domenica 1 maggio 2016

Roma: la Galleria di Palazzo Colonna


Col post "Roma: la secolare storia di Palazzo Colonna", ho pensato di introdurre la visita ad uno dei palazzi di Roma meglio conservati e rimasti sfarzosi nel tempo, percorrendo nei secoli la sua evoluzione e contemporaneamente citando gli illustri membri della famiglia Colonna che hanno reso potente e importante la casata.

Quindi passo ora direttamente ad "illustrare" (e uso il verbo "illustrare" perché sarò aiutata molto dalle nostre fotografie), questa magnifica residenza posta nel cuore di Roma.

Questa dimora patrizia dell'età barocca è uno scrigno prezioso pieno di opere d'arte (XIV/XVII secolo).

L'ingresso riservato ai visitatori è posto su Via della Pilotta, strada così chiamata perché nel XVI secolo nell'adiacente P.za dell'Olmo (attuale P.za della Pilotta), si praticava un gioco col pallone, chiamato appunto "pilotta".

Via della Pilotta
La via è scavalcata da quattro archi che collegano Palazzo Colonna con i giardini di Villa Colonna.
I due archi centrali venne costruiti dopo quelli posti alle estremità della via.

Via della Pilotta
ponti che scavalcando Via della Pilotta uniscono Palazzo Colonna ai giardini di Villa Colonna
Ma entriamo a palazzo ...
Già salendo la scala che conduce al piano nobile di quest'ala del palazzo, si ha un assaggio delle opere d'arte che letteralmente "tappezzano" le pareti,  con un allestimento ad "incrostazione", secondo i dettami della moda settecentesca.

scala d'accesso al piano nobile
Sacra Famiglia con S.Giovanni e S.Elisabetta (anonimo parmense)
Le opere raccolte a Palazzo Colonna sono inalienabili, indivisibili e legate alle mura del palazzo.

Al termine delle scale si accede ad una piccola anticamera adibita a sala video, dove si può avere un'introduzione ai capolavori qui conservati.

La prima sala che si visita è la Sala della Colonna Bellica.

Sala della Colonna Bellica
Sala della Colonna Bellica
Questa sala prende il nome dalla colonna in marmo rosso antico, posta sopra un piedistallo, con intarsi che raffigurano scene della vita dell'antica Roma.
La colonna posta al centro della sala, è un palese richiamo allo stemma della famiglia.

colonna di marmo rosso
La colonna è sormontata da una statuetta che potrebbe essere la rappresentazione di Bellona, Roma o Atena.


La volta di questa sala fu affrescata da Giuseppe Chiari nel 1700 con l'Apoteosi di Marcantonio II Colonna, dove l'illustre membro della famiglia, comandante della flotta pontificia nella vittoriosa battaglia di Lepanto contro i Turchi del 1571, viene presentato in cielo alla Vergine.

volta della Sala della Colonna Bellica
particolare della volta della Sala della Colonna Bellica
Marcantonio II Colonna (particolare della volta della Sala della Colonna Bellica)
Angelo che scrive il nome di Marcantonio Colonna (particolare della volta della Sala della Colonna Bellica)
Sono quattro i capolavori che, posti su due pareti opposte, si fronteggiano nella sala.

Sala della Colonna Bellica
Sala della Colonna Bellica






















Fino al 2002, i nudi di queste quattro opere hanno conservato una velatura che era stata aggiunta durante l'Ottocento, come dettavano i costumi dell'epoca.
Su una parete si trovano L'Allegoria dell'Aurora e Venere e Amore del Ghirlandaio,

L'Allegoria dell'Aurora (Ghirlandaio)
L'Allegoria dell'Aurora sino al 2002 (Ghirlandaio)
Venere e Amore (Ghirlandaio)
Venere e Amore fino al 2002 (Ghirlandaio)
Sull'altra parete Venere, Cupido e un Satiro, opera del Bronzino, e L'Allegoria della Notte del Ghirlandaio.

