giovedì 22 giugno 2017

Ferrara: la Cattedrale di S.Giorgio


La Cattedrale di Ferrara, consacrata a S.Giorgio nel 1135, fu costruita a partire dal XII secolo.

La nuova cattedrale sostituì quella che si trovava al margine sud-est della città (attuale Chiesa di S.Giorgio), e contribuì all'espansione verso nord della Ferrara medievale.
La piazza sulla quale sorse divenne il centro di vita religioso, politico e commerciale della città.

facciata della Cattedrale di S.Giorgio
La facciata in marmo bianco (purtroppo in restauro e non fotografabile!), è divisa in tre settori terminanti con cuspidi, separati da contrafforti.

Nella parte bassa, fino al primo loggiato, ha un'impostazione romanica, con tre porte d'accesso.

Nelle porzioni laterali della parte bassa della facciata vi sono la statua di Alberto V d'Este, che ottenne da Papa Bonifacio IX la bolla di erezione  dell'Università nel 1391, e il busto di Clemente VIII con l'iscrizione che ricorda la sua visita nel 1598 in occasione della restituzione di Ferrara alla Chiesa.

CURIOSITÀ: sul portale destro della Cattedrale vi è un busto femminile, che un tempo si trovava nella parte sinistra della facciata, dove ha lasciato il posto al busto di Clemente VIII.
Sarebbe la rappresentazione di "Madama Frara", una fanciulla troiana venuta al seguito dell'ipotetico fondatore della città Marco, e dalla quale deriverebbe il nome Ferrara.

La parte superiore della facciata, più tarda, ha invece un aspetto gotico.
Gli archetti a tutto sesto vennero raccolti in trifore con rosoni decorati.
La facciata venne completata da un secondo ordine di loggia (1250), sovrapposto da altre monofore molto strombate.

I tre timpani furono completati con una galleria a piccoli archetti e con rosoni centrali.

Mentre non si conosce il nome dell'architetto della cattedrale, l'opera scultorea della facciata è attribuita a Nicholaus, maestro della scultura romanica.

Il suo nome è scolpito sulla lunetta del portale raffigurante S.Giorgio che uccide il drago.

lunetta del portale con S.Giorgio che uccide il drago e formelle con Nascita di Gesù
Gli strombi del portale sono formati da un fascio di pilastrini e colonnine. 

strombi del portale con pilastrini e colonnine
Nei piedritti del portale vi sono scolpite le figure di Maria, dell'Arcangelo Gabriele e dei quattro Profeti che predissero l'Annunciazione: Daniele, Ezechiele, Isaia e Geremia.

piedritto del portale con figura di Profeta
piedritto del portale con figura di Profeta
In nicchie sono invece raffigurati animali tratti dal bestiario medievale.

Nello stipite del portale due telamoni reggono l'architrave. 
Nell'architrave del portale vi sono otto formelle che s'ispirano alla Nascita di Cristo.

telamone sorregge l'architrave del portale e formelle con la Nascita di Cristo

Al portone centrale venne aggiunto un protiro, costruito alla metà del '200.

protiro della Cattedrale
E' sorretto da due leoni stilofori in marmo veronese che sovrastano un toro e un agnello e da due telamoni, uno giovane e uno vecchio, riproduzioni ottocentesche degli originali che si trovano nell'atrio della cattedrale.

leone stiloforo che sovrasta un agnello e telamone giovane (originali nell'atrio)

leone stiloforo che sovrasta un toro e telamone anziano (originali nell'atrio)


I lati dell'arco del protiro sono decorati con le figure di  S.Giovanni Battista e S.Giovanni Evangelista.
La chiave di volta dell'arco è decorata con l'Agnello divino.
L'entradosso dell'arco ha una decorazione floreale.

La loggetta del protiro ospita tra due bifore laterali, una Madonna col Bambino, anticamente dorata, opera di Michele da Firenze (1427).

Madonna col Bambino (Michele da Firenze)
Nei pennacoli degli archi della loggia sono rappresentati i morti che escono dalle loro tombe: la resurrezione della carne.

Nel fascione del protiro e lateralmente ad esso è raffigurato il Giudizio Universale (esempio unico in Italia di architettura gotico-francese), di autore sconosciuto.

