sabato 9 giugno 2018

Cluny: edifici gotici e rinascimentali


Oltre ad essere conosciuta per la sua Abbazia e per il gran numero di case dalle caratteristiche facciate cluniacensi in stile romanico, Cluny è una cittadina che offre spunti di visita per i suoi edifici, religiosi e civili, di epoca gotica e rinascimentale.

Situato davanti agli edifici conventuali dell'Abbazia si trova il Palais du Pape Gélase.

Palais de Pope Gélase
Il palazzo in stile gotico, nato dall'ampliamento dell'antica hotellerie dell'Abbazia, deve il suo nome a papa Gelasio II (al secolo Giovanni Caetani), che si rifugiò e morì a Cluny nel 1119 dopo essere stato scacciato da Roma dalle violenze della famiglia romana dei Frangipane e dalle truppe dell'imperatore del Sacro Romano Impero Enrico V di Franconia, che gli contrappose l'Antipapa Gregorio VIII.
Il papa, venerato come santo, fu sepolto nell'Abbazia
Dopo la Rivoluzione il palazzo fu venduto a privati e le arcate furono occupate da negozi.
Nel 1866 la città cedete l'usufrutto allo Stato che vi insediò una scuola per la formazione di insegnanti tecnici.
Durante la Prima Guerra Mondiale divenne ospedale militare.
La sua facciata gotica, restaurata nel XVII secolo e poi nel XIX secolo, presenta arcate al piano terra e una serie di diciannove finestre gotiche geminate e con rosoni dell'inizio del XV secolo al secondo piano.
Oggi il palazzo funge da ingresso per i visitatori dell'Abbazia.
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Senz'altro di grande interesse è il Palais Jean de Bourbon.

Palais Jean de Bourbon
Il palazzo, decorato in stile gotico fiammeggiante, fu costruito dall'abate Jean de Bourbon, figlio naturale del duca Jean I de Bourbon.
Jean de Bourbon venne eletto vescovo di Puy nel 1443 e 42° abate di Cluny nel 1456.
Fu il primo abate commendatario di Cluny.
Egli volle farsi costruire un edificio residenziale indipendente, abbandonando il Palais du Pape Gélase.
Fece erigere il palazzo a pianta rettangolare vicino alla Porte d'Honneur tra il 1456 e il 1485 (anno della sua morte) .

L'edificio, caratterizzato dall'alto tetto in ardesia fatta venire dalla Bretagna, si compone di quattro livelli: cantine, piano terra, piano nobile e soffitte.

facciata principale del palazzo
Il piano nobile della facciata principale presenta quattro finestre à meneaux (a crociera).

ingresso al palazzo: portale con timpano e finestra à meneaux sormontata da una coppia di archi e da una decorazione a manico di paniere
finestra del palazzo con arco trilobato e architrave decorata con foglie
Ogni piano era composto da una grande sala e da due sale più piccole alle estremità.
Facevano parte del palazzo la sala delle guardie, la sala d'apparato, gli appartamenti, la cucina e la cappella, accessibili tramite una scala a chiocciola contenuta in una torretta.

rampa della scala a chiocciola nei sotterranei
struttura della scala a chiocciola
scala a chiocciola
Rimangono in sito tre camini monumentali con gli stemmi di Jean de Bourbon (tre gigli barrati perché era un figlio bastardo), del vescovo di Puy, dell'Abbazia e della città di Cluny.

camino del pian terreno
camino del primo piano del palazzo con gli stemmi di Jean de Bourbon, dell'abate e della città di Cluny
camino del primo piano del palazzo con gli stemmi di Jean de Bourbon, del vescovo di Puy e dell'abate di Cluny
I pavimenti originali furono rinvenuti nel 1988.
Negli interni sono ancora presenti porte gotiche in pietra che danno accesso ai grandi ambienti.

