domenica 3 febbraio 2013

Quattro giorni a Lisbona: quarto giorno


Ci siamo recati in questa bella città per passare la fine dell'anno da poco trascorsa, trovandola vestita a festa in modo discreto.
Abbiamo trascorso quattro giorni a salire  scendere le vie e viuzze che disegnano il suo tessuto cittadino, ed un giorno a visitare i suoi dintorni (ai quali ho dedicato quattro post separati: "Sintra e il Paço Real", "Palacio da Pena, un castello da fiaba", "Capo da Roca: la punta occidentale dell'Europa continentale" e "Palacio Nacional de Queluz: la Versailles portoghese").

La visita della città da me suggerita si articola su quattro post distinti, un post per ogni giorno, più un post aggiuntivo per gli indirizzi di alberghi e di ristoranti da noi visitati ("Lisbona: alberghi e ristoranti").

QUARTO GIORNO
(Chiado, Bairro Alto ed Estrela)

CHIADO

Il Chiado è il quartiere intellettuale e culturale di Lisbona, oltre ad essere luogo di ritrovo per nottambuli e amanti dello shopping.


Deve il suo nome, che risale al XV secolo, al poeta  Alfonso Ribeiro, soprannominato "O Chiado" (chiado significa astuto e malizioso), o alla parola chiar (che significa scricchiolio) alludendo al rumore delle ruote dei carri che un tempo salivano la collina di questo quartiere.

via del Chiado
Oggi al Chiado si può salire più comodamente prendendo l'Elevador de Sta.Justa (di cui ho parlato nel primo giorno), che porta con un passaggio panoramico alle rovine della Igreja do Carmo.

Igreja do Carmo
Questa chiesa tardo gotica carmelitana è stata costruita nel XIV secolo per volere del conestabile Dom Nuno Alvares Pereira, durante il regno di Dom Joao I.
Fu gravemente danneggiata nel terremoto del 1755 e da un incendio che lo seguì.

rovine dell'Igreja do Carmo
Fu successivamente restaurata e ricostruita dalla regina Dona Maria I, in stile neogotico.
Per motivi economici e tecnici però i lavori non furono mai portati a termine.

navata centrale della chiesa

Priva di copertura, con l'erba che le fa da pavimento, è divenuto un luogo romantico che ospita un Museo Archeologico.
Della struttura originale rimangono in piedi l'abside (che è stata chiusa con una vetrata per conservare gli oggetti esposti), il portale sud e il portale ovest.

portale ovest

portale sud
reperti scultorei
Nel periodo della ricostruzione furono rialzati gli archi e le colonne che dividevano le navate.
Tra questi si trovano lapidi, capitelli, e il sarcofago rinascimentale di Rui des Menses.


vasca battesimale di Simao Correia  del XVI secolo
tumolo in stile manuelino
vera di pozzo


Sopra il portale gotico che introduce all'abside, si trova una bifora in stile manuelino proveniente dal Mosteiro dos Jeronimos.

bifora in stile manuelino
Nel museo sono conservati reperti scultori e oggetti appartenenti all'antico monastero e ad altre chiese andate distrutte dopo il 1834 (anno dell'estinzione degli Ordini religiosi).

abside
portone gotico
Trovano spazio in questo museo oggetti dalla Preistoria all'arte del XX secolo.
Tra questi anche il busto raffigurante Dom Alfonso Henriques, primo re del Portogallo, una colonna visigota, una tomba romana raffigurante Muse, mummie e oggetti  provenienti dal Messico e dal Sudamerica, e l'urna d'argento contenente i resti del fondatore del convento.

NO FOTO all'interno del museo
Orario:  lunedì/sabato  10.00/18.00
chiuso la domenica
Costo 3,50€
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Usciti dalla chiesa ci si trova in un'alberata piazzetta, il Largo do Carmo, dove al centro vi è la Chafariz do Carmo, una fonte pubblica con edicola realizzata nel XVIII secolo da Angelo Belasco, decorata con delfini.
Sulla stessa piazza vi sono gli edifici dell'antico convento divenuti proprietà dell'esercito.

Largo do Carmo con la Chafariz
casa con rivestimento di azulejos




Si può percorrere Rua da Trindade, alla fine della quale si trova una delle tante case rivestite di azulejos del quartiere, dove sono rappresentate le figure allegoriche di Scienza, Agricoltura, Industria e Commercio.
Le azulejos sono del XIX secolo e sono state eseguite da Luis Ferreira.

La casa apparteneva a Manuel Moreira Garçia, fondatore della Cervejaria da Trindade (birreria di cui parlerò più avanti).
particolare della casa con azulejos
Nello stesso slargo si trova il Teatro da Trindade, teatro ottocentesco dalla riconoscibile facciata color rosa antico.