Un corteo di dannati sul lato destro e di beati sull'altro lato, sono rivolti verso i lunotti laterali che raffigurano un Abramo, nel cui ventre vengono accolte le anime beate, mentre dal lato opposto le anime dannate vengono ingoiate nelle fauci di un essere infernale.
Al centro dei dannati l'Arcangelo Gabriele pesa su una bilancia le anime (psicotasi).

Nel timpano del protiro vi è scolpito in una mandorla Cristo giudicante attorniato da Angeli con i simboli della passione, da S.Giuseppe e dalla Madonna.

Il lato meridionale della Cattedrale prospetta sul Piazza Trento e Trieste.

lato meridionale della Cattedrale
Il fianco destro della Cattedrale  è caratterizzato da due ordini di gallerie.

i due ordini d gallerie
loggiati inferiore (romanico) e superiore del fianco destro della Cattedrale
La galleria inferiore è composta da 20 archi a tutto sesto su colonnine semicircolari.
Ogni arco è suddiviso in tre archetti su colonnine binate.

Alcune colonnine sono dotate di capitelli figurati.


La galleria superiore, aggiunta nel XIV secolo, è composta da 65 archetti gotici veneziani riuniti a gruppi di quattro.

colonnine diverse del loggiato superiore
I fusti delle colonnine sono molto fantasiosi, e non seguono nella decorazione una simmetria.
 
Una leggenda racconta che la notte prima dell'inaugurazione della Cattedrale il diavolo, invidioso della perfezione raggiunta dai maestri Comacini, avesse voluto rendere le colonne tutte diverse, ma la popolazione al contrario, il giorno dopo apprezzò molto questa diversificazione.

A metà della loggia romanica, è evidente un vuoto: vi era infatti qui la Porta dei Mesi, attraversata dai pellegrini che si recavano a Roma, demolita nel 1717 per far posto al lungo portico della Loggia dei Merciai la cui costruzione era incominciata nel '400.

 profilo dell'arcata superiore della Porta dei Mesi
Le Formelle con la rappresentazione de Mesi che ornavano la porta, opera dell'artista conosciuto come Maestro dei Mesi del Duomo di Ferrara, sono oggi conservate nel Museo della Cattedrale.

Formelle dei Mesi (Museo della Cattedrale - Maestro dei Mesi - 1230)
Sul sagrato della chiesa ci sono due grifoni stilofori che appartenevano alla Porta dei Mesi.
I grifoni sovrastano uno un giovane cavaliere, l'altro un carro.

Gli altri due leoni, che si trovano oggi posizionati lateralmente alla scalinata del sagrato della Cattedrale, dovevano anch'essi far parte del protiro di questa porta, sorreggendo forse le colonne del secondo piano.

leoni del protiro della Porta dei Mesi
La Loggia dei Merciai, prospiciente Piazza Trento e Trieste (l'antica Piazza delle Erbe), è sorretta da esili colonne di marmo bianco con capitelli diversi tra loro.
Ieri come oggi era questa la sede di attività commerciali.

Loggia dei Merciai
colonnato della loggia
decorazione della Loggia dei Merciai

Sempre su questo lato della Cattedrale, vicino al campanile, si apriva la Porta dello Staio.

L'abside in laterizi della Cattedrale è opera di Biagio Rossetti.
Presenta archi in cotto e capitelli in marmo.

abside della Cattedrale
particolari decorativi dell'abside

Durante la seconda guerra mondiale il 28 gennaio 1944 la Cattedrale fu squarciata dalle bombe.

punto della Cattedrale in cui caddero le bombe
Vi era tra l'abside e il campanile l'immagine quattrocentesca in terracotta venerata col nome di Madonna del Corridoio, opera di Antonio di Cristoforo,  che venne distrutta sotto il bombardamento.
E' stata poi qui riposta una sua copia e affiancata da una lapide che ricorda che sotto le stesse bombe morirono qui dodici Ferraresi.

Madonna del Corridoio (Antonio di Cristoforo)

Il campanile rinascimentale in marmo bianco e rosa, fu costruito su progetto attribuito a Leon Battista Alberti, ispirato dalla classicità romana.
Iniziato nel 1412 è poi rimasto incompiuto.
 
