sabato 8 ottobre 2016

Roma: la Galleria Spada


La Galleria Spada è una raccolta di opere d'arte del XVI e XVII secolo che ha mantenuto la location, l'allestimento e le dimensioni delle sue origini secentesche/settecentesche di collezione privata, voluta dal Cardinale Bernardino Spada.

Il Cardinale Bernardino Spada acquistò nel 1632 dagli eredi del Cardinal Girolamo Capodiferro il palazzo nel Rione Regola, non lontano da Piazza Farnese e da Campo de' Fiori.
Ma per le notizie storiche ed artistiche del palazzo vi rimando al mio post "Roma: Palazzo Spada".


Entrati dall'ingresso laterale del palazzo su Via del Polverone, e oltrepassato l'androne che affaccia sul cortile storico e sul giardino all'italiana, si può salire con una scala a chiocciola al primo piano dove, in quattro sale dell'ala cinquecentesca dell'edificio, il cardinale aveva voluto la sua quadreria privata.

scala a chiocciola d'accesso alla galleria
All'epoca si usava esporre le opere collezionate in file successive, ponendo in alto i piccoli quadri sopra quelli più grandi, senza seguire una cronologia ma spesso dando più importanza al senso estetico e cromatico.

La galleria ospita inoltre gli arredi d'epoca e sculture antiche che il Cardinale Bernardino Spada, suo fratello il Cardinal Virgilio e poi il pronipote Cardinal Fabrizio Spada, collezionarono.
Inoltre la raccolta s'arricchì di altre opere artistiche con il matrimonio tra Orazio Spada e Maria Veralli.

Al termine della scala, il bussolotto ottocentesco in legno e vetri introduce magicamente in un'altra epoca.

Sala I
La Sala I della galleria faceva parte in origine degli ambienti privati del cardinale, abitati in inverno.
La sala era quindi divisa in camerini più piccoli.
Venne poi modificata per ospitare la collezione artistica, e per le iscrizioni sulla vita di cinquanta papi poste sul soffitto, fu chiamata Stanzone dei Papi.
Sul soffitto era anche posta una tela di colore celeste e per questo la sala era anche chiamata Stanza dal Soffitto Azzurro

pavimento originale in cotto della Sala I
Nell'Ottocento, pur mantenendo il pavimento originale in cotto, furono apportate delle modifiche decorative alla sala: sono di questo periodo il soffitto a cassettoni con rosette e con lo stemma Spada/Veralli e la decorazione alle pareti.

Nella sala sono conservati tre ritratti del Cardinale Bernardino Spada, uno opera di guido Reni, uno opera del Guercino e il terzo di Giovanni Maria Morandi.

Ritratto del Cardinale Bernardino Spada (1631 Guido Reni)
Ritratto del Cardinale Bernardino Spada (1631 Guercino)
Ritratto del Cardinale Bernardino Spada (Giovanni Maria Morandi)
E' in questa sala presente anche il Ritratto del Cardinale Fabrizio Spada (di Sebastiano Ceccarini), colui che ampliò la collezione iniziata dal prozio.

Ritratto del Cardinale Fabrizio Spada (1754 Sebastiano Ceccarini)
Tra le tele più importanti della sala troviamo Apollo e Dafne, Mercurio affida Bacco alle Ninfe del Monte Nisa, Latona che trasforma in rane i pastori della Licia e l'Incontro tra Bacco e Arianna di Giuseppe Chiari.

Apollo e Dafne (1695 Giuseppe Chiari)
Mercurio affida Bacco alle Ninfe del Monte Nisa (1699 Giuseppe Chiari)
Latona che trasforma in rane i pastori della Licia (1699 Giuseppe Chiari)
Incontro tra Bacco e Arianna (1697 Giuseppe Chiari)
Del fiammingo Hendrik Van Lint sono le Vedute, di Jacques Courtois (detto il Borgognone) quattro Battaglie, di Onofrio Loth due tele che hanno come  soggetto la Natura morta con genietti.

