venerdì 7 gennaio 2022

Madrid: la Gran Via, un'enciclopedia dell'architettura (primo tratto)


La strada di Madrid più conosciuta e frequentata è certamente la Gran Via.

E' chiamata la "strada che non dorme maiper la vivace vita che giorno e notte anima questa strada, ed è stata soprannominata la "Broadway Madrilena" per la presenza in passato di un grande numero di cinema (un tempo ve ne erano 15) e teatri che su di essa aprivano le proprie sale.

La Gran Via è oggi la via dello shopping, dei megastore, dei ristoranti, dei caffè, ma lo scpo per la quale tra il 1919 e il 1931 è stata realizzata era quello di creare una un'arteria stradale che decongestionasse il traffico cittadino, e che unisse il quartiere Salamanca ad Est della città con il quartiere di Argüelles ad Ovest, e migliorasse la viabilità tra il centro (Calle Alcala) e Plaza de España, piazza posta a Nord-Est della città.

I primi bozzetti della creazione di questa nuova strada risalgono al 1862. Fu poi progettata dagli architetti José Lopez Salaberry e Francisco Octavio Palacios nel 1899 e realizzata tra il 1910 e il 1929.

Per costruire questa strada, che divide il quartiere Malasaña dal quartiere Chueca, furono demolite 311 case (tra le quali quella in cui abitò Goya), vennero coinvolte 50 vie con l'eliminazione di 22 di queste, e vennero eliminati due conventi ed un mercato. Su questa nuova arteria vennero costruiti i primi grattacieli del Paese.

Vennero risparmiati solo tre edifici religiosi: l'Oratorio del Caballero de Gracia, la Chiesa di San José e la Chiesa di san Francisco de Borja (poi scomparsa). Il primo edificio ad essere stato demolito fu la cosiddetta "Casa del Parroco" (accanto alla Chiesa di San José).

Prima di essere chiamata Gran Via questa strada prese vari nomi: Avenida de Rusia, Avenida del Quince y Medio (dal calibro dei proiettili che venivano lanciati sulla Gran Via durante i bombardamenti dei ribelli della Guerra Civile) e Avenida de José Antonio (per la sua vittoria nella Guerra Civile).

La Gran Via è una strada lunga 1,3 km e larga 35 m. I suoi marciapiedi furono allargati nel 2018 e venne realizzata una pista ciclabile tra Plaza Callao e Plaza de España.

La strada venne realizzata in tre fasi alle quali corrispondono tre cambiamenti di stile architettonico.

Il primo tratto della Gran Via ad essere stato costruito venne portato a compimento nel 1915. Ha inizio da Calle Alcala e termina a Calle de Montera (al cosiddetto Red de San Luis, un tempo confluenza di più strade) . Gli stili dei palazzi che sorsero in questo primo sono furono quelli che revocano la Belle Epoque, il neomudejor e il neoplataresco. Oggi su questo tratto possiamo trovare numerosi caffè e ristoranti.
inizio del primo tratto della Gran Via

Il primo palazzo che s'incontra all'inizio della Gran Via è il cosiddetto Metropolis, divenuto il simbolo della via stessa pur appartenendo ancora a Calle dell'Alcala (N°39), è posto all'incrocio di questa strada con la Gran Via.

Metropolis

Metropolis all'incrocio tra la Gran Via e Calle dell'Alcala

L'edificio fu progettato dai fratelli Jules e Raymond Février, venne completato da Luis Esteve Fernandez-Caballero e inaugurato il 21 gennaio 1911.

facciata del Metropolis su Calle dell'Alcala

Il Metropolis prende il nome dalla compagnia assicurativa Metropolis Seguros. E' un palazzo di cinque piani (alto 45m). La sua facciata neoclassica in stile francese presenta nella parte alta colonne corinzie e sculture allegoriche (EstrazioneAgricoltura, Industria e Commercio), opere di Mariano Benlliure, Paul Landowski e L.Lambert. L'allegoria della Famiglia è stata scolpita da D.Mariano Benlliure.

cupola del Metropolis

cupola del Metropolis

Il palazzo è coronato da una cupola in ardesia nera, e dorata da 30.000 foglie d'oro 24 carati. La cupola è in "stile Pompier" ovvero assomiglia all'elmo di un vigile del fuoco (in francese "pompier").  Sulla sommità della cupola si trova la statua di una Vittoria alata. La statua fu posta sul palazzo nel 1975 in sostituzione della statua di una Fenice con Ganimede (opera di René de Saint Marceaux), rimossa nel 1972 dai committenti ed ex proprietari dell'edificio (La Union y el Fénix).

Venere Alata (Federico Coullaut Valera) / Allegorie (D.Mariano Benlliure, Saint Marceaux e L.Lambert)

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Al N°1 della Gran Via si trova invece l'Edificio Grassy, un edificio in stile ecclettico terminato nel 1917.

Edificio Grassy

L'architetto che lo progettò per Luis Ocharan Mazas fu Eladio Laredo. Prende il nome dall'orologeria di Alejandro Grassy che qui si stabilì nel 1952.

E' un edificio a pianta triangolare e composto da due blocchi, posto all'angolo tra la Gran Via e Calle del Caballero de Gracia.

facciata dell'Edificio Grassy

La sua elaborata facciata, decorata da Daniel Zuloaga con pannelli ceramici, è sormontata da due tempietti circolari in stile neoclassico di diversa dimensione, posti uno sopra l'altro, e sorretti da otto ordini di colonne.

decorazione dell'ingresso dell'Edificio Grassy

particolari della facciata dell'Edificio Grassy

Molto evidente è l'insegna pubblicitaria luminosa della Rolex posta in facciata, che ha sostituito le insegne di altre aziende di orologi (Piguet, Piaget, Baume e Mercier...) che su questo palazzo pubblicizzarono in passato il loro marchio.

particolare dell'Edificio Grassy: i due tempietti e l'insegna pubblicitaria della Rolex

Oggi al piano terra si trova un Museo di Orologi.

