domenica 3 febbraio 2013

Quattro giorni a Lisbona: terzo giorno



Ci siamo recati in questa bella città per passare la fine dell'anno da poco trascorsa, trovandola vestita a festa in modo discreto.
Abbiamo trascorso quattro giorni a salire  scendere le vie e viuzze che disegnano il suo tessuto cittadino, ed un giorno a visitare i suoi dintorni (ai quali ho dedicato quattro post separati: "Sintra e il Paço Real", "Palacio da Pena, un castello da fiaba", "Capo da Roca: la punta occidentale dell'Europa continentale" e "Palacio Nacional de Queluz: la Versailles portoghese").

La visita della città da me suggerita si articola su quattro post distinti, un post per ogni giorno, più un post aggiuntivo per gli indirizzi di alberghi e di ristoranti da noi visitati ("Lisbona: alberghi e ristoranti").

TERZO GIORNO
(Belém e Lapa)

BELEM
E' il quartiere che celebra le grandi scoperte geografiche e i navigatori portoghesi che le hanno compiute.
Un tempo questo quartiere distaccato dalla città era chiamato Restelo; le fu dato l'odierno nome da Manuel I nel XVI secolo.
E' il quartiere alla foce del Tago dove i turisti si recano per visitare i numerosi musei e i capolavori dell'arte manuelina in voga nel periodo d'oro della navigazione.

decorazioni in stile manuelino
Un capolavoro, primo grande monumento rappresentativo di quest'arte tardogotica contraddistinta da decorazioni scultoree a motivi vegetali e d'ispirazione marittima (cordami, catene, ancore e conchiglie), e simboli reali come la sfera armillare e la croce, è il Mosteiro dos Jeronimos de Belém.

Mosteiro dos Jeronimos

Questo monumento iscritto nel Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, fu fondato da Dom Manuel I (da cui deriva il nome "manuelino" dello stile ) nel 1502, con i proventi del traffico delle spezie (70kg. d'oro all'anno), dopo il ritorno di Vasco da Gama dalle Indie.

Una leggenda vuole che prima di partire il grande navigatore con il suo equipaggio avessero pregato nella cappella che qui prima si trovava.

I lavori di Diogo Boytac, e dei progettisti e degli esecutori di diverse nazionalità che lo seguirono (Joao de Castilho, Nicolas Chanterène, Diogo de Torralva e Jean de Rouen), si protrassero per un secolo.

Mosteiro dos Jeronimos
I monaci dell'ordine di S.Girolamo furono i prescelti dal re per pregare per lui e la sua famiglia ed assistere i marinai in partenza per terre lontane.
Successivamente il monastero accolse le spoglie dei reali.
Quando l'ordine monastico si sciolse nel 1883 il monastero fu abbandonato.

In questo sito turistico si può visitare la Chiesa di S.Maria di Belém, il chiostro del monastero, il museo della Marina e il Museo archeologico (posti nell'ala moderna in stile neo-manuelino).

entrata della chiesa

La Chiesa di S.Maria di Belém (Belém in portoghese significa Betlemme) occupa il fianco destro del monastero che un tempo, prima che il Tago si ritirasse, affacciava direttamente sul fiume.

navata e coro alto della chiesa
portale sud della chiesa







Il portale sud della chiesa, che si trova su questo fianco, realizzato tra il 1516 e il 1518 da joao de Castilho, è riccamente decorato con pinnacoli, statue, scene religiose e celebrazioni dei re portoghesi.

Nel timpano sono raffigurate due scene della vita di S.Gerolamo.
portale ovest con la statua di Nossa Senhora de Belém

Sul pilastro centrale del portale si trova la statua dell'Infante Dom Henrique, mentre sopra l'arco la statua che raffigura Nossa Senhora de Belém, sormontata dalla Croce dell'Ordine di Cristo.

timpano del portale sud con scene della vita di S.Girolamo


portale ovest della chiesa
La vera facciata della chiesa è un po' nascosta, ed è sormontata da una torretta a cupola.
L'accesso alla chiesa avviene dalla facciata attraverso il portale ovest, realizzato da Nicolau Chanterène nel 1517.



statue di Dom Manuel I e di S.Girolamo sul portale ovest














Su questo portale si trovano, tra le decorazioni gotiche, le statue in ginocchio di Dom Manuel I con S.Girolamo(a sinistra) e di Dona Maria con S.Giovanni Battista(a destra).