Natura morta con genietti (1714 Onofrio Loth)
Natura morta con genietti (1714 Onofrio Loth)
 a sinistra: Veduta del Gianicolo con la Chiesa di S.Pietro in Montorio (1711 Hendrik Van Lint) - a destra: Immaginaria veduta costiere presso Roma (1711 Hendrik Van Lint)
a sinistra: Immaginaria veduta costiera (1712 Hendrik Van Lint) - a destra: Veduta laziale con un convento (1712 Hendrik Van Lint)
in alto: Giosuè che ordina al sole di fermarsi (1668 Jacques Courtois) - in basso: Battaglia di cavalleria (1676 Jacques Courtois)


Ed ancora nella sala:

dall'alto: Paesaggio Fluviale (1660 B.Torregiani) - Paesaggio con figure (1660 Gaspard Dughet) - Paesaggio con pastori e Paesaggio con cascata (XVII sec. Scuola Romana)
Davide con la testa di Golia (1649 Giovanni Domenico Cerrini)
Mare in Tempesta (XVII sec. Anonimo fiammingo)
Carità Romana (1643 Nicolò Tornioli)
a sinistra: Ritratto di Orazio Spada (1660 - Giovanni Domenico Cerrini) / a destra: S.Pietro e S.Paolo (XVII sec. - Giovanni Baglioni)
a sinistra: Ritratto di Paolo Spada (1645/1648 attr. al Domenichino) / a destra: Schiavo a Ripa Grande (1613 Guido Reni)
da sinistra a destra: L'Imperatore Claudio impedisce l'uccisione dei suoi attentatori - L'Imperatore Domiziano aggredito sul suo letto dai sicari - Nerone incoronato imperatore (XVII sec. - Lazzaro Baldi)
Paesaggio (XVII sec. - Anonimo)
a sinistra: Paesaggio con rovine romane (1703 Domenico Roberti) - a destra: Colonnato (1650 Viviano Codazzi)
Rovine romane (1650 Viviano Codazzi)
Salomone adora gli idoli (XVII sec. - Lazzaro Baldi)
in alto: S.Girolamo in penitenza (XVI/XVII sec. - Giovan Battista Crespi) - in basso: Ritratto di gentildonna (XVI sec. - Anonimo romagnolo)
Sacrificio di Efigenia (Nicolò Tornioli)
a sinistra S.Antonio Abate (XVII sec. - F.Lauri) - a destra: Sacra Famiglia con S.Anna (XVI sec. - Scuola romana)
Paesaggio con rovine (1703 Domenico Roberti)
Marchesa Maria Veralli e cinque dei suoi figli (1663/1665 Monsù)
S.Girolamo (XVI/XVII sec. - Guidi Reni)
Tra gli arredi della sala:

busto di Caracalla (pseudoantico XVII sec.)
Testa di Minerva (I sec.d.C.)
da sinistra: busto di Cesare (pseudoantica XVI sec.) - busto di Diana (III sec.d.C.) - testa di putto (arte romana) - testa femminile (pseudoantica XVII sec.)
Amorino dormiente (arte romana)
Putto su cavallo marino (II sec.d.C.)
a sinistra: Ritratto femminile (I sec.d.C.) - al centro: Orologio a pendolo da tavola (XVIII sec.) - a destra: Ritratto di fanciullo (I sec.d.C.)
quadretto in cornice d'ebano (XVI sec.)
a sinistra: busto di giovane (II /III sec.d.C.) - a destra: busto di fanciulla (II sec.d.C.)
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La Sala II fu riprogettata dal Bernini tra il 1636 e il 1637.

Sala II
Al suo posto vi era lo studiolo piccolo del cardinale.
Le pareti furono ricoperte da una boiserie, e per questo l'ambiente fu chiamato Stanza alla fiamminga.
La boiserie venne eliminata poi nel 1759 per poter essere esposti i quadri della collezione.

Un fregio a tempera su tela di Perin del Vaga (1542), posto al di sopra della boiserie, è ancora presente nella sala.

