lunedì 23 marzo 2015

Atene: il sito archeologico del Ceramico


Ad ovest dell'Agorà Antica, all'esterno delle antiche mura, si trova un sito archeologico di circa 11 acri, immerso nel silenzio, costituito da quel che resta delle mura d'ingresso alla città antica, dalla più antica e vasta necropoli dell'Attica, e da un piccolo ma interessante museo che raccoglie i reperti dell'area.

Era questo uno dei quartieri più grandi dell'antica Atene, il quartiere dei vasari (kerameis) e degli artigiani della terracotta, dai quali prese il nome (Kerameicos= "ceramica").
I loro laboratori erano il più importante centro di produzione dei famosi vasi attici.

L'area era attraversata da un piccolo fiume, l'Iridanos, che per secoli è rimasto interrato sotto 8/9 m di terra accumulatasi a causa dello straripamento delle acque.
Lungo il fossato si andarono a seppellire i morti, e pian piano divenne la necropoli più importante di Atene.

parte della necropoli
Le tombe più antiche risalgono all'età del bronzo (2700/2000 a.C.).
Il cimitero si ampliò a partire dal 1100/1000 a.C.
Durante il periodo Geometrico e Arcaico la necropoli si estese ulteriormente.
I defunti venivano seppelliti inizialmente in tumuli e poi dopo il VI secolo a.C. in tombe contrassegnate da monumenti funebri: steli, colonne, edicole, grandi vasi, tavole con rilievi incassate in cornici.
Oggi sono stati sostituiti da calchi per poter conservare meglio gli originali esposti nei musei.

tombe della necropoli
La frequentazione della necropoli continuò durante il periodo ellenistico (IV secolo a.C.) e paleocristiano (VI secolo d.C.).

Molti dei vasi ateniesi più belli provengono da quest'area di sepolture: il più famoso è il Dipylon Oinochoe (conservata al Museo Archeologico Nazionale di Atene), con la prima iscrizione a caratteri greci (VIII secolo a.C.).

In questa necropoli vennero sepolti in fosse comuni i caduti delle guerre combattute da Atene, ma anche cittadini illustri.
Le sepolture più importanti e lussuose del V/IV secolo a.C., steli, rilievi e monumenti in marmo racchiusi in recinti di sepolture familiari, si trovavano lungo la principale via della necropoli, il Viale delle tombe.

Viale delle Tombe
Come a Roma anche ad Atene le sepolture poste lungo una strada servivano a perpetuare la memoria dei propri defunti. 

bivio tra il Viale delle Tombe (sinistra) e la Via Sacra (destra) - nel centro il Tripopatreion
Il viale, aperto nel V secolo a.C., era un ramo della Via Sacra, che partiva dal Tripopatrèion, il santuario dei Tre Padri, al quale gli Ateniesi offrivano sacrifici per implorare la benedizione degli dei sui figli, fino a giungere al Pireo.

Tripopatreion
I monumenti funebri più famosi sono: la Tomba di Dexileo (400 a.C.) un giovane che morì a vent'anni nella battaglia contro Sparta, la Stele di Hegeso, il Rilievo di Demetra e Pamphile, e il toro di marmo del recinto funerario di Dioniso di Kollytos (345 a.C.).
Molti degli originali sono posti nel Museo del Ceramico.

copia del Rilievo di Demetria e Pamphile (325/310 a.C.)
Rilievo di Demetria e Pamphile - Museo del Ceramico
copia della Tomba di Lysanias con cenotafio di Dexileo
Cenotafio di Dexileo - Museo del Ceramico
copia del recinto di Agatone e Sosicrate con cippo, bassorilievo e naiskos
copia della Tomba del tesoriere Dionisio di Kollitos: un pilastro sormontato da un toro in marmo pentelico (IV secolo a.C.)
toro della Tomba di Dionisio di Kollitos - Museo del Ceramico
copia della statua della leonessa della tomba di Lisimakides di Aharné
Rilievo con Caronte che aspetta di traghettare due uomini anziani e una donna - Museo del Ceramico
Molosso dalla Tomba di Lisimakides di Aharné - Museo del Ceramico
leone dalla Tomba di Lisimakides di Ahamé - Museo del Ceramico
copia della Stele di Hegeso della tomba di Koroibos di Melite
Stele di Hegeso della tomba di Koroibos di Melite - Museo Archeologico Nazionale di Atene

Un'altra strada costeggiata da sepolture era la via che portava all'Accademia di Platone, chiamata semplicemente Kerameikos o dromos, lunga 1600 m.
Sul Kerameikos si trovava il Demosion Sema, o Cimitero Pubblico, dove venivano seppelliti i notabili e gli eroi di guerra di Atene: tra i tanti, Pericle e Licurgo.
In una piazza all'inizio della via, gli Ateniesi si radunavano per celebrare i loro defunti con cerimonie, giochi e orazioni funebri.
Qui Pericle ha pronunciato la sua famosa orazione funebre per i morti del primo anno della Guerra del Peloponneso (430 a.C.).

