giovedì 17 agosto 2017

Ferrara: il Monastero del Corpus Domini, dove riposano gli Estensi


C'è un posto un po' nascosto, in una zona un po' appartata di Ferrara, che cela la memoria di coloro che hanno governato, arricchito artisticamente e reso grande la città.

Nella sala del Coro del Monastero del Corpus Domini, riservata alle Clarisse, monache di clausura, sono custoditi i resti mortali di alcuni membri degli Este, la famiglia di marchesi e duchi che hanno contribuito alla storia di Ferrara.

Oggi a Ferrara si trovano tre conventi di clausura: il Monastero di S.Teresa Trasveberata delle Carmelitane scalze, il Monastero di Sant'Antonio in Polesine delle Benedettine e il Monastero del Corpus Domini delle Clarisse.

Monastero del Corpus Domini
Il Monastero del Corpus Domini fu fondato nel 1406 da suor Bernardina Sedazzari, per accogliere una comunità femminile di ceto aristocratico, originariamente senza vincolo di clausura, e mantenne a lungo lo stato laicale.
La costruzione della chiesa annessa venne terminata nel 1419.
Divenne un monastero che seguiva la regola di S.Chiara nel 1431 grazie alla nobildonna Verde Pia di Carpi.

Il monastero è legato molto alla figura della mistica e studiosa Santa Caterina Vegri o Santa Caterina di Bologna.

Nata a Bologna nel 1413 da nobile famiglia e padre ferrarese, Caterina frequentò sin da piccola la corte estense, divenendo damigella di Margherita d'Este, figlia di Nicolò III d'Este.
Si dedicò alla pittura, alla letteratura e alla musica.
Nel 1426 lasciò poi il lusso del palazzo, in occasione delle nozze di Margherita d'Este, ed entrò a soli tredici anni in questo convento, dove la sua vita cambiò radicalmente, ponendosi al servizio della comunità monastica.
Si racconta che per seguire una lunga predica, lasciò il pane da lei preparato in forno per ore, ma questo invece di bruciarsi, si cosse al punto giusto.
Ancor oggi, una volta all'anno, le monache cuociono il pane in ricordo dell'evento miracoloso.

Nel 1456 le venne chiesto di fondare a Bologna un nuovo convento del quale divenne badessa, e dove morì nel 1463.
La famiglia Estense fu sempre molto legata a questo monastero, soprattutto Eleonora d'Aragona, che qui si ritirava in preghiera, e poi la nuora Lucrezia Borgia, che lo frequentò dal 1502.
Condussero una vita monastica in questo luogo anche Eleonora d'Este, figlia di Lucrezia Borgia e di Alfonso I d'Este, e Lucrezia d'Este, figlia di Ercole II d'Este.
Nel 1483 il conte Giovanni Romei, che aveva una casa adiacente al monastero, lasciò questa sua proprietà alle monache, anche se la moglie, Polissena d'Este, godette dell'uso dell'edificio sin tanto che rimase in vita.

Il convento era quindi molto più grande di come è oggi, in quanto comprendeva oltre Casa Romei, anche l'area trasformata nel 1906 in Istituto di Scuola Superiore, con la distruzione dei chiostri.

Nel 1665 un incendio scoppiato nella chiesa arrecò gravi danni al complesso monastico.
La chiesa venne ricostruita tra il 1769 e il 1770, con l'aggiunta del presbiterio, e la facciata fu spostata su Via Campofranco, utilizzando le decorazioni quattrocentesche in cotto.

La facciata con rosone presenta un portale che termina a cuspide, ed ha un aspetto goticizzante.

facciata della chiesa
particolare del portale a cuspide
Nel 1768 le monache furono costrette a lasciare il monastero a causa delle soppressioni napoleoniche.
Vi fecero ritorno nel 1800.

chiesa pubblica del convento
 La chiesa esterna, aperta al pubblico, ha una decorazione tardobarocca, e le quadrerie sono stare affrescate da Maurelio Gotti.

quadrerie tardobarocche della chiesa (Maurelio Gotti)
L'ovale del soffitto è stato affrescato  con la Gloria di Santa Caterina Vegri da Giuseppe Antonio Ghedini (1770/1773), che ha eseguito anche il Transito di S.Giuseppe e l'Annunciazione.