Campanile della Cattedrale di S.Giorgio
Al primo cubo ospita le sculture quattrocentesche dei quattro Evangelisti, e tra due archi, un busto benedicente di S.Maurelio, opera di Matteo Castaldi (1466).

decorazioni del campanile

Il fianco sinistro della Cattedrale (lato settentrionale), mostra inalterato l'impianto romanico del luogo di culto.

fianco sinistro della Cattedrale
E' diviso in 18 porzioni, ciascuna coronata da tre archetti che marcano il loggiato.

spartizione architettonica del fianco sinistro della Cattedrale
Al centro era aperto anticamente dalla cosiddetta Porta del Giudizio, che dava sull'ingresso del cimitero.


Nell'atrio della Cattedrale si possono ancora vedere i pilasti della costruzione medievale.

atrio della Cattedrale
atrio della Cattedrale: antichi pilastri della costruzione medievale
Come già detto, sono qui conservati i telamoni di sostegno originali del protiro.

parti originali del protiro
parti originali del protiro
telamone anziano
Sono stati qui messi anche due sarcofaghi (uno del V secolo, l'altro del XIV secolo), un'acquasantiera romanica in marmo veronese decorata con quattro teste di donna, alcuni rilievi figurati e un vitello stiloforo (proveniente da un portale).

sarcofago del V secolo
sarcofago del XIV secolo
acquasantiera romanica
rilievi figurati
rilievo figurato

Inoltre alle pareti vi sono lastre con iscrizioni, tra le quali la copia di una in volgare due volte distrutta, che si trovava nel mosaico sull'arco tra il presbiterio e la navata centrale dell'antica cattedrale.
Riporta l'anno di costruzione del tempio (1135), il committente (il cittadino Guglielmo degli Adelardi) e dello scultore Nicolao che la realizzò.

copia di un'iscrizione in volgare del 1135


L'interno della Cattedrale è frutto di una sistemazione settecentesca dell'architetto Francesco Mazzarelli, il quale a causa di un incendio trasformò l'impianto romanico-gotico a cinque navate, in tre navate.
Ricavò anche l'atrio nella prima campata .

navata centrale della Cattedrale
Si presenta quindi in stile barocco, a tre navate e con triplice transetto.

un transetto della Cattedrale
Sulla controfacciata vi sono due affreschi staccati dalla distrutta Chiesa di S.Pietro, opere di Benvenuto Tisi detto il Garofalo (1530), raffiguranti S.Paolo e S.Pietro.

controfacciata
affresco di S.Pietro
affresco di S.Paolo
Più in alto vi sono le statue dei due patroni di Ferrara: S.Giorgio e S.Maurelio (Giovanni Marchiori 1746).

statue di S.Giorgio e S.Maurelio Vescovo (Giovanni Marchiori 1746)
I fratelli Vaccà sono gli autori dei due angeli reggenti acquasantiere (1745).

angelo reggente acquasantiera (Vaccà 1745)
angelo reggente acquasantiera (Vaccà 1745)

All'inizio della navata sinistra si trova il fonte battesimale ottagonale, un monoblocco in marmo del Duecento che richiama l'epoca bizantina.
L'architettura ottocentesca che lo circonda è in stile neogotico.

fonte battesimale
architettura neogotica del battistero
particolare dell'architettura neogotica del battistero

Nelle cappelle successive si trovano:

- Miracolo di S.Tommaso d'Aquino (Mattia Bortoloni)

Miracolo di S.Tommaso d'Aquino (Mattia Bortoloni)
- la Madonna in trono col Bambino e i Santi Silvestro, Maurelio, Girolamo e
  Giovanni (Garofalo 1524)

Madonna in trono col Bambino e i Santi Silvestro, Maurelio, Girolamo e Giovanni (Garofalo - 1524)
- la Decapitazione di S.Giorgio (Ercole Graziani)

Decapitazione di S.Giorgio (Ercole Graziani)
- lo Sposalizio della Vergine (Nicolò Roselli fine '500)

Sposalizio della Vergine (Nicolò Roselli - XVI sec.)
- la Madonna Liberatrice (Garofalo 1532)

Madonna Liberatrice (Garofalo - 1532)
- Crocifisso in rilievo di legno (anonimo)

Crocifisso
- l'Incoronazione della Vergine e Santi (Francesco Raibolini detto il Francia)

Incoronazione della Vergine e Santi (Francesco Raibolini detto il Francia)

Nel fondo della navata sinistra si trova la Cappella del SS.Sacramento ornata dalla settecentesca Ultima Cena di Giacomo Parolini.

