lunedì 19 novembre 2012

Mercatini di Natale a Vienna


Tempo d'Avvento, tempo di mercatini di Natale...e dove se non a Vienna!
Avere il proprio mercatino di Natale ormai è divenuta per ogni città una tradizione di cui non si può e non si vuole più fare a meno.

Arriva il freddo, l'atmosfera si fa ovattata, e i bambini iniziano a contare i giorni che mancano a Natale.

In un mondo di consumismo, siamo alla ricerca di qualcosa che ci faccia entrare nell'atmosfera del Natale, e passeggiare lungo gli stand che vendono frutta candita, zucchero filato, "mele stregate" coperte di zucchero cristallizzato, palline per l'albero o statuine per il presepe, ci fa tornate un po' bambini, e riscoprire l'attesa e la voglia in questo periodo di essere migliori, come quando nella nostra infanzia ci chiedevano di esserlo in cambio di doni.



Immergersi tra la folla che per il freddo pungente fa nuvolette di vapore con la bocca, che curiosa tra le casette di legno in cerca della novità per un regalo, o ricerca la decorazione giusta per l'albero di Natale di quest'anno, diviene un'occasione per farci riscoprire la semplicità delle cose tradizionali alle quali siamo legati dal filo dei ricordi.




Nelle città del nord Europa la tradizione di scendere per le vie e le piazze in occasione di questi mercatini natalizi è molto sentita, e diviene un momento d'aggregazione, di socializzazione.
Gli stand vendono vino caldo aromatizzato a vari gusti, che viene mesciuto in mug a rendere con un deposito di qualche euro, oppure da tenere per collezione, visto che ogni anno ha un suo mug particolare, uguale in tutti i mercatini.
Passeggiare bevendo un bicchiere di vino caldo riscalda il corpo e l'anima!




Vienna è maestra nel regalare atmosfere nordiche natalizie.
Non uno, ma tanti mercatini tradizionali dell'Avvento sono sparsi tra le vie e le piazze di questa città che si veste a festa per l'occasione.



A Vienna la tradizione del mercato natalizio ha più di 700 anni.
Nel 1297 l'Imperatore Albrecht I permise un mercato di Dicembre per la popolazione della città.
Nel XVII secolo, intorno alle feste natalizie prese luogo il Thomasmarkt dove si vendevano gingerbread e dolciumi.



Nella prima metà del XIX, secolo nel periodo Biedermeier, iniziarono le celebrazioni di questo periodo dell'anno come ora le conosciamo.
Iniziò la moda per l'aristocrazia di mettere nei loro palazzi cittadini alberi di Natale come voleva la tradizione tedesca del nord.
nel 1814 al tempo del Congresso di Vienna il mercato si spostò da Am Hof nel I distretto della città, e si vendevano specialità di Natale.





Ecco la lista dei numerosi mercatini di Natale viennesi




Il più famoso della capitale è certamente quello della piazza del Municipio, la Rathausplatz, dove prende vita il Mercatino di Natale viennese dal 1975, e il 17 novembre di quest'anno alle 17.30 si è qui acceso con 1.000 led l'enorme albero di Natale, che viene donato ogni anno da una regione austriaca diversa per testimoniare il suo legame alla sua capitale.




Quest'anno è toccato alla Bassa Austria che ha donato un albero della sua regione vecchio circa 120 anni e alto 32m.





Ogni anno visitano i 145 stand di questo mercatino circa 3 milioni di visitatori.
Quest'anno celebrità leggeranno storie di Natale ai bambini.
Dal 30 novembre al 23 dicembre dal venerdì alla domenica nella City Hall (accesso da Lichtenfeldgasse) dalle 15.30 alle 19.00 si esibiranno cantanti con canti di Natale.
www.christkindlmarkt.at
Orario: 17 novembre/24 dicembre 
             tutti i giorni 10.00/21.30
             venerdì/sabato sino alle 22.00
             il 24 dicembre sino alle 17.00

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Un altro mercatino a Vienna molto conosciuto da turisti e cittadini è il Mercatino di Maria-Theresien-Platz che si tiene nella piazza antistante il Museo delle belle Arti e il Museo di Storia Naturale, arrivato quest'anno alla sua VII edizione.