porta del piano nobile
porta murata sulla scala
Il palazzo venne risparmiato dalla distruzione e dal saccheggio subito da altri edifici durante la Rivoluzione.
Fu poi acquistato all'inizio del XIX secolo dal medico Jean-Baptiste Ochier, collezionista di reperti provenienti dall'Abbazia e dal borgo monastico.
Alla sua morte la sua vedova donò il palazzo e le collezioni alla città di Cluny, che allestì un museo.
Oggi il Palais Jean de Bourbon ospita il Musée d'Art et d'Archéologie, che conserva reperti di Cluny III e le decorazioni provenienti da case medioevali romaniche della città (alle quali ho dedicato il post "Le case romaniche di Cluny").
http://www.cluny-abbaye.fr/Actualites/LE-MUSEE-D-ART-ET-D-ARCHEOLOGIE
Orario: lunedì/domenica
            2 gennaio/marzo  9.30/17.00
            aprile/settembre   9.30/18.00
            luglio/agosto        9.30/19.00
            ottobre/dicembre  9.30/17.00
Costo: 9,50€ museo + abbazia (biglietto valido 2 giorni)
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Non bisogna dimenticare che l'ultima chiesa abbaziale di Cluny, chiamata Cluny III, presentava un nartece con una facciata gotica, realizzata nella prima metà del XIII secolo (terminata tra il 1220 e il 1228).

Barabans (torri) della facciata gotica di Cluny III
disegno di J.B.Lallemand di come appariva nel 1773 la facciata di Cluny III
Iniziata nel 1088, quando l'abbazia era retta dall'abate Ugo di Semur, fu consacrata da Urbano II (1095).
Nel 1798 venne venduta come bene nazionale e distrutta per venderne le pietre fino al 1823. 
All'epoca della sua costruzione, Cluny III era la più grande chiesa della cristianità occidentale prima della costruzione della Basilica di S.Pietro a Roma: 187m di lunghezza per 35m d'altezza.



Lo spessore della facciata era massiccio (2,15m) e aveva piedritti profondi (1,8m).

spessore della facciata e del piedritto Sud
Il basamento e la base dei piedritti sono ancora al loro posto, come anche l'inizio dell'arco che sovrastava la porta.

resti del piedritto sinistro e dell'arco del portale della facciata gotica di Cluny III
resti del piedritto sinistro della facciata gotica di Cluny III
resti del piedritto destro della facciata gotica di Cluny III
Durante gli scavi archeologici sono stati ritrovati e riconosciuti 170 frammenti (alcuni con resti di policromia), appartenenti alla facciata gotica della chiesa.
Molti hanno scolpiti motivi vegetali con foglie grasse e foglie di vite.

frammenti di Cluny III nel Musée d'Art et d'Archeologie
Si è ritrovato un frammento del baldacchino del trumeau centrale del portale, frammenti dell'oculo del grande rosone (che aveva un diametro di quasi 9m e una circonferenza di 28m) e del semirosone trilobato.

Inquadravano il portale due torri (les Barabans) a pianta quadrata, oggi ridotte a due terzi (in origine era alte 47m).

baraban Nord della facciata gotica di Cluny III
Le torri furono costruite nel XII secolo (torre Nord) e nel XIII secolo (torre Sud).
Con le loro piccole aperture semicircolari avevano un aspetto difensivo.
Nella torre Nord erano contenuti gli Archivi, bruciati nel 1792 sul Campo del Mercato.
Nella torre Sud vi erano l'aula del tribunale e le prigioni.
Si racconta che le campane contenute nella torre vennero fatte fondere dall'abate Claude de Guise per realizzare cannoni per il Castello di Lourdon, durante le guerre di religione.
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Il Palais de Bourbon ha subito delle trasformazioni nel XVI secolo quando fu collegato, tramite una galleria, al Palais Jacques d'Amboise, la residenza costruita nel 1500 da Jacques II d'Amboise, l'abate di Cluny che succedette a Jean de Bourbon.

Palais Jacques d'Amboise
Questa dimora fu costruita a nord dell'Abbazia, nel Parco Abbaziale, al posto del giardino fatto realizzare da Jean de Bourbon.
Vennero eretti quattro appartamenti per gli ospiti importanti.
Lo stile adottato segna il passaggio tra il medioevo e il Rinascimento.

particolare delle finestre del lato meridionale del Palais Jacques d'Amboise
Rimangono dell'antica dimora un portale in alabastro, la torre delle scale e i due padiglioni sul lato orientale dell'edificio, decorati in stile gotico (in basso) e con arabeschi rinascimentali (in alto).

