venerdì 14 dicembre 2012

Biarritz e Deauville: due spiagge alla moda



Deauville nel nord-est e Biarritz nel sud-ovest della Francia, sono state e sono tutt'ora due località balneari alla moda, che hanno segnato l'epoca della scoperta dei bagni di sole e di mare da parte del ceto medio-alto e della aristocrazia europea.

BIARRITZ


SITO TURISTICO                       www.tourisme.biarritz.fr
UFFICIO TURISTICO                 Square d'Ixelles

Biarritz è una delle mete turistiche-balneari più note della Francia.
Si trova nei Pirenei Atlantici, in Aquitania nel sud-ovest della Francia.
Fa parte dei Paesi Baschi francesi.




Nel medioevo era solo un porto di pescatori dediti alla caccia alle balene sino al XVI secolo.
Nel 1609 incominciarono a diffondersi i primi bagni di mare sulla spiaggia di sabbia da parte dei residenti.



Ma il successo come stazione balneare lo ebbe dopo che l'Imperatrice Eugenia moglie di Napoleone III, nata in Spagna, si stabiliva nella stagione estiva con la sua corte a Biarritz.
Venne costruita nel 1854 Villa Eugenia in onore dell'imperatrice a forma di E come l'iniziale del suo nome, in stile Secondo Impero.
Fu ribattezzata Hotel du Palais nel 1893, ed ora è divenuto un lussuoso hotel a 5 stelle.


spiaggia con l'Hotel du Palais sulla sinistra e al centro la chiesa ortodossa


Scoglio della Vergine

Napoleone III fece costruire anche il cosiddetto Scoglio della Vergine, un foro praticato nella roccia per costruire un porto-rifugio.
Ha preso questo nome per la presenza di una statua bianca della Vergine con il Bambino, posta in questo luogo nel 1854.
Si può raggiungere lo scoglio percorrendo una passerella in ferro, un ponte pedonale.


passerella in ferro



Biarritz divenne
                "la regina delle spiagge e la spiaggia dei re".


Le sue spiagge e il suo clima hanno attirato dal XIX secolo vacanzieri da ogni dove, e soprattutto per la presenza di teste coronate, aristocratici, artisti ed intellettuali, è divenuta una località alla moda.



Il re del Belgio, il re del Portogallo, i principi russi, polacchi e rumeni, i grandi di Spagna e i lords inglesi si ritrovavano a villeggiare a Biarritz.
Si costruì anche una chiesa ortodossa, la chiesa Alexandre Newsky, con una cupola blu.


Qui, durante il periodo della Belle Epoque si svolgevano feste sfarzose, e la presenza di aristocratici inglesi a seguito del Principe del Galles, il futuro re Edoardo VII, portò alla costruzione di campi da golf e all'organizzazione di Concorsi Ippici.




Durante la Seconda Guerra mondiale il litorale di Biarritz faceva parte del Muro Atlantico ed era zona interdetta. Fu bombardata per errore al posto dell'aeroporto nel 1944 dalla Royal Air Force, provocando molti morti.

Dopo la guerra anche le stars del cinema vennero a Biarritz per mischiarsi alla mondanità del posto.
Biarritaz è divenuta anche uno dei poli preferiti dai surfisti, che qui trovano onde degne di essere cavalcate.



A Biarritz vi sono due siti che testimoniano il suo legame al mare, anzi all'oceano.
Uno è il Museo del Mare ospitato in un edificio in stile art decò con 50 acquari ricchi di pesci e fauna marina, di foche e squali.
Orario:  aprile/giugno e settembre/ottobre    9.30/20.00
              novembre/marzo   chiuso il lunedì   9.30/19.00
              luglio/agosto                                     9.30/24.00
Costo 13€

Museo del mare

L'altro sito è la Città dell'Oceano, per scoprire il mondo oceanico.
Orario:  aprile/giugno  e settembre/ottobre   10.00/19.00
              luglio/agosto                                     10.00/22.00
              novembre/marzo                               13.00/19.00
Costo 10,50€
con il Museo del Mare 17,50€

faro di Biarritz

Il faro che chiude all'orizzonte la spiaggia e l'abitato di Biarritz, fu costruito nel 1834, e salendo i suoi 258 scalini si arriva ad un'altezza di 73 m.


porto di Biarritz

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DEAUVILLE


SITO TURISTICO                           www.deauville.org
UFFICIO TURISTICO                     112 rue Victor Hugo

Deauville si trova nella Bassa Normandia, nel dipartimento del Calvados.
Si trova sulla costa che prende il nome di Cote Fleurie (Costa fiorita) nella Baia della Senna, affacciata sul Canale della Manica.

Deauville è la spiaggia dei parigini.

La sua storia inizia nel 1060 quando con il nome di Auevilla faceva parte delle terre di Hubert du Mont-Canisy, poi passate nel 1066 a Guglielmo il Conquistatore.
Ma la sua storia di località balneare glamour  inizia nel 1860 quando il duca Carlo Augusto Luigi Giuseppe de Morny, fratellastro di Napoleone III ne fa un luogo di vacanza.

