domenica 3 febbraio 2013

Sintra e il Paço Real


SITI TURISTICI                           www.cm-sintra.pt
                                                     www.pnsintra.imc-ip.pt
UFFICIO TURISTICO                 Praça de Republica 23

Sintra è una vivace cittadina turistica a circa 20km a nordovest di Lisbona, nell'Estremadura.
Per i suoi monumenti e per il paesaggio naturale della Serra che la circonda è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

via di Sintra
L'impianto di origine araba del suo centro, con viuzze, vicoli e scalinate che convergono sulla piazza principale le dona un aspetto pittoresco, che insieme alla moltitudine di negozietti di artigianato e locali di ristorazione tradizionale attira molti turisti.
Inoltre la presenza di parchi e spazi verdi rende davvero amena la località.

negozio di ceramiche portoghesi
Due sono i suoi principali monumenti: il Paço Real o Palacio Nacional e il Palacio da Pena.
E' al primo di questi che questo post viene dedicato.



Il Paço Real sorge al centro della città e viene chiamato anche Palacio da Vila.
I suoi alti camini gemelli conici lo fanno subito identificare.
Per seicento anni, sino al 1910, è stato una residenza reale.
In un unico complesso architettonico si sono fusi stili diversi: gotico, manuelino, rinascimentale e romantico.
Il Palazzo ha avuto due fasi costruttive principali: quella intrapresa da re Joao I nel XIV secolo del nucleo centrale, e quella operata da re Manuel I nel XVI secolo, di arricchimento dell'interno e di aggiunta di nuove ali.



Il nucleo centrale del Palazzo è in stile gotico-moresco mentre gli ampliamenti successivi sono in stile manuelino (o tardo gotico portoghese, stile che incorpora elementi marinari in riferimento alle scoperte geografiche dell'epoca) con aggiunta di numerose decorazioni mudéjar (espressione artistica che segue lo stile mozarabo, elaborata in Terra ispanica da parte di artisti arabi rimasti nella Penisola iberica dopo la riconquista cristiana, simbiosi tra arte cristiana e moresca), le più importanti del mondo.

finestra dell'ala manuelina

Il Palazzo, residenza reale dal XII secolo, fu inizialmente costruito sulla roccaforte del governo dei mori per essere una residenza reale estiva.
Più tardi sino al 1880 divenne la residenza dei reali portoghesi.


entrata al Palazzo
L'entrata al palazzo si trova sotto un portico con ampi archi gotici.
Dopo aver salito una scala ad elica ci si trova nella Sala delle Guardie (o degli Arceri) con azulejos di origine spagnola.


Sala dei Cigni
Si entra poi nella Sala dei Cigni (Sala das Cisnes) caratterizzata da un soffitto del XVII secolo dipinto con 27 cigni racchiusi in pannelli ottagonali a formare un intreccio, di gusto rinascimentale italiano.

particolare del soffitto della Sala dei Cigni
Questa è la sala più grande del Palazzo (per questo chiamata anche "Sala Grande" al tempo di Joao I), e veniva usata come anche oggi per banchetti o per le udienze degli ambasciatori o per balli.
E' questa la più antica sala cerimoniale del Portogallo.
Al tempo di Manuel I veniva chiamata "Sala degli Infanti". Sulle porte e sulle finestre trovano posto le piastrelle realizzate con la tecnica dello "esgrafitado" (con graffi sul biscotto della piastrella) a disegnare piccole fortezze.
Sulle pareti si trovano ritratti di reali.

azulejos della Sala dei Cigni

patio centrale


Da questa sala si esce nel patio centrale adornato di azulejos e dove si trova la Gruta dos Banhos, decorata con azulejos che rappresentano fonti, giardini e scene galanti, e soffitto con stucchi policromi di Giovanni Grossi che descrivono la Creazione del mondo, le quattro stagioni e temi mitologici.


patio centrale
azulejos della Gruta dos Banhos

Gruta dos Banhos


















Sala das Pegas
particolare del soffitto della Sala das Pagas




La Sala das Pegas prende il suo nome dalle 136 gazze dipinte sul soffitto che recano nel becco un nastro con il motto "por bem" di Joao I.
Si dice che fu il re a voler questa decorazione per alludere alle dame di corte pettegole e fastidiose come le gazze.






Come decorazione si trova anche la rosa dei Lancaster, casata a cui apparteneva la regina Dona Filipa.
Il camino in marmo di Carrara che qui si trova fu un regalo a Manuel I da parte del Papa Leone X.
Fu in questa sala che nel 1885 Don Luigi offrì un banchetto agli esploratori dell'Africa Hermenegildo Capelo e Roberto Ivens, e nel 1905 si tenne un banchetto per il Kaiser Guglielmo II.


particolare delle piastrelle della Sala das Pegas




Le piastrelle che adornano questa sala sono del XVI secolo ed eseguite con la tecnica corda seca (tecnica primitiva di eseguire il disegno sulle piastrelle mettendo grasso sui contorni del disegno per evitare il mischiarsi dei colori).






sala de Dom Sebastiao






La Sala de Dom Sebastiao, camera da letto del re, è ornata con piastrelle del XVI secolo con disegni in rilievo.



piastrelle con disegni in rilievo
decorazioni della Sala de Dom Sebastiao



Sala delle Sirene




Da questa sala si accede alla Sala das Sereias (delle Sirene) che prende il nome da questi personaggi fantastici marini disegnati sul soffitto ligneo del XVIII secolo.
Le azulejos di questa sala sono di gusto arabo, del XVI secolo.


particolare del soffitto della Sala delle Sirene

La piccola sala seguente denominata Sala di Giulio Cesare prende il nome dall'arazzo che illustra una scena della vita dell'imperatore.