Gloria di Santa Caterina Vegri (Giuseppe Antonio Ghedini)
L'ancona lignea con statue sull'altare maggiore è opera di Pietro Turchi.
La Comunione degli Apostoli che racchiude è di Giambettino Cignaroli (1768).

Comunione degli Apostoli (Giambettino Cignaroli - 1768) e ancona lignea (Pietro Turchi)
controfacciata della chiesa

Nella chiesa interna riservata solo alle monache, si trova un coro a due ordini con stalli in noce del XVIII secolo.

Sala del Coro
 Sull'altare maggiore vi è posta una Crocifissione di Ippolito Scarsella (1600).

altare maggiore del Coro
Crocifissione (Ippolito Scarsella - 1600)
Sono qui esposte un'Immacolata di Maurelio Scannavini (1668), una Deposizione a monocromo di Giuseppe Antonio Ghedini e una tela con il Ritratto di Santa Caterina Vegri di Lorenzo Garofali (1712).

Immacolata (Maurelio Scannavini - 1668)
Deposizione (Giuseppe Antonio Ghedini)
Ritratto di S.Caterina Vegri (Lorenzo Garofali - 1712)
Il pittore ha ritratto la Santa dal corpo incorrotto, seduta su un trono in legno dorato, vestita con un saio e recante in mano un codice miniato da lei realizzato, nella posizione in cui la si può ancora vedere in una cappella a lei dedicata nel Monastero del Corpus Domini a Bologna.

Sono sepolti nel pavimento davanti all'altare alcuni dei più illustri componenti della famiglia d'Este, che hanno espressamente voluto essere seppelliti nella chiesa di questo monastero, senza tombe o mausolei degni della loro casata.

tombe estensi
Partendo dall'altare, da sinistra verso destra, sono questi gli Estensi che riposano sotto le sei lastre tombali:

- Ercole II d'Este, IV duca di Ferrara, primogenito di Alfonso I e di Lucrezia
  Borgia (1508/1559)

Ercole II d'Este
tomba di Ercole II d'Este
stemma estense sulla tomba di Ercole II d'Este
                                                                              ________

- in una sepoltura plurima:

tomba plurima
particolare della lapide
particolare della lapide con stemma estense
  - Alfonso I d'Este, III duca di Ferrara, figlio di Ercole I e di Eleonora
    d'Aragona (1476/1535)

Alfonso  d'Este
  
  - Lucrezia Borgia, figlia del cardinale Rodrigo Borgia (poi divenuto Papa
    Alessandro VI) e di Vannozza Cattanei, seconda moglie di Alfonso I d'Este
    (1480/1519)

Lucrezia Borgia

  - Alessandro d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia ((1505/1505)
  - Isabella Maria d'Este, figlia di Alfonso I e di Lucrezia Borgia che morì
    poche settimane dopo aver partorito Isabella (1519/1521)

  - Eleonora d'Aragona, figlia di Ferdinando I re di Napoli , moglie di Ercole I
    d'Este e madre di Alfonso I d'Este

Eleonora d'Aragona
                                                                             ________


- Lucrezia de' Medici, figlia del Granduca di Toscana Cosimo I de' Medici,
  prima moglie di Ercole II d'Este (1545/1561)

Lucrezia de' Medici
tomba di Lucrezia de' Medici
particolare della lapide con stemma Este/Medici
                                                                              ________

- Lucrezia d'Este, figlia di Ercole II e della nobildonna Diana Trotti, entrata
  nel Monastero del Corpus Domini nel 1538, per rimanervi sino alla morte
  (1572), in odor di santità, figurando col titolo di beata nel martirologio
  francescano ove, appunto, vien detta "virtute illustrissima ac sanctitate
  insignis"

tomba di Lucrezia d'Este
particolare della lapide con stemma estense
                                                                             ________