Il cardinale Bernardino Spada trovò le tele del fregio ad Imola e le fece porre sul lato lungo sopra le finestre.
Secondo il Vasari queste tele erano il modello per un arazzo mai realizzato per la Cappella Sistina.

parete corta della Sala II: fregio con Figure Allegoriche e Stemma gentilizio della famiglia Spada (Andrea Gennaroli)
Lungo le altre pareti vi sono riproduzioni dello stesso fregio eseguite da Andrea Gennaroli (pareti brevi) e da François Perrier (sull'altra parete lunga).

fregio Sala II
fregio Sala II
fregio Sala II
Sono di epoca imperiale le due colonne poste al lato della porta d'accesso alla Sala III.
Sono in marmo pavonazzetto con capitelli e basi moderne in marmo.

colonne romane antiche (epoca imperiale)

In questa sala sono raccolte le opere d'arte più antiche della collezione.
Di Marco Palmezzano (XV/XVI secolo) è l'Andata al Calvario.

Andata al Calvario (Marco Palmezzano - XV/XVI sec.)
S.Cristoforo e S.Luca dipinti su fronte e retro di una tavola sono di Amico Aspertini (1510).

S.Luca (1510 Amico Aspertini)
S.Cristoforo (1510 Amico Aspertini)
Il Ritratto di Musico di Tiziano, una delle tele più importanti ed interessanti dell galleria, era purtroppo in prestito ad una mostra nel periodo della nostra visita.

foto di foto: Ritratto di Musico (Tiziano)

La copia della Visitazione di Andrea del Sarto è esposta in questa sala.
L'originale si trova a Firenze nel Chiostro dello Scalzo.

Visitazione (Andrea del Sarto 1524)
Il Ritratto di Papa Paolo III  è la copia dall'originale di Tiziano che si trova al Museo Nazionale di Capodimonte (Napoli).

Ritratto di Papa Paolo III (copia dall'originale di Tiziano)
Il Ritratto di Papa Giulio III è invece di Anonimo romano del XVI secolo.

Ritratto di Papa Giulio III (Anonimo romano del XVI sec.)

Queste alcune delle altre tele presenti in questa sala:

Cristo tra i Dottori  (XVI sec. copia da Bernardino  Luini - l'originale si trova alla National Gallery di Londra)
a sinistra:  Ritratto virile (1580 Leandro Bassano) - a destra: Ritratto di Prelato (Scuola cremonese del XVI sec.)
Ritratto dell'Arcivescovo di Zara Luca Stella (1615 Tintoretto)
in alto: Ritratto virile (1511 Hans Durer) - in basso: Ritratto di giovane (1531 Jan Van Scorel)
S.Sebastiano (Sante di Apollonio del Celandro - XV sec.)
Sacra Famiglia con pastori (copia da Dosso Dossi - originale al Museum of Art di Cleveland - XVI sec.)
Madonna col Bambino e S.Giovannino (1552 Sigismondo Foschi)
Ritratto di Gentildama (scuola romagnola del XVI sec.)
Ritratto di un astronomo (1575 Prospero Fontana)
Re David (1570 Bartolomeo Passerotti)
Ritratto del Cardinale Girolamo Veralli (Anonimo del XVI sec.)
Ritratto di un botanico (1570 Bartolomeo Passerotti)
Ritratto di un notabile (1570 Bartolomeo Passerotti)
Ritratto di un musico (XVI sec. - J.Stephen Calcar)
Scena notturna di pesca e guado (XVII sec. - Mastelletta)
Scena di favola (XVII sec. - Mastelletta)
Mosè fa scaturire l'acqua dalla rupe (1602 Mastelletta)
Soldati in marcia (XVII sec. - Mastelletta)
Ritratto di Gentiluomo che legge una lettera (1560 attr. Jacopino del Conte)
S.Giovanni Battista (scuola romagnola del XVI sec.)
Madonna col Bambino (XVI sec. - scuola di Francesco Francia)
Madonna col Bambino (XVI sec. - l'Argenta)
Madonna col Bambino e S.Giovannino (XVI sec. - attr. Giovan Battista Bertucci)
Cleopatra (1585 Lavinia Fontana)
Tre Teste (1529/1531 Parmigianino)
Laura De' Dianti raffigurata come Salomè (XVII sec. - copia dall'originale di Tiziano conservata alla Heinz Kisters Collection di Kreuzlingen)
Ritratto del Cardinale Nicolò Caetani e di un prelato (1585 Bartolomeo Cesi)
Madonna col Bambino (scuola umbra del XV sec.)