Anche qui nei suoi 60 stand si ritrovano i sapori caratteristici di questa festa dell'anno.
www.wihnachtsdorf.at
Orario: 21 novembre/ 26 dicembre
             tutti i giorni 11.00/22.00
             il 24 dicembre 11.00/15.00
             il 26-27 dicembre 11.00/20.00

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Il Villaggio di Natale presso il Vecchio Ospedale (Altes AKH), si svolge nei cortili interni dell'ospedale, dell'epoca di Maria Teresa.



Hof 1, Alserstrasse/Spitalgasse
www.wihnachtsdorf.at
Orario: 17 novembre/23 dicembre
             lunedì/venerdì   14.00/22.00
             sabato/domenica/festivi   11.00/22.00

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Anche al Mercatino del Belvedere, difronte al Palazzo del Belvedere si può assaporare l'atmosfera natalizia.




www.wihnachtsdorf.at
Orario: 23 novembre/23 dicembre
             lunedì/venerdì       11.00/21.00
             sabato/domenica  10.00/21.00

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Un altro appuntamento tradizionale è il Mercatino di Natale della Vecchia Vienna nella piazza Freyung.
Questo mercato si tiene qui dal 1772.








Dopo le 16.30 ogni giorno si possono ascoltare melodie natalizie.
Orario: 23 novembre/23 dicembre
             tutti i giorni 10.00/21.00

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Altri mercatini in Vienna sono:

- quello di Am Hof
  Orario: 9 novembre/23 dicembre
               lunedì/giovedì        11.00/20.00
               venerdì/domenica  10.00/20.00





- nella Karls Platz davanti alla famosa chiesa da cui la piazza prende il nome,
  dove si trovano molti oggetti d'artigianato.
  Orario: 23 novembre/23 dicembre
               tutti i giorni 12.00/20.00





- nello Spittelberg, area pedonale vicino al quartiere dei musei, dove 100
  espositori si ritrovano da 25 anni.


  www.spittelberg.at
  Orario: 15 novembre/23 dicembre
               lunedì/domenica  14.00/21.00
               venerdì                14.00/21.30
               sabato                  10.00/21.30
               domenica             10.00/21.00


- davanti alla Ruota Panoramica con possibilità di divertirsi sulle giostre.
  Orario: 17 novembre/6 gennaio
               lunedì/venerdì                  12.00/22.00
               sabato/domenica/festivi   11.00/22.00
               24 dicembre                     12.00/16.00
               31 dicembre e 1 gennaio  12.00/2.00

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Infine si trovano mercatini anche poco fuori Vienna:

- al Castello di Schonbrunn che diviene dopo Natale un mercatino di
  Capodanno
  Orario: 24 novembre/26 dicembre
               tutti i giorni        10.00/21.00
               24 dicembre       10.00/16.00
               25/26 dicembre  10.00/18.00
              
- al Castello di Hof (Schloss Hof) a 50 km da Vienna dove nel giardino barocco
  si svolge un mercatino di Natale agreste con 100 espositori.
  L'esposizione degli stand trova spazio nel giardino, nella corte del castello,
  nella fattoria, nell'orangerie e nelle antiche stalle.
 







Alle 16.00 si può assistere anche al concerto di canti natalizi classici nel bel salone delle feste del palazzo, in una magica atmosfera.



www.wihnachtsdorf.at
  Orario: 24/25 novembre      1/2  8/9  15/16  22/23 dicembre
               sabato      10.00/19.00
               domenica 10.00/18.00
Costo entrata 5€
Costo concerto 13€

                


CONCLUSIONI
Vienna è una città molto bella, e lo diviene ancora di più nel periodo natalizio, piena di luci e calore, nonostante che il freddo si faccia sentire.
Il carosello delle feste natalizie incomincia ad affacciarsi anche quest'anno e poter fare lo shopping natalizio in questa città è davvero divertente e coinvolgente.


venerdì 16 novembre 2012

L'abbazia di Melk e il castello di Artstetten

ABBAZIA DI MELK


SITO TURISTICO                www.stiftmelk.at

Visitando la valle del Danubio e soprattutto zona della Wachau, è impossibile non recarsi a Melk per ammirare i capolavori barocchi della sua abbazia, che da uno sperone roccioso domina l'abitato e il fiume.


panorama dall'abbazia

L'abbazia fondata nel 1089, ha preso il posto della fortezza di proprietà dei Bebenberg, per volere di Leopoldo II che l'affidò ai monaci benedettini.
Ebbe il suo splendore durante il medioevo, mentre durante il V/VI secolo la sua importanza decadde a causa dell'avanzata turca e per le lotte di religione.
Nel XII secolo venne qui fondata una scuola, e nel XV secolo fu qui avviata una riforma monastica che prese il nome di "Riforma di Melk".