facciata principale del Palais Jacques d'Amboise con padiglioni scolpiti
Il frontone della porta d'ingresso in alabastro scolpito è decorato con teste d'angeli tra le nuvole ed è sormontato da uno stemma che probabilmente doveva essere quello dell'abate.

torretta con portale in alabastro
portale in alabastro
stemma del portale
particolare della decorazione del frontone del portale
particolare della decorazione del frontone del portale


stemma dell'Abbazia di Cluny al di sopra della finestra
Nel XVI secolo la residenza fu acquistata dall'abate Claude de Guise.
Figlio bastardo del duca François de Guise, noto come Belafré, Claude de Guise succedette alla guida dell'Abbazia allo zio Carlo di Lorena.
Fu accusato di esecuzioni, omicidi ed avvelenamenti, e uno dei suoi successori rimosse la sua tomba dall'Abbazia.
Dal 1881 il Palais Jacques d'Amboise è sede dell'Hotel-de-Ville (Municipio), dopo essere stato ceduto alla città di Cluny dalla vedova del dottor Jean-Baptiste Ochier, che lo aveva acquistato nel XIX secolo insieme al vicino Palais Jean de Bourbon.
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Sempre legata alla vita monastica è la cosiddetta Cappella Jean de Bourbon, costruita nel 1460 dall'abate da cui prese il nome.
E' qui che Jean de Bourbon fu inumato.

ingresso della Cappella Jean de Bourbon con stemma di Jean de Bourbon e vestigia romaniche al di sopra del portale
La cappella si trova all'estremità del piccolo transetto sud della chiesa Cluny III.
Fu realizzata in stile gotico fiammeggiante come ampliamento della romanica Cappella di Saint-Eutrope
Presenta un'abside poligonale.

Cappella Jean de Bourbon
finestre e chiavi di volte ornate con le armi di Jean de Bourbon nella Cappella Jean de Bourbon
pavimento della Cappella Jean de Bourbon
Decoravano le pareti le statue mutilate durante la Rivoluzione degli Apostoli, della Vergine, di S.Paolo e di S.Giovanni Battista poste su consolle scolpite, mentre rimangono in sito le tredici immagini scolpite dei Profeti del Vecchio Testamento.
La cappella aveva una decorazione policroma e a foglie d'oro.

mensole gotiche che ospitavano le statue degli Apostoli e mensole con teste dei Profeti
particolare di testa di Profeta
La cappella funeraria comprendeva anche un oratorio con caminetto per permettere all'abate di beneficare di certi comfort.
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La Cappella di Saint-Martial è stata ricostruita in stile gotico rayonnat dall'abate Pierre de Chastellus nel XIV secolo.

Cappella di Saint-Martial
Cappella di Saint-Martial
La cappella si trova nel braccio meridionale del grande transetto della chiesa.
Presenta una volta con crociera ogivale.

particolare della Cappella di Saint-Martial
particolare della Cappella di Saint-Martial
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Dagli scavi più recenti effettuati nel complesso abbaziale sono venute alla luce, nella galleria orientale dell'attuale chiostro, le vestigia della Sala Capitolare gotica.

Sala Capitolare
Qui ogni giorno si leggeva un capitolo della Regola.
Non potevano accedere alla sala capitolare i novizi e i monaci penitenti. 
Sala Capitolare
Si trattava di un ambiente a sei campate e due navate separate da colonne del XIII secolo.
Era lungo 23,30m e largo 12,50m.

colonne del XIII secolo della Sala Capitolare
Quest'ambiente, posto tra il chiostro e la Cappella Notre-Dame (distrutta nel XVIII secolo), aveva un pavimento a piastrelle smaltate e panchine monastiche lungo il suo perimetro.

pavimentazione originale della Sala Capitolare gotica
pavimentazione a piastrelle smaltate della Sala Capitolare
 pavimentazione originale e soglia d'accesso occidentale alla Sala Capitolare
Sono venuti alla luce anche cinque pilastri che sorreggevano il soffitto della sala.

uno dei pilastri che reggevano il soffitto della Sala Capitolare
Inoltre sono state rinvenute le vestigia del coro di Cluny II e dell'altare reliquiario che un tempo conteneva le reliquie di S.Pietro e di S.Paolo fatte venire da Roma.

resti del coro di Cluny II con la base dell'altare che conservava le reliquie di S.Pietro e di S.Paolo
La Chiesa abbaziale era infatti dedicata ai due Apostoli, e nello stemma dell'Abbazia erano infatti presenti le chiavi di S.Pietro e la spada di S.Paolo.

stemma dell'Abbazia di Cluny (Musée d'Art et d'Archéologie - Cluny)
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Un altro edificio gotico all'interno del Parco dell'Abbazia è il Farinier, il granaio, costruito nel terzo quarto del XIII secolo.