Venere, Cupido e Satiro (Bronzino)
Venere, Cupido e Satiro fino al 2002 (Bronzino)
L'Allegoria della Notte (Ghirlandaio)
L'Allegoria della Notte fino al 2002 (Ghirlandaio)
Appesi alle pareti si trovano altri dipinti degni di nota, tra i quali Narciso al fonte e Lo Spirito Santo adorato da una famiglia del Tintoretto, Il Ratto delle Sabine e La Riconciliazione Tra Sabini e Romani di Bartolomeo di Giovanni, L'Allestimento della Galleria Colonna nel 1730 di un Anonimo romano del XVII  secolo, e alcuni ritratti della famiglia Colonna.

Narciso al fonte (Tintoretto)
Ritratto di Marcantonio V Colonna (G.P.Novelli)
Ritratto di Papa Pio V (S.Pulzone)
Ritratto di Marcantonio II Colonna (S.Pulzone)
Lo Spirito Santo adorato da una famiglia (Tintoretto)
Il Ratto delle Sabine (Bartolomeo di Giovanni)
La Riconciliazione Tra Sabini e Romani (Bartolomeo di Giovanni)
L'Allestimento della Galleria Colonna nel 1730 (Anonimo romano del XVII)
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Scendendo la breve scala che permette di accedere alla galleria seguente, non si può non far caso alla palla di cannone entrata dalla finestra e rimasta incastrata su uno scalino, quando fu sparata dal Gianicolo dall'esercito francese del Generale Oudinot, entrato da Porta S.Pancrazio per soccorrere Pio IX nel 1849 durante la Repubblica Romana.

scala tra la Sala della Colonna Bellica e la Galleria
palla di cannone nel gradino della scala di Palazzo Colonna
Questa palla fu sparata per colpire il vicino Quirinale, ed entrò quindi nel palazzo per un grossolano errore di mira.
Una palla molto simile si trova murata sul fianco destro della Chiesa di S.Pietro in Montorio.

Ma subito dopo essere stati distratti da questa curiosità, si viene attratti inevitabilmente dallo sfarzo della Sala Grande o Galleria, gioiello del barocco romano degno di confrontarsi con i saloni della Reggia di Versailles (che venne costruita più tardi).

Sala Grande o Galleria
La Galleria, voluta dal cardinal Girolamo Colonna che affidò l'incarico nel 1654 all'architetto Antonio del Grande, fu portata a termine da Carlo Fontana e inaugurata nel 1703.
Vi collaborarono anche Gianlorenzo Bernini e Paolo Schor.

Galleria
L'ambiente, ripartito da lesene corinzie binate, tra le quali si trovano stucchi dorati con trofei e panoplie, è lungo 76m, largo 13m e alto 10m.

decorazione in stucchi e marmi della Galleria
La volta dedicata anch'essa a Marcantonio II è stata affrescata da Giovanni Coli e Filippo Gherardi per la parte figurativa, e da Paul Schor per la parte decorativa (1675/1678).

La volta è divisa in tre parti, ognuna delle quali descrive un episodio del grande momento storico che ha coinvolto il grande comandante: nel primo Marcantonio II Colonna riceve l'incarico del comando della flotta pontificia da Pio V, in quello centrale è raffigurata la battaglia vittoriosa contro la flotta turca, e nel terzo si celebra il trionfo di Marcantonio, su un cavallo bianco donatogli dal Pontefice, dalla Basilica di S.Pietro alla Chiesa di S.Maria in Aracoeli.

volta della Galleria
particolare della volta della Galleria (Trionfo di Marcantonio II Colonna su un cavallo bianco)
particolare della volta della Galleria (Marcantonio II Colonna riceve l'incarico da Pio V di comandare la flotta pontificia)
parte centrale della volta della Galleria (Battaglia di Lepanto)
Anche le consolles dorate intagliate con Turchi prigionieri, realizzate su disegno di Paul Schor, ricordano il trionfo del valoroso comandante delle truppe pontificie vittorioso a Lepanto.

una consolle con intarsiati Turchi prigionieri
una consolle con intarsiati Turchi prigionieri
Sopra le consolles si trovano quattro specchiere veneziane decorate da putti di Carlo Maratta e fiori di Mario de' Fiori e G.Stanchi.