statue di Dona Maria e di S.Giovanni Battista sul portale sud



All'interno la chiesa a croce latina presenta tre navate divise da sottili pilastri ottagonali, rivestiti di bassorilievi che si allargano, come fossero palme, con nervature stellari nelle volte gotiche.
 

pilastri della chiesa













nervature della volta della chiesa
tomba di Camoes
All'ingresso entrando si trovano le tombe di due illustri personaggi portoghesi: a destra quella del grande poeta Camoes, e a sinistra quella del navigatore Vasco da Gama.
 
tomba di Vasco da Gama
particolare del sarcofago di Vasco de Gama

tomba reale






Il transetto è sostenuto dai soli due pilastri che non sono caduti con il terremoto del 1755.
In esso trovano posto il sarcofago sorretto da elefanti di Dom Sebastiao (vuota perché il re non fece mai ritorno da una battaglia) con tombe di alcuni principi (cappella destra) e le tombe di Dom Henrique e di altri principi (cappella sinistra).


sacrestia


La sacrestia ha un unico pilastro centrale con nervature.
Espone alcune opere d'arte portoghese manierista ed armadietti indo-portoghesi del XVII secolo (a pagamento 1€).


armadietti indo-portoghesi e pitture manieristiche
Il coro fu commissionato da Dona Catarina (moglie di Dom Joao III) nel 1571, ed essendo in stile manieristico, contrasta con il resto della chiesa.
L'altare è adornato con una cinquecentesca Pala della Passione, e da un Tabernacolo in argento donato da Alfonso IV.


attacco tra il transetto e il coro
coro























Tabernacolo d'argento
Nel presbiterio si trovano le tombe di Dom Manuel I e di Dona Maria (a sinistra) e di Dom Joao III e Dona Catarina d'Austria (a destra).

chiostro
Uscendo dalla chiesa sulla destra si trova l'ingresso al chiostro.
Questa splendida opera fu realizzata da Diogo Boytac (parte inferiore in stile manuelino), da Joao de Castilho (due ali della parte alta in stile plateresco) e da Diogo de Torralva (le altre due ali superiori in stile rinascimentale).
Fu terminato nel 1541.

chiostro

chiostro
Ogni galleria del chiostro misura 55m ed è strutturato su due piani: in basso presenta bifore accoppiate, in alto bifore semplici.

chiostro
chiostro
Il materiale che è stato usato per elaborare questo capolavoro con archi e balaustre, decorati con trafori e intagli, medaglioni e nervature, è la pietra d'Alcantara.

una galleria del chiostro
Le decorazioni sono ricche di particolari e si alternano simboli religiosi (immagini della Passione), reali (sfere armillari, la Croce dell'Ordine di Cristo e simboli araldici reali) ed elementi naturalistici.
Animali e piante fanno parte, insieme ad elementi che ricordano le scoperte geografiche e scientifiche, di motivi decorativi del chiostro.

fontana del chiostro
particolare della decorazione









Al piano basso del chiostro si trova il Refettorio, una lunga sala adornata con azulejos del XVIII secolo nella parte bassa delle pareti.
Sono raffigurate scene del Vecchio e dell'Antico Testamento.
Un dipinto del XVII secolo raffigurante S.Gerolamo è appeso ad una parete.
La sua volta è ricca di nervature.

Refettorio
volta del Refettorio
azulejos del Refettorio
quadro con S.Girolamo
portale della Sala Capitolare


Intorno al chiostro si apre anche la Sala Capitolare finita nel XIX secolo e perciò mai usata per il suo vero scopo.
In essa trova posto invece la tomba di Alexandre Herculano, storico e primo sindaco di Belém.


tomba di Alexandre Herculano

Sala Capitolare
Statue di Santi adornano la sala, e il suo portale fu realizzato da Rodrigo de Pontezilha nel XVI secolo.

Sala Capitolare
entrata di un confessionale






Lungo il chiostro si aprono le 12 porte di confessionali dalle quali entravano i monaci confessori, alle quali corrispondono altrettante porte nella chiesa per i penitenti.



