venerdì 7 gennaio 2022

Madrid: la Gran Via, un'enciclopedia dell'architettura (primo tratto)


La strada di Madrid più conosciuta e frequentata è certamente la Gran Via.

E' chiamata la "strada che non dorme maiper la vivace vita che giorno e notte anima questa strada, ed è stata soprannominata la "Broadway Madrilena" per la presenza in passato di un grande numero di cinema (un tempo ve ne erano 15) e teatri che su di essa aprivano le proprie sale.

La Gran Via è oggi la via dello shopping, dei megastore, dei ristoranti, dei caffè, ma lo scpo per la quale tra il 1919 e il 1931 è stata realizzata era quello di creare una un'arteria stradale che decongestionasse il traffico cittadino, e che unisse il quartiere Salamanca ad Est della città con il quartiere di Argüelles ad Ovest, e migliorasse la viabilità tra il centro (Calle Alcala) e Plaza de España, piazza posta a Nord-Est della città.

I primi bozzetti della creazione di questa nuova strada risalgono al 1862. Fu poi progettata dagli architetti José Lopez Salaberry e Francisco Octavio Palacios nel 1899 e realizzata tra il 1910 e il 1929.

Per costruire questa strada, che divide il quartiere Malasaña dal quartiere Chueca, furono demolite 311 case (tra le quali quella in cui abitò Goya), vennero coinvolte 50 vie con l'eliminazione di 22 di queste, e vennero eliminati due conventi ed un mercato. Su questa nuova arteria vennero costruiti i primi grattacieli del Paese.

Vennero risparmiati solo tre edifici religiosi: l'Oratorio del Caballero de Gracia, la Chiesa di San José e la Chiesa di san Francisco de Borja (poi scomparsa). Il primo edificio ad essere stato demolito fu la cosiddetta "Casa del Parroco" (accanto alla Chiesa di San José).

Prima di essere chiamata Gran Via questa strada prese vari nomi: Avenida de Rusia, Avenida del Quince y Medio (dal calibro dei proiettili che venivano lanciati sulla Gran Via durante i bombardamenti dei ribelli della Guerra Civile) e Avenida de José Antonio (per la sua vittoria nella Guerra Civile).

La Gran Via è una strada lunga 1,3 km e larga 35 m. I suoi marciapiedi furono allargati nel 2018 e venne realizzata una pista ciclabile tra Plaza Callao e Plaza de España.

La strada venne realizzata in tre fasi alle quali corrispondono tre cambiamenti di stile architettonico.

Il primo tratto della Gran Via ad essere stato costruito venne portato a compimento nel 1915. Ha inizio da Calle Alcala e termina a Calle de Montera (al cosiddetto Red de San Luis, un tempo confluenza di più strade) . Gli stili dei palazzi che sorsero in questo primo sono furono quelli che revocano la Belle Epoque, il neomudejor e il neoplataresco. Oggi su questo tratto possiamo trovare numerosi caffè e ristoranti.
inizio del primo tratto della Gran Via

Il primo palazzo che s'incontra all'inizio della Gran Via è il cosiddetto Metropolis, divenuto il simbolo della via stessa pur appartenendo ancora a Calle dell'Alcala (N°39), è posto all'incrocio di questa strada con la Gran Via.

Metropolis

Metropolis all'incrocio tra la Gran Via e Calle dell'Alcala

L'edificio fu progettato dai fratelli Jules e Raymond Février, venne completato da Luis Esteve Fernandez-Caballero e inaugurato il 21 gennaio 1911.

facciata del Metropolis su Calle dell'Alcala

Il Metropolis prende il nome dalla compagnia assicurativa Metropolis Seguros. E' un palazzo di cinque piani (alto 45m). La sua facciata neoclassica in stile francese presenta nella parte alta colonne corinzie e sculture allegoriche (EstrazioneAgricoltura, Industria e Commercio), opere di Mariano Benlliure, Paul Landowski e L.Lambert. L'allegoria della Famiglia è stata scolpita da D.Mariano Benlliure.

cupola del Metropolis

cupola del Metropolis

Il palazzo è coronato da una cupola in ardesia nera, e dorata da 30.000 foglie d'oro 24 carati. La cupola è in "stile Pompier" ovvero assomiglia all'elmo di un vigile del fuoco (in francese "pompier").  Sulla sommità della cupola si trova la statua di una Vittoria alata. La statua fu posta sul palazzo nel 1975 in sostituzione della statua di una Fenice con Ganimede (opera di René de Saint Marceaux), rimossa nel 1972 dai committenti ed ex proprietari dell'edificio (La Union y el Fénix).