Specchio con ghirlanda di fiori e quattro puttini (C.Maratta - G.Stanchi)
Specchio con vaso di fiori e tre puttini (C.Maratta - Mario de' Fiori)
Specchio con ghirlanda di fiori e cinque puttini (C.Maratta - M.de'Fiori)
Specchio con vaso di fiori e cinque puttini (C. Maratta - G.Stanchi)
particolare dello Specchio con vaso di fiori e cinque puttini (C. Maratta - G.Stanchi)
Lungo le pareti sono allineate statue di divinità e di figure del mondo classico.











Tra marmi antichi e preziosi arredi si possono ammirare quadrerie con capolavori d'arte di grandi artisti.

quadreria della Galleria
quadreria della Galleria
quadreria della Galleria
quadreria della Galleria

Questi i capolavori da noi fotografati.

S.Sebastiano curato dalle pie donne (G.D.Cerrini)
Bevitore al tavolo imbandito (in alto - caravaggesco olandese del XVII sec.) - Cena in casa di Simone il Fariseo (in basso - F.Bassano)
Peccato originale (F.De'Rossi)
S.Emerenziana lapidata mentre prega sulla tomba di S.Agnese (Guercino)
Doppio ritratto (in alto - Tintoretto) - Cimone e Ifigenia (in basso - A.Camassei)
Ecce Homo tra due angeli con strumenti della Passione (F.Albani)
S.Giovanni Battista predica nel deserto (in alto - (S.Rosa) - Rebecca al pozzo (P.F.Mola)
Ritratto della famiglia di Alfonso I Gonzaga conte di Novellara (P.Facchetti)
S.Giovanni Battista in una grotta (in alto - S.Rosa) - Agar e Ismaele nel deserto confortati dall'Angelo (in basso - P.F.Mola)
S.Paolo Primo Eremita (Guercino)
Carità Romana o Cimone e Pero (A.Gherardi)
Discesa di Cristo nel Limbo (A.Allori)
Maddalena in Gloria sorretta dagli Angeli (G.Lanfranco)
Allegoria della Pittura, della Musica, della Poesia e della Scultura (Anonimo Romano del XVII sec.)
S.Pietro liberato dal carcere (Anonimo)
Visione di S.Francesco d'Assisi (G.Reni)
S.Caterina d'Alessandria e il miracolo della ruota (E.Salmeggia)
S.Francesco d'Assisi in preghiera (G.Muziano)
Quando il principe Colonna riceveva i suoi ospiti era seduto sul suo trono alla fine della Galleria, e chi veniva a porgli i suoi omaggi doveva percorrere tutta la sala attorniato da capolavori d'arte, ori, stucchi e celebrazioni della grande vittoria di Lepanto.

Un'altra CURIOSITÀ sulla Galleria.
Si girò in questa sala la scena finale del film Vacanze Romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn, la scena della conferenza stampa nella quale la Principessa Anna s'incontra con i giornalisti stranieri e le vengono consegnate le foto della sua vacanza romana.


Gregory Peck nella Galleria di Palazzo Colonna nel film Vacanze Romane
 Gregory Peck e Audrey Hepburn nella Galleria di Palazzo Colonna nel film Vacanze Romane
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Due colonne in marmo giallo di Siena segnano il passaggio alla sala successiva chiamata la Sala dei Paesaggi per l'esposizione alle pareti di tele a soggetto bucolico di G.Dughet.

Sala dei Paesaggi
Ma sono esposti nella sala anche dipinti di altri artisti.

Noli me tangere (L.Sustris)
La volta della sala fu affrescata alla fine del '600 da Sebastiano Ricci con l'Allegoria della Battaglia di Lepanto (tema, come si è potuto sin da subito capire, fulcro delle decorazioni del palazzo).

particolare dell'Allegoria della Battaglia di Lepanto (Sala dei Paesaggi)
particolare dell'Allegoria della Battaglia di Lepanto (Sala dei Paesaggi)
particolare dell'Allegoria della Battaglia di Lepanto (Sala dei Paesaggi)
Anche in questa sala consolle e scrigni sono sorretti dalle figure sottomesse dei Turchi vinti in questa storica battaglia.

figure sottomesse di Turchi che sorreggono lo scrigno in ebano e avorio
Sono due gli scrigni che sono esposti qui col solo scopo di sorprendere il visitatore.
 