Il duca fa costruire una ferrovia che collega Deauville a Parigi in sole 5 ore, un ippodromo essendo egli stesso un esperto di cavalli, un piccolo casino per il gioco, e sorgono in solo tre anni 400 ville e un Grand Hotel con 200 camere.
Viene costruita "La Terrasse" dove si potevano fare bagni idroterapeutici, e una passeggiata lungo la spiaggia di 1800 m.



Tutto ciò attira il bel mondo dell'epoca, che con propria presenza dona lustro alla località che diviene un luogo di ritrovo per l'aristocrazia e il mondo culturale d'Europa.

Dopo la morte del duca Deauville ebbe un declino, ma ben presto lo spirito imprenditoriale del sindaco della cittadina unito al direttore del ristorante Maxim's di Parigi, fanno tornare in auge agli inizi del XX secolo questa località balneare.
Rilanciano le attività ampliando le strutture ricettive, costruendo l'Hotel Normandy e l'Hotel Royal, insieme anche ad un casino più grande.


E' arrivata l'epoca della Belle Epoque, viene costruito l'Hotel du Golf nel 1928 e nel 1931 un aeroporto.
Si aprono boutique di stilisti parigini e anche Coco Chanel apre qui il suo primo negozio di sartoria.
Arriva la II Guerra mondiale, e l'Armata tedesca occupa la città.
Alla fine della guerra con lo sbarco degli alleati Deauvillle ritorna ad essere centro di celebrità e dell'alta società.
Viene costruita la Promenade des Planches con cabine con i nomi degli attori che sono venuti a Deauville.


Promenade des Planches

Il film del 1966 "Un Homme et une Femme" ("Un uomo e una donna") del regista Claude Lelouch, interpretato da Anouk Aimèe e Jean-Louis Trintignan, vincitore del Premio Oscar per il miglior film straniero e della Palma d'oro a Cannes, fa conoscere al mondo intero le spiagge di Deauville.
Nel 1975 s'inaugura il Festival del Cinema americano.



CONCLUSIONI
Chic, glamour, alla moda, trasgressive, festaiole, aristocratiche, sono gli aggettivi che più s'adattano a descrivere queste due località poste agli antipodi della Francia.
Le accomuna lo snobismo e l'altezzosità che talora trasmettono, essendo il loro un mondo per pochi.








martedì 11 dicembre 2012

Midi-Pirenei: Cahors, tra arte e gastronomia


SITO TURISTICO                          www.tourisme-cahors.fr
UFFICIO TURISTICO                    Place Francois Mitterand

Cahors è una città della Francia del sud-ovest, del nord della regione dei Midi-Pirenei, nel dipartimento del Lot.
Ha una caratteristica geografica particolare, sorge in una curva del fiume Lot, che la circonda per la maggior parte, costituendo così una penisola.


il fiume Lot

I Cadurci, una popolazione celtica, le diedero il nome di Divona, il nome di una divinità dell'acqua, per la presenza in questa zona di una sorgente naturale.
Nel 50 a.C. la città divenne gallo-romana e prese il nome di Civitas Cadurcorum (città dei Cadurci), e il nome si andò col tempo cambiando in Cadurcum, Caurs, e infine Cahors.

Durante il periodo gallo-romano fu una città fiorente, che esportava stoffe e vino, già famoso allora.
In seguito fu occupata dai Saraceni, dai Vichinghi e dagli Ungari.























 
Nel 1249 diede i natali a Jacques Duèze, che divenne Papa col nome di Giovanni XXII durante la Cattività avignonese, che migliorò notevolmente la città, costruendo il ponte per cui Cahors è famosa, e fondò l'università che nel 1751si fuse con quella di Toulouse.
Per Cahors il periodo tra il XII e il XIV è un'età d'oro, durante il quale sostavano nella città molti pellegrini diretti a Santiago di Compostela (come tutt'ora fanno), e il potere era dei vescovi-conti, che intrapresero la costruzione di mura, della cattedrale e di nuove case.


Tra il XIII e il XIV secolo alcune famiglie di mercanti della città e banchieri lombardi praticano l'attività dell'usura, condannata in quell'epoca dalla chiesa, e il termine Caorsin era divenuto sinonimo di usuraio.
Per questo motivo gli usurai di Cahors vengono nominati insieme a quelli di Sodoma, come malvagi nell'Inferno di Dante (XI.50).

La prosperità della città ebbe un arresto durante le guerre di religione e la Guerra dei 100 anni con la dominazione inglese.
La città fu anche occupata dalle truppe di Enrico di Navarra nel 1580.




Il simbolo della città è certamente il Pont Valentrè, capolavoro dell'arte fortificata.
E' considerato il ponte fortificato più bello e meglio conservato in Europa.
Il ponte pedonale che attraversa il fiume è posto nell'angolo nord-ovest della città e come passaggio sul cammino per Santiago de Compostela è stato elencato nel Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.


viti vicino al ponte

una delle tre torri
una delle tre torri
































Il ponte è su 6 arcate gotiche e possiede 3 torri merlate a 3 piani, due delle quali con piombatoi per difesa.
La sua costruzione fu iniziata nel 1308 e a quell'epoca era affiancato da altri due ponti che attraversavano il fiume, ora scomparsi.