Lungo i suoi bordi si trovano anche un tumulo arcaico, terme e il monumento funebre dei Lacedemoni caduti per aiutare Atene a liberarsi dai trenta tiranni nel 403 a.C., e il "monumento funebre al terzo cippo".
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Ad ovest della necropoli si trovano le rovine delle mura di Temistocle, che furono costruite in gran fretta nel 478 a.C. dopo la ritirata persiana, per proteggersi dagli Spartani.

mura di Temistocle
Si possono vedere ancora circa 200 m. di quelle mura che circondavano l'intera città con un perimetro di 6.500 m e che si aprivano con 13 porte.
Le mura di Temistocle avevano una base in pietra e l'elevazione in mattoni crudi.
Erano alte 7/8 m e larghe 2,5 m, erano rifinite con merli, e vi correva davanti un fossato.

fossato (destra) e strada tra le due cerchia di mura
mura di Temistocle
Durante le Guerre Macedoni fu costruito un secondo muro più leggero. Tra i due muri correva una strada ad anello.
Nel 86 a.C. le truppe romane di Silla invasero Atene distruggendo questa entrata fortificata della città.
Durante i tre secoli successivi alla Pax Romana le mura difensive caddero in disuso.
Le mura furono riparate poi all'epoca delle invasioni barbare degli Eruli (267 d.C.).

muro di Temistocle
Inglobati nelle mura di Temistocle sono state ritrovate due basi per kouroi funerari (VI secolo a.C.), che mostrano entrambe atleti e gare sportive,
una...

base per kouros funerario - Museo Archeologico Nazionale
base per kouros funerario - Museo Archeologico Nazionale 
base per kouros funerario - Museo Archeologico Nazionale
...l'altra

base per korous funerario - Museo Archeologico Nazionale
base per korous funerario - Museo Archeologico Nazionale
 
Le mura di Temistocle dividono il Ceramico da nord a sud in due sezioni: interno alle mura che divenne un quartiere residenziale, ed esterno che rimase un cimitero.

mura di Temistocle
Lungo le mura si sono conservate il Dipylon, la principale e più grande porta a doppia arcata di Atene, e la Porta Sacra.

ricostruzione della Porta Sacra, del Pompeion e del Dipylon
Porta Sacra, Pompeion e Dipylon (da sinistra a destra)
Due erano le importanti strade che partivano da queste due porte: la strada che conduceva all'Accademia di Platone (dal Dipylon), e la Via Sacra che collegava Atene con Eleusi (dalla Porta Sacra o Iera Pyli).

Via Sacra
Via Sacra
Lungo la Via Sacra è stato trovato nascosto all'interno di una torre della Proteichisma (la fortificazione più esterna del IV secolo a.C.), un santuario con altare in marmo formato da tre lastre (V secolo a.C.) in uso per 650 anni.

torre della Proteichisma
santuario con altare in marmo
Dalla Porta Sacra, formata da due torrioni e costruita all'epoca di Licurgo,  partivano le processioni dei Misteri Eleusini, mentre dal Dypilon partiva la processione delle Grandi Panatenee verso l'Acropoli.

Porta Sacra
Porta Sacra
Porta Sacra
I preparativi per le Grandi Panatenee venivano svolti nell'edificio chiamato Pompéion ("pompé"= processione), un grande edificio del V secolo a.C. a forma basilicale con tre navate, con corte a peristilio, posto dietro alle mura e vicino al Dypilon.

peristilio del Pompeion
navata del Pompeion
area adiacente al Pompeion
pavimento del propileo del Pompeion (destra della foto) e Dipylon (sul fondo ella foto)
mosaico del Pompéion
Il Dipylon era costituito da due ingressi con ognuno due alte torri, uno interno e uno esterno, che racchiudevano un cortile chiuso da spalti, per assediare eventualmente il nemico.

