venerdì 6 marzo 2015

Atene: il Nuovo Museo dell'Acropoli


Il Nuovo Museo dell'Acropoli è il museo ateniese che conserva i reperti provenienti dalla "Roccia Sacra" e dalle sue pendici.

E' tra i dieci musei più importanti al mondo.

Il moderno e pluripremiato museo inaugurato nel 2009 sorge nella zona di Makriyianni, ai piedi del versante meridionale dell'Acropoli, ed è andato a sostituire quello posto davanti al Partenone, divenuto insufficiente a contenere tutti gli importanti reperti venuti alla luce.

Nuovo Museo dell'Acropoli
Nuovo Museo dell'Acropoli
L'entrata al museo è posta su quel viale pedonale, Dionysiou Areopagitou, che unisce i vari siti archeologici della città, una passeggiata piacevole tra edifici neoclassici e più recenti, lastricata in pietra e immersa nel verde, sormontata dalle bellezze imponenti degli edifici dell'Acropoli.

posizione del museo rispetto all'Acropoli (nell'angolo in basso a sinistra la terrazza del museo)
Dionysiou Areopagitou
case lungo Dionysiou Areopagitou
palazzi lungo Dionysiou Areopagitou
L'edificio che ospita questo importante spazio espositivo è opera dell'architetto svizzero Bernard Tschumi, che si è avvalso della collaborazione dell'architetto greco Michalis Photiadis.

entrata al Nuovo Museo dell'Acropoli
Il museo, che si estende su una superficie totale di 25.000 m², si sviluppa su tre piani, dalle fondamenta dove si trovano i resti della città antica venuti alla luce durante gli scavi di fondazione (4000 m²), al terzo piano con la Sala del Partenone, il suo punto culminante, passando attraverso la Galleria dei versanti dell'Acropoli al pian terreno e la Sala dei capolavori arcaici al primo piano.

Il secondo piano è poi occupato dai servizi di ristorazione.

Una scalinata in discesa dà accesso ad una larga zona ricoperta con intersezioni in vetro al di sotto delle quali si possono vedere i ruderi.
Una zona balconata poi ne lascia vedere altri. 

scavi archeologici all'ingresso del Nuovo Museo dell'Acropoli
scavi archeologici all'ingresso del Nuovo Museo dell'Acropoli
scavi archeologici all'ingresso del Nuovo Museo dell'Acropoli
scavi archeologici all'ingresso del Nuovo Museo dell'Acropoli
Per mantenere la costruzione al di sopra dei resti della città antica che si sono trovati, l'edificio in vetro e cemento poggia su cento pilastri in calcestruzzo.

Le dimensioni dell'edificio hanno dovuto tener conto del fatto che avrebbero dovuto ospitare la ricostruzione naturale del Partenone, per poter presentare nella sua interezza l'opera antica, con un'orientazione che tenesse conto della visuale sul monumento reale stesso.

terzo piano: vista dalla Sala del Partenone
Per poter fare ciò l'ultimo piano è stato sfalsato di 23° rispetto all'edificio principale, con pareti in vetro che offrono una prospettiva sul Partenone e la città moderna.

Partenone visto dal museo
Il viaggio nel tempo inizia con la Galleria delle pendici dell'Acropoli, posta in leggera salita, che simula l'avvicinamento alla "Sacra Roccia".
Lungo i suoi muri laterali corrono bacheche che contengono materiali provenienti dai santuari che furono eretti lungo i fianchi dell'Acropoli insieme ad oggetti di uso quotidiano di vari periodi storici: piccole statue, ceramiche, vasellame, contenitori per profumi e per gioielli, oggetti legati ai rituali delle cure svolte nei santuari (dal santuario di Asklepios ad esempio), placche votive, ecc...
Qui non si possono scattare FOTO. 


Al primo piano si trova l'ampia, alta (9m d'altezza) e molto luminosa (grazie a pareti di vetro e numerosi lucernari) Sala delle opere arcaiche.
Qui non si possono scattare FOTO.