Tra gli arredi e le opere scultoree della sala:

doppia testa di divinità barbata (età adrianea)
Busto di Laocoonte (copia attribuita a Bernini)
tabernacolo ligneo con cassettini segreti
Annunciazione (seguace del Buonarroti - XVI sec.)
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Anche la Sala III o Galleria del Cardinale, fu realizzata nel 1636 su progetto del Bernini per ospitare la quadreria del Cardinale Bernardino Spada.



Sala III
Qui si trovano esposte opere del Seicento e del Settecento, bolognesi, fiamminghe e romane.

Sala III
Il soffitto è stato decorato tra il 1698 e il 1699, per volere del Cardinale Fabrizio Spada, con tele di Michelangelo Ricciolini poste tra le travi in legno.

soffitto della Sala III
I soggetti rappresentati sono: l'Allegoria delle Stagioni, l'Allegoria degli Elementi e l'Allegoria dei Continenti.

Allegoria dei Continenti: Europa e Asia
Allegoria dei Continenti: Africa e America
Allegoria degli Elementi: Fuoco e Aria
Allegoria degli Elementi: Acqua e Terra
Allegoria della Stagioni: Estate e Primavera
Allegoria delle Stagioni: Autunno e Inverno

A questi si alternano finti bassorilievi monocromi che raffigurano la Fortuna e la Ricchezza.

monocromo del soffitto
monocromo del soffitto

Lungo le pareti corre un fregio con finto rilievo dorato, opera sempre di Michelangelo Ricciolini.
 
fregio della Sala III
Sono qui rappresentati nudi reggifestoni, tritoni, vasi, clipei, trofei d'armi e insegne militari.


particolari del fregio
particolari del fregio
particolari del fregio
particolari del fregio
particolari del fregio
particolari del fregio
Ricciolini decorò inoltre gli sguinci delle finestre (Scene mitologiche dalle Metamorfosi di Ovidio) e le balaustre delle finestre (Architettura, Scultura e Pittura offrono doni a Minerva).

sguincio della finestra della Sala III: Scene mitologiche
sguincio della finestra della Sala III: Scene mitologiche
sguincio della finestra della Sala III: Scene mitologiche
sguincio della finestra della Sala III: Scene mitologiche
sguincio della finestra della Sala III: Scene mitologiche
sguincio della finestra della Sala III: Scene mitologiche

Numerose sono le opere pittoriche e scultoree conservate in questa sala.



Tra le tele qui esposte:

Morte di Didone (1631 Guercino)
Gli Astronomi (1645 Niccolò Tornioli)
La Primavera (Carlo Cignani 1660/1670)
Bacco (1655/1660 Pier Francesco Mola)
Sacra Famiglia (1640/1648 Simone Cantarini)
Vestali (1666 Ciro Ferri)
Il Ratto di Elena (1629 copia di Giacinto Campana dall'originale di Guido Reni conservata al Museo del Louvre a Parigi)
Morte di Cleopatra (1706 Domenico Maria Muratori)
Morte di Antonio (1702 Domenico Maria Muratori)
Caino uccide Abele (1648/1651 Niccolò Tornioli)
Borea rapisce Orizia (1700 Francesco Solimena)
Borea rapisce Orizia (1640 Giovanni Francesco Romanelli)
Tasso e cavie (Scuola fiamminga XVII sec.)
Allegoria della Primavera e dell'Inverno (seguace di Luigi Garzi)
Lo sposalizio mistico di S.Caterina d'Alessandria (attr. Mastelletta)
Santa Lucia (1630 Francesco Furini)
Ritratto di Angela Mignanelli (1737/1740 Marco Benefial)
in alto: Ritratto di Maria Pulcheria (1670 Jacob Ferdinand Voet) - in basso: Sacra Famiglia (1643 Nicolò Trnioli)
Trionfo del nome di Gesù (1676/1679 Baciccia - bozzetto per il soffitto della Chiesa del Gesù a Roma)
Ritratto di giovane gentildonna (1577/1579 attr.Lavinia Fontana)
in alto: Ritratto di giovane (15 90/1595 scuola di Annibale Carracci) - in basso: Allegria della Musica e della Poesia (1707/1713 Sebastiano Conca)
in alto: Ritratto virile (1615/1625 scuola romana) - in basso: Erbe, insetti e fiori (1652 cerchia di Matthias Withoos)
Allegoria della strage degli Innocenti (1639/1640 Pietro Testa)
Cristo con la Samaritana al Pozzo (1677 Baciccia)
S.Caterina d'Alessandria (XVI sec. - scuola di Raffaello)
Ritratto del Cardinale Bernardino Rocci (XVII sec. - Jacob Ferdinand Voet)
Allegoria delle Arti Figurative (Sebastiano Conca)
in alto: Ritratto di giovinetta (XVII sec. - scuola di Justus Sustermans) - in basso: Erbe, insetti e fiori (1652 cerchia di Matthias Withoos)
Banchetto di Marcantonio e Cleopatra (1702 Francesco Trevisani)
Sacrificio di Efigenia (1639/1640 Pietro Testa)
Cesti di fiori (1703 Giovanni Valinotti Stanchi)
Paesaggio marino (1674 Jacob De Heusch)
Ritratto di Pompeo Rocci (1669 Jacob Ferdinand Voet)
Paesaggio con mulini al vento (1667 Jan Brueghel il Vecchio)
Saccheggio di un villaggio (XVII sec. - Peter Snayers)
Ritratto di Urbano Rocci in abito da pellegrino (1670/1679 Jacob Ferdinand Voet)
Marina (XVI sec. - ambito della scuola di Salvator Rosa)
Ritratto di giovane (1598/1600 scuola dei Carracci)
Allegoria dell'Estate e dell'Autunno (1704 seguace di Luigi Garzi)
Cerere (1690 scuola genovese)
Ritratto virile (XVII sec. - scuola fiamminga)
Ritratto del Cardinale Luigi Caetani (1623 Jan Van Den Hoecke)
Paesaggio con scena di caccia al cinghiale (1552 Niccolò dell'Abate)

Al centro della sala si trovano due globi gemelli (uno celeste e uno terrestre), realizzati nel Settecento dall'astronomo olandese Guglielmo Blaeu.

globo (Guglielmo Blaeu)
La scultura in marmo chiamata Il Sonno al centro della sala è una copia della bottega di Alessandro Algardi dell'originale (1630) collocata alla Galleria Borghese di Roma.
La culla è invece di legno intagliato (opera di Andrea Battaglini).

Il Sonno (copia della bottega di Alessandro Algardi) - culla (Andrea Battaglini)
La scultura dell'Amorino dormiente è opera della scuola romana del XVII secolo.
 
Amorino dormiente (scuola romana del XVII sec.)
Lungo la parete della sala sono esposti, su tavoli intagliati e dorati con ripiani impellicciati in verde antico (1700) o su sgabelli in legno dipinto con rilievi in cartapesta dorata (XVI secolo), sculture d'arte romana.

busto femminile (II/III sec.d.C.)
busto femminile (II sec.d.C.)

Ritratto virile (I sec.d.C.) - Busto femminile (I sec.d.C.)
Ritratto di Faustina maggiore (II sec. d.C.) - busto muliebre (II sec. d.C.)
fanciullo ammantato (II sec.d.C.)
Ercole (II sec.d.C.)


busto di Plotina (II sec.d.C.)
busto virile barbato (pseudoantico del XVII sec)
in primo piano: Statua di Apollo (II sec.d.C.)
Statua di Filosofo seduto (forse Aristippo - I sec. a.C./I sec.d.C.)
Ritratto di Faustina minore (II sec.d.C.) - Busto muliebre (II sec.d.C.)
Afrodite (I sec.d.C.)
fanciullo con pelle di leone (I sec.d.C.)


a destra: Ritratto di Commodo giovane (II sec.d.C.) - a sinistra: busto femminile (II sec.d.C.)
Dea dell'Aria (II/III sec. d.C.)
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La Sala IV, l'ultima sala della galleria, fu ricavata nel 1653 chiudendo una terrazza in legno che s'affacciava sul giardino e divenendo il cosiddetto studiolo grande.