Ultima Cena (Giacomo Parolini)

Nel presbiterio si trovano la tomba di papa Urbano III (morto a Ferrara nel 1187) e il busto di papa Clemente XI.

presbiterio
Il coro in legno di noce, costruito su tre file, è composto da 150 stalli e fu realizzato nella bottega di Daniele e Bernardino Canozi da Lendinara nel XVI secolo.
E' decorato con tarsie raffiguranti monumenti di Ferrara, imprese estensi e oggetti liturgici.

L'abside è decorata con stucchi di fine Cinquecento realizzati da Agostino Rossi e Vincenzo Bagnoli.

abside
L'altare maggiore, consacrato nel 1728, è opera di Celio Tirini.
Per la sua realizzazione vennero impiegati marmi provenienti da edifici ravennati, soprattutto dal Palazzo di Re Teodorico.

Nell'abside si trova anche un organo a canne.

altare maggiore e organo a canne

Il catino absidale venne affrescato dal Bastianino con un Giudizio Universale tra il 1577 e il 1580.
L'opera s'ispira al Giudizio Universale di Michelangelo della Cappella Sistina.

Giudizio Universale (Bastianino 1577/1580)

Nella navata destra le opere di maggior rilievo sono:

- la Madonna delle Grazie (immagine quattrocentesca attribuita a Ettore
  Bonacossi), con altare con marmi policromi di Agapito Poggi e Andrea
  Ferrari (XVIII secolo)

altare della Madonna delle Grazie (Agapito Poggi e Andrea Ferrari - XVIII secolo)

Madonna delle Grazie
- S.Filippo Neri (Stefano Torelli)

S.Filippo Neri (Stefano Torelli)
- la Madonna tra le nuvole con S.Barbara e S.Caterina (Bastianino - seconda
  metà del '500)

Madonna tra le nuvole con S.Barbara e S.Caterina (Bastianino - XVI sec.)
- il Martirio di S.Maurelio con S.Lorenzo e S.Francesco (Ippolito
  Scarsella detto lo Scarsellino - metà del '500)

Martirio di S.Maurelio con S.Lorenzo e S.Francesco (Scarsellino - XVI sec.)
- il Transito di S.Giuseppe (Giacomo Parolini)

Transito di S.Giuseppe (Giacomo Parolini)
- Beata Vergine della Colonna così chiamata perché fu dipinta nel 1242 da
  Gelafio figlio Niccolò della Masnada sulla terza colonna dell'antica 
  Cattedrale di S.Giorgio. Fu incoronata nel 1626

Beata Vergine della Colonna
- il Martirio di S.Lorenzo (Guercino - 1629).

Martirio di S.Lorenzo (Guercino - 1629)

Il fondo alla navata sopra la statua giacente dell'arcivescovo Ruggero Bovelli si trova un gruppo bronzeo con il Cristo Crocifisso, la Vergine e S.Giovanni Battista (Nicolò Baroncelli), a cui fanno da cornice le statue dei copatroni della città, S.Giorgio e S.Maurelio opere di Domenico di Paris (1466).

statua giacente dell'arcivescovo Ruggero Bovelli / Cristo Crocifisso, la Vergine e S.Giovanni Battista (Nicolò Baroncelli) / S.Giorgio e S.Maurelio (Domenico di Paris)


Orari: feriali   7.30/12.00   15.30/18.30
          festivi   7.3/12.30     15.30/19.00


Cattedrale di S.Giorgio by night

CONCLUSIONI
La maestosa Cattedrale di S.Giorgio è uno dei monumenti più rappresentativi della città estense.
E' una riuscita simbiosi tra l'austera impostazione romanica e l'alleggerimento in stile gotico successivo.
Consiglio, soprattutto in questo momento in cui la facciata principale è coperta per restauro, di visitare il Museo della Cattedrale, per apprezzare meglio le decorazioni appartenute sia all'esterno che all'interno di questo luogo di culto, recuperate e qui esposte.


Nessun commento:

Posta un commento