Venere Alata (Federico Coullaut Valera) / Allegorie (D.Mariano Benlliure, Saint Marceaux e L.Lambert)

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Al N°1 della Gran Via si trova invece l'Edificio Grassy, un edificio in stile ecclettico terminato nel 1917.

Edificio Grassy

L'architetto che lo progettò per Luis Ocharan Mazas fu Eladio Laredo. Prende il nome dall'orologeria di Alejandro Grassy che qui si stabilì nel 1952.

E' un edificio a pianta triangolare e composto da due blocchi, posto all'angolo tra la Gran Via e Calle del Caballero de Gracia.

facciata dell'Edificio Grassy

La sua elaborata facciata, decorata da Daniel Zuloaga con pannelli ceramici, è sormontata da due tempietti circolari in stile neoclassico di diversa dimensione, posti uno sopra l'altro, e sorretti da otto ordini di colonne.

decorazione dell'ingresso dell'Edificio Grassy

particolari della facciata dell'Edificio Grassy

Molto evidente è l'insegna pubblicitaria luminosa della Rolex posta in facciata, che ha sostituito le insegne di altre aziende di orologi (Piguet, Piaget, Baume e Mercier...) che su questo palazzo pubblicizzarono in passato il loro marchio.

particolare dell'Edificio Grassy: i due tempietti e l'insegna pubblicitaria della Rolex

Oggi al piano terra si trova un Museo di Orologi.

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Al N°2 della Gran Via si trova l'Edificio de la Gran Peña ("Edificio della grande roccia").

Edificio de la Gran Peña  (a destra nella foto)

Fu progettato nel 1914 dagli architetti Eduardo Gambra Sanz e Antonio De Zumarraga, e venne inaugurato nel 1916. Lo stile del palazzo è classico: la sua facciata è stata realizzata in laterizio con decorazioni in pietra bianca.

Un tempo questo palazzo era la sede del Gran Circolo Militare che vide tra i suoi soci re  Alfonso XIII e re Juan Carlos I.

Oggi i piani superiori sono occupati da un hotel-boutique.

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Al N°10 della Gran Via si trova un edificio di proprietà della società assicuratrice La Estella. Nel 1926 si trovava al pian terreno la gioielleria Brooking, fornitrice della Casa Reale.

Gran Via: al N° 10 -  Assicurazione La Estella (edificio all'estrema destra nella foto) / al N°12 - Museo Chicote (secondo edificio da destra nella foto)

Al N° 12 della Gran Via si trova il famoso Museo Chicote, locale in stile Art Déco fondato nel 1931 da Pedro Chicote, barman dell'Hote Ritz, il primo American bar in Spagna. 

Il palazzo fu progettato da Luis Gutierres Soto.

Da qui sono passati Bette Davis, Frank Sinatra, Gregory Peck, Sophia Loren, Ava Gardner e Grace Kelly. Il nome del locale deriva dal fatto che pochi anni dopo la sua apertura furono esposte al pubblico in una cantina attigua una collezione di 10.000 bottiglie diverse. Si racconta che Aristotele Onassis fosse stato interessato a comprarle tutte!

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Al N°13 della Gran Via si trova l'edificio del Centro Culturale de los Ejercitos.

ingresso del Centro Cultural de los Ejercitos

Nato come Casinò Militare, venne progettato da Eduardo Sanchez Eznarriaga e inaugurato da re Alfonso XIII nel 1916.

L'edificio realizzato in stile eclettico posto all'angolo con Calle del Clavel, presenta un grande lucernario, vetrate e lampade in stile Liberty.

