giovedì 14 marzo 2024

Lanzarote: LagOmar, una casa spettacolare

 

A Nazaret, una piccola e tranquilla località a soli 2 km a Sud di Teguise. fondata nel XVIII secolo nel centro di Lanzarote dalle popolazioni fuggite dai loro villaggi a causa dell'eruzione vulcanica, si trova una delle proprietà private più spettacolari dell'isola: LagOmar.

Nazaret


LagOmar

LagOmar

LagOmar (non scrivo la "O" maiuscola per sbaglio e tra breve vi racconterò il perché!) è una casa/museo e una proprietà privata allo stesso tempo.

Il percorso all'interno della proprietà inizia infatti dagli spazi adibiti a Galleria con mostre temporanee e anche nel verde del giardino s'incontrano alcune opere d'arte in ferro battuto.

Galleria

Galleria

opere d'arte in ferro nel giardino

cancello rotante in ferro

un cancello in ferro

un cancello in ferro

La villa venne costruita agli inizi degli anni '70 in un'antica cava di roccia vulcanica e rofe (lapilli). 

LagOmar

Il progetto inizialmente fu avviato da César Manrique, ma continuato dal suo collaboratore Jesus Soto per incomprensioni con Sam Benady, il promotore immobiliare ed espatriato britannico che aveva commissionato la realizzazione della casa per accogliere i potenziali acquirenti di residenze di questo tipo in questa zona dell'isola.

E in effetti, quando la villa non era ancora terminata, attirò l'attenzione dell'attore egiziano Omar Sharif, che interpretando il ruolo del Capitano Nemo, stava girando a Lanzarote la serie televisiva "L'Isola Misteriosa" tratta dal famoso romanzo di Jules Verne "L'Ile Mistérieuse", con la regia di Antonio Bardem (1972).

Incantato da questa costruzione così particolare, l'attore volle comprarla. Ma Sam Benady si pentì immediatamente di aver venduto la villa e trovò la maniera di riaverla chiedendo a Omar Sharif, noto giocatore di bridge, di giocarsi la villa a carte. Se avesse vinto Benady avrebbe ridato a Sharif i soldi dell'acquisto dell'immobile, mentre in caso contrario l'attore avrebbe restituito a Benady la casa appena acquistata. L'attore accettò la sfida, non sapendo che l'imprenditore immobiliare fosse anche il campione europeo di questo gioco. Omar Sharif perse la partita e la villa pochi giorni dopo averla acquistata, e si dice che non tornò più sull'isola.

Non essendoci testimonianze certe dell'atto di vendita a favore di Omar Sharif, molti pensano che questa storia sia solo una leggenda, un espediente di marketing per attirare l'attenzione sua proprietà col consenso dell'attore. Ecco spiegato il perché della "O" maiuscola di "LagOmar", ovvero ricordare il grande attore che interpretò tra i suoi tanti successi anche "Lawrence d'Arabia" (1962) e "Dottor Zivago" (1965) e che vinse per questi film tre Golden Globe.

La villa viene ancora chiamata "Casa di Omar Sharif".

Dopo essere passata nelle mani di molti proprietari, la villa venne acquistata nel 1989 dall'architetto tedesco Dominik Von Boetting che volle trasformare la proprietà in un luogo di incontro culturale, aiutato dalla sua moglie uruguaiana Beatriz Van Hoff, anch'essa architetto.

I due architetti si concentrarono sulla parte inferiore della dimora: vennero realizzati un bar e un bar/ristorante, due appartamenti (che si possono affittare), e una piscina circondata da un giardino di cactus, euforbie, palme, aloe e bouganville. Vennero interpellati architetti locali e utilizzati materiali provenienti da relitti di navi per costruire le stanze della casa.

vegetazione lussureggiante

vegetazione lussureggiante

vegetazione lussureggiante


vegetazione lussureggiante

Ma veniamo alla descrizione della villa. Come molte opere di César Manrique, la villa è conformata al terreno e sfrutta le cavità create dallo scavo per l'estrazione del materiale vulcanico per ospitare parte della casa e le scale.

casa nella roccia vulcanica

casa nella roccia vulcanica

casa nella roccia vulcanica

casa nella roccia vulcanica

casa e roccia vulcanica

casa e roccia vulcanica

La villa copre una superficie di 7000 mq. di cui 400 mq sono occupati dall'abitazione.