Farinier
Il pian terreno, che ospitava la cantina, è costituito da un grande ambiente con volte a crociera ogivali e diviso in due navate da colonne.

cantina del Farinier
Al primo piano venivano immagazzinate le provviste dei monaci e la farina macinata nell'attigua e comunicante Tour du Moulin.

Farinier e Tour du Moulin
Questo grande ambiente possiede un'imponente ma leggera carpenteria "a scafo" in legno di castagno e rovere, realizzata da carpentieri provenienti dai cantieri navali di Brest.

primo piano del Farinier / Museo dell'Abbazia
L'edificio era di maggiori dimensioni, ma venne accorciato di 20m per far posto all'ala sud del nuovo monastero.

CURIOSITÀ: le travi in legno della carpenteria sono state essiccate per 120 anni e piegate 50 anni prima dell'assemblaggio.

L'edificio ospita oggi il museo in cui sono conservati alcuni splendidi capitelli romanici appartenuti all'Abbazia (dei quali ho già parlato nel precedente post "Borgogna: l'Abbazia romanica di Cluny" marzo 2013).

http://www.cluny-abbaye.fr
Orario: lunedì/domenica
            2 gennaio/marzo  9.30/17.00
            aprile/settembre   9.30/18.00
            luglio/agosto        9.30/19.00
            ottobre/dicembre  9.30/17.00
Costo: 9,50€ Abbazia + Musée d'Art et d'Archeologie (biglietto valido 2 giorni)
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Anche la parrocchia maggiore di Cluny, la Chiesa Notre-Dame,appartiene ai monumenti gotici della città.

facciata della Chiesa Notre-Dame
Ricostruita agli inizi del XIII secolo in stile gotico-borgognone, ha mantenuto però una pianta romanica.
Fu infatti fondata nel XI secolo da Ugo di Cluny, detto anche Ugo di Semeur o Sant'Ugo il Grande, che divenne abate dell'Abbazia a soli 24 anni e proclamato Santo da Callisto II.
Il suo corpo, venerato nell'Abbazia, fu bruciato dagli Ugonotti nel 1562.
La chiesa fu ricostruita nella seconda metà del XIII secolo a seguito forse di uno dei tre grandi incendi che devastarono la città (1159-1208-1233).
All'esterno la chiesa presenta un aspetto austero.

Il portale occidentale del XIV secolo, fu saccheggiato nel XVIII secolo.

portale occidentale della Chiesa Notre-Dame
Erano state scolpite rose simboliche e le rappresentazioni di Mosè da una parte e Aronne dall'altra.
Negli archi erano raffigurate quattro statuette oggi decapitate: le due inferiori componevano un'Annunciazione.

Del nartece originale, costituito da un portico voltato a due livelli e portale con timpano e trumeau, rimane solo la pavimentazione.

Il portale settentrionale presenta teste tra fogliame e ritratti femminili.

portale settentrionale della Chiesa Notre-Dame
particolare del portale settentrionale della Chiesa Notre-Dame
particolare del portale settentrionale della Chiesa Notre-Dame
particolare del portale settentrionale della Chiesa Notre-Dame
particolare del portale settentrionale della Chiesa Notre-Dame
Il campanile quadrangolare del XVIII secolo è stato eretto utilizzando materiali di recupero.

lato settentrionale della Chiesa Notre-Dame e campanile
Il rosone del transetto Sud è citato da Viollet-le-Duc come un ottimo esempio di rosone arcaico che ha dato il modello per il noto "ricamo di Cluny".

portale meridionale
rosone del transetto Sud
 L'interno della chiesa è a tre navate voltate a sette campate divise da colonne.