L'ingresso della sua facciata Nord è sormontato da una pensilina e da un medaglione con il motto "SI VIS PACEM, PARA BELLUM".

medaglione con motto sull'ingresso del Centro Cultural de los Ejesercito
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Al N°16 della Gran Via si trova un edificio in stile eclettico con influenze neobarocche (torre).

edificio al N°16 della Gran Via

Il palazzo presenta una torre quadrata senza cupola.

torre dell'Edificio al N°16 della Gran Via

Il palazzo, realizzato tra il 1914 e il 1916 su progetto di Julio Martinez Zapata, fu fatto costruire da Rafael Sanchez i cui figli aprirono al pian terreno un negozio di prodotti tessili e articoli in pelle.
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Al N°17 della Gran Via si erge l'abside dell'Oratorio de Caballero de Gracia, costruito in stile neoclassico tra il 1786 e il 1795.
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Al N°18 della Gran Via si trova l'edificio dell'Hotel de Roma

Gran Via: antico Hotel de Roma (edificio con ponteggio)

Il palazzo fu il primo ad aprire le porte al pubblico sulla Gran Via: venne progettato da Eduardo Reynals Toledo ed inaugurato nel 1915.

E' riconoscibile dalla torre angolare sormontata da un capitello dorico con la scritta SPQR su cui poggia la statua di una lupa capitolina in bronzo. La statua è la copia dell'originale andata perduta negli anni '40.

lupa capitolina e scritta S.P.Q.R.

Distrutto dai bombardamenti franchisti, l'ex hotel divenne la sede del Banco Iberico, e perse la sua lupa. Oggi l'edificio ospita un brand store e la lupa ha di nuovo coronato il palazzo.
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Il palazzo al N° 24 della Gran Via è un'edificio costruito tra il 1919 e il 1924 e fu la sede del Circolo dell'Unione Mercantile ed Industriale di Madrid. Oggi nell'edificio progettato da Luis Sainz de los Terreros è ospitato il Casinò Gran Via.

Gran Via: Casinò Gran Via (N°24 - palazzo a destra nella foto)

Casinò Gran Via 

L'edificio al N° 26 della Gran Via venne costruito tra il 1914 e il 1926. Il progetto del palazzo è di Pablo Aranda Sanchez. Le sue cupole e alcuni suoi ornamenti originali sono scomparsi.

Gran Via: palazzo al N°26 (a sinistra) / al N° 24 (a destra)

Siamo ora arrivati al Red de San Luis, dove sorgono gli edifici della seconda fase costruttiva della Gran Via...

CONCLUSIONI                                                                                                                 Finisce qui la descrizione del primo tratto dei palazzi che s'affacciano sulla Gran Via. Sarebbe stato difficile fotografare tutti gli edifici che affiancano quest'importante strada madrilena...qualcuno, magari anche più importante di quelli descritti, è stato omesso in quanto non è stato da noi fotografato. Ma il cammino lungo questa strada continua nel prossimo post e vi invito a percorrerlo con me.

Madrid: la Gran Via, un'enciclopedia dell'architettura (secondo tratto)

Continuiamo il nostro cammino lungo la Gran Via, dal Red de San Luis dove quest'importante strada madrilena incrocia Calle de Montera, sino ad incontrare a Plaza Callao

tratto centrale della Gran Via

Lo stile degli edifici che affiancano questo tratto della Gran Via, appartenenti alla seconda fase costruttiva della strada (anni '20 del Novecento), si rifà all'architettura americana degli inizi del secolo XX.

tratto centrale della Gran Via

Al N° 27 della Gran Via si trova la cosiddetta Casa Matesans, progettata da Antonio Palacios Ramilo nel 1919 in stile vicino alla Chicago School, e terminata nel 1923.

Casa Matesans

L'edificio prende il nome dall'impresa commerciale omonima che qui istallò uno dei primi magazzini commerciali in stile americano.

In facciata si trova un belvedere che alterna vetrate a pilastri architettonici che reggono archi a tutto sesto. La facciata è coronata da due torri.

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Al N°28 della Gran Via si trova uno dei più imponenti edifici di questa via: l'Edificio Telefonica.

Edificio Telefonica

Questo grande palazzo è l'edificio più alto della Gran Via e per alcuni anni è stato con i suoi 14 piani e la sua altezza di 88m l'edificio più alto di Madrid. E' stato uno dei primi grattacieli costruiti in Europa. 

Edificio Telefonica

Lewis S.Weeks, l'architetto di questo edificio in stile Art Nouveau terminato nel 1929, si è ispirato ai grattacieli newyorchesi.