Sala delle opere arcaiche
Qui trovano spazio (nel vero senso ella parola), le grandi sculture che erano ornamento dei primi grandi templi dell'Acropoli (VII/V secolo a.C.): si può letteralmente girare intorno alle opere poste al livello del visitatore e apprezzarne davvero da vicino le forme e i colori.

Sala delle opere arcaiche
Ed allora ecco le affascinanti korai, le statue di giovani donne dalle ricche vesti, dagli sguardi e dai sorrisi ammalianti ed enigmatici, e dalle elaborate acconciature di capelli, scribi, cavalieri, rilievi in marmo, ex-voto in bronzo e in terracotta, raffigurazioni della dea Athena.

korai (riproduzione digitale)
La più antica statua marmorea dell'Acropoli qui presente è la statua in marmo dell'Imetto del Moscoforo, rappresentazione di un giovane che porta sulle sue spalle un vitello (570 a.C.).

Moscoforo (riproduzione digitale)
E poi si possono ammirare i resti del frontone del primo Partenone, l'Hekatompedos, i frammenti delle decorazioni della Gigantomachia del frontone del Tempio di Athena Pollas, frammenti del Tempio di Nike, dei Propilei e del Tempio di Artemide Brauronia.

sala del primo piano
Fino a giungere alle statue più fotografate (anche perché, a differenza di altre zone del museo, qui le foto si possono scattare!): le Cariatidi dell'Eretteo.

Cariatidi dell'Eretteo
Cariatidi dell'Eretteo
Cinque delle sei statue che ornavano il portico dell'Eretteo sono qui esposte: la sesta si trova al British Museum di Londra.

Cariatidi dell'Eretteo
Cariatidi dell'Eretteo


Cariatide dell'Eretteo
Cariatide dell'Eretteo
Scolpite nel tardo V secolo a.C., queste statue femminili rappresentavano giovani donne di Karyai in Laconia (da cui deriva il nome "Cariatidi"), che eseguivano una danza devozionale in onore di Artemide.
Le statue sono state restaurate con un apposito laser che le ha ripulite dalle muffe e dalle incrostazioni dovute all'inquinamento e alle piogge acide di 2500 anni di storia.

loggia delle Cariatidi dell'Eretteo sull'Acropoli
Il terzo piano è interamente dedicato al Partenone (V secolo a.C.), monumento costruito in marmo pentelico.

il Partenone
Il monumento costruito in 15 anni fu disegnato da Ictino e Callicrate.
Le decorazioni furono scolpite da Fidia e dai suoi alunni Agoracrito, Alcamene ed altri. 
Fidia scolpì anche la statua in avorio e oro di Athena Parthenos armata che occupava la cella.

il Partenone
modellino del Partenone
I rilievi del fregio (160 m), che rappresenta la Processione Panatenaica in onore della dea Athena che si teneva ogni quattro anni, sono sistemati con lo stesso orientamento che avevano sul monumento dell'Acropoli.

fregio del Partenone (blocco originale)
fregio del Partenone (Blocco originale)
fregio del Partenone (calco in gesso)
Sono 115 i blocchi del fregio: gli originali (50m) sono alternati a calchi in gesso delle parti conservate al British Museum (80m) o al Museo del Louvre (un blocco) o ridotti in frammenti ai musei di Palermo, di Wurzburg, di Vienna, di Monaco e di Copenaghen.
Un frammento che si trovava nei Musei Vaticani è tornato ad Atene in forma di prestito.

fregio del Partenone (blocchi originali)
fregio del Partenone (blocchi originali)
fregio del Partenone (calchi in gesso)
Alcune parti, mediante una ricostruzione digitale, sono riproposte nei loro probabili colori originali o con le parti in bronzo che le decoravano.






Tra colonne d'acciaio sono state invece sistemate le 92 metope, placche in rilievo con rappresentazioni mitologiche.
Simboleggiano la vittoria degli Ateniesi contro i Persiani.