Nell'ala nord del chiostro vi sono custodite le spoglie del grande scrittore Fernando Pessoa.

una galleria del livello superiore del chiostro
chiesa vista dal coro alto
Dalle gallerie superiori si può accedere anche al coro alto della chiesa ed ammirare la sua volta più da vicino e una Crocifissione che è appesa sopra la balaustra.
Crocefissione nel coro alto
www.mosteirojeronimos.pt
www.igespar.pt
Orario: ottobre/maggio     10.00/17.30
             giugno/settembre  10.00/18.30
             lunedì chiuso
Costo 7€
          10€ con Torre di Belém
          13€ con Torre di Belém + Palazzo Ajuda

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Praça do Imperio
Davanti al Mosteiro dos Jeronimos si estende la Praça do Imperio una grande piazza con giardini e fontane.

giardini e una delle fontane di Praça do Imperio

In direzione del Tago, dopo aver oltrepassato con un sottopassaggio la ferrovia, ci si trova il Padrao dos Descobrimentos (Monumento alle Scoperte), una caravella in cemento, costruita nel 1960 per il quinto anniversario della morte del principe Enrico, primo esploratore portoghese.
Fu prima realizzato in gesso per l'Esposizione del Mondo Portoghese del 1940, e successivamente rifatto in pietra.

Padrao dos Descobrimentos
ingresso al monumento

Questo monumento angolare alto 52m fu voluto dal regime di Salazar, con l'intento di celebrare coloro che incentivarono lo sviluppo del Portogallo con le loro imprese.


L'ingresso al monumento è sormontato da un'enorme spada della casata reale degli Aviz conficcata sula riva del Tago, dove vi era l'attracco delle navi in partenza per le spedizioni geografiche.

La prima spedizione partì da qui verso il Marocco nel 1415.
Nel 1493 Cristoforo Colombo fece qui sosta di ritorno dalle Americhe.
Vasco da Gama partì da qui per tracciare la via per le Indie nel 1497.
Sulla punta della prua si trova la statua di Enrico il Navigatore che reca in mano una caravella, seguito su entrambe i lati del monumento dalle statue di 32 eroi, re, evangelizzatori, capitani, e santi portoghesi di quell'epoca di scoperte (Dom Manuel I con la sfera armillare, Il pittore Nuno Gonçalves con la tavolozza, il poeta Camoes con un libro, Magellano, Vasco da Gama e altri).

corteo di personaggi portoghesi
Se si vuole ammirare un panorama a 360° si può salire al sesto piano del monumento con un'ascensore, per poi arrivare alla sua sommità con una scala.
www.padraodosdescobrimentos.pt
Orario: maggio/settembre   10.00/19.00
             ottobre/aprile          10.00/18.00
Costo 3€
Ponte 25 Abril e il Cristo Rei

Dal Monumento alle Scoperte si può vedere anche il Ponte 25 de Abril, un ponte sospeso lungo 2200m, con campata centrale di 1013m, su due livelli (uno per le automobili e uno per i treni), a 6 corsie.
Fu costruito nel 1966 dal regime di Salazar.
Prende il nome dalla data della rivoluzione dei Garofani, e ricorda un po' il Golden Gate Bridge di San Francisco, forse per il suo colore rosso.

Ponte 25 Abril
Dall'altra parte, sulla sponda sinistra del Tago, si avvista il Cristo Rei, un monumento alto 82m con una statua di Cristo alta 28m.

Sul pavimento antistante il monumento vi sono una rosa dei venti, con un diametro di 50m, realizzata con marmi diversi donata dalla Repubblica del Sud Africa, e con al centro una mappa dove caravelle e navi disegnano le principali rotte dei viaggi di scoperta.

pavimento con rosa dei venti
mappa delle rotte delle scoperte

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Torre di Belém
Altro monumento iscritto nel Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco è la Torre di Belém.

terrazza della piattaforma della torre
entrata alla torre


panorama dalla loggia della torre

Fu fatta costruita tra il 1515 e il 1521 dal re Manuel I, sotto il progetto di Francisco de Arruda.


accesso alla torre

Originariamente la costruzione militare si trovava in mezzo al Tago, poi il terremoto del 1777 cambiò le rive del fiume, avvicinandola alla riva.Oggi ci si accede comodamente con una passerella.

piattaforma più bassa della torre
Fungeva da faro e torre di difesa all'imboccatura del fiume.
Doveva insieme ad altre due torri (una a Cascais e una sulla riva sud del fiume), difendere dalle incursioni dei corsari l'estuario del Tago.
Per questo i sotterranei a volte erano adibiti a deposito di armi e prigione.