Fu la sede della compagnia telefonica omonima e ufficio stampa straniero: per la sua altezza durante la Guerra Civile divenne un bersaglio in quanto quartiere generale delle comunicazioni e torre di osservazione antiaerea. Hanno inviato da qui le loro relazioni Ernest Hemingway, John Dos Passos e Antoine de Saint-Expéry.

torre con orologio dell'Edificio Telefonica

Sulla torre centrale sono stati posti quattro orologi luminosi. 

Oggi l'Edificio Telefonica ospita mostre ed eventi culturali.

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Al N° 29 della Gran Via si trova la Casa del Libro, un'antica libreria aperta nel 1923 in un palazzo progettato da José Yarnoz Larrosa.

Casa del Libro
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Al N° 30 della Gran Via si trova un edificio che venne costruito tra il 1920 e il 1924 e che ha ospitato l'antico Teatro Fontalba.

Gran Via N°32

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Sull'edificio al N° 31 della Gran Viaprogettato da José Miguel de la Quadra Salcedo nel 1925 e oggi trasformato in hotel, si trova dal 2017 il gruppo statuario che raffigura Diana Cacciatrice con cinque cani.

Gran Via N°31

La dea punta il suo arco verso la Fenice posta sull'Edificio Madrid-Paris, posto dall'altra parte della strada. Diana vuole colpire con la sua freccia la fenice che per ordine di Zeus sta rapendo il pastore Endimione, amato da lei ogni notte quando scende dalla Luna. 
Diana Cacciatrice (Navidad Sanchez)

E' questa un'opera in resina e polvere di bronzo alta 5m, la prima scultura realizzata da una donna sulla Gran Via: l'architetto e scultrice Navidad Sanchez. 

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Al N° 32 della Gran Via si trova il cosiddetto Edificio Madrid-Paris costruito nel secondo decennio del XX secolo su progetto di Theodore Anasagasti su un'idea dell'architetto Gaston Braive.

Edificio Madrid-Paris

Fu la sede dei primi magazzini di Madrid (Almacenes Madrid-Paris) e fu dotato delle prime scale mobili della città.

Edificio Madrid-Paris

Oggi i suoi cinque piani sono occupati da una nota marca d'abbigliamento.

cupola con Fenice dell'Edificio Madrid-Paris

Nel 1956 il palazzo venne modificato da Fernando Canovas del Castillo che alzò di due piani l'edificio, eliminò le cupole laterali e fece porre su quella centrale la statua di un Fenice con Endimione scolpita da Mariano Benlliure, emblema della compagnia assicuratrice La Union y el Fenix, oggi fallita.

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Al N° 34 della Gran Via si trova un edificio in stile classico e moderno con colonne di ordine gigante ionico in facciata, progettato da José Yarnoz Larrosa nel 1921 per uso abitativo.

Gran Via N° 34

Il progetto fu poi modificato da Antonio Palacio nel 1925 per uso commerciale e alberghiero divenendo l'Hotel Alfonso XIII. L'albergo venne poi ribattezzato Hotel Alfonso, successivamente Hotel Avenida e oggi ha preso il nome di Hotel Tryp CibelesIl palazzo oggi ospita anche il negozio Zara.

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Al N°35 della Gran Via si trova il Palacio de la Musica.

Palacio de la Musica

Il palazzo fu progettato dall'architetto Secundino Zuazo Ugalde nel 1926. La parte alta della facciata si caratterizza per la sua sfilata di colonne nella loggia.

loggia colonnata del Palacio de la Musica

Originariamente era una sala da concerti poi dopo solo due anni divenne un cinema con 1782 posti (1928) e con un'orchestra che animava i film muti. Il cinema ha tenuto i suoi battenti aperti ininterrottamente per ottant'anni. Oggi l'edificio è in fase di ristrutturazione.

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Al N° 38 della Gran Via si trova un edificio progettato da Joaquin Saldana Lopez nel 1920 come residenza del marchese di Falces. Il palazzo venne costruito tra il 1921 e il 1923. Corona le sue bianche facciate una cupola in pietra scura. Oggi il palazzo ospita l'Hotel Atlantico.

Gran Via N°38

Eccoci arrivati nella pedonale Plaza del Callao dove finisce il secondo tratto ed inizia il terzo tratto della Gran Via.