L'atmosfera che si respira visitando la villa evoca i racconti delle Mille e una notte

A prima vista la villa può sembrare una costruzione caotica con i suoi percorsi labirintici, scalinate ritorte e ripide, pareti dalle linee curve, mancanza di linee rette e disegni squadrati, terrazzi circondati di verde, tunnel, corridoi, giardini rocciosi e cortili circolari.

terrazzi

terrazzo

terrazzo

giardino roccioso

terrazzo

tunnel


giardino roccioso

giardino roccioso

scalinata

scalinata


scalinata

scalinata

scalinata

scalinata

scalinata

tunnel

tunnel

voliera

tunnel

Al centro della proprietà si trova una piscina ovale da cui partono molti percorsi e punti panoramici. Non esiste un confine chiaro tra casa e natura circostante.

piscina

piscina

piscina

piscina

piscina

piscina

piscina

piscina

Il percorso all'interno della villa inizia con un Salone con molte piante, maschere e statuette etniche africane, un divano semicircolare e finestra panoramica sulla proprietà e sul territorio.

Ingresso alla casa museo

Salone

Salone

grande finestra del Salone

divano

statuetta etnica

oggetti d'arredamento del Salone

maschera africana

maschere africane

Si prosegue visitando una grande Cucina, una Camere da letto e un Bagno.

Cucina

Cucina

Camera da letto

Bagno

Lungo il percorso museale alcune foto mostrano LagOmar durante i lavori di costruzione della piscina e altre Omar Sharif in compagnia di Sam Benady.

foto della costruzione do LagOmar

foto di Omar Sharif

foto che testimoniano la "leggenda" di LagOmar

ritagli di giornale che parlano di Omar Sharif

locandina della serie televisiva "L'Isola Misteriosa"

A questi ambienti se ne aggiunge un altro dedicato a Omar Sharif in cui è stato posto un tavolo verde da gioco e una foto in bianco e nero in cui l'attore è ritratto intento a giocare a carte con Sam Benady.

tavolo da gioco e foto di Omar Sharif che gioca a carte con Sam Benady

Dalle terrazze della villa si può godere del panorama circostante su Nazaret, i vulcani e la costa.

panorama dai terrazzi della villa

panorama dai terrazzi della villa

panorama dai terrazzi della villa

Dai terrazzi si può vedere anche il resto della proprietà che, come già accennato, comprende due appartamenti privati che vengono dati in affitto. 

appartamento privato visto dall'alto

Due bar e un ristorante fanno parte della seconda fase costruttiva. Un bar ("La Cueva") è stato creato nelle cavità vulcaniche, mentre un altro bar con ristorante di cucina mediterranea e mediorientale è stato realizzato a livello della piscina.

bar nella grotta

angolo bar

angolo bar

angolo esterno bar

esterno bar/ristorante

sala ristorante

Se poi volete acquistare qualche oggetto che vi ricordi la visita a LagOmar potrete visitare il negozio posto vicino all'uscita.

negozio

negozio


Orario: 10.00/18.00

Costo:   8 €

CONCLUSIONI                                                                                                                   LagOmar fu aperta al pubblico nel 1997. E' una straordinaria villa che merita di essere visitata a ritmo lento, scoprendo ad ogni passo uno scorcio sorprendente, inatteso, e comprendere come la Natura può aiutare l'uomo a realizzare opere architettoniche davvero straordinarie.

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