Teatro da Trindade
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 Sulla strada che s'incontra si trova una delle birrerie più conosciute di Lisbona:


                                                CERVEJARIA TRINDADE
                                                www.cervejariatridade.pt
                                                Rua Nova da Trindade 20C

ingresso della Cervejaria Trindade





Questa birreria-ristorante è la più antica del Portogallo.
In questo preciso luogo vi era, nel XIII secolo, il Convento della Santa Trinità affidato ai monaci che si occupavano di riscattare i prigionieri cristiani prigionieri dei mori.

Dopo alcuni incendi e il terremoto del 1755 che lo distrusse, il convento finì per essere abbandonato nel 1834.








sala ristorante
sala ristorante
Fu acquistato nel 1836 da Manuel Moreira Garçia, un galiziano che portò per primo la fabbricazione della birra in Portogallo, allestendo tre sale del convento e il chiostro a questo scopo.
Le azulejos recuperate dal convento in rovina, furono riutilizzate per decorare la facciata dell'edificio

azulejos della sala refettorio
Le sale del ristorante sono state decorate con azlejos nel 1860.
La prima sala era l'antico refettorio del convento, ed è decorato con azulejos raffiguranti le allegorie dei quattro elementi, le quattro stagioni e l'Industria e il Commercio, opera d'ispirazione massonica e geometrica da Luis Ferreira.
Nella sala seguente invece i pannelli che decorano con motivi naturali le pareti, sono di Maria Keil eseguite nel XX secolo.

sala Maria Keil
La cucina che qui viene proposta ripercorre la tradizione portoghese di piatti di carne e di pesce, accompagnata da ottime birre. Il servizio è un po' spartano.
Sarò sincera, il luogo merita una visita più per l'ambientazione che per la gastronomia, che non ci ha entusiasmato molto.

bacalau con patate
merluzzo arrosto
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facciata di Sao Roque



Sul confine tra Chiado e Barrio Alto, si trova la Igreja de Sao Roque, chiesa in stile rinascimentale del XVI secolo.

Fu fondata dai Gesuiti su un eremitaggio dedicato a San Rocco, su disegno di Filippo Terzi.
In questo luogo venivano seppelliti i morti di peste, di cui San rocco è il protettore.

Dietro la sua semplice facciata si trova una chiesa molto ricca di decorazioni in legno, marmo e azulejos policrome del XVI secolo.

navata di Sao Roque
soffitto di Sao Roque
azulejos della navata



Sul soffitto piatto in legno è rappresentata l'Apocalisse.
Le cappelle barocche dell'unica navata sono un vero gioiello: retablos di legno dorato e scolpito, dipinti di stile italiano e pietre preziose.


cappelle della navata
particolare della capela do Santissimo
altare maggiore
La capela di Sao Roque (la terza a destra), ha azulejos policromi manieristici.
In questa cappella si trova anche il capolavoro di Gaspar Dias l'"Apparizione dell'Angelo a Sao Roque".

capela de Sao Roque

capela Sao Baptista


La capela de Sao Baptista (la quarta a sinistra), fu realizzata da Nicola Salvi e Carlo Vanvitelli a Roma nel 1742.
E' decorata con lapislazzuli, agata, alabastro, giada, ametista, marmi di Carrara e colorati, una vera ostentazione della ricchezza coloniale.

Dopo essere stata benedetta dal Papa Benedetto XIV a Roma nella chiesa di Sant'Antonio dei Portoghesi, venne smontata e portata in nave a Lisbona e rimontata in questa chiesa dopo quattro anni di lavoro.

particolare delle decorazioni con la sfera armillare
altare della capela Sao Baptista
parete laterale della cappella

La capela da Senhora da Doutrina (la prima a destra) è rivestita di talha dourada, tecnica decorativa tipicamente portoghese di intagliare e dorare il legno.

capela da Senhora da Doutrina
Nell'adiacente Museu de Arte Sacra si trovano i tesori della cappella di S.Giovanni (da noi però non visitato).
www.museu-saoroque.com

Orario della chiesa: martedì-mercoledì-venerdì-sabato-domenica  9.00/18.00
             lunedì                                                                                 14.00/18.00
             giovedì                                                                                 9.00/21.00
chiusa nei giorni festivi non religiosi e i pomeriggi dei giorni festivi religiosi

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Praça Luis de Camoe delimita un po' il confine tra il Chiado e il Barrio Alto.
Nel suo centro si trova il monumento dedicato al grande poeta nato a Lisbona a cui è dedicata la piazza.
 
Praça Luis de Camoe

Sul vicino Largo do Chiado in cui campeggia la statua dedicata al poeta Antonio Ribeiro, si trovano, una difronte all'altra, due chiese.