CONCLUSIONI                                                                                                                            Abbiamo percorso il tratto centrale della Gran Via e osservato quegli edifici che molto ricordano i grattacieli newyorkesi nello stile inizio XX secolo. Ora ci aspetta l'ultimo tratto della strada dello shopping di Madrid che da qui prende il nome di Broadway madrilena...seguitemi quindi nel prossimo post


Madrid: la Gran Via, un'enciclopedia dell'architettura (terzo tratto)

La terza sezione della Gran Via, che da Plaza del Callao arriva a Plaza de España, venne costruita tra gli anni '30 e gli anni '50 del Novecento.

terzo tratto della Gran Via (verso Calle del Callao)

terzo tratto della Gran Via (verso Plaza de España)

L'architettura dei palazzi che si affacciano su questo tratto di strada è più omogenea delle precedenti. Gli edifici furono costruiti soprattutto sotto l'influenza del razionalismo. 

Costruzioni emblematiche bordano Plaza del Callao, la piazza che ricorda il porto peruviano dove avvenne una battaglia della Guerra Ispano-Americana..

Plaza del Callao: Cines Callao (a sinistra) / Edificio Carrion (al centro) / Palacio de la Prensa (a destra)

Sul lato Ovest della piazza (N° 41 della Gran Via) si trova l'Edificio Carrion, così chiamato dal comandante di fanteria Enrique Carrion, proprietario del sito.

Edificio Carrion o Capitol

Il palazzo è anche chiamato Edificio Capitol dal nome del cinema e dell'hotel omonimi qui ospitati insieme ad uffici e a un caffè.

Questo palazzo a cuneo, costruito nel 1933 dagli architetti Luis Martinez-Feduchi e Vincente Eced, è in stile art déco e richiama l'architettura espressionista tedesca. La facciata a curva posta all'angolo con Calle Jacometrezo ricorda la prua di una nave.

E' stato il primo edificio climatizzato della città.

insegne pubblicitarie sull'Edificio Carrion

E' alto 54 m e la torre che sormonta il suo smusso, formata da quattro piani, fu progettata come supporto per insegne pubblicitarie luminose: nella parte più alta è posta una pubblicità della Vodafone mentre più in basso nel 1972 è stata posta l'insegna della Schweppes.

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Sul lato Nord della Plaza del Callao N°4 (e al N°46 della Gran Viasi trova il Palacio de la Prensa, il primo edificio costruito in mattoni sulla Gran Via

Gran Via: Palacio de la Prensa (a sinistra nella foto) / La Adriatica (al centro della foto) / Edificio Carrion (a destra nella foto)

Il palazzo progettato da Pedro Muguruza Otano è stato inaugurato nel 1930 ed è la sede dell'Associazione della Stampa di Madrid.

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Al N° 39 della Gran Via si erge l'edificio La Adriatica, un palazzo costruito tra il 1926 e il 1928 su progetto di Luis Sainz de los Terreros. Il palazzo con tempietto circolare sul tetto, coronato da una cupola e con orologio ai piedi, prende il nome dalla compagnia di Assicurazioni italiana La Adriatica che lo fece erigere (sul portale si trova l'emblema della compagnia: il leone di S.Marco).

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Su Plaza del Callao ( al N°3), accanto all'Edificio Carrion, sorge anche il Cines Callao, edificio costruito nel 1926 su progetto di Luis Guetierrez Soto.

Cines Callao

Il palazzo presenta elementi classici, neobarocchi e art-déco. All'angolo dell'edificio si trova una torre, nota popolarmente come il "faro della Gran Via", mentre le facciate sono coperte da grandi schermi e da graffiti policromi. 

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Al N° 48 della Gran Via si trova un palazzo ad uso abitativo costruito tra il 2009 e il 2013 su progetto di Rafael de la-Hoz Castanys.

Gran Via N° 48

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Dal N° 53 al N° 59 della Gran Via si trova fin dagli anni '40 del Novecento il Teatro Lope de Vega, sorto al posto della Casa Professa dei Gesuiti andata perduta durante un incendio.

L'edificio fu costruito tra il 1945 e il 1949 sotto la direzione di Joaquin e Julian Otamendi ed oltre al teatro specializzato in spettacoli musicali, ospitava anche l'Hotel Emperador (angolo Est) e un centro commerciale nei sotterranei. 

Hotel Emperador
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Al N° 54 della Gran Via si trova il Palacio de Rialto

Palacio de Rialto

Fu progettato da José Aragon Pradera e José Maria Mensoza Ussia. Fu costruito tra il 1926 e il 1930. 