Sala Giulio Cesare
soffitto della Sala dei Galeoni




Proseguendo la visita s'incontra la lunga Sala das Gales (dei Galeoni) del XVI/XVII secolo con soffitti lignei di epoca più tarda a forma di nave rovesciata
con disegni di galeoni.
Le azulejos sono del XVII secolo.


Sala dei Blasoni
Si arriva dunque alla sala più bella del Palazzo la Sala dos Brasoes (dei blasoni) o Sala del Gran Consiglio, nella Torre da Meca.
Fu costruita all'inizio del Cinquecento.

particolari della cupola e delle azulejos
La sala è sormontata da un'alta cupola ottagonale di stile persiano sulla quale si trovano raffigurati dei cervi con gli stemmi del re Manuel, dei suoi figli e di 72 famiglie nobili.


cupola della Sala dei Blasoni

azulejos della Sala dei Blasoni




Le pareti sono rivestite di azulejos in stile Delft del XVIII secolo rappresentanti scene galanti, di guerra e di caccia.


Nel 1755 il terremoto la danneggiò seriamente ma venne ben restaurata.


In questa sala si trova un arredamento indo-portoghese intarsiato.

azulejos con scena di caccia
Si passa poi accanto alla Sala Dom Dinis del XIV secolo, quella che divenne la camera-prigione di re Alfonso VI, dichiarato pazzo, detronizzato e recluso qui sino alla sua morte.
Il pavimento della camera è fatto di azulejos e alicatados (antenate degli azulejos) sono del XV secolo.

Sala Alfonso VI
pavimento di azulejos
























Si visita poi la Cappella della prima campagna di costruzione del Palazzo eseguita da Dom Dinis nel XIV secolo, una delle poche in Portogallo costruita in stile mudejar.
Subì varie trasformazioni.
Si avverte l'influenza islamica nella decorazione del soffitto in legno di quercia e castagno a motivi geometrici.
Il pavimento è un tappeto di alicatado e le pareti sono affrescate.
Fu restaurata nel XX secolo.


Cappella
pavimento della Cappella


soffitto della Cappella
Sala dos Arabes





La Sala dos Arabes, camera da letto di Dom Joao I in stile moresco sivigliano è del XV secolo, con azulejos in rilievo del XVI secolo.
Al suo centro si trova una fontana moresca.

fontana moresca
Le Cucine, un tempo distaccate dal Palazzo, sono due grandi ambienti con grandi spiedi e con utensili d'epoca.
I camini conici sono alti 33m.

spiedi e utensili delle Cucine

Cucine
Cucine
camini conici gemelli esternamente
decorazioni in stile manuelino








La visita termina passando accanto alla Sala Manuelina, nell'ala costruita da Manuel I nello stile che da lui prende il nome.

Sala Manuelina
Sala Manuelina
Intorno al Palazzo si trovano piccoli giardini e patii che collegano i vari ambienti del complesso residenziale.

giardino del Palazzo

Orario:  9.30/17.00 bassa stagione
              9.30/18.00 alta stagione
Costo:    8,50€
                        + Palacio da Pena 18€
                        + Palacio da Pena + Palacio de Queluz 22€

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Per avere anche un ricordo gourmand di Sintra bisogna assaggiare i suoi dolci più conosciuti: i queijadas, tortine al formaggio, e i travesseiros fagottini di pasta sfoglia alle mandorle ripieni di marmellata di zucca.


Noi li abbiamo assaggiati in una dei locali più conosciuti di Sintra, posto difronte al Paço Real:

                                   PASTELARIA PIRIQUITA
                                   Rua das Padarias 1/3

Pastelaria Piriquita
L'ambiente è piccolo ed affollato, ci sono pochi tavoli ma il servizio è veloce.


CONCLUSIONI
Sicuramente la visita al Paço Real giustifica lo spostamento da Lisbona verso la località un po' troppo turistica di Sintra.
La collezione di azulejos dalle diverse tecniche di realizzazione e delle diverse epoche di produzione, rappresenta un quadro completo e raro per la conoscenza di quest'arte applicata.
Sintra si può raggiungere in treno dalla stazione Rossio di Lisbona in 30'.
Sintra possiede come tante altre località turistiche un trenino per un comodo tour della città: peccato che percorra strade di poco interesse e percorse anche dalle numerose automobili che spesso bloccano il traffico.



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