torre ovest del Dipylon
torre del Dipylon vicina alla fonte
Le torri erano coperte da un tetto e avevano aperture per gli arcieri.
Dalla parte della città vi erano due porte, e forse da questo deriverebbe il nome "Dipylon".
L'inizio della costruzione del Dipylon risale alla costruzione del muro di Temistocle (478 a.C.), ma fu terminata al tempo della costruzione del foro romano.
Durante il periodo ellenistico furono aggiunte due porte su lato che guardava fuori dalla città, mentre nel periodo romano fu aggiunta una statua su un largo piedistallo in marmo.

piedistallo in marmo per statua all'interno della corte del Dipylon
Il portico interno era frequentato da mercanti e venditori ambulanti.
I viaggiatori che arrivavano ad Atene dopo aver varcato questo ingresso potevano dissetarsi ad una fonte posta vicino ad una delle torri.
Con i suoi 1800m² era la più grande entrata del mondo antico.

Da questa area proviene una monumentale anfora per sepoltura attica (tardo periodo geometrico 760/750 a.C.) del cosiddetto "Pittore del Dipylon".

sepoltura ad anfora del "Pittore del Dipylon" - Museo Archeologico Nazionale
E' stato ritrovato sempre vicino al Dipylon un rilievo di un monumento memoriale pubblico di caduti in battaglia (394 a.C.).

rilievo di monumento memoriale pubblico - Museo Archeologico Nazionale
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Il Museo del Ceramico, posto all'ingresso dell'area archeologica, chiude la visita a questo interessante sito.
Sono esposti in ambienti posti all'interno di un cortile, i reperti ritrovati nella necropoli e nel quartiere dei ceramisti.

vetrine espositive del Museo del Ceramico
vetrine espositive del Museo del Ceramico
Oltre ai reperti originali dei monumenti delle tombe già descritte, il museo conserva il rilievo tombale di Ampharete con il nipote (430/420 a.C.), sfingi della Porta Sacra, il Kouros della Porta Sacra e un leone in pietra.

rilievo tombae di Ampharete (430/420 a.C.)
sfingi (550 a.C.) e kouros della Porta Sacra (600 a.C.)

kouros della Porta Sacra

leone in pietra



Segue un'esposizione di ceramiche in ordine cronologico, tra le quali le ceramiche geometriche (IX/VIII secolo a.C.).

Tra i pezzi che destano più attenzione vi sono il corredo funebre di un bimbo con cavallini e uccellini in ceramica, un braciere sorretto da una sfinge, contenitori per cosmetici, foglie d'oro per maschere teatrali, ostraka per decretare i cittadini da esiliare.

corredo funebre di un bimbo (750/700 a.C.)
braciere sorretto da sfinge (in primo piano - 660/650 a.C.)
pyxis per cipria e trucco
gioielli e contenitori in vetro
foglie d'oro per maschere teatrali (50 d.C.)
ostraka

Orario SITO ARCHEOLOGICO:  lunedì/domenica      8.00/15.00
            MUSEO:                           martedì/domenica   8.00/15.00
Costo: 2€ oppure
           biglietto cumulativo 12€      valido 4 giorni
           (Acropoli - Antica Agorà - Museo Antica Agorà - Biblioteca d Adriano -
             Keramikos - Museo del Keramikos - Agorà Romana - Olympieion)


CONCLUSIONI
In quest'area archeologica di grande fascino, non abbiamo trovato l'affluenza di turisti che frequenta gli altri siti di Atene, e penso che invece il Ceramico meriti sicuramente una visita.
Qui è conservata la memoria della civiltà ateniese.
Qui, con sontuosi monumenti funebri, si è voluto ricordare e tramandare ai posteri le gesta e le storie personali di uomini che hanno vissuto in questa città.
Questo è il luogo dove hanno lavorato alacremente artigiani che hanno diffuso in tutto il mondo antico la loro arte di ceramisti.
Questo era il luogo dove gli antichi Ateniesi si radunavano per difendere la loro città, dedicarsi alle processioni religiose, o per accompagnare i loro defunti.
Un sito dove si possono trovare quelli che sono stati i  vari aspetti della vita pubblica e privata di un popolo antico.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

brava!

Raffaella ha detto...

Grazie!

Margherita ha detto...

...insieme a mio marito e i miei figli (11 e 13 anni) lo abbiamo visitato l'altro ieri. .è un po' difficile immaginare come fosse...tante pietre raso terra...interessante la parte con i resti delle tombe e anche il museo con la traduzione in unglese di quanto scritto in greco sulle steli delle tombe...

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