L'abbazia ebbe di nuovo un periodo di fulgore durante l'epoca barocca, periodo nel quale fu ricostruita da molti artisti famosi del tempo, primo fra tutti Jakob Prandtauer che ne fece il progetto.

ingresso all'abbazia



Oggi lavori di restauro l'hanno valorizzata e resa un sito turistico molto frequentato.
Il portale d'ingresso al primo cortile dell'abbazia, dove si trova la biglietteria, è affiancato da due grossi bastioni, di forma semicircolare, e da due statue di Santi.


secondo cortile
Il secondo cortile ha una fontana nella sua parte centrale, e qui appare la cupola della chiesa abbaziale.
L'ingresso al museo avviene salendo uno scalone imperiale che porta al primo piano del monastero, ornato da stucchi e da statue.

scalone imperiale
scalone imperiale
























La mostra allestita al suo interno è considerata la più moderna del suo genere in Austria, avvalendosi di istallazioni video che raccontano la vita monastica della regola di S.Benedetto e la costruzione dell'abbazia.

prezioso ostensorio

sala degli specchi

sala museale


Nelle Sale Imperiali si possono ammirare un frammento della Santa Croce, un altare portatile in avorio e legno, le reliquie di S. Coloman, un crocifisso del XII secolo e i pannelli dell'altare gotico dell'abbazia di Breu.

Crocifisso del XII secolo

Sala museale




Sala marmorea



Una delle sale più monumentali è la Sala Marmorea, con affresco di P.Troger nel soffitto del "Trionfo della Temperanza".
Gli affreschi prospettici sono invece di G.Fanti.



Sala marmorea

affresco del soffitto della Sala marmorea

Da questa sala si esce su una terrazza che affaccia sulla vallata e sul Danubio.
Da qui si può anche ammirare la facciata della chiesa abbaziale, affiancata dagli edifici dell'abbazia.






facciata dell'abbaziale
panorama dell'abitato di Melk dalla terrazza

biblioteca



Si entra poi nella biblioteca dell'abbazia, con soffitto affrescato anche qui da P.Troger, dove vengono conservati 90.000 tomi e manoscritti del IX secolo.

Una curiosità: nel libro "Il nome della Rosa" di Umberto Eco, il monaco in viaggio con Guglielmo di Baskerville, era un novizio dell'abbazia di Melk.

Qui è vietato scattare foto o filmare, le mie foto sono prese da cartoline acquistate.




Biblioteca
Scendendo una coreografica scala ad elica si giunge all'interno della chiesa abbaziale, un'incredibile sfarzo di decorazioni dorate, affreschi e tele di artisti famosi.

scala ad elica

La navata e il transetto sono affiancati da gallerie e cappelle, ed hanno una cupola centrale affrescata.
L'altare maggiore è stato disegnato da A.Galli Bibiena.

Non abbiamo potuto soffermarci ad ammirare le opere d'arte qui conservate come avremmo voluto, perché al momento della nostra visita si stava celebrando un matrimonio.

interno chiesa abbaziale

pulpito
altare maggiore


soffitto affrescato della chiesa

Dal primo cortile dell'abbazia (quello della biglietteria), si accede ad un bastione, al giardino e al parco all'inglese del monastero.
Alla fine del parterre all'italiana si trova un Padiglione barocco, usato per la ricreazione dei monaci, il cui interno è decorato con piante rampicanti e animali dell'Africa.


Padiglione barocco
interno del Padiglione
interno del Padiglione
giardino terrazzato

parco all'inglese
Nell'Orangeria del giardino si trova un ristorante dove potersi rifocillare.

ristorante dell'Orangerie
Orario:  aprile e ottobre     9.00/16.30   maggio/settembre  9.00/17.30
             visita individuale o con visita guidata  (ore 14.50 visita in italiano)
             novembre/marzo   solo con visita guidata alle 11.00 e alle 14.00

Orario Parco  maggio/13 ottobre  9.00/18.00
Costo 9,50€   con visita guidata 11,50€
biglietto cumulativo con l'abbazia di Gottweig     15€
                                 con il castello di Artstetten   15€
                                 con castello di Schallaburg  17,50€

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Rathausplatz

Anche l'abitato di Melk vale una passeggiata.
Lungo la sua via principale pedonale, la Linzergasse, s'incontrano case con facciate barocche.
Nella Rathausplatz si affaccia il Municipio del XVI secolo, la Lebzeltnerhaus del XVII secolo con persiane dipinte (divenuta una farmacia), e una fontana.