Lo scrigno in ebano e avorio venne realizzato dai fratelli Steinhart, ed è decorato con scene tratte dall'Antico Testamento e dal Nuovo Testamento.

scrigno in ebano e avorio
parte superiore dello scrigno
pannelli con scene dell'Antico Testamento e del Nuovo Testamento
particolare della decorazione dello scrigno
particolare della decorazione dello scrigno
particolare della decorazione dello scrigno
Si riconoscerà nel pannello centrale la riproduzione in miniatura del Giudizio Universale della Cappella Sistina opera di Michelangelo.

pannello centrale dello scrigno con il Giudizio Universale
Giudizio Universale
L'altro scrigno in legno di sandalo e pietre dure riproduce una villa romana dell'epoca.

scrigno in legno di sandalo e pietre dure sorretto da Turchi sottomessi
scrigno in legno di sandalo e pietre dure
parte alta dello scrigno con balaustra e statue
particolare della lavorazione con pietre dure dello scrigno
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La sala che segue è chiamata la Sala dell'Apoteosi di Martino V.

Sala dell'Apoteosi di Martino V
Sala dell'Apoteosi di Martino V
Sala dell'Apoteosi di Martino V
Oddone Colonna fu l'unico membro della famiglia a divenire papa l'11 novembre del 1417, giorno di S.Martino, ed è per questo che prese il nome di Martino V.

La tela di Benedetto Luti dipinta nel 1709 raffigura nel centro del soffitto della sala la Presentazione in cielo di Papa Martino V.

soffitto della Sala dell'Apoteosi di Martino V
Presentazione in cielo di Martino V (B.Luti)

Questa sala raccoglie molti capolavori d'arte, tra i quali...

Ritratto di Gentiluomo (Veronese)
Suonatrice di liuto e amorino (P.Micheli)
Ritratto di Onofrio Panvinio (Tintoretto)
Gentildonna con viola (D.Puligo)
Sacra Famiglia con S.Sebastiano, S.Girolamo e la Maddalena (P.Bordone)
Ratto d'Europa (F.Albani)
Madonna col Bambino assopito, S.Anna e S.Giovannino (Bronzino)
Il Mangiafagioli (A.Carracci)
S.Agnese (G.Reni)
S.Girolamo penitente nel deserto (Perugino)
...e altri non fotografati quali il Ritratto del compositore Adrian Willaert alla spinetta (J.Tintoretto), l'Angelo Custode (Guercino), la Madonna Incoronata (A.del Sarto), l'Autoritratto con cammeo e Resurrezione (F.Salviati), Carlo Borromeo (Lanfranco).
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Come in molti altri palazzi principeschi anche a Palazzo Colonna vi è la Sala del Trono, riservata alle visite del Papa.

Sala del Trono
Normalmente il trono guardava verso una parete, ma si girava verso il centro della sala se il Papa era ospitato a palazzo.
Le visite del Papa avvennero sino al 1870.

baldacchino del trono
trono nella Sala del Trono
 Questa sala è dedicata a Papa Martino V, nato Oddone Colonna.

Ritratto di Papa Martino V (Anonimo veneziano del XVI sec. copia da Pisanello)
Nella sala è anche esposta l'uniforme di Assistente al Soglio Pontificio del Principe Colonna con decorazioni, indossata sino al 1968 nelle cerimonie ufficiali in Vaticano.
Oggi è stata sostituita dal frac.

uniforme di Assistente al Soglio Pontificio del Principe Colonna con decorazioni
Sulla parete opposta al baldacchino del trono sono appesi i piccoli ritratti di Marcantonio II Colonna e di sua moglie Felice Orsini opere di Scipione Pulzone.
Tra gli altri dipinti presenti nella sala vi sono una Madonna con angeli di Stefano da Verona del XIV secolo e una Crocifissione di J.Avanzi del 1300.

Sopra la consolle è appeso il diploma in pergamena donato dal Senato Romano a Marcantonio II Colonna per la sua vittoria a Lepanto.

diploma in pergamena donato dal Senato Romano a Marcantonio II Colonna
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La sala seguente viene chiamata Sala dei Primitivi.