"metopa dell'Annunciazione" o meglio di Ebe ed Era
metopa con Eretteo fondatore delle gare in cui gli atleti armati balzavano dal carro in corsa e poi vi risalivano (apobates)
Nella parte orientale viene raffigurata la battaglia tra divinità dell'Olimpo e i Giganti (Gigantomachia), mentre nella parte occidentale sono raffigurate le battaglie tra i giovani Ateniesi e le Amazzoni (Amazzonomachia).
La parte meridionale tratta la battaglia tra i giovani della Tessaglia (Lapiti) e i Centauri (Centaromachia), mentre nella parte settentrionale è trattato il tema del Sacco di Troia (Caduta di Ilio).

metope di Centauromachia
Centauromachia  - metopa N°1
Sui lati est ed ovest vi sono invece le sculture dei due frontoni, scolpiti da Fidia e dai suoi collaboratori.

ricostruzione frontone ovest: Gara tra Athena e Poseidone
particolare della ricostruzione frontone ovest
ricostruzione frontone est: Nascita di Athena
particolare della ricostruzione del frontone est
Il frontone est illustra la Nascita della dea Athena dalla testa di suo padre Zeus, in presenza degli dei dell'Olimpo, mentre in quello ovest è rappresentata la Gara tra Athena e Poseidone per la rivendicazione dell'Attica, vinta da Athena.

parte del frontone est
frontone est
frontone est
frontone ovest
particolare del frontone ovest
Molto esaurienti sono le descrizioni dei singoli frammenti e delle metope, con 378 altorilievi umani e più di 200 animali.

ricostruzione dell'acroterion del Partenone

Chissà se mai torneranno ad Atene i marmi di Elgin, le originali parti mancanti del Partenone che hanno preso il volo per l'Inghilterra durante un periodo in cui era facile appropriarsi dei capolavori appartenuti alla Grecia antica.
L'arte appartiene a tutti, ma penso che debba rimanere nel contesto per la quale è stata commissionata, per mantenere anche una valenza storica.

Dopo aver dedicato il tempo necessario per ammirare da vicino questo capolavoro d'arte, si riscende al primo piano per completare la visita del museo con i reperti del periodo classico, ellenistico e romano, con le repliche del periodo imperiale, i ritratti, giungendo fino al periodo bizantino.

Alessandro Magno
Agrippina la Giovane (madre di Nerone e moglie di Claudio)


Caracalla
Tiberio Giulio Sauromates II re del Bosforo
sfera magica
Plutarco
Aristotele























Nella hall del museo si possono vedere anche i modellini dell'Acropoli durante i secoli.

Acropoli nel XV secolo
Acropoli nel II/III secolo d.C.

www.theacropolismuseum.gr
Orario:  1 aprile/31 ottobre           lunedì                      8.00/16.00
                                                     martedì/domenica   8.00/20.00
                                                     venerdì                    8.00/22.00
             1 novembre/31 marzo     martedì/giovedì       9.00/17.00
                                                     venerdì                    9.00/22.00
                                                     sabato  domenica    9.00/20.00
                                                     lunedì                       CHIUSO
Costo:   5€


CONCLUSIONI
Un ambiente moderno (c'è chi lo ha criticato per questa modernità che lo avvicina ad un aeroporto!) per raccogliere degnamente bellissime opere antiche.
Personalmente ho apprezzato lo sforzo di mettere sotto una giusta luce i reperti qui conservati, adattando la progettazione all'archeologia, valorizzando ogni singolo pezzo.
E' certamente un'importante realizzazione museale che integra ed approfondisce la visita all'Acropoli.


4 commenti:

elena sala ha detto...

Grazie mille per averci aiutato nel nostro compito di arte per la scuola!
in questo momento di euforia per aver finito il power point, ti vogliamo tanto bene!
Continua a documentare i tuoi viaggi Raffaella!!!
Gaia e Elena ( liceo classico mariotti perugia IB)

Raffaella ha detto...

Gaia ed Elena, sono felicissima di esservi stata utile...in bocca al lupo per i vostri studi e a presto sul mio blog!

Lucia ha detto...

Cara Raffaella grazie delle preziosissime foto, chiare e complete. Ottimo anche interno ed esterno del museo, pare di esserci... Lucia, Treviso.

Raffaella ha detto...

Il marito fotografo ringrazia!

Posta un commento