navata centrale della Chiesa Notre-Dame
arcata e colonne della navata centrale
Le chiavi di volta sono decorate con visi tra fogliame, un Angelo, Cristo in gloria, l'Agnello Pasquale...

chiave di volta
chiave di volta
I capitelli delle colonne della navata centrale sono decorati con fogliame.

colonne con capitelli con fogliame
 Tutta la struttura interna è decorata con figure grottesche, visi e maschere.

viso scolpito
viso scolpito
maschere scolpite
viso scolpito
viso scolpito
A Sud dell'arco trionfale (a destra) si trova il cosiddetto "Pidou Berlu", la raffigurazione di tre visi sotto la stessa corona che evoca la Trinità.

"Pidou Bertu"
Nella crociera del transetto non sporgente, si trovano pilastri cruciformi rafforzati da quattro colonne che si arrestano su consolle scolpite.
La croce del transetto è sormontata da una torre-lanterna aperta da strette finestre. 

volta della torre-lanterna
particolare della decorazione con maschere e visi della torre-lanterna
particolare della decorazione con maschere della torre-lanterna
particolare della decorazione con maschere e visi della torre-lanterna
Gli archi della navata centrale sono sormontati da una galleria che corre di fronte alle finestre del piano superiore.

finestre della navata centrale e della navata laterale settentrionale della chiesa viste dall'esterno
Alte finestre diffondono luce nella navata centrale.
Le vetrate del XVIII secolo sono state distrutte dal bombardamento del 1944.
Le vetrate attuali sono state realizzate da P.Choutet.

vetrata (P.Choutet)
vetrata (P.Choutet)
L'abside a cinque pareti, preceduta da un coro, è rischiarata da alte finestre.

abside
vetrate dell'abside
Gli stalli del 1644 provengono dalla Chiesa dei Celestini di Lione.

stalli del coro
Sopra l'altare è posto un Cristo in Croce del XVIII secolo mentre la statua della Vergine è del XIX secolo.

Cristo in Croce e Vergine col Bambino
L'altare sulla navata laterale Nord è del XVII secolo e proviene da Péronne.
E' sormontato dalla Nostra Signora di Fatima.

L'altare sul lato Sud (XVII secolo) è sormontato da un pannello con la raffigurazione di Santi Abati di Cluny (Michel Bouillot - 1983).

Il fonte battesimale del XIII secolo è decorato con quattro rocchi di colonne con capitelli scolpiti con visi.

fonte battesimale
fonte battesimale
CURIOSITÀ: Nella navata laterale meridionale è stato incisa la misura della tegola di Macon.
La chiesa era chiamata precedentemente "Notre-Dame des Paneaux" perché, essendo vicino alla piazza del mercato, conservava la misura utilizzata a Cluny per il commercio del grano.

Orari: lunedì/sabato  10.00/12.00   venerdì  14.00/16.00
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A Cluny sono rimaste in piedi circa 120 case costruite tra il XII e il XIV secolo: circa una quarantina sono in stile romanico, ma molte di loro conservano elementi gotici.

Un esempio di casa con elementi romanici ma anche gotici si trova nella casa al N° 3 di Rue de la Barre ad angolo con il N° 13 di Place Notre-Dame,che conserva finestre à meneaux del XIV secolo.

finestre à meneaux della casa al N° 3 di Rue de la Barre
E' in stile gotico la "claire-voie" trilobata della casa che al N° 2 si affaccia su Place Notre-Dame, l'unico spazio cittadino del borgo monastico in epoca medievale.

"claire-voie" gotica della casa al N° 2 di Place Notre-Dame
Al N° 4 bis di Petite Rue Lamartine vi è un'altra casa che conserva elementi romanici e gotici.

Al Musée d'Art et d'Archéologie è conservata la "claire-voie" in stile gotico che un tempo decorava la casa al N° 9 di Petite Rue Lamartine (casa distrutta nel XIX secolo).
La casa presentava elementi sia romanici che gotici.
Ciascun piano era caratterizzato da una "claire-voie": quella del primo piano è l'unica a Cluny a presentare una decorazione di coppie di aperture sotto archi poggianti su colonnine addossate.
Le architravi son decorate con motivi vegetali e animati.