Largo do Chiado con la statua di Antonio Ribeira

particolare della facciata della Igreja da Nossa Senhora de Loreto

L'Igreja da Nossa Senhora de Loreto è la chiesa della comunità italiana.
Fu costruita dai genovesi nel XVI secolo e ricostruita dopo il terremoto del 1755 in stile manieristico e neoclassico da José da Costa.
Le sculture della facciata sono di Francesco Borromini.
Ha un'unica navata con decorazioni barocche.


altare maggior
decorazioni del soffitto

navata della Igreja de Nossa Senhora de Loreto

Igreja da Nossa Senhora da Encarnaçao







L'altra chiesa è l'Igreja da Nossa Senhora da Encarnaçao, anch'essa ricostruita nel XVIII secolo. Ha un frontone di stile rococò e il suo interno è ricco di decorazioni.









                                                   
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Da Largo do Chiado ha inizio la Rua Garrett, che scende sino alla Baxia.
E' frequentata per i suoi negozi eleganti, le sue librerie, i suoi caffè e pasticcerie.

Rua Garrett

Si trova su questa via uno dei più famosi caffè di Lisbona:

                                            A BRASILEIRA
                                            Rua Garrett 120

entrata del caffè "A Brasileira"
Questo locale, aperto da Adriano Talles nel 1905, nacque come una rivendita di caffè "brasiliano" e di altri prodotti.
Sia la facciata che gli interni furono creati in stile art déco.
Boiserie, soffitti dipinti, specchi dorati, lampadari, sono la decorazione di questo posto di ritrovo di turisti.

insegna del locale
interno del caffè
Fu il primo caffè a servire la "bica", un caffè forte simile all'espresso.

Apro una parentesi.
a Lisbona si possono ordinare, oltre a questo, vari tipi di caffè:
"carioca de cafè" = un caffè leggero
"caroto oscuro" (o "claro") = una bica con una goccia di latte (o più gocce)
"meia de leite" = caffelatte
"galao" = un bicchiere alto di caffè con molto latte
"galao oscuro" (o "claro") = un bicchiere alto di latte macchiato (più o meno forte)

interno del caffè
statua di Fernando Pessoa



Ma questo caffè è frequentato dai turisti soprattutto perché il locale era frequentato da intellettuali e soprattutto dal poeta portoghese del XX secolo Fernando Pessoa.
A ricordarne la presenza, davanti al caffè, è posta una statua del poeta seduto ad un tavolino con aria pensosa.
Fu messa qui in suo ricordo nel 1988, e da allora i turisti amano fotografarsi accanto a essa.


Proseguendo per Rua Garrett s'incontra Rua Anchieta dove consiglio di fermarsi in un negozio dove trovare "ricordi" di Lisbona "autentici":

                                                   A VIDA PORTUGUESA
                                                   www.avidaportughuesa.com
                                                   Rua Anchieta 11

antica ambientazione del negozio
interno del negozio

L'atmosfera unica che si respira in questo negozio è d'altri tempi, sembra di essere tornati indietro di qualche decina d'anni fa.
Si trovano i manufatti che si potevano acquistare anche nel secolo scorso: oggetti di artigianato portoghese, saponi, sardine e tonno in scatola, marmellate e salse, piccoli giocattoli e materiale per la pulizia della casa.

manufatti in vendita
stand di sardine e tonno in scatola

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Nel quartiere del Chiado si trova anche il Teatro Nacional de Sao Carlos, ideato da José da Costa e Silva alla fine del XVIII secolo.
Questa Opera è ispirata al Teatro S.Carlo di Napoli.
La facciata neoclassica con colonne doriche invece, si rifà a quella del Teatro alla Scala di Milano del Piermarini.

Teatro Nacional de Sao Carlos

statua di Fernando Pessoa









Difronte al teatro vi è la casa dove nacque Fernando Pessoa, e una statua posta davanti a questa, raffigura lo scrittore che al posto della testa ha un libro.







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BARRIO ALTO


Il Barrio Alto (Quartiere Alto) si estende sul colle che sovrasta la Baxia, con la quale condivide la planimetria a griglia delle sue strade.



Nel XVI secolo i ricchi che non volevano più abitare nell'Alfama, divenuta malfamata, popolarono il quartiere.
Un tempo questo quartiere era la sede di stamperie e redazioni di giornale.
Oggi, dopo un periodo di declino, è divenuto il quartiere della vita notturna, dei ristoranti economici (tascas), dei locali dove si suona e canta il fado (casas de fado) e delle gallerie d'arte e d'antiquariato.