Quando fu restaurato nel XIX secolo sulla sua torre centrale fu posto un diavolo scolpito, in ricordo della leggenda che si narra intorno al ponte: il suo costruttore non vedendo mai la fine dei lavori di costruzione fece un patto con Satana, che s'impegnava ad aiutarlo in cambio della sua anima.
A ponte quasi finito il costruttore cercò di non mantenere la sua promessa, quindi il diavolo si sistemò su una torre e ogni volta che si poneva l'ultima pietra lui la notte la toglieva, non permettendo di terminare mai il lavoro.



statua di Léon Gambetta




Il centro della città medievale è diviso dalla città moderna dal Boulevard Gambetta, strada costruita sul tracciato delle vecchie mura.
Lungo questa strada costruita nel XIX secolo si trova Place Mitterand dove c'è la statua del suo famoso concittadino Léon Gambetta, presidente del consiglio dei ministri e padre della III Repubblica, nato a Cahors nel 1838.
(Abbiamo notato che in Francia in ogni città c'è una via dedicata a questo uomo di Stato!)




Il centro città medievale è un dedalo di stradine con case rinascimentali ed ad arcata, dove dominano i mattoni e il pan de bois.

case a pan de bois

Tra gli edifici spicca la Tour de Jean XXII, la cosiddetta la torre del Papa, che un tempo faceva parte del trecentesco Palazzo di Jacques Duèze, alta 34m.


Tour Jean XXII

Accanto ad essa si trova la chiesa di Saint-Barthelemy del XIV secolo, con campanile sulla facciata.

chiesa di Saint-Barthelemy
campanile e facciata di Saint-Barthelemy



Cattedrale di Saint-Etienne









La Cattedrale di Saint-Etienne è simile a quella di Saint-Front a Perigueux, per la sua impostazione architetturale e le sue due cupole in stile bizantino rette da 6 pilastri, le più ampie di Francia.




abside della Cattedrale

Lo stile che viene rappresentato è un esempio di quello di transizione tra il romanico e il gotico.
Fu costruita nel XI secolo su una chiesa costruita nel VII secolo da Saint-Didier.
Fu consacrata nel 1119 dal Papa Callisto II.
Appare come un edificio fortificato con finestre nascoste, in quanto a quell'epoca i vescovi avevano il potere di signori feudali, come conti o visconti di Cahors.

Cattedrale

facciata della Cattedrale

La facciata della cattedrale ha un portale a 3 strombature, sormontato da una galleria di piccoli archi e un grosso rosone .
Nella parte nord della cattedrale la facciata secondaria è in stile romanico ed è anch'essa fortificata.







portale della facciata della Cattedrale
portale romanico della Cattedrale


cupole della Cattedrale

particolare del timpano

timpano del portale romanico


L'interno è ad una navata senza il transetto.
Vi sono muri con affreschi medievali e in una volta l'affresco del XIV secolo raffigurante S.Stefano con 8 profeti che rincorrono ognuno un animale.
L'abside presenta 3 cappelle gotiche.
In un piccolo museo sono custodite le reliquie della Santa Cappa che copriva la testa di Cristo nella tomba.


affresco in una cupola

navata della Cattedrale
abside della Cattedrale

Il chiostro è in stile gotico fiammeggiante.
Fu costruito nel 1504, e in esso sono illustrate le scene di vita quotidiana e vi si trovano una Madonna e un affresco del Giudizio Universale.

chiostro della Cattedrale
chiostro della Cattedrale




chiostro
particolare del chiostro



mercato al coperto
Di fronte alla cattedrale si trova il mercato coperto e nella piazza il sabato e il giovedì mattina si svolge un mercato all'aperto.
Cahors è infatti una città nota per la sua gastronomia, costituita dai "diamanti neri" ossia i tartufi che si possono acquistare da dicembre a marzo, per il foie gras e il confit d'anatra e d'oca, e per il suo vino AOC (Appelation d'Origine Controlée), un robusto vino rosso tanninico e il suo cépage è costituito per il 70% da Cot (chiamato anche Malbec) e il restante 30% da Merlot o da Tannat.
I suoi aromi speziati, che si avvicinano al caffè e ai frutti rossi, si adattano ai piatti tipici della regione come la cassoulet, il confit d'anatra e d'oca, e i funghi.







CONCLUSIONI
A volte si può capitare in luoghi visti casualmente in televisione per motivi diversi dal turismo.
A noi è capitato di vedere in una trasmissione di cucina del canale Gambero Rosso, lo chef inglese Jamie Oliver recatosi a Cahors per descrivere i prodotti di questa città. Vedendo il Ponte  Valentrè alle spalle dello chef mentre parlava, ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di inserire questa città nel viaggio in cui abbiamo percorso il sud-ovest della Francia nell'agosto di quest'anno. 
Abbiamo scoperto così per caso un sito turistico non troppo pubblicizzato.
Un gradita sorpresa!

Troverete citato questo mio post al link http://www.goeuro.it/blog/francia-tolosa-midi-pirenei/