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Al N°2 della Gran Via si trova l'Edificio de la Gran Peña ("Edificio della grande roccia").

Edificio de la Gran Peña  (a destra nella foto)

Fu progettato nel 1914 dagli architetti Eduardo Gambra Sanz e Antonio De Zumarraga, e venne inaugurato nel 1916. Lo stile del palazzo è classico: la sua facciata è stata realizzata in laterizio con decorazioni in pietra bianca.

Un tempo questo palazzo era la sede del Gran Circolo Militare che vide tra i suoi soci re  Alfonso XIII e re Juan Carlos I.

Oggi i piani superiori sono occupati da un hotel-boutique.

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Al N°10 della Gran Via si trova un edificio di proprietà della società assicuratrice La Estella. Nel 1926 si trovava al pian terreno la gioielleria Brooking, fornitrice della Casa Reale.

Gran Via: al N° 10 -  Assicurazione La Estella (edificio all'estrema destra nella foto) / al N°12 - Museo Chicote (secondo edificio da destra nella foto)

Al N° 12 della Gran Via si trova il famoso Museo Chicote, locale in stile Art Déco fondato nel 1931 da Pedro Chicote, barman dell'Hote Ritz, il primo American bar in Spagna. 

Il palazzo fu progettato da Luis Gutierres Soto.

Da qui sono passati Bette Davis, Frank Sinatra, Gregory Peck, Sophia Loren, Ava Gardner e Grace Kelly. Il nome del locale deriva dal fatto che pochi anni dopo la sua apertura furono esposte al pubblico in una cantina attigua una collezione di 10.000 bottiglie diverse. Si racconta che Aristotele Onassis fosse stato interessato a comprarle tutte!

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Al N°13 della Gran Via si trova l'edificio del Centro Culturale de los Ejercitos.

ingresso del Centro Cultural de los Ejercitos

Nato come Casinò Militare, venne progettato da Eduardo Sanchez Eznarriaga e inaugurato da re Alfonso XIII nel 1916.

L'edificio realizzato in stile eclettico posto all'angolo con Calle del Clavel, presenta un grande lucernario, vetrate e lampade in stile Liberty.

L'ingresso della sua facciata Nord è sormontato da una pensilina e da un medaglione con il motto "SI VIS PACEM, PARA BELLUM".

medaglione con motto sull'ingresso del Centro Cultural de los Ejesercito
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Al N°16 della Gran Via si trova un edificio in stile eclettico con influenze neobarocche (torre).

edificio al N°16 della Gran Via

Il palazzo presenta una torre quadrata senza cupola.

torre dell'Edificio al N°16 della Gran Via

Il palazzo, realizzato tra il 1914 e il 1916 su progetto di Julio Martinez Zapata, fu fatto costruire da Rafael Sanchez i cui figli aprirono al pian terreno un negozio di prodotti tessili e articoli in pelle.
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Al N°17 della Gran Via si erge l'abside dell'Oratorio de Caballero de Gracia, costruito in stile neoclassico tra il 1786 e il 1795.
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Al N°18 della Gran Via si trova l'edificio dell'Hotel de Roma

Gran Via: antico Hotel de Roma (edificio con ponteggio)

Il palazzo fu il primo ad aprire le porte al pubblico sulla Gran Via: venne progettato da Eduardo Reynals Toledo ed inaugurato nel 1915.

E' riconoscibile dalla torre angolare sormontata da un capitello dorico con la scritta SPQR su cui poggia la statua di una lupa capitolina in bronzo. La statua è la copia dell'originale andata perduta negli anni '40.

lupa capitolina e scritta S.P.Q.R.

Distrutto dai bombardamenti franchisti, l'ex hotel divenne la sede del Banco Iberico, e perse la sua lupa. Oggi l'edificio ospita un brand store e la lupa ha di nuovo coronato il palazzo.
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Il palazzo al N° 24 della Gran Via è un'edificio costruito tra il 1919 e il 1924 e fu la sede del Circolo dell'Unione Mercantile ed Industriale di Madrid. Oggi nell'edificio progettato da Luis Sainz de los Terreros è ospitato il Casinò Gran Via.

Gran Via: Casinò Gran Via (N°24 - palazzo a destra nella foto)

Casinò Gran Via 

L'edificio al N° 26 della Gran Via venne costruito tra il 1914 e il 1926. Il progetto del palazzo è di Pablo Aranda Sanchez. Le sue cupole e alcuni suoi ornamenti originali sono scomparsi.

Gran Via: palazzo al N°26 (a sinistra) / al N° 24 (a destra)

Siamo ora arrivati al Red de San Luis, dove sorgono gli edifici della seconda fase costruttiva della Gran Via...

CONCLUSIONI                                                                                                                 Finisce qui la descrizione del primo tratto dei palazzi che s'affacciano sulla Gran Via. Sarebbe stato difficile fotografare tutti gli edifici che affiancano quest'importante strada madrilena...qualcuno, magari anche più importante di quelli descritti, è stato omesso in quanto non è stato da noi fotografato. Ma il cammino lungo questa strada continua nel prossimo post e vi invito a percorrerlo con me.

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