- Eleonora Barbara d'Este, monaca, figlia di Alfonso I d'Este e di Lucrezia
  Borgia, nipote di Lucrezia d'Este che riposa alla sua sinistra (1515/1575)

tomba di Eleonora Barbara d'Este
particolare della lapide con stemma estense
                                                                               _________
                                                                            
- Camilla Caterina Gonzaga, (Camilla Faà di Bruno) monaca, duchessa di
  Mantova (1600/1662)


Camilla Faà di Bruno
tomba di Camilla Caterina Gonzaga
particolare della lapide con stemma dei Gonzaga/Faà
Era figlia di Ardizzino, conte di Bruno.Si sposò a sedici anni a Mantova in segreto con il duca Ferdinando I Gonzaga, che altrimenti non avrebbe ottenuto le sue "grazie".
Il matrimonio non venne considerato valido perché il duca doveva sposare Caterina de' Medici, e per questo venne costretta a sposarsi o a entrare in convento.
Lei scelse di prendere i voti (1622) ed ad entrare nel Monastero del Corpus Domini dove visse per 40 anni.
Scrisse "Memorie", la prima biografia in prosa scritta da una donna italiana, dove narra la sua storia personale.
Si dice che il suo fantasma vaghi nel cortile del monastero e che si fermi a pregare nella cappella.

Sotto una lastra marmorea, posta sul pavimento in fondo al coro, sono stati raccolti nel 1960 i resti mortali di alcuni membri della famiglia d'Este, un tempo sepolti nella Chiesa di S.Maria degli Angeli, oggi scomparsa: sconsacrata agli inizi del XIX secolo è andata completamente in rovina dopo un incendio nel 1805.

tomba comune con i resti di alcuni membri della famiglia Este

Un'iscrizione in Corso Ercole I d'Este 43 ne ricorda il sito.

villa di Corso Ercole I d'Este
iscrizione che ricorda la Chiesa di S.Maria degli Angeli e le sepolture estensi

Questi sono i personaggi dell'illustre casata che sotto la lastra nel coro hanno trovato nuova sepoltura:

Nicolò III d'Este marchese di Ferrara (1383-1441)  


Ricciarda di Saluzzo figlia di Tommaso III marchese di Saluzzo /terza moglie di Nicolò III d'Este (1410/1474)

 
Leonello d'Este  figlio di Nicolò III e Stella de' Tolomei
(1407/1450)

 
Maria d'Aragona figlia illegittima di Alfonso V d'Aragona /seconda moglie di Leonello d'Este
(1425/1449)

Ercole I d'Este figlio di Nicolò III e di Ricciarda di Saluzzo (II duca di Ferrara 1431-1505) 


Sigismondo d'Este  figlio di Nicolò III e Ricciarda di Saluzzo (1433-1507) 

Ferrante d'Este figlio di Ercole I ed Eleonora d'Aragona (1477-1540) 

Giulio d'Este  figlio naturale di Ercole I (1478-1561) 

 
Alberto d'Este figlio di Ercole I
(1481-1482)  

Alfonsino d'Este  figlio di Alfonso I e Laura Dianti (1530-1547).


Orari:   lunedì/venerdì 9.30/11.30  15.30/17.30
            chiuso il sabato, la domenica e i giorni festivi
Costo:   OFFERTA LIBERA


CONCLUSIONI
Se suonate alla porta del convento in Via Pergolato 4, vi risponderanno le suore che vi diranno di andare della chiesa (Via Campofranco) e bussare al portone.
Dopo qualche momento vi aprirà un simpatico signore che vi condurrà nel coro riservato alla clausura, e gentilmente vi darà tutte le spiegazioni che vorrete sui membri della famiglia Este che qui riposano e su Santa Caterina Vegri.
Un tassello in più per conoscere la storia di questa illustre casata e di questa città.


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