Sala dei Primitivi
Sala dei Primitivi
Numerose sono le opere d'arte riunite in questa sala.
Eccone alcune.

in alto: Cena di Emmaus (D.Van Den Dyck) - in basso: Pirati con Bottino (Roos Jan)
Resurrezione di Cristo e della Famiglia di Filippo I Colonna (Pietro da Cortona)
Negazione di S.Pietro (Maestro del lume di candela)
S.Andrea (G.Siciolante da Sermoneta)
S.Caterina d'Alessandria (G.Siciolante da Sermoneta)

Madonna col Bambino e S.Giovannino (G.Siciolante da Sermoneta)
Sacra Famiglia con S.Giovanni e S.Francesco (Innocenzo da Imola e bottega)
S.Giovanni Battista (P.Alemanno)
Madonna con Bambino, S.Giovannino e S.Nicola da Tolentino (L.Longhi)

Madonna con Bambino  in trono (B.Vivarini)
Nascita della Vergine (F.Cozza)
Strage degli Innocenti (J.del Sellano e bottega)
Paesaggio con Erminia e i pastori (F.Albani)
Ritratto del giovane Guidobaldo di Montefeltro (B. della Gatta)
Lucrezia (Maestro delle mezze figure femminili)
Madonna con Bambino (G.Bugiardini)
Madonna con Bambino, S.Giovannino e S.Elisabetta (B.Luini)
Madonna con Bambino tra S.Francesco e S.Girolamo (G.F.Caroto)
Madonna con Bambino (Anonimo del XVI secolo)
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Si accede quindi nella Sala Gialla o sala d'ingresso dell'Appartamento della Galleria dall'interno del palazzo.

Sala Gialla
Le pareti furono decorate nel Settecento con vedute ideali di ville da Giuseppe e Stefano Pozzi (per quel che riguarda le figure), e da Giovanni Angeloni (i paesaggi e gli ornamenti).

decorazioni pittoriche della Sala Gialla
decorazioni pittoriche e ghirlanda in stucco della Sala Gialla
L'effetto trompe-l'oeil è reso anche dalle ghirlande in stucco che raccordano l'affresco della volta.
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Il Salone della Cappella conserva i cosiddetti Arazzi della Regina Artemisia: tre sono di una Manifattura di Parigi e sono stati realizzati nel XVII secolo, mentre quello sul camino è di manifattura italiana ed è stato realizzato nel 1670.

Salone della Cappella
Salone della Cappella
Arazzo della Regina Artemisia (manifattura italiana)
Arazzo della Regina Artemisia (manifattura di Parigi)
Arazzo della Regina Artemisia (manifattura di Parigi)
Arazzo della Regina Artemisia (manifattura di Parigi)
CURIOSITÀ: nell'arazzo di manifattura italiana è raffigurata la Regina Artemisia mentre sta approvando il progetto della tomba di suo marito Mausolo, il primo "mausoleo" della storia.

Il lampadario del XVIII secolo di questa sala è il più grande del palazzo e proviene da Murano.

lampadario di Murano nel Salone della Cappella
 Tra i dipinti esposti nel salone vi sono:

Madonna del Rosario e Santi (Pittore romano del XVII secolo) - cornice con Scene della vita di Gesù e della Vergine (Pozzoserrato)
Eleazaro e Rebecca al pozzo (M.Desubleo)
Mosè con le Tavole della Legge (Guercino)
Angelo Annunciante (Guercino)
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Si visita poi la Cappella del palazzo.

Cappella
Sull'altare è posta una Sacra Famiglia di Giuseppe Bartolomeo Chiari, mentre sulla sua destra si trova una Deposizione di Paolo Farinati.