La decorazione che coronava il palazzo, formata da pinnacoli e cupolette, è andata in parte perduta.

insegna del Teatro Rialto

L'edificio è così chiamato dal cinema omonimo che qui si trovava, chiamato poi Astoria tra il 1932 e il 1934. E' diventato poi un luogo di rappresentazione di commedie musicali americane prendendo il nome di Teatro Rialto.

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Al N° 60 della Gran Via di trova un edificio progettato nel 1960 da Emilio Ortiz de Villajos.

Gran Via N° 60

La facciata, dall'ispirazione neoclassica e art-déco, è opera di Casto Fernandez Shaw. 

angolo del palazzo

Sul tetto del palazzo si trova la statua in bronzo (1930) di Victorio Macho denominata "El Romano"(o "El Coloso" o "El Atlante"), una figura nuda che regge con le braccia alzate un tempietto. La statua (alta 7m) rappresenta un omaggio al lavoro e al risparmio.

"El Romano" (Victorio Macho - 1930)

"El Romano" (Victorio Macho - 1930)

CURIOSITA': il 21 marzo (equinozio di primavera) un raggio di sole penetra dentro il tempio.

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Al N° 66 della Gran Via si trova oggi il Teatro EDP Gran Via, ex  Teatro de la Luz Philips Gran Via, nato nel 1944 come cinema per poi ospitare musical e spettacoli di danza.

L'edificio in stile razionalista ospita anche un hotel ed è stato costruito al posto del vecchio Mercato Mostenses da Germán Álvarez Sotomayor, José María Barbero Carnicero ed Enrique López Izquierdo Camino.

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Al N° 68 della Gran Via si trova l'edificio che è stata la sede della compagnia assicuratrice La Union y el Fénix.

Gran Via N° 68

Sulla cupola nera che copre la torre a tre piani posta sul tetto del palazzo si erge la Fenice, simbolo della compagnia assicuratrice.

statua della Fenice sulla cupola del palazzo

L'edificio dal carattere razionalista, costruito tra il 1947 e il 1948 ad opera dell'architetto José Maria Diaz Plaja, è composto da 13 piani. E' stato l'ultimo blocco costruito sulla Gran Via.

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Al N° 70 della Gran Via si trova l'Edificio Pompeya, progettato da Juan Pan da Torre e costruito tra il 1945 e il 1946.

Edificio Pompeya

Le sculture sulla facciata sono state scolpite da Antonio Cruz Collado.

(Antonio Cruz Collado)

Oggi l'edificio ospita, oltre a un teatro che ha preso il posto del cinema da cui il palazzo ha preso nome, anche l'Hotel Senator.

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Al N° 73 della Gran Via si trova l'Edificio Vitalicio, costruito tra il 1929 e il 1930 su progetto di Fernando de Escondrillas. 

Edificio Vitalicio (a sinistra nella foto)

Un suo ingresso si trova anche su Plaza de España in quanto è l'ultimo edificio che si affaccia sulla Gran Via su questo lato della strada.

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Al N° 78 della Gran Via si trova l'Edificio Coliseum, costruito tra il 1931 e il 1933 dagli architetti Casto Fernandez Shaw e Pedro Muguruza Otaño su incarico del compositore e impresario Jacinto Guerrero, che qui abitò. 

Edificio Coliseum

L'edificio prende il nome dal teatro omonimo che in esso é ospitato.
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L'ultimo edificio che si affaccia sulla Gran Via su questo lato della strada si trova al N° 80

Gran Via N° 80

La facciata dell'edificio è stata realizzata in laterizio e stucco. Sulla torretta d'angolo si erge una cupola.

Si è quindi giunti a Plaza de España e al temine della nostra passeggiata lungo la Gran Via.


CONCLUSIONI                                                                                                                         La Gran Via è il cuore del commercio e della vita notturna madrilena, l'arteria dello shopping e del divertimento, il regno delle boutique di lusso e dei grandi marchi internazionali. Ma la Gran Via è soprattutto la strada di Madrid costellata da edifici grandi e ambiziosi, edifici emblematici dello stile architettonico madrileno in voga all'epoca della costruzione di questa "gran via". Essere stati a Madrid e non aver percorso la Gran Via vorrebbe dire quindi non aver visto un luogo veramente importante della città.