Linzergasse

le persiane dipinte de la Lebzeltnerhaus


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CASTELLO DI ARTSTETTEN



SITO TURISTICO                     www.schloss-artstetten.at

Questo castello che sorge non lontano dall'Abbazia di Melk, al confine con la Wachau, ancora di proprietà dei discendenti degli originali proprietari, è dedicato alla memoria dell'Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando, che ha segnato con la sua morte la storia dell'Austria e dell'Europa.





Le origini del castello risalgono al XIII secolo.
Fu comprato dall'Imperatore Francesco I nel 1823.

Imperatore del Messico Massimiano I

Divenne dell'Arciduca Francesco Carlo nel 1852, che lo diede al suo terzo figlio Carlo Ludovico, che ne divenne proprietario dal 1861.
Egli lo trasformò profondamente costruendovi anche un bagno con vasca interrata visibile durante la visita del castello.

Tra il 1866 e il 1867 passò a suo fratello, l'Imperatore del Messico Massimiliano I, che trovò la morte in quel paese lontano dove venne fucilato.


Francesco Ferdinando e la moglie






Nel 1889 il castello passò al nipote figlio di suo fratello l'Arciduca Francesco Ferdinando d'Austria-Este.
Egli era anche nipote dell'Imperatore Francesco Giuseppe I, ed erede al trono essendo primo nella successione dopo la morte di suo cugino Rodolfo, suicidatosi a Mayerling e dopo la morte di suo padre Carlo Ludovico.
Egli lo trasformò nella costruzione attuale: all'edificio centrale quadrato fece aggiungere nuove ali con 7 torri.







Il museo che trova posto in questo castello è dedicato ai diversi aspetti che caratterizzarono la figura dell'Arciduca Francesco Ferdinando: il politico, il riformista, il collezionista e l'uomo di famiglia.

Contessa Sophie Chotek





Le sale espositive raccontano la storia della famiglia d'Asburgo e della sua vita famigliare.

Egli sposò la Contessa Sophie Chotek, generando scandalo per non essere lei di provenienza dello stesso suo rango. Fu quindi un matrimonio morganatico (cioè la moglie non avrebbe ereditato i titoli e i privilegi del marito e i figli il diritto al trono).









Il museo ripercorre le tappe la vita dell'Arciduca e raccoglie numerose fotografie che lo ritraggono nelle sue spedizioni politiche e militari, e anche durante i momenti passati con la moglie e suoi tre figli.

vetrina espositiva di oggetti esotici

Numerosi sono gli oggetti particolari ed esotici che gli appartenevano, che aveva collezionato durante i suoi viaggi.


collezioni di ceramiche


All'ingresso si trovano due auto d'epoca che sono la riproduzione di quelle su cui viaggiava Francesco Ferdinando insieme alla moglie al momento dell'attentato del 28 giugno 1914 a Serajevo, in Bosnia.
Il suo assassinio da parte di Gavrilo Princip, un sostenitore della Giovane Bosnia, associazione politico-rivoluzionaria che voleva l'unificazione di tutti gli Jugoslavi, venne considerato come la causa della dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, e la conseguente causa della I Guerra Mondiale.

copia di un'auto dell'attentato

ricordi dell'attentato e dei funerali



Molti cimeli di quel triste giorno vengono conservati nel castello dove riposano anche, nella cripta sotto la cappella della proprietà, le spoglie dell'Arciduca, di sua moglie e dei loro figli.



Dopo la scomparsa di Francesco Ferdinando, e la deportazione dei due figli maschi nel campo di Dachau durante il nazismo, il castello fu espropriato.
Ritornato ai discendenti della famiglia è ora dedicato alla loro memoria.


Cappella del castello

Orario: 1 aprile/1 novembre   9.00/17.30
Costo 7,30€



CONCLUSIONI
Una passeggiata nel tempo lontano della vita monastica ed imperiale dell'Austria, ripercorrendo le tappe della storia che ha influenzato l'andamento degli avvenimenti dell'Europa.