sotterraneo della torre
sotterraneo della torre
Lo stile che la caratterizza è un romanico-gotico arricchito da tutti quegli elementi dell'arte manuelina dell'epoca.
La torre è a più piani, con monofore manueline e balconi, ed è decorata con cordami, sfere armillari e croci.

loggia della torre con blasone
Al terzo piano, dopo aver salito una scala a chiocciola alquanto angusta, si giunge alla stanza del governatore e ad una splendida loggia d'ispirazione italiana.
Al di sopra di questa si nota il blasone di Manuel I.

interno della torre
interno della torre

rinoceronte decorazione della torre
Sullo zoccolo della torre un rinoceronte scolpito ricorda il dono del re di Cambogia di questo animale ad Alfonso de Albuquerque.
L'animale morì durante il suo trasporto verso Roma dove doveva essere consegnato al Papa.
Sembra che questa scultura abbia influenzato le opere di Durer.

Una piattaforma più bassa cinge la torre.
E' munita di merli a forma di scudo e decorati con la Croce dell'Ordine di Cristo, di torrette a sporto con garitte, e della statua di "Nostra Signora del felice rientro in patria".


www.torrebelem.pt
www.igespar.pt
Orario: ottobre/maggio    10.00/17.30
             giugno/settembre 10.00/18.30
             lunedì chiuso
Costo 5€
          10€ con Mosteiro dos Jeronimos
          13€ con Mosteiro dos Jeronimos + Palacio Ajuda

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Il Museu Nacional dos Coches (Museo delle Carrozze) è una splendida collezione di carrozze della Casa Reale portoghese, la più vasta al mondo.

Il museo trova spazio nel Picadeiro Real (maneggio reale), del XVIII secolo disegnato da Azzolini in stile neo-classico.



L'edificio a due piani è costituito da una grande sala affrescata, con una galleria con colonne al piano superiore, che corre intorno al suo perimetro, utilizzata dai reali per guardare i giochi equestri.



Carrozze, berline, calessi, carrozzelle da passeggio e portantine del XVII/XIX secolo sono riunite in questo edificio in bella mostra insieme ad abiti di cocchieri, finimenti, gualdrappe e piccoli calessi per i pony dei principini.
Vi sono anche ritratti della famiglia reale dei Braganza.




I modelli delle carrozze provengono da vari paesi, ma ampio spazio è riservato anche alla produzione portoghese della talha dourada, lavorazione artistica del legno del periodo barocco.

carrozza degli ambasciatori portoghesi a Roma
La carrozza più antica (XVI/XVII secolo) è quella di Felipe III di Spagna (Felipe II del Portogallo), austera esternamente ed elegante negli interni.
Vi sono anche tre carrozze italiane usate dagli ambasciatori portoghesi a Roma.

carrozza degli ambasciatori portoghesi a Roma
www.museudoscoches.pt
Orario: martedì/domenica  10.00/18.00
             lunedì chiuso
Costo 5€
          gratis la domenica mattina sino alle 14.00

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Accanto al Museo delle carrozze si trova l'entrata del Palacio de Belém, un tempo residenza estiva della famiglia reale ed oggi Palazzo Presidenziale.
 
entrata del Palazzo Presidenziale

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Antigua Confeitaria de Belém
Poco più avanti in direzione del Mosteiro dos Jeronimos si trova una vera e propria istituzione lisbonese:

                       l'Antigua Confeitaria de Belém
                        www.pasteisdebelem.pt
                        Rua de Belém 84/92 

Orario: ottobre/maggio      8.00/23.00
             giugno/settembre   8.00/24.00 
 
entrata dell'Antigua Confeitaria de Belém
bancone dove acquistare i pasteis de Belém
prodotti in vendita
Molto facile è dover mettersi in fila per acquistare i suoi pasteis de Belém, pasticcini di pasta frolla ripieni di crème brulée spolverizzati con cannella e zucchero a velo, appena sfornati.

pasteis de Belém e Madeira

Si possono degustare al bancone con un bicchiere di Madeira o di Porto, o con un caffè (in portoghese bica, acronimo di "beba isto com açucar" ovvero "bevetelo con lo zucchero"), o ai tavoli delle sale interne decorate di azulejos.

sala da tè
azulejos delle sale



















Il laboratorio di pasticceria è a vista, e si possono seguire le fasi di lavorazione di questo famoso dolce che ha più di 100 anni di vita.

laboratorio d pasticceria

pasteis appena sfornati

Agli inizi del XIX secolo vicino al Mosteiro dos Jeronimos vi era uno stabilimento per la raffineria dello zucchero di canna. E' qui che dopo il 1834, quando gli ordini monastici furono sciolti, un anziano abitante del monastero decise di vendere i suddetti dolcetti creati da una ricetta del monastero, segretamente custodita.


LAPA
Il quartiere residenziale di Lapa ha un'origine settecentesca.
E' il quartiere delle ambasciate e delle residenze signorili, della nobiltà e dell'elite portoghese.


Il più importante museo d'arte del Portogallo si trova in questo quartiere: il Museu Nacional de Arte Antiga.

Museu de Arte Antiga

E' allestito nel palazzo del conte di Alvor del XVII secolo, chiamato Palacio das Jenelas Verdes (dalle finestre colorate in verde), divenuto anche la residenza del marchese di Pombal.

La sua collezione di pittura e scultura, distribuita in 70 sale su tre piani,  comprende le opere di autori europei, materiali d'oltremare, ed opere un tempo conservate nelle chiese e nei monasteri (prima dell'esproprio del 1834 successivo alla chiusura degli ordini monastici).
E' la più vasta collezione di dipinti antichi portoghesi del XII/XIX secolo.

Al I piano si trova la pittura europea, ed arte decorativa e mobilio portoghese.

ceramiche
violino in ceramica portoghese con ritratti di Corelli e Scarlatti

oreficeria
Al II piano c'è l'arte europea e indo-portoghese. Inoltre si trovano oggetti di ceramica portoghese e islamica, arte orientale, vetri portoghesi e porcellana cinese. da menzionare è il giapponese Paravento di Namban del XVI secolo, con scena di scambi commerciali tra Giappone e Portogallo.

azulejos
paravento di Namban
particolare del Paravento di Namban
Al III piano invece si trovano pitture e sculture portoghesi.
Tra le opere di maggior valore si trova la "Adorazione di S.Vincenzo" (1465/1470) di Nuno Gonçalves, proveniente dalla chiesa di Sao Vicente de Fora.
Nei 6 pannelli del polittico dedicato a S.Vincenzo patrono di Lisbona, vi sono rappresentate 60 figure molte delle quali raffigurano personaggi famosi del XV secolo (Enrico il Navigatore con il cappello floscio, il Duca di Braganza e i suoi familiari, l'autoritratto del pittore nell'angolo in alto a sinistra del pannello centrale, ecc).

"Adorazione di S.Vincenzo" Nuno gonçalves
Degne di nota sono l'opera di Hieronymus Bosch "Le Tentazioni di Sant'Antonio", la "Vergine e il Bambino" di Hans Memling, il "San Gerolamo" di Albrecht Durer, "Ecce Homo" di scuola portoghese, un "Sant'Agostino" di Piero della Francesca, un "San Leonardo" di Andrea della Robbia, "Vergine con Bambino, Sant'Anna, San Gioacchino e donatrice" di scuola portoghese del XVI secolo, "La Vergine, il Bambino e i Santi" di Holbein il Vecchio e "Trionfo delle Arti" di Tiepolo.

"le Tentazioni di Sant'Antonio"  Bosch
"Vergine e il Bambino" Memling
"Sant'Agostino"  Piero della Francesca


"EcceHomo"  scuola portoghese

"San Gerolamo" Durer
"San Leonardo" Andrea della Robbia

"Trionfo delle Arti" Tiepolo




"Vergine con Bambino, Sant'Anna, San Gioacchino e donatrice" scuola portoghese
"La Vergine, il Bambino e i Santi" Holbein il Vecchio
Il museo ha un giardino che affaccia sul Tago e sul porto di Lisbona; ha due entrate, una sulla via che costeggia, e una sulla piazza adiacente.

porto visto dal giardino del museo
www.mnarteantiga-ipmuseus.pt
Orario:  mercoledì/domenica 10.00/18.00
              martedì                     14.00/18.00
              mercoledì e venerdì  10.00/20.00
              lunedì e martedì mattina chiuso
Costo 5€
                                                       

CONCLUSIONI
La giornata si è svolta all'insegna della scoperta dell'arte portoghese, a noi poco familiare.
Uno stile interessante e piacevole ci ha riempito gli occhi di particolari architettonici e decorativi, difficili da dimenticare dopo questo viaggio alla "scoperta artistica" di Lisbona, e dei suoi gioielli giustamente riconosciuti "Patrimonio dell'Umanità".



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