In questa sala dalla volta a schifo trovano spazio opere caravaggesche.

S.Cecilia (1613/1621 Artemisia Gentileschi)
Madonna che allatta il Bambino (1610/1612 Artemisia Gentileschi)
Sacra Famiglia (1617 attr. Domenico Fiasella)
Un mercato (1670/1681 Willem Reuter)
La rivolta di Masaniello (1647/1648 Michelangelo Cerquozzi)
Cristo e la donna adultera (1680/1685 Mattia Preti)
Allegoria della Vanità (1641 Andrea Podestà)
Madonna col Bambino (1624/1625 Bartolomeo Cavarozzi)
Cristo e la donna adultera (1528 copia da Lorenzo Lotto dell'originale oggi al Louvre di Parigi)
La Madonna e Sant'Anna (1622/1625 attr.Tommaso Salini)
Davide con la testa di Golia (1616 Nicolas Regnier)
Erodiade con la testa di S.Giovanni (1626/1630 Valentin De Boulogne)
Un cantante e un bevitore (Anonimo seguace del Caravaggio - XVII sec.)
S.Girolamo (1650 Hendrick Van Somer)
La zingara (scuola di Michelangelo Cerquozzi - XVII sec.)
Sacra Famiglia con S.Giovannino (1626/1630 Valentin De Boulogne)
La cattura di Cristo (1620/1624 seguace di G. Van Honthorst)
S.Giovanni Evangelista (1620/1630 Nicolas Tournier)
Cristo tentato dal demonio (1680/1685 Mattia Preti)
in alto: Due Cherubini (1647 Giovanni Antonio Galli detto Spadarino) - in basso: L'Astronomia (1644 Giovanni Battista Magni detto Modenino)
David con la testa di Golia (1611/1616 Orazio Gentileschi)
L'incontro di Giacobbe e Rachele (scuola romana del XVII secolo)
L'Amore divino che atterra l'Amore profano (1630 François Duquesnoy)
Ragazzo con il cappello piumato (seguace di Giovanni Lanfranco - XVII secolo)
Il Parnaso (Lazzaro Baldi - XVII sec.)
Assalto al cascinale (1630/1639 Pieter Van Laer detto Bamboccio)
Natura morta con candela (1630 Lubin Baugin)
La Maddalena (1695 Giovanni Gioseffo Dal Sole)
Flagellazione di Cristo alla colonna (1600/1610 attr. Francesco Albani)
Martirio di una Santa (1603/1604 attr. Domenico Zampieri)
Viandante e pastore (1650/1660 Michelangelo Cerquozzi)
Abbeveratoio (1650/1660 Michelangelo Cerquozzi)
La Morte del Somaro (1630/1639 Pieter Van Laer detto Bamboccio)

In questa sala con camino dell'XVIII/XIX secolo sono esposte anche opere scultoree :

camino della Sala IV (XVIII/XIX sec.)
vaso cinerario (II sec.d.C.)
Ercole che strozza il leone Nemeo (scuola romana del XVII secolo)
Crono che divora uno dei figli (scuola romana del XVII secolo)
trapezofori figurati (II sec.d.C.)

www.galleriaspada.beniculturali.it
Orario:  mercoledì/lunedì  8.30/19.30     martedì chiuso
Costo:    5€
GRATIS  prima domenica del mese

CONCLUSIONI
La Galleria Spada non è conosciuta dal grande pubblico come dovrebbe.
Invece nelle sue quattro sale racchiude un numero di opere degne di considerazione, comprese copie di tele famose disseminate nei maggiori musei europei.
Consiglio vivamente di soffermarsi anche sulle decorazioni parietali delle singole sale per immaginare l'atmosfera che si doveva respirare visitando in passato questi ambienti di un palazzo-corte adibiti a quadreria.



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