Sacra Famiglia (G.B.Chiari)
Deposizione (P.Farinati)
Sulla vetrata del XIX secolo è raffigurata la Traslazione del corpo della Beata Margherita Colonna da Castel S.Pietro alla Chiesa romana di S.Silvestro in capite.

vetrata con la Traslazione del corpo della Beata Margherita Colonna da Castel S.Pietro alla Chiesa romana di S.Silvestro in capite
Sopra la porta d'ingresso della Cappella si trova un mosaico, staccato nel '600 dalla Chiesa dell'Ara Coeli, dove è raffigurato il senatore Giovanni Colonna presentato alla Vergine da S.Francesco e S.Giovanni Evangelista.
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Dalla Cappella si ripercorre la Sala Gialla per giungere nella Sala dell'Arazzo, così chiamata per la presenza di un arazzo francese del XVII secolo che raffigura la Regina Artemisia che assiste alla lezione d'equitazione del figlio Lygdamis.

Sala dell'Arazzo
Regina Artemisia che assiste alla lezione d'equitazione del figlio Lygdamis
Anche sulle pareti di questa sala si possono ammirare altri importanti dipinti del XV/XVII secolo a soggetto sacro:

Martirio di S.Sebastiano (Anonimo romano del XVI secolo)
Adorazione del Bambino o Madonna dello Zodiaco (Cosmè Tura)
Vergine Annunciata (Cosmè Tura)
Nascita della Vergine (Maestro della predella di Casa Colonna)
in alto: Re Davide e S.Girolamo che scrive (L.Signorelli) - in basso: Sant'Agostino (C.Crivelli)
Madonna col Bambino, Sant'Agata e Sant'Agnese (B.Zaganelli)
Cristo morto sorretto da due angeli (D.Alfani)
Natività di Gesù (Bernardino di Mariotto)
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La Sala dei Ricami prende invece il nome dalla tappezzeria "all'indiana" del XVII secolo che ricopre le pareti.

Sala dei Ricami

La tappezzeria è stata tessuta con la tecnica del filo d'oro e seta.

tappezzeria "all'indiana"

tappezzeria "all'indiana"










Il baldacchino affisso ad una parete è stato realizzato per il matrimonio di Filippo II Colonna e di Olimpia Pamphilj del 1697, ed è per questo che porta gli stemmi delle due nobili famiglie.

baldacchino per il matrimonio di Filippo Ii Colonna e Olimpia Pamphilj
stemmi dei Colonna e dei Pamphilj del baldacchino
 E' esposto in questa sala l'Assedio al Casale Monferrato di G.M.Tamburini.
 
Assedio al Casale Monferrato (G.M.Tamburini)
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L'ultimo ambiente del palazzo che a questo piano è possibile visitare è il Vestibolo degli Specchi, affrescato nel XVIII secolo.

Vestibolo degli Specchi
decorazione del Vestibolo degli Specchi
decorazione del Vestibolo degli Specchi
decorazione del soffitto del Vestibolo degli Specchi
Non rimane che accede nuovamente alla Sala dell'Apoteosi di Martino V e ritornare sui propri passi per guadagnare l'uscita.

Per chi volesse si può partecipare alla visita dell'Appartamento della Principessa Isabelle posta al pian terreno del palazzo, ma questo, insieme al giardino della residenza principesca, sarà il tema di un altro post.


http://www.galleriacolonna.it
Orario: sabato mattina   9.00/13.15
             visite guidate in italiano incluse nel biglietto alle 10.00 e alle 11.00
Costo:   Galleria  15€
             visita accompagnata all'Appartamento Principessa Isabelle + Galleria  25€
             visita accompagnata al giardino + Galleria 20€
             visita Galleria + Appartamento Principessa Isabelle + giardino  30€


CONCLUSIONI
Forse i turisti e i Romani disattenti passando accanto a Palazzo Colonna non immaginano che dietro a quelle facciate senza troppi fronzoli si celi un residenza così fastosa e sfarzosa, ricca di opere d'arte e così ben conservata.
La visita di questo palazzo, ancora abitato dalla nobile famiglia, si rivela davvero una gradita sorpresa.
Gli occhi (e anche la macchina fotografica) non sanno da dove incominciare a scoprire le meraviglie e le opere d'arte qui custodite con grande amore e consapevolezza del loro valore.
Da sottolineare anche la gentilezza e la professionalità delle persone che accolgono e guidano i visitatori all'interno delle sale... e che alla fine delle visite  offrono anche bottigliette d'acqua.


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