Confina con il Chiado con Rua da Misericordia e Rua Sao Pedro da Alcantara.
Su Rua da Misericordia si trova uno dei ristoranti storici di Lisbona, con arredi del XVIII secolo:

                                                      TAVARES
                                                      Rua da Misericordia 35

ingresso ristorante "Tavares"


Da dove finisce Praça dos Restauradores e inizia Avenida da Liberdade si può salire al Barrio Alto tramite l'Elevador da Gloria (di cui ho parlato nel post del primo giorno).

Si arriva nel punto dove si trova il Miradouro de Sao Pedro de Alcantara, uno dei punti panoramici della città.
E' una terrazza con giardino dalla quale scattare foto sulla città.

Miradouro de Sao Pedro de Alcantara

pavimento della terrazza

Dal belvedere l'occhio spazia verso i quartieri di Lisbona che si estendono oltre la Baxia: il Castelo e la Graça.

panorama sulla Graça
panorama dalla terrazza

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ESTRELA

Il quartiere nord-ovest di Lisbona è chiamato Estrela, e si estende intorno alla basilica che porta lo stesso nome e a giardini che le sorgono davanti.

La Basilica da Estrela, il cui nome ufficiale è Basilica do Coraçao de Jesus, fu costruita nel XVIII secolo per adempiere ad un voto di Maria I: se avesse avuto un figlio, avrebbe costruito una chiesa.

Basilica da Estrela
I lavori di costruzione, su imitazione delle chiese romane dell'epoca, finirono nel 1790.
La Basilica è in stile neoclassico e tardo barocco.
La facciata presenta due torri campanarie e statue di santi e figure allegoriche di Machado da Castro.

facciata della Basilica

All'interno si trova sull'altare maggiore una pala di Pompeo Batoni, e nel transetto la tomba di Dona Maria I, in stile neoclassico.

navata della Basilica
altare maggiore
Dietro alla tomba vi è una sala dove trova la sua collocazione un grande presepe in terracotta di Machado da Castro, del XVIII secolo.
Noi abbiamo bussato alla porta di questa sala per poterlo visitare.
Costo 1,50€

presepe di terracotta
particolare del presepe

Sulla crociera si erge una cupola che diffonde la luce all'interno della basilica, per rischiarare i marmi grigi, rosa e gialli che la decorano.



CONCLUSIONI
I nostri quattro giorni a Lisbona sono purtroppo giunti al termine.
E' stato un viaggio impegnativo, ma che ci ha arricchito sotto tutti i punti di vista.
Le sue bellezze architettoniche ed artistiche, le sue tradizioni, la sua cucina ricca di sapori e la sua accoglienza, ci hanno regalato una vacanza da ricordare piacevolmente.
Spero che dalle mie descrizioni, a volte un po' didascaliche, sia riuscita a trasmettervi le sensazioni che questa città ci ha donato.
Molti siti sono rimasti fuori dal nostro itinerario di viaggio, e questo ci darà l'opportunità di ritornarci magari in un prossimo futuro.



10 commenti:

Anonimo ha detto...

Stiamo partendo per il Portogallo e cercando un consiglio per orientarci a Lisbona, ci siamo fermati qui da lei: grazie Raffaella per noi lei è bravissima. Ruggero e Luisa dalla provincia di Treviso

Raffaella ha detto...

Grazie a voi Ruggero e Luisa,
non posso che augurarvi una buona vacanza e se qualche mio suggerimento vi sarà stato utile scrivetemi

Anonimo ha detto...

presto andrò a Lisbona:ho visitato tanti siti per orientarmi e visitare la città a colpo sicuro.Il suo sicuramente è il più completo ed esauriente.Grazie delle belle spiegazioni e delle foto: ne farò tesoro!

Raffaella ha detto...

Sono sempre felice quando il mio blog può contribuire a rendere più facile l'organizzazione di un viaggio...buona vacanza!

Shopping addicted ha detto...

Secondo te è possibile rinnovare i voti nuziali nella chiesa italiana a Lisbona ?
Vorrei fare questa sorpresa ai miei genitori visto che durante il loro 25" anniversario di matrimonio faremo un viaggio in famiglia e passeremo da là in quei giorni ..

Raffaella ha detto...

Non credo di essere la persona più adatta a risponderti...dovresti forse rivolgerti alla tua parrocchia, che sicuramente avrà risposte più certe.

Paolo ha detto...

Fra pochi giorni partiro' per Lisbona, le tue informazioni, molto interessanti, sono sicuro renderanno questo viaggio più semplice e piacevole.

Raffaella ha detto...

Grazie Paolo...buona vacanza!

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella,
settimana prossima partirò per Lisbona e porterò con me i suoi diari di viaggio, preziosissimi consigli.
Grazie.
Roberta

Raffaella ha detto...

Cara Roberta,
spero proprio che i miei post su Lisbona le siano utili...buona vacanza!

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