"claire-voie" del primo piano della casa al N° 9 di Petite Rue Lamartine
mostro antropomorfo: particolare della "claire-voie" del primo piano della casa al N° 9 di Petite Rue Lamartine
particolare della "claire-voie" del primo piano della casa al N° 9 di Petite Rue Lamartine
La "claire-voie" del secondo piano, nonostante sia stata costruita nello stesso periodo della sottostante (XIII secolo), è stata realizzata in stile romanico.

Il N° 9 di Rue Lamartine, dove una targa riporta che fu la dimora dove visse e morì nel 1556 il giudice Estienne Alamartine (antica denominazione della famiglia de Lamartine), zio di Alphonse de Lamartine, conserva un portale e finestre à meneaux.

casa al N° 9 di Rue Lamartine
Nell'edificio chiamato Maison Duranton al N° 15 du Rue Lamartine, la costruzione à pans de bois all'angolo e le finestre à meneaux sono del XV secolo.

Maison Duranton: pans des bois e finestre à meneaux
All'angolo tra Rue Mercière (N° 47) e Rue Josephine Desbois (N° 1) si trova una casa del XVI secolo da poco restaurata.
Sono in loco montanti di finestre à meneaux, traversine, trabeazioni e portale.

casa al N° 1 di Rue Josephine Desbois
finestre di Rue Josephine Debois
portale su Rue Josephine Debois
finestre à meneaux della casa sulla facciata di Rue Mercière

Altri esempi di case con elementi gotici si trovano su Rue du Merle: al N° 22 e al N° 24.
Sono ancora presenti finestre à meneaux e torretta delle scale.

case al N° 22 e al N° 24 di Rue du Merle
torretta delle scale al N° 22 di Rue du Merle
La raffigurazione di un violino sulla vetrata della finestra à meneaux vuole testimoniare che questa fu la casa di Louis Charles Rinuccini, virtuoso violinista nato a Cluny nel 1872.

finestra à meneaux al N° 24 di Rue du Merle
...e l'elenco delle case costruite tra il XIII e il XVI secolo nel centro di Cluny potrebbe ancora continuare a lungo.
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In stile gotico sono anche gli elementi architettonici della facciata della cappella dell'Hopital Saint-Blaise.

sul lato sinistro della foto: sulla Rue Filaterie la Cappella dell'Hopital Saint-Blaise
Dell'antico ospedale, costruito tra il XIV e il XV secolo, facete parte della parrocchia di Saint-Marcel, rimane solo la cappella, poi trasfomata in dimora.
L'ospedale aveva una capacità di 8/10 posti letti per i poveri, i malati e i pellegrini.

una finestra, la porta e la nicchia d'angolo della cappella
Sul muro nord della costruzione si trovano tre finestre, due delle quali risalgono al XIV secolo.
Una finestra è a semicerchio.
Una seconda finestra decorata con foglie di cardo  che ricadono su due mensole (culots),è del XV secolo.
Il cardo era l'emblema dell'abate Jean de Bourbon.
Un'altra finestra ha perduto la sua inquadratura nella trasformazione in porta.
Confina con una nicchia angolare, in cui sarebbe stata scoperta una statua dipinta mutilata e decapitata, con un fiore nella mano destra, forse raffigurante la Vergine.
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Nel XIV secolo l'abate Hugo VII de Fabry fece realizzare la torre della cinta muraria che prese il suo nome: la Tour Fabry.
Si trova alla fine del muro settentrionale dell'Abbazia e venne eretta per difendere l'adiacente porta.

Tour Fabry
Questa torre a pianta circolare ha un tetto a cono.
E' caratterizzata da archetti e caditoie.


CONCLUSIONI
Di solito si associa la città medievale di Cluny all'arte romanica, visto che la sua abbazia è nata e si è ingrandita proprio nell'epoca in cui il romanico dettava le sue regole, ma molti edifici, sia religiosi che pubblici o privati, conservano molti elementi gotici, mantenendo spesso anche elementi romanici.
E' quindi interessante cercare d'individuare i cambiamenti verso quell'arte che dalla Francia si è diffusa in tutta Europa.
Ma all'interno della città si possono anche trovare edifici costruiti in epoca rinascimentale che possono rendere la visita molto interessante.

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