistenza.

Del complesso monastico che egli fondò tra il 575 e il 581 sulla casa in cui fu allevato, un vero centro di vita spirituale nel quale egli visse a lungo, facevano parte oltre la piccola chiesa dedicata a Sant'Andrea Apostolo (e che ne conservava le reliquie), una foresteria, un granaio, stalle, un pozzo, una biblioteca e un atrio con ninfeo.
S.Gregorio scrisse qui i suoi "Dialoghi" e da qui furono inviati Sant'Agostino e alcuni monaci in Inghilterra per evangelizzarla (Sant'Agostino fu infatti il primo vescovo di Canterbury).

Papa Gregorio morì nel 604 e il monastero fu abbandonato.
Fu Papa Gregorio II nell'VIII secolo a ricostruire il monastero e l'attuale edificio religioso.
Nel 1130 fu qui che la commissione cardinalizia scelse il successore di Papa Onorio II ed elesse il cardinal Gregorio Papareschi col nome di Papa Innocenzo II.

Dai frati Benedettini il monastero passò nell'VIII secolo ai monaci greci, per poi tornare ai Benedettini e poi nel 1573 ai Camaldolesi.

Chiesa di S.Gregorio e monastero dei monaci Camaldolesi (1761 - Giuseppe Vasi)

Nel 1633 il cardinale Scipione Caffarelli-Borghese fece erigere su progetto di Giovan Battista Soria il portico e la facciata della chiesa, molto simile a quella della Chiesa di S.Luigi dei Francesi (di Giacomo della Porta).

Chiesa di S.Gregorio Magno al Celio
facciata della Chiesa di S.Luigi dei Francesi
La lunga e larga scalinata termina con una facciata in travertino a due ordini.

ingresso centrale al quadriportico con stemma con l'aquila dei Borghese
L'ordine inferiore è tripartito da lesene e presenta tre ingressi ad arco chiusi da un'inferiata con emblemi della famiglia Borghese (aquila e draghi) e iscrizione con la data del restauro.
L'ordine superiore, anchess'osso tripartito da lesene, presenta tre finestroni con balaustra marmorea e sormontati da timpani (semicircolare quello centrale e triangolari quelli laterali).
La facciata termina con un timpano triangolare.

quadriportico con facciata del XVI secolo
Il quadriportico rettangolare include la facciata originale (XVI secolo), con portico architravato sorretto da colonne antiche binate.

dal portico del XVI secolo
colonne binate del portico
I lati del portico furono costruiti nel 1633.

lato del portico settecentesco
portico settecentesco con monumenti funebri
I monumenti sepolcrali lungo il portico erano prima presenti nella chiesa.
Tra queste sepolture vi era un tempo anche quella rinascimentale della cortigiana Imperia, amante di Agostino Chigi, che venne sostituita un secolo dopo da quella di un canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore, Lelio Guidiccioni.

tomba di Lelio Guidaccioni dopo essere stata quella della cortigiana Imperia
Il campanile romanico è del XII secolo.

Nel 1725 Giuseppe Antonio Soratini e Francesco Ferrari restaurarono gli interni.

ingresso principale della chiesa
L'ingreso alla chiesa avviene dal portico laterale destro, suonando il campanello per farsi aprire.
Attraversato un lungo corridoio che costeggia la navata laterale destra, sul quale affacciano ambienti conventuali, il chiostro e l'antica farmacia dei Camaldolesi, si accede alla chiesa da un ingresso laterale.

ambiente del convento della chiesa di S.Gregorio Magno
chiostro della chiesa di S.Gregorio Magno
farmacia della chiesa di S.Gregorio Magno
armadio con prodotti farmaceutici

L'interno della chiesa a pianta basilicale è a tre navate, divise da sedici colonne antiche diverse tra loro (11 di granito, 2 di bigio e 3 di cipollino), affiancate da pilastri.
Le navate sono decorate da stucchi del Ferrari.

navata centrale della chiesa di S.Gregorio Magno
navata centrale della chiesa di S.Gregorio Magno
L'affresco della volta raffigurante il  "Trionfo di S.Gregorio Magno" (protetto da una rete che non permette una buona visione), è opera di Placido Costanzi (1727).

Trionfo di S.Gregorio Magno (P.Costanzi)
Il pavimento del XIII secolo è cosmatesco (Cosma di Jacopo) ed è stato integrato nel Settecento.

pavimento cosmatesco
pavimento cosmatesco
pavimento cosmatesco
presbiterio con due altari


La chiesa presenta un profondo presbiterio in cui vi sono due altari.
Sopra l'altare maggiore (XV secolo) si trova la Madonna con i Santi Andrea e Gregorio di Antonio Balestra.


Madonna con i Santi Andrea e Gregorio (Antonio Balestra)

A destra del presbiterio si trova la Cappella di S.Gregorio.

Cappella di S.Gregorio
Qui si trova un altare con tre bassorilievi raffiguranti le Trenta Messe di S.Gregorio (XV secolo).

altare con bassorilievi nella cappella di S.Gregorio
particolare dell'altare nella cappella di S.Gregorio
particolare dell'altare nella cappella di S.Gregorio
particolare dell'altare nella cappella di S.Gregorio
E' qui custodita la sedia marmorea di S. Gregorio (I secolo a.C.).

sedia marmorea di S.Gregorio (I sec.a.C.)
sedia marmorea di S.Gregorio (I sec.a.C.)
Adiacente alla cappella si trova un piccolo ambiente considerato la stanza dove S.Gregorio si riposava.
In essa si trova un reliquiario del XVI secolo e una grata nella quale si può vedere il livello originale del pavimento.

cella di S.Gregorio
livello originale del pavimento

A sinistra del presbiterio si trova la Cappella del SS.Sacramento.
Sull'altare si trova la Madonna in trono e Santi di A.De Rohdon.

Cappella del SS.Sacramento
Madonna in trono e Santi (A.De Rohdon)
Alla sinistra della Cappella del SS.Sacramento si trova la Cappella Salviati, realizzata su progetto di Francesco da Volterra e terminata da Carlo Maderno.
L'altare in marmo è di Andrea Bregno.
E' qui custodito l'affresco raffigurante la Madonna alla quale parlava S.Gregorio.
(durante la nostra visita la cappella era chiusa)

navata laterale sinistra
Lungo le navate laterali sono incassati sei altari (tre in ogni navata), e su di essi si trovano alcune opere pittoriche.

Immacolata Concezione (F.Mancini)
Madonna in trono con il Beato Forte Gabrielli e tre Beati della famiglia (Pompeo Batoni)
Beato Michele eremita riceve da Gesù una corona (G.B.Bonfreni)
Morte di S.Romualdo (F.Imperiali)
S.Pier Damiani riceve una disciplina da Alessandro II (F.Mancini)
Santa Silvia presenta il figlio a S.Benedetto (G.Parker)
La chiesa, dedicata inizialmente al solo Sant'Andrea, fu dedicata anche a  S.Gregorio nell'XI secolo.

Orario:  9.00/13.00   15.30/19.00

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entrata agli Oratori del Celio
Guardando la chiesa, sulla sinistra della scalinata, si trova l'entrata ai tre Oratori facenti parte del complesso monastico, e antico possesso della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Oratori del Celio
A sinistra vi è l'Oratorio di Santa Barbara, al centro l'Oratorio di Sant'Andrea e a destra l'Oratorio di Santa Silvia.

In parte gli oratori poggiano sui resti di costruzioni abitative romane .

resti di costruzioni romane inglobate negli Oratori del Celio
Furono fatti risistemare dal cardinal Cesare Baronio nel XVII secolo e ultimati dal cardinal Scipione Caffarelli-Borghese.

La sistemazione unitaria è di Flaminio Ponzio: i due oratori laterali sono collegati a quello centrale tramite un portichetto con quattro colonne di cipollino con capitelli classici, provenienti dall'Oratorio di Santa Barbara.

portico di collegamento tra i tre Oratori
portico di collegamento tra i tre Oratori
colonna di cipollino del portico

L'Oratorio di Santa Barbara o del Triclinium (XII/XIII secolo) sorge sui resti di una casa romana di III secolo d.C.

Oratorio di Santa Barbara
Si possono notare ancora sul lato esterno dell'Oratorio (dal Clivus Scauri), le mensole in travertino del primo piano della casa romana e gli ingressi ad arco di due tabernae.

lato esterno dell'Oratorio di Santa Barbara con resti dell'edificio romano nella parte inferiore
L'ambiente dell'oratorio è a forma rettangolare, ed è decorato sulle pareti con gli affreschi di Antonio Viviani raffiguranti scene della vita di S.Gregorio.

interno dell'Oratorio di Santa Barbara
affreschi con scene della vita di S.Gregorio nell'Oratorio di Santa Barbara
La scultura sul fondo rappresentante Papa Gregorio Magno benedicente è stata realizzata da Nicolas Cordier.

statua di Papa Gregorio I benedicente (Nicolas Cordier)
L'Oratorio viene chiamato "del Triclinio" per la presenza di una mensa pauperum, una tavola marmorea del III secolo d.C., sulla quale S.Gregorio e sua madre Santa Silvia ogni giorno distribuivano il cibo a dodici poveri.

mensa pauperum
Si racconta che alla mensa un giorno si sedette un tredicesimo povero, un angelo che poi sparì improvvisamente. 
Per questo il Giovedì Santo si perpetuò la tradizione, sino al 1870, di servire il pranzo a tredici poveri.

affresco dell'Oratorio di Santa Barbara che narra il miracolo dell'Angelo
Sulla tavola è inciso un distico che ricorda il miracolo dell'Angelo.

incisione del distico del miracolo dell'Angelo sulla mensa paurperum
 Il soffitto è ligneo a cassettoni.

soffitto ligneo a cassettoni dell'Oratorio di Santa Barbara
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L'Oratorio di Sant'Andrea (XI/XII secolo) fu costruito sul luogo dove si tramanda che S.Gregorio Magno costruì il primo luogo di culto nella casa paterna.

Oratorio di Sant'Andrea
iscrizione sul portale dell'Oratorio di Sant'Andrea
Tra gli spioventi del tetto e il soffitto sono stati trovati affreschi del XI/XII secolo: un Cristo Pantocrator benedicente con due angeli e due profeti.

L'ambiente aveva originariamente un orientamento inverso, modificato dal cardinal Cesare Baronio.

L'ambiente, a navata unica, non presenta abside.

interno dell'Oratorio di Sant'Andrea
Il soffitto ligneo a cassettoni porta al centro lo stemma della famiglia Borghese, e raffigurazioni di angeli che portano la croce di Sant'Andrea.

soffitto ligneo a cassettoni con stemma della famiglia Borghese
soffitto ligneo a cassettoni con angeli che portano la croce di Sant'Andrea
Sull'altare si trova la pala della Madonna e i Santi Andrea e Gregorio di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio.

Madonna e i Santi Andrea e Gregorio (Pomarancio)
Ai lati dell'altare le figure di S.Pietro e di S.Paolo sono opera di Guido Reni., mentre nella controfacciata quelle di S.Silvia e S.Gregorio sono di G.Lanfranco.

Santa Silvia (G.Lanfranco)
S.Gregorio (G.Lanfranco)


S.Pietro (G.Reni)

S.Paolo (G.Reni)

Sulle due pareti lunghe si trovano due grandi affreschi: sulla parete destra la Flagellazione di Sant'Andrea del Domenichino e restaurato da Carlo Maratta, sulla parete sinistra un Sant'Andrea condotto in suplizio al Tempio di Guido Reni.

Flagellazione di Sant'Andrea (Domenichino)
Sant'Andrea condotto in suplizio al Tempio (Guido Reni)
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L'Oratorio di Santa Silvia è invece dedicato alla madre di S.Gregorio Magno: forse la tomba della Santa si trova al di sotto dell'oratorio.

Oratorio di Santa Silvia
Questo oratorio non è medievale, dato che venne costruito nel 1603.

interno dell'Oratorio di Santa Silvia
Ha un soffitto ligneo a cassettoni e stucchi intorno alle finestre.

decorazioni dell'Oratorio di Santa Silvia
Nel catino dell'abside è raffigurato il Concerto di Angeli di Guido Reni, dove si possono ammirare gli strumenti suonati nel primo Seicento.

Concerto di Angeli (Guido Reni)
In un'edicola marmorea, affiancata da due paraste in alabastro e due colonne in porfido dai capitelli in bronzo, è posta la statua di Santa Silvia realizzata da Nicolas Cordier con la supervisione di Michelangelo.

Santa Silvia (Nicolas Cordier)
Il David e Isaia dipinti nell'abside sono opera di Sisto Badalocchio.

David (Sisto Badalocchio)
Isaia (Sisto Badalocchio)
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Dietro all'Oratorio di Sant'Andrea si trova una grande aula a pianta basilicale absidata (16 X 22m), datata IV/V secolo d.C., la cosiddetta Biblioteca di Agapito.
Biblioteca di Agapito sul Clivus Scauri
Papa Agapito era un membro della gens Anicia, che fu pontefice nel 535/536.
Agapito collaborò con Cassiodoro alla raccolta di testi ecclesiastici in greco e latino.
Dal fratello Palatino discese in linea diretta S.Gregorio.

E' questo un edificio pertinente al complesso di S.Gregorio.
Dal portico dei tre Oratori si poteva accedere alla biblioteca: ne rimane ancora la porta d'accesso.

porta d'accesso alla Biblioteca di Agapito nel portico dei tre Oratori del Celio
...dal buco della serratura della porta della Biblioteca di Agapito
Rimane anche il portale seicentesco dell'ingresso alla biblioteca sul Clivus Scauri, commissionato a Flaminio Ponzio dal cardinal Scipione Caffarelli-Borghese.

portale seicentesco della Biblioteca di Agapito sul Clivus Scauri
particolare del portale seicentesco della Biblioteca di Agapito sul Clivus Scauri

Orario Oratori:  martedì - giovedì - sabato - domenica    9.30/12.30

CURIOSITA': La tradizione vuole che la casa natale di S.Gregorio Magno si trovasse dove poi sorse la Chiesa di S.Gregorio della Divina Pietà, vicino alla Sinagoga e al Portico d'Ottavia, sul lungo Tevere.

Chiesa di S.Gregorio della Divina Pietà


CONCLUSIONI
In un tranquillo angolo del centro storico di Roma, tra il Colosseo, il Circo Massimo e Villa Celimontana, si trova, lungo un'antica strada che ha mantenuto inalterato il tracciato e l'aspetto di secoli fa, l'antico complesso religioso fondato da Papa Gregorio Magno.
Lontani dai siti battuti dai turisti, si può respirare ancora quella spiritualità che sin dalle sue origini ha caratterizzato questo luogo, apprezzando opere d'arte di artisti famosi.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

mi chiamo fausto e sono di reggio emilia - ho usato la tua guida per lisbona ed era perfetta. Ho cercato se per caso hai qualcosa su amsterdam visto che ci andiamo a breve ma non ho trovato nulla. Il tasto "ricerca" non mi sembra funzioni . Grazie per l'eventuale risposta.

Raffaella ha detto...

Grazie Fausto per il tuo commento favorevole.
Hai ragione mi sono accorta che il tasto "Cerca" non funziona...ma in ogni caso, non ho scritto ancora su Amsterdam...se comunque cerchi il mio blog seguito dalla città che vuoi visitare, Google ti ci porta
A presto

Anonimo ha detto...

grazie allora - prima di muovermi le prossime volte darò sempre un'occhiata al tuo sito.

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