venerdì 28 giugno 2013

Bassa Normandia: cittadine e villaggi dell'Orne


L'Orne, insieme al Calvados e alla Manche è uno dei dipartimenti francesi della Bassa Normandia.

E' una zona della Normandia molto verde, terra di dolci colline, stagni e prati disegnati da siepi (bocage) con macchie di querce e di faggi che si colorano di toni caldi in autunno.
E' qui che vengono allevati i cavalli, tra i quali la razza dei "pecheron", famosi cavalli da tiro.


E' costellata da castelli, vecchi manieri e abbazie.
E' il regno delle note prelibatezze gastronomiche dai sapori forti come il Camembert, il budino nero, la trippa, il Sidro e il Calvados.
 

Piccole città e villaggi poi rendono pittoresco anche il più piccolo viaggio.



DOMFRONT


SITO TURISTICO              www.ot-domfront.com
                                          www.domfront.com
UFFICIO TURISTICO       12 place de la Roirie

Domfront è una pittoresca città medievale nel cuore del bocage normanno, con piccole strade pavimentate, case à pain de bois con corti interne e mura che presentano ancora alcune torri.
La città medioevale è attraversata dalla Grande Rue al termine della quale si trova la Porte d'Alençon.

torre inglobata nelle case
torre inglobata nelle case
corte Marie-du-Rocher del XVII

palazzo Rocher
casa à pain de bois


via di Domfront
case à pan de bois

La storia di Domfront inizia nel XI secolo (1010/1020) con la costruzione del primo castello in legno da parte di Guglielmo I di Belleme, su uno sperone di grés armoricano.
Era un sito di difesa importante sulla frontiera meridionale della Normandia, controllava la via tra Caen e l'Anjou e la Maine, e era il passaggio tra Alençon e Mont-Saint-Michel.

mura del castello e resti del mastio
Successivamente furono costruiti il mastio e la cappella da Enrico I Beauclerc, terzo figlio di Guglielmo il Conquistatore, signore di Domfront dal 1092 e poi re d'Inghilterra nel 1100 e duca di Normandia nel 1106.
Poi Roberto II d'Artois rinforzò il castello nel XII secolo.
 
Mura munite di 24 torri delimitavano uno spazio interno di un ettaro e mezzo, dove vi erano scuderie, edifici di servizio, abitazioni, ateliers e giardini.
Lungo la base delle mura di cinta correva una galleria.

galleria delle mura
galleria delle mura



Inizialmente l'accesso al castello avveniva attraverso un ponte levatoio, sostituito poi da una passerella, che attraversavano un corso secco.

accesso al castello

Il castello fu preso due volte dagli Inglesi durante la guerra dei 100 anni, e fu smantellato per ordine di Sully, ministro di Enrico IV, nel 1610.
Eleonora d'Aquitania amava soggiornarci con la sua corte formata da poeti e scrittori.

passerella d'accesso al castello

Restano come testimoni del passato le rovine del mastio e della Cappella di St-Symphorien.

mastio







Del mastio rimangono solo due muri alti 25 m di 3 m di spessore alla base, con porta d'entrata al primo piano.
Il mastio doveva avere almeno tre piani.



interno del mastio
mastio con entrata
La cappella è stata priorato dell'abbazia di Lonlay sino alla Rivoluzione.
Era un edificio fortificato romanico ad unica navata, con abside piatta e due portali scolpiti.
Il coro è scomparso nel XIII secolo, la navata durante la demolizione del XVII secolo.
Rimangono le basi di una scala, del fonte battesimale e di un altare.
Orario: 8.00/23.00
Costo entrata libera

chiesa di Notre-Dame sur l'Eau

chiesa di Notre-Dame sur l'Eau


In contrabbasso al castello s trova la chiesa di Notre-Dame sur l'Eau, del XI/XII secolo. Prende il nome di Nostra-Signora dell'Acqua in quanto si trova sul fiume Varenne.
E' un piccolo gioiello di arte romanica normanna con pianta a croce latina.
Il contrafforte del transetto è sormontato da una statua di Guglielmo di Belleme, fondatore dell'Abbazia di Lonlay, che implorava i passanti di pregare per la sua salute.
il portale è inquadrato da tre piccole colonnine con capitelli, mentre il timpano non è decorato.
L'abside presenta la decorazione di vetrate.


abside e campanile della chiesa
facciata della chiesa
coro della chiesa




L'interno della navata è austero.
Il coro è decorato con due registri di arcate e presenta all'entrata la statua policroma della Vergine mutilata durante le guerre di religione..
Vi sono pitture murali del XII secolo.


Vergine policroma
altare del coro




Passarono a pregare in questa chiesa Riccardo Cuor di Leone ed Enrico II Plantageneto, e i re che si recavano a Mont-St-Michel in pellegrinaggio.
Subì saccheggi e incendi durante la guerra dei 100 anni e poi da parte dei Protestanti.
Durante la Rivoluzione divenne un magazzino di foraggio.
Nel 1836 quattro delle sei travi della navata furono abbattute per far passare la strada.
Fu bombardata nel 1944.
Orario: 9.00/18.00

Hotel de Ville

L'Hotel de Ville, sorto sul convento di St-Antoine distrutto nel 1847, si trova sulla piazza dove nel medioevo vi era il "cahue", il mercato coperto.


chiesa di St-Julien









La chiesa neo-bizantina di St-Julien è stata costruita in cemento armato nel 1924. Non presenta pilastri.



parte posteriore della chiesa di St-Julien
chiesa di St-Julien
chiesa di St-Julien


Cristo Pantocratore








La decorazione dell'interno a pianta quadrata risente dell'influenza bizantina.
Troneggia tra tutte un "Cristo Pantocratore".


interno di St-Julien
decorazione di St-Julien
La chiesa è in restauro dal 2006.
Al momento della nostra visita si poteva vedere dalla porta transennata l'interno.
Oggi è transennata anche la via intorno alla chiesa.

chiesa di St-Julien in restauro

Abbazia d Londay



L'Abbazia di Londay, che si trova a 10 km da Domfront, fu costruita nel 1020 per volere di Guglielmo di Belleme.
I primi monaci furono benedettini.
Facevano parte dell'abbazia la chiesa abbaziale e alcuni priorati.
Subì numerosi saccheggi ed incendi.


 
edifici abbaziali
chiesa abbaziale
facciata dell'abbaziale

Nell'interno vi sono colonnine con capitelli in granito, altri in calcare bianco con scolpiti alcuni personaggi.
Il coro è gotico e presenta 11 cappelle rettangolari.

coro gotico
scala con balaustra


interno dell'abbaziale
capitelli in calcare

Il transetto è romanico ed è ciò che rimane della primitiva chiesa.
La navata è invece scomparsa.
Una scala monumentale con balaustra del XVII secolo conduceva nel dormitorio dei monaci.
Orario:  8.00/19.00

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BAGNOLES-DE-L'ORNE


SITO TURISTICO                   www.bagnlesdelorne.com
UFFICIO TURISTICO             Place du Merché

Bagnoles-sur-l'Orne è frequentata dal XVII secolo per le sue acque termali e minerali curative, che sgorgano da più di 20 secoli dalle rocce profonde, sciogliendo gli oligominerali prima di arrivare alla Grande Fonte.
L'acqua sgorga a 24,6° in una quantità di 48 m³ all'ora.
Sono indicate per il trattamento in reumatologia, ginecologia, flebologia e per rimettersi in forma.

Nel XIX secolo fu costruito in città un ospedale militare per i soldati di Napoleone.
Poi la cittadina ha incarnato una nuova visione del modo di vivere del secolo della Belle Epoque: si è ampliata intorno al suo laghetto con eleganti ville, un casinò, un Grand Hotel, campi da tennis ed ha dato inizio ad un moderno turismo termale.


Il Casinò è stato costruito nel 1927 da un ricco miliardario americano di una famiglia che fece fortuna con la ferrovia.
Vi si trovano 130 machines e tavoli da gioco, un cinema, una sala da ballo, un caffè e un ristorante con vista panoramica sul lago.

il Casinò

Il Quartiere Belle Epoque è la zona di Bagnoles dove sono sorte superbe ville tra il 1889 e il 1914, seguendo i canoni dell'eleganza dell'architettura del XX secolo.
Il quartiere è costituito da 3 boulevards paralleli, 4 vie perpendicolari ad essi e da 1 piazza centrale.
Le ville sono state costruite sui terreni della lottizzazione di 45 ettari della foresta "des Andaines".
 
"Le Chalet Normand"
I materiali di costruzione sono il legno, il ferro, le pietre del posto, gli smalti.
I mattoni sono anche elementi decorativi creando un effetto policromo.
Le caratterizzano le finestre avanzate (bow-windows), i balconi, i tetti voluminosi, le tettoie, le pensiline, i fregi smaltati sulle facciate.

Villa "La Choltiere"
Villa "La Choltiere"
Gli edifici annessi dovevano essere bassi.
Le ville dovevano accogliere più famiglie contemporaneamente.

Villa "Le Castel"
Villa "Le Castel"
Tra le Ville più belle vi sono:
- "Chalet Normand" del 1893, costruzione neo-normanna che ricorda le ville di Deauville o di Cobourg, posta di fronte al lago.
- Villa "La Choltiere" con facciata simmetrica di mattoni policromi e ferro battuto.
- Villa "Le Castel" del 1903 che mostra una grande diversità di materiali.
La sua ricchezza di decoro lo avvicina allo stile eclettico.

Villa "Chen 'Houx"
Villa "Chen 'Houx"
Villa "Printania"
Villa "Printania"
- Villa "Chen 'Houx" del 1895 è stata costruita con mattoni rossi e gres.
Presenta una facciata con boiseries e vetrate.
- Villa "Printania" del 1905 è la più grande del quartiere.
Misura 150 m² per piano.
- Villa "Beau-Séjour" del 1899, decorata con placche di lava smaltate e mattoni verniciati di rosso, blu, giallo e verde e presenta finestre avanzate. Fu ingrandita per trasformarla in un hotel. Oggi è una casa privata

Villa "Beau-Sèjour"
chiesa del Sacro Cuore





La chiesa del Sacro Cuore è stata costruita nel 1934 in stile art-déco influenzata dall'arte moresca.
Possiede vetrate sul tema dell'acqua, in riferimento alle acque di Bagnoles.
I capitelli sono ornati di rose, con riferimento a Santa Teresa.
Orario: 9.00/12.00  14.00/18.00
             aprile/ottobre  sino alle 19.00

L'Hotel de Ville è insediato dal 1966 nel castello neo-rinascimentale fatto costruire nel 1859 da Louis e Anne-Marie Catherine Goupil.
Il castello domina un parco di 18 ettari con un arboreto di 154 essenze differenti.
Dietro il castello si trova il mausoleo della famiglia.

castello - Hotel de Ville
castello - Hotel deVille

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SAINT-CENERI-LE-GEREI
 

SITO TURISTICO                  www.saintceneri.org

Saint-Céneri-le-Gerei, un borgo di circa 150 abitanti sul fiume Sarthe, è classificato come uno dei villaggi più belli di Francia.


Prende il suo nome da Serenicus (divenuto in francese Céreni), un eremita nato a Spoleto in Umbria tra il 620 e il 625, e dalla famiglia Giroie che regnò per 250 anni in questo villaggio.

Molte leggende aleggiano intorno alla figura del St-Céneri.
Si narra che Céreni dopo essere entrato nell'ordine benedettino ed essersi recato a Roma, ebbe una visione che gli ordinò di recarsi ad ovest.
Partì quindi con suo fratello e nel 659 arrivarono a Saulges. Qui lasciò suo fratello e ripartì con Flavard.
Nel 689 arrivarono assetati al bordo di un corso d'acqua e dopo aver pregato sgorgò una fonte, trasformata in seguito in fontana.
Questa fontana miracolosa ha proprietà curative, sembra che curi alcune malattie degli occhi.

fonte miracolosa

Céneri e Flavard vollero attraversare il fiume, ma questo era in piena.
Poterono farlo dopo aver pregato: le onde si calmarono e poterono guadarlo.
Il libro di preghiere di Céneri cadde nell'acqua e fu trovato alcuni anni dopo intatto.

fiume Sarthe

Il Santo eremita visse in una capanna fatta di rami sulla riva del fiume.
In questo posto fu costruita una cappella nel XIV secolo, in stile gotico.
Al suo interno si trova una pietra che il Santo usava come letto.
Sembra che sedersi su questa pietra aiuti le giovani donne ad avere una gravidanza, e i bambini a combattere l'incontinenza.
Inoltre le giovani donne che vogliono sposarsi infilano un ago nella veste della statua che raffigura il Santo.
Se l'ago rimane conficcato nella pietra, la giovane si sposerà nell'arco dell'anno.
Un luogo pieno di mistero.

cappella di St-Céneri

Una comunità di 150 monaci benedettini si radunò intorno a Céneri.
Si incominciò a costruire una chiesa in legno in cima al promontorio nel669.
Il Santo morì nel 670 e venne sepolto all'interno della chiesa.

chiesa di St-Céneri
chiesa di St-Céneri






La chiesa per suo volere prese il nome di St-Martin du Mont Rocheux, ma poi venne dedicata al santo eremita.
I Normanni fecero incursione nel villaggio e il re di Francia inviò dei rinforzi.
I soldati furono attaccati da sciami di api, e si gettarono dalle rocce nel fiume.
Solo pochi riuscirono a salvarsi.
Ancora oggi un favo di miele veglia sulla chiesa.









Quando si celebrò l'anniversario della morte del Santo, due cavalieri attaccarono i loro cavalli alla porta della chiesa.
Punti dalle api i cavalli strapparono i loro lacci e precipitarono nel vuoto, ma riuscirono a sfuggire all'annegamento.

Nel 903 i Normanni bruciarono l'abbazia e l'abbaziale, e per molto tempo il villaggio rimase senza chiesa.
Si costruì una nuova chiesa nel 1089 che fu terminata nel 1125.

coro con affreschi
affresco del coro


Al suo interno si avverte un contrasto tra i muri della navata e quelli del coro, coperti di affreschi del XIV/XV secolo e forse del XII secolo.
Furono coperti nel 1610 sotto gesso e calce e riportati alla luce nel 1856.

affreschi del coro
affreschi della chiesa di St-Céneri

Del castello di St-Céneri-le-Gerei, costruito nel 1040 dal Conte di Mayenne, vassallo del Conte d'Artois, e affidato a Guglielmo Giroie, non rimane più molto.
Nel 1417 il castello cadde in mano agli Inglesi, poi ripreso nel 1429 dai Geroie e infine dopo assedio passato nel 1436 nuovamente agli inglesi.


Nel 1843 il borgo si aprì ai pittori, attirati dalla luminosità e dalla bellezza del luogo.
Gli artisti si ritrovavano all'Auberge Moisy (chiuso nel 1908 e oggi proprietà privata) o all'Auberge Logangneux (oggi Auberge des Peintres).
Durante i giorni di pioggia i pittori dipingevano sui muri, e la sera dipingevano i profili dei conviviali (Salle des Décapités all'Auberge Moisy).
Orario: mercoledì/domenica 16.0/17.00
                aprile/settembre  15.30/18.00
Costo 2,50€

Molti artisti si sono istallati a St-Céneri ed hanno aperto qui i loro ateliers.
St-Céneri è quindi considerato la piccola Barbizon normanna.




CONCLUSIONI
Immersi nel verde queste tre località hanno ognuna una particolarità: il fascino medievale di Domfront, la mondanità di Bagnoles-sur-l'Orne e l'amenità di un borgo incantato di St-Céneri-le-Gerai.
Un paesaggio riposante accomuna i tre siti, caratteristica di questa regione